Star bene con se stessi

Cari amici,

Oggi col mio blog apro una nuova finestra sul web, che permetterà a chi lo vorrà di seguirmi e di dialogare con me. Nei miei interventi toccherò ogni volta temi diversi, il cui denominatore comune può riassumersi nel titolo del mio primo post: “Star bene con se stessi”. Per fare questo occorre in primo luogo smettere di correggersi, di giudicarsi, di pretendere di essere diversi da come siamo. Se, quando arriva un malessere, impariamo a non dirci nulla e a non ragionarci sopra, la nostra essenza ne trarrà giovamento. Guardare il malessere senza dare una spiegazione è il metodo più efficace per ritrovare il benessere.

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192 Commenti a “Star bene con se stessi”

  1. francesco ha scritto:

    dottore oggi o comprato un libro suo a caso puoi ritrovare te stesso poi mi e venuto in mente internet e lo trovata , io esco fuori ora da una brutta esperienza dove due anni fà mi ero convinto di praticare il buddismo della soka gakkai dove il presidente internazionale e daisako ikeda mi avevano convinto che potevo trasformare la mia vita i miei problemi che avevo ,non gli dico dopo due anni intensi di pratica la mia vita e diventata una tragedia sono rimasto senza lavoro senza soldi con piu debiti e con problemi di salute di cui o dovuto subire anche un intervento e ancora non o risolto quado o cominciato a fare domande ai responsabili essi sono spariti non rispondevano piu alle mie email o sms alla fine un responsabile mi a accusato mi a rinproverato insomma per fortuna ne sono uscito , in effetti aragione lei non posssiamo cambiare noi stessi ma dobbiamo percepire fino in fondo qualsiasi situazione, sia di sofferenza che di felicita fino infondo senza lamentarci del perche voglio cominciare ad sperimentare tutto cio perche ora in me ce tanta rabbia e sofferenza la sequiro’ grazie francesco

  2. gennaro ha scritto:

    Gentilissimo Dottore, la mia vita è completamente cambiata nel giro di pochi giorni, da quando è stata diagnosticata un ansia somatizzata a mio figlio di 14 anni, non ho più fiducia, non riesco a farmi capire, vedo tutto nero. Ora sono passati cinque mesi. Mio figlio che prima usciva anche se non molto e svolgeva una vita iperattiva (praticava anche calcio) oltre la scuola, ora non vuole quasi mai uscire, gioca almeno due ore al giorno con la play station, altre ore è vicino al computer, poi usa spesso il telefonino (cose che faceva anche prima della malattia) l’unica cosa che ha smesso è il gioco del calcio. E’ in cura con la Sertralina (prescritta da un Psichiatra ed è seguito da una psicologa. Il mio pensiero è che lui dovrebbe uscire di piu’ possibilmente fare qualche sport ed essere coccolato di meno da mia moglie. Mi aiuti a capirci qualcosa e Le sarei grato se potesse darmi dei buoni consigli. Grazie.

  3. zara ha scritto:

    Carissimo Dott.Morelli vorrei un suo consiglio riguardo ciò che mi sta accadento da qualche tempo. Non riesco più a condividere bei momenti con il mio compagno poichè lui pensa ai suoi interessi escludendomi dalla sua vita e io mi ritrovo relegata solo ai ruoli di moglie. In tutto ciò sono anche mamma e quindi non mi sento di chiudere la storia tra noi due. Non voglio continuare una vita da insoddisfatta, ma non riesco a trovare un’ alternativa poichè ho delle responsabilità di mamma. Mi aiuti a far coesistere la mia soddisfazione con la continuazione del rapporto.

  4. Luke ha scritto:

    Io continuo a vedermi con amici e persone anche spesso, ma non riesco a cambiare quello che non mi piace. Non sono spontaneo. Sembra sempre che non mi diverto anche se sono contento di stare con i miei amici. Non so come mai però … mi sembra come se non provassi nulla mentre sto con loro, e sono felice della serata solo DOPO che siamo tornati tutti a casa. Non riesco a scherzare e fare battute sul momento, mi vengono in mente DOPO, quando sono già a casa mia. Lo stesso quando dovrei arrabbiarmi con una persona, mi arrabbio in ritardo quando non la vedo più. Sono anni che cerco di cambiare ma non so come mai non ce la faccio, divento un manichino fuori di casa. E questa non credo sia timidezza, penso sia altro. So che piaccio comunque ai miei amici, ma questo non basta a sciogliermi, e non bastano nemmeno tutte le mie uscite. Non mi serve più sapere cosa dovrei fare o cosa pensare, mi servirebbe un metodo tipo un allenamento.

