L’attacco di panico viene per poter esprimere un’energia che è stata soppressa, un lato dell’anima che non abbiamo manifestato. Spesso si soffre di attacchi di panico perché siamo diventati troppo formali e accondiscendenti.
Quando arriva il panico, non devi farti domande. Devi dirti:
“sono qua, lui è più forte di me, devo accoglierlo”. Ragionare sui disturbi non serve a stare bene. Piuttosto dobbiamo ascoltare ciò che c’è dentro di noi, soprattutto nel momento in cui il panico arriva.
Archivio di February 2010
Come vincere gli attacchi di panico
Friday, 26 February 2010Contro il mal di testa, una tecnica semplice
Monday, 22 February 2010Contro il mal di testa può essere usata una tecnica semplice ed efficace. Quando arriva il dolore, fermatevi un attimo, mettetevi comodi e chiudete gli occhi. Provate a dirigere l’attenzione sulla parte della testa in cui sentite questo dolore. Individuate il punto in cui il fastidio è più forte e concentrate, proprio lì, la vostra percezione. Se osservate il malessere senza alcuna resistenza, vi accorgerete che dopo qualche secondo, gradualmente, il disagio incomincerà ad espandersi, sfumando lentamente come una nuvola.
L’amico invisibile
Wednesday, 17 February 2010Dentro di noi abitano due personaggi. Uno è quello conosciuto, che presentiamo agli altri e a noi stessi, quello in cui siamo identificati. L’altro è un personaggio sconosciuto, invisibile. Già i Greci conoscevano questo figura nascosta e la chiamavano daimon; la tradizione cristiana ha parlato di angelo custode. Proviamo ogni tanto, durante la giornata, ad immaginare l’amico invisibile accanto a noi: sarà questa immagine a condurre la danza della nostra vita e ad occuparsi delle situazioni che ci fanno soffrire.
Impara a dirti “Sono nessuno” e starai meglio
Friday, 12 February 2010Quando arriva un disagio dovremmo dirci: “io sono nessuno”.
Io non sono la persona che ha litigato con mio marito, che deve mettere le cose a posto, che vuole la rivincita… Il riflettere sui problemi, il ripensare all’episodio che ci ha fatto soffrire, non fa altro che aumentare i disagi. All’opposto, per ritrovare il benessere, possiamo ripeterci, in alcuni momenti della giornata: “io sono nessuno”, “io non ho risposte da dare”. Questo “essere nessuno” ci porta ad agire con più spontaneità e naturalezza, inducendoci a trovare soluzioni inaspettate ai nostri problemi.
Curarsi con i sogni
Monday, 8 February 2010Un sogno non è mai “banale”, ma è un messaggio che viene dal profondo di noi stessi. Una signora che partecipa ai miei gruppi del giovedì pomeriggio presso il Centro Riza di Medicina Naturale, mi ha raccontato di un sogno da lei definito “banale”, in realtà significativo: la signora veniva sottoposta ad un esame e, come unica reazione, si trovava a percepire il disagio, senza curarsi delle sue cause o di come scacciarlo. Si è semplicemente abbandonata alla paura, lasciandole spazio dentro di sé. Dopo un po’ è arrivato il vuoto e il benessere. Ogni tanto, proviamo a stare nel vuoto. Se superiamo l’esame, come ha fatto lei, siamo sulla strada giusta per stare bene con noi stessi. Dello stesso sogno e dei suoi significati mi occuperò estesamente nell’editoriale di Riza Psicosomatica di Marzo, in edicola dal 01/03/2010.
Star bene con se stessi
Tuesday, 2 February 2010Cari amici,
Oggi col mio blog apro una nuova finestra sul web, che permetterà a chi lo vorrà di seguirmi e di dialogare con me. Nei miei interventi toccherò ogni volta temi diversi, il cui denominatore comune può riassumersi nel titolo del mio primo post: “Star bene con se stessi”. Per fare questo occorre in primo luogo smettere di correggersi, di giudicarsi, di pretendere di essere diversi da come siamo. Se, quando arriva un malessere, impariamo a non dirci nulla e a non ragionarci sopra, la nostra essenza ne trarrà giovamento. Guardare il malessere senza dare una spiegazione è il metodo più efficace per ritrovare il benessere.