  5. milù ha scritto:

    grazie anima riconoscibile, la tua spontanea armoniosa essenza mi ha resa
    consapevole della ricchezza che mi circonda

  6. denise ha scritto:

    Salve,mi chiamo denise ho 25 anni e volevo dare conferma di cio che il dott Morelli dice nel suo video.io è da molto tempo che ho imparato ad ascolate i miei dolori…all’inizio tante persone mi dicevano non fuggire dal dolore ascoltalo e infatti vedevo che i problemi fuggendo,tornavano triplicati.dopo un pò ho deciso di affidarmi più che altro alle mie forze senza chiedere aiuto o chiamare subito qualcuno se avevo qualche grana o qualche vuoto in me o malinconia.anzi le guardavo le ascoltavo e sentivo proprio dolore fisico,avevo bisogno di farlo,di sentirmi senza farmi tantre domande.mi mettevo li a occhi chiusi da sola o passeggiavo magari piangevo anche ma dopo un pò vedevo le cose in maniera più leggera di quando mi era apparso il malessere.mi sono scrollata varie volte di dosso le aspettative altrui,il farmi vedere dagli altri in un certo modo e mi sono sempre detta che chi mi vuole bene mi accetta come sono.ho imparato a nn aspettarmi le cose dalla vita ma prendo e faccio ciò che mi piace se ne ho voglia..eppure sono anche una personcina pigra spesso ma accetto questo e soddisfo la mia pigrizia se capita…certo per viA DEL LAVORO VORREI PIù TEMPO PER ME STESSA.ma quello verrà col tempo…l’importante è sta bene con la propria interiorità!!!!!!un saluto a tutti e vi consiglio di provare!!!

  7. giovanna ha scritto:

    caro morelli adoro i suio libri riviste vorrei venire ai suio incontri in questo momento sto prendendo ansiolitici e sono delusa di me stessa non riesco a respirare dallo stomaco non mi passa l’aria dopo asmatici bronco dilatatori cortisone niente mi sono rimessa il mio ex marito volevo rimettere le cose a posto e non respiro come puoi aiutarmi ero così felice di aver superato la paura attacchi panico ora sto nella cacchina.help un saluto a tutti

  8. sofia ha scritto:

    mi piace tanto, vedo che è una teoria umanamente sana, funciona veramente.

  9. ALICE ha scritto:

    Salve dott. Morelli,
    sono una ragazza di 26 anni da diversi anni non so’ più cosa significa vivere. Sono stata in analisi per molti anni,ma senza nessun risultato, di recente mi sono affidata a uno spichiatra, premetto che sono sempre stata contraria alla somministrazione di psicofarmaci, ma questa volta , probabilmente presa anche dallo sconforto di non trovare più una via di uscita , mi sono fatta convincere. Dopo circa una settimana di terapia con il Cipralex, arrivano gli attacchi di panico, e un malessere totale. Interrompo la cura ,so benissimo che gli attacchi di panico non erano dovuti dagli spicofarmaci,ma in realtà era il mio cervello che li rifiutava. Adesso mi sono affidata a un floriterapeuta, sto’ usando i fiori di bach , con la speranza soprattutto di far ritornare il ciclo mestruale che da circa quattro anni non ho più.
    Poco tempo fa , per caso in libreria la mia attenzione si sofferma sul titolo di un suo libro , inizio a leggere i suoi consigli le sue teorie e le trovo veramente interessanti , voglio metterle in pratica, VOGLIO STARE BENE.
    Adesso pero’ ho solamente bisogno di capire , cosa intende quando parla di PERCEPIRE il malessere , ascoltare il dolore, Essere presente . Cosa significa ??? Io percepisco il mio malessere altrimenti non sarei qua a scrivere nel suo blog . Percepire e non farsi domande ?? Cosa dovremmo fare distaccare il cervello dalla vita?? Non riesco a capire dottore, non riesco a mettere in pratica. Mi aiuti a capire , ho bisogno di ritornare a vivere.
    Grazie , cordialmente la saluto.

  10. Denise ha scritto:

    Carissimo dottore, ho scoperto per caso questo spazio nel web ed ho guardato con interesse tutti i video da lei inseriti…ho percepito subito una leggerezza nuova mentre le sue parole entravano nel mio modo di essere sempre cosi’ rigido e severo con me stessa. Sono una studentessa universitaria e la mia vita è sempre stata segnata dal dovere….dover essere brava, non dover chiedere ai genitori(poveri), non dover….vivere!Non potevo lasciarmi andare ai capricci di un età mai vissuta!Ho sempre conseguito risultati eccellenti a scuola ma da diversi anni è come se il mio cervello si fosse spento e non riesco più a raggiungere i miei obiettivi…a dare gli esami in sostanza.Tutto questo mio fallimento inaspettato ha causato in me un enorme ferita ed una serie di ragionamenti che non mi sono serviti ad uscire dalla mia situazione stagnante di fuori corso!Cosa mi può consigliare considerando che devo per forza concludere gli studi dato i sacrifici enormi fatti dalla mia famiglia…?Grazie per la cortese attenzione.Distinti saluti.

  11. stella ha scritto:

    Buongiorno dott. Morelli, mi chiamo Stella ho 32 anni. ho ascoltato il suo blog, con notevole interesse, lo stesso interesse che mi aveva suscitato il titolo del suo libro “puoi fidarti di te”. il problema è proprio questo. io alterno momenti di grande presunzione, in cui mi cullo nella convinzione di conoscere tutte le verità del mondo, a momenti di insicurezza cronica, ove sprofondo nella più disperata tristezza quando mi accordo di sbagliare, di commettere degli errori in ogni campo. percepire il dolore e gli stati d’animo omettendo ogni puerile e futile giudizio su me stessa e sulla causa del mio dolore? magari potessi. ma non ci riesco. ormai in me sono radicati sentimenti contrastanti, il cui fulcro riguarda sempre la mia persona, il mio modo di essere. se sbaglio una cosa tendo a colpevolizzarmi come se avessi compiuto il peggiore dei crimini, se faccio qualcosa di buono, tendo ad esaltarmi momentaneamente. già perchè subito dopo arriva lo spettro dell’insicurezza, che mi fa dubitare delle mie capacità, e che insinua in me il dubbio che la certa cosa fatta bene sia pura casualità. purtroppo questo mi penalizza in tutto, nel lavoro, nelle amicizie, nei rapporti con gli altri. mi sento forte e sicura solo in amore. non sono nevrotica e gelosa, e nemmeno ho paura di perdere la persona amata. sono presuntuosa, possiedo la convinzione assoluta che mai potrebbero lasciarmi, perchè un’altra me non la troverebbero mai. quanto vorrei avere le stesse convinzioni anche nell’ambito lavorativo. Lì sono davvero pessima; le uniche immagini che riescono ad imprimersi nella mia mente, è quella dei colleghi che mi guardano con pietà, o con disperazione, perchè madre è stata ingenerosa con me, privandomi delle capacità o dell’intelligenza. questo pensiero e queste immagini mi paralizzano tanto che faccio il loro gioco, cioè mi mostro debole, insicura e priva della grinta che ci vuole nell’ambito lavorativo. grinta che tiro fuori evidentemente in amore, o quando qualcuno ferisce le persone che amo. sono anche consapevole di sbagliare tutto, in quanto passo la vita ad analizzare ogni mio comportamento ogni mio gesto, a cercare la soluzione, a cercare di cambiare, di diventare più precisa, più attenta. e proprio come dice lei, questo tipo di autocura non funziona, anzi è deleteria, non fa che peggiorare il mio stato d’animo. il mio cervello non riposa mai, è continuamente invaso da pensieri, e pensieri, ragionamenti, sensi di colpa, ecc. ecc. non riesco a liberare la mia mente nemmeno per un minuto. è come se il vuoto mi creasse ansia. quando sono in pausa pranzo e sono sola, l’idea di restare lì davanti ad un primo, senza nulla che tenga occupata la mia testa, mi angoscia. allora mi porto un libro, mi leggo un giornale. ma quando leggo la mia mente è assente, non si concentra. tanto che per ogni singola frase devo ritornarci più volte per capirne il senso. anche quando mi parlano i colleghi, non capisco mai al volo il senso. ed anche il suo libro, l’ho dovuto leggere due volte per capire il significato. a volte pensavo che tutto ciò dipendesse dalla mia stupidità, sinonimo di incapacità, altre volte pensavo che la mia mente è otturata dai pensieri così tanto che si blcocca e decide di non funzionare più; non presta attenzione a quello che fa, o a quello che le si dice. è come se ci fosse un velo davanti ai miei occhi, che non mi fa vedere le cose ovvie, ed un filtro nelle mie orecchie che mi impedisce di ascoltare bene le parole. questo altera in modo negativo il mio lavoro, che diventa zeppo di errori, per di più di distrazione, ma anche di non conoscenza, di scarsa comprensione. se aggiungo anche che sono pigra….pensavo al suo libro, e alla frase in cui parla di riscoprire le cose che ci appassionavano da bambini che ci facevano stare bene, che ci caricavano, beh io non sono riuscita a trovare nulla, se non il tempo trascorso con mio padre, che non c’è più. mi sono accorta che gli interessi che possiedo oggi sono emulazioni delle passioni di mio padre, ma non sono veramente mie. nemmeno da adulta, allo stato attuale, posso affermare l’esistenza di una situazione a cui abbia partecipato, o lo svolgimento di qualsiasi attività che mi abbia fatto sentire bene. faccio un lavoro che non mi piace, non ho ancora ultimato l’università, e non so che tipo di lavoro mi piacerebbe fare. ho proprio perso lo spirito guida, che sa ascoltare, sa come curare, che non pensa e non giudica. ma a ben ricordare nemmeno da piccola vi erano tracce significative. vorrei tanto non provare la sensazione nauseante che mi blocca tutto, e che mi fa irrigidire ogni singolo muscolo, imprigionando la mia spontaneità, e mi ripete quanto io sia incapace, inetta e stupida. vorrei con tutta me stessa non essere stupida, non essere superficiale, non essere in continua distrazione. all’inizio volevo scrivere un altro tipo di lettera, in cui premevo maggiormente sul suo metodo, ma sarei stata falsa. ho letto il suo metodo, e mi farebbe davvero piacere a non pensare, non giudicare, ma limitarmi ad osservare a percepire, ma so che per me è difficile. per questo motivo le ho scritto invece tutti i miei pensieri e paranoie, le parole che a lei non interessano, e che non dovrebbero interessare neppure me. invece purtroppo non è così

  12. stenton ha scritto:

    Essere se stessi sembra essere diventata un’impresa ardua, dove chiunque vuole farti diventare qualcosa, e tutti cercano di farti recitare per forza una parte.
    Penso anche ai media che ci continuano a bombardare di messaggi, di norme comportamentali, e in tutto questo perdiamo l’orientamento, abbiamo tante mappe….ma una sola bussola, la bussola indica una direzione ma non ci dice su quale strada prendere……..e poi la bussola indica il nord, sempre il nord.
    Sta a noi ricavarci l’est l’ovest e il sud.
    Ho preso un sacco di strade che hanno portato ad altre strade e mi sono chiesto il senso di tutto questo….

  13. Claudia ha scritto:

    Caro Dottor Morelli, non riesco a guardare. Mio marito è morto a marzo ed io non riesco a guardare, non eravamo la classica coppia felice, ma c’eravamo l’uno per l’altra e adesso io sono rimasta sola con il pensiero di tutte le promesse fattemi e non mantenute, non per colpa sua , ma la colpa vera è che non ha voluto ascoltarmi quando gli dicevo che dovevamo vivere il momento, che se nostra figlia voleva giocare con noi in quel momento , quello era il momento per farlo. Che non aveva senso lavorare così tanto e togliere tempo alla sua famiglia ed a se stesso. Non riesco a guardare perchè c’è una nebbia fitta di dolore, di rabbia,di penosa tenerezza nei confronti di mio marito Vincenzo, e non ce la faccio a non pensare che non è giusto. Non riesco a guardare perchè vedo solo i suoi momenti di dolore , sofferenza tremenda. Cerco di immergermi nel dolore quando arriva, ma ad un certo punto annaspo come uno che sta affogando e scappo da quel dolore. Forse sto facendo anche io l’errore di reinventarmi, prima ero anche moglie, compagna, complice adesso non lo sono più , dove mi devo orientare? da dove devo ripartire ?
    grazie per quello che fa. Claudia

  14. Alessandro ha scritto:

    Carissimo dottore, oggi la mia vita e arrivata a un traguardo, dopo 2 anni di lotta col panico e ansia, oggi è il primo giorno, che questo nemico prima tanto temuto, ha iniziato a farmi compagnia, mi sforzavo a tornare la persona di una volta, quella pura quella non ansiosa ma questo comportava ansie ancora piu grandi, fin quando per caso comprai un suo libbro senza nemmeno sapere di cosa parlava… ebbene e stato il primo libro che ho finito di leggere in vita mia insieme a tutti gli altri suoi libri… oggi posso dire che il vero traguardo di una persona e quello di raggiungere il nulla… quel posto dove l’io scompare e il se domina… il posto dove troverai quello che cerchi senza cercarlo, sembra un paradosso ma e cosi… Grazie mille per i suoi consigli…

  15. Maria ha scritto:

    Buongiorno dott. Morelli,
    vorrei una sua opinione riguardo un’abitudine solamente femminile di cui mi sto accorgendo ultimamente….MA perchè le donne hanno l’abitudine (o il bisogno?) di parlare, comunicare, esprimere tutto quello che provano sempre e in continuazione?
    Sto frequentando il corso pre-parto e quindi mi trovo a contatto con tante donne tutte insieme, e sembra che facciano a gara a parlare di se anche dei minimi dettagli della loro vita….C’è qualcosa che non va in me che invece non voglio proprio dire niente? Ogni volta che “devo” parlare di me o della mia vita, mi sembra di privarmene di una parte, mi sento come se la sciupassi, sto tanto bene in silenzio, ma mi sento una marziana!
    In queste occasioni invidio gli uomini che parlano molto meno e soprattutto non si aspettano che lo facciano gli altri….
    Sarà per questo che non ho amiche donne ma solo uomini? Secondo lei devo cambiare? Non condivido l’articolo che dice che chi ascolta ma non comunica è perchè vive di riflesso e non riesce a provare emozioni forti, credo anzi che le provi ancora più intense perchè totalmente intime.
    Sarebbe bello un suo post riguardo all’argomento (-:
    Grazie
    Maria

  16. elisa ha scritto:

    caro dottore,ho sempre sofferto di ansia fin da piccola,non mi sono mai accettata ho sempre considerato gli altri migliori di me.questo mi ha portata a forti insicurezze a scuola a lavoro nella vita sociale.oggi invece ho scoperto i suoi libri ogni volta che mi sento un po giu ne vado a rileggere alqune pagine e ci crede che x me è una vera e propria terapia! cerco di affrontare ogni disagio non combattendolo ma solo osservandolo non è semplice ma sento di stare meglio.x qesto mi sento di ringraziarla vivamente.vorrei porle una sola domanda :credo di soffrire di una fobia sociale perche mi sale l’ansia ogni volta che devo relazionarmi con qualcuno che non conosco o che conosco poco.questo mi porta spesso a chiudermi in me stessa ed a provare forti disagi.ci terrei tanto a sapere il suo pensiero a riguardo!grazie infinite.

  17. marcello ha scritto:

    dottor morelli sono un uomo ch non riesce a mettere in pratica nulla di quelle cose stupende che lei tenta di farci capire. sono perennemente in confusione e in balia dei pensieri senza mai riuscire a venirne a capo . comprendo tutto quello che lei dice e li finisce . non riesco a farle mie le sue indicazioni per poter intraprendere un cammino coerente per migliorare. non ho fiducia in me. la mia identita? ne ho tremila e nessuna . distinti saluti e prosegua come puo

  18. sonia ha scritto:

    caro dott.Morelli, stimo lei, mi piace ascoltare la sua voce sempre ben modulata alla radio (mi infonde energie per fare un po’ di autoanalisi) e mi piacerebbe sentire un suo parere: vero è che ogni storia è a sè, ma in genere perchè si sente il bisogno di scappare? si sogna di ricominciare una vita chissà in quale parte remota di questo mondo pensando che la vita là proprio là sia migliore per se stessi, per i propri figli e per qualià di vita. cosa si nasconde sotto questo desiderio, perchè secondo me c’è un motivo per cui ogni volta che vado in vacanza da qualche parte penso quanto sarebbe bello vivere in quel luogo e quanto sia triste e mono-tono vivere nella mia piccola città. Appena torno a casa cerco lavori, opportunità …poi dopo un po’ tutto torna nei ranghi e nel solito tran-tran fino alla prossima vacanza a vatelapesca.
    E’ un tema “frivolo” forse rispetto alle problematiche che leggo nel suo blog, ma mi incuriosisce approfondire questo stato d’animo che negli ultimi anni mi assale sempre più spesso e che non metto in pratica mai dandomi tutte le giustificazioni più banali..dai figli, al denaro alla lingua e cosi via fino a capitolare. Grazie mille, un saluto.

  19. MARIANNA ha scritto:

    Gent.mo Dott. Morelli,
    le scrivo solo ora, anche se avrei voluto farlo molto prima…Sono una ragazza di 30 anni. Sebbene riceva molte conferme dal mondo che mi circonda, non mi piaccio granchè e sono molto molto insicura…Credo sempre che gli altri siano migliori di me e soprattutto, ogni volta che qualcosa non va come desidererei, attribuisco a me tutte le responsabilità. Questa mia situazione è andata peggiorando da qualche anno a questa parte, ovvero dal momento in cui ho ricevuto un “rifiuto” da un uomo più grande di cui mi ero molto innamorata e con cui ho vissuto una breve relazione. Nonostante sia passato tanto tempo non riesco a smettere di soffrire per questo e a non colpevolizzarmi per come sono andate le cose. Ciò che vorrei mi spiegasse è: perchè non riesco ad andare oltre nonostante non mi manchino le possibilità di crearmi e vivere nuove situazioni? Perchè tendo ad addossarmi colpe che razionalmente mi rendo conto non siano imputabili al mio comportamento?
    La saluto e la ringrazio

  20. rosanna ha scritto:

    Caro Dottor Morelli è da anni che la seguo, ho letto il libro “puoi fidarti di te”e ho trovato molto utile i suoi consigli alcuni li ho messi in pratica altri meno.Io oggi sono qua a chierle un aiuto nn per me ma per mia sorella.
    Lei si chiama Mariateresa ha 26 anni, sin da piccola ha vuto un carattere ribelle, forte ,testarda,è stata sempre piena di amici, ha dato tanto per gli amici, spesso litigava con la famiglia per gli amici,la casa per lei era un alloggio. Da un anno a questa parte è cambiata,è diventata ancora più aggressiva di prima,piange sempre.
    Io un anno fa mi sono sposata e sono andata a vivere in Friuli, lasciando la mia famiglia in provicia di Salerno, per mia sorella questo è l inizio di un dramma, perchè prima mi occupavo io della casa ora tocca a lei e nn lè gradita la cosa, per questo motivo iniziano gli screzi con nostra madre che la vorrebbe più attenta alla casa ma a lei nn piace.Inoltre all inizio di questanno conosce un ragazzo e si innamorano, lui un bravo ragazzo, lavoratore,un po troppo chiuso caratterialmente, diversamente da lei che è semore allegra: Da li inizia una situazione di crisi personale, perchè appena lei conosce questo ragazzo gli amici la abbandonano perchè nn sono d accordo che lei si fidanzi con questo ragazzo,lei inizia a sentirsi sola e la sua aggressività aumenta. Inizia ad a ggreddire mamma, il suo ragazzo, e quanti le stanno intorno.
    La cosa prosegue sempre più tragicamente fino a che lei nn inizia A PARLARE di uccidersi, vuole farla finita perchè nn si sente amata come vorrebbe, dice che nessuno la capisce. Io nn so che fare viviamo molto lontano e poi il nostro rapporto si rafforzato ora che ci siamo allontanate, prima stavamo sempre a litigare. Io le ho consigliato di parlare con qualcuno di sfogarsi per liberare questa sua aggrassività che aumenta sempre e far star male quelli che le stanno vocino. Cosa mi conglia di fare, mi aiuti per piacere. Grazie e buon lavoro.

  21. michela ha scritto:

    Grazie Dott Morelli,lei E’un vero Maestro di Vita.

  22. sonia ha scritto:

    Caro dottor morelli e ‘ dal 2005 che soffro DI ANSIA E di attacchi di panico ,praticamente dopo la morte di mia madre ….sono andata avanti per mia figlia che e’ nata 1 mese pima che morisse la mamma…Diciamo con alti e bassi sono andata avanti tra ansia e attacchi di panico sono ipocondriaca sto’ sempre dai dottori faccio visite sopra a visite e mi sento tanto tanto sola mi manca da morire mia madre che era il supporto l’aria della mia vita , quando vedo le sue cose nel suo armadio mi sento mancare da morire l’aria ancora dopo cinque anni non riesco a togliere le sue cose mi sento sempre peggio.Lavorativamente e economicamente non e’ tutto rose e fiori come in tutte le famiglie che paga un mututo non sono soddisfatta o paura pure di camabiare lavoro il certo per l’incerto mi sento una fallita l’unica cosa che mi consola ,o un marito splendido che mi sta’ vicino ma non riesce a capire fino in fondo questo male ansia ecc..e mi viene anche li l’ansia di perderlo che si stufi di me e poi il mio amore la bimba che l’amo piu’ DI ME STESSA e avvolte deve vedere sua madre in preda all’ansia e questi mi dispiace e dopo tutto questo e’ da circa un mese e mezzo che sto in cura da un psichiatra e sto’ prendendo delle gocce xanax non vorrei prenderle ma mi fanno stare benino .Spero tanto di uscirne da questa situazione mi viene la paura sopra a paura..’e da una settimana che sto’ leggendo le sue riviste ,e quando sento lei parlare nel blog mi viene una voglia di ricominciare … solo e’ cosi’ difficile controllare la mia ansia …spero se mai un giorno di fare due chiacchiere con lei .GRAZIE E BUON LAVORO

  23. desiree ha scritto:

    Carissimo Dottore, ascoltando i suoi video ho avuto l’illuminazione che cercavo. E’ da tempo che vivo un amore contrastato. Il mio vero e unico amore della mia vita, un amore cosi intenso che al solo pensiero mi commuove ogni volta prendendomi anima e corpo. Purtroppo una serie di circostanze non mi permettono di viverlo con la persona amata portandoci ad essere separati. Cosi è da tempo che ho vissuto tutto questo con grande dolore ponendomi domande sul perchè il destino ha deciso di farmi amare cosi tanto un uomo che ora non posso avere. Continuavo a pensare ai momenti passsti insieme e a cosa potessi fare per cambiare lo stato delle cose per poter continuare a farlo. Ma sentivo che sbagliavo in tutto questo. Cosi ho cercato di frequentare altri uomini per dimenticarlo. Ma invano nessuno reggeva il confronto nessuno che riuscisse a prendermi ed ogni volta che andavano via mi sentivo liberata. Ma improvvisamente ho deciso una cosa. Ho deciso di non forzare nulla. Di non obbligarmi a vedere nessuno, ne di dimenticarlo e soffocare il mio amore per lui. Ho deiso di non pensare ne a quello che è stato ne a quello che potrebbe essere ma vivere ora l’unica cosa certa che mi rende felice: amarlo nel mio cuore incondizionatamente come ho sempre fatto senza aspettative ne ricordi. Ora che ho deciso di lasciar fluire spontaniamente l’amore sono felice, perche l’amore non si puo comandare nel suo arrivo ne la sua partenza. La mattina gli dò il buon giorno e la sera la buona notte prima di chiudere gli occhi immaginando che sia accanto a me. Un giorno forse smetterà di essere ed io sarò pronta forse per amare ancora qualcun’ altro. Ora sarebbe come voler trasferire un amore da una persona ad un altra come se tale emozione fosse un oggetto. In fondo non cerco un uomo per sistemarmi o colmare solitudine, l’amore è venuto spontaniamente e sponeamente un giorno andrà via se il destino continuerà a tenerci lontano..

  24. Simona ha scritto:

    Carissimo Dottore, è da qualche mese che leggo i blog nella speranza di trovare una soluzione al mio problema.
    Mi ha lasciato dicendo che ha un suo percorso da fare, che non è il momento per lui di fermarsi e forse non lo sarà mai, è uno zingaro, la colpa non è mia, non ha niente contro di me……ma mi ha lasciato.
    ho smesso di vivere, non mangio, piango e lui sta diventando un ossessione. è sempre nei miei pensieri, ho attacchi di gelosia, lo cerco….e sto male.
    non sono più giovane, ho 52 anni e pensavo di dividere con lui gli anni futuri.
    sto male, niente di quello che lei scrive mi aiuta, alcuni giorni mi sembra di stare meglio , altri sprofondo nel baratro più nero.
    grazie e saluti

  25. Fosca ha scritto:

    Gentile Dott. Morelli
    Mi sento persa..cioè ho perso me stessa. La prego cerchi di dirmi come posso affrontare il mio futuro. Ho 38 anni. Dopo 20 anni insieme mio marito mi ha lasciato perchè non mi amava più. Ho scoperto che da tempo amava un’altra e che voleva essere libero dal nostro legame che credo lo opprimesse. Tutto è crollato. La mia fiducia nel’amore, nei sentimenti, in una famiglia. Ho una figlia stupenda e per lei ho cercato di affrontare la separazione serenamente anche se dentro mi sento smarrita ogni giorno di più. Ho fatto l’errore in passato di appoggiarmi completamente a lui per ogni cosa rendondomi poco sufficiente a me stessa con conseguente ansia e attacchi di panico. Ho capito che tutta quell’energia che ho da sempre si era bloccata nel delegare nel non decidere mai da sola. Ora sento il vuoto e una solitudine immensa. La solitudine di non stare bene con me stessa. Dopo la separazione mi sono buttata in una relazione credo tabbabuchi per non pensare al dolore della fine del mio matrimonio. Ovviamente non sono felice. Vorrei credere che posso farcela da sola. Credere che posso realizzare i miei sogni ( prendere la mia agognata laurea, scrivere il mio romanzo e altre cose ) senza l’appoggio di un uomo che mi consoli, che mi faccia sentire amata o considerata. Dalla mia triste infanzia ho ricevuto questo marchio di bisogno d’amore che vorrei sradicare ma non so da dove partire. Insomma vorrei imparare a vivere, amare, per me stessa e non per un uomo.

    Grazie per la sua attenzione

  26. Lucia ha scritto:

    Caro Dott. Morelli, la stima che ho nei suoi confronti è davvero immensa, ultimamente guardo tutti i suoi video, ne ho bisogno come non mai.. Ho 39 anni, una vita “distrutta” da una serie di motivazioni che forse possono sembrare futili per qualcuno ma per chi vive le situazioni possono essere devastanti. Il mio dolore lo porto con me da moltissimi anni, lo vivo, lo sento e non me ne libero… Ho alternato momenti di pura felicità al dolore piu’ immenso, e ora mi sento devastata perchè tutto quello per cui ho vissuto fino ad oggi non c’è piu’ e io non ho la forza ne il coraggio di affrontare la vita senza infilarmi una maschera ogni mattina per poi la sera toglierla e soffrire doppiamente di questo. Sono impotente verso il senso di inutilità e nullità, di vuoto e mancanza di amore che provo… Mi chiedo quando arriverà quel momento in cui tutto finirà e naturalmente la mia anima inizierà a splendere…
    La saluto con affetto

  27. Tania ha scritto:

    Caro Dott. Morelli, ammetto che sono partita scettica nei suoi confronti, ma sto leggendo, uno alla volta, tutti i suoi libri. Mi sto convincendo, anche senza fatica, che l’anima possa dare dei segnali e sto cercando di non farmi troppe domande … ma una cosa che trovo difficile è capire se sono in grado di decifrarli nel modo giusto, giusto per me!
    Non è che ci sia bisogno di un ‘traduttore’ che ci aiuti ad interpretare i primi segnali che percepiamo?
    Alcune volte mi ritrovo nelle storie di altri ma poi i suoi commenti non sono abbastanza ’su misura’ per me. Ci sono sempre delle sfacettature che non rientrano nella mia situazione e quindi ho l’impressione che il suggerimento non vada altrettanto bene per me.
    Continuo a leggerla con piacere in attesa della giusta ‘illuminazione’ da parte della mia anima…
    La saluto cordialmente.

  28. lisa ha scritto:

    Caro morelli,ho 42 anni,sposata da 20 con il mio primo fidanzato,cresciuti insieme,innamoratissimi,un marito dolce,comprensivo,rispettoso..ma con un grande difetto,alza spesso il gomito…discussioni finite sempre in forti litigi,lui promette che si controlla ma nn lo fa mai ed io oltre a ritenerlo irrispettoso,arrivo ad odiarlo,ma il giorno dopo torna ad essere ilmarito che amo tanto e così siamo ancora qui,nn abbiamo avuto figli purtroppo ed io 4anni fa x colmare il “vuoto”(è una mia diagnosi)delle “assenze” di mio marito e del figlio sempre desiderato,mi innamoro di un altro uomo.Lo frequento da 4 anni,lui nn aspetta altro che io mi separi e vada a vivere con lui(divorziato con un figlio 20enne)ma nonostante gli prometta che prima o poi lo farò,vista la mia insoddisfazione matrimoniale,nn mollo.Io vivo molto infelicemente,mio marito mi ripete spesso di amarmi molto,di nn riuscire a stare senza di me,idem l altro,io sto in mezzo e nn so più che strada seguire,ci sono tanti particolari di qst due storie che dovrei raccontarle,ma mi fermo qui,sono solo incapace di prendere una decisione soprattutto x me stessa, combatto ogni giorno con la grande voglia di andarmene e quella più ridotta di restare. Qst situazione,mi ha portata ad essere diventata insensibile ad ogni sentimento,se nn quello del senso di colpa nei confronti di entrambi,di evitare di stare con gente che anche se ritenevo “mediocri”x me,frequentavo ugualmente,sto bene sola e quando ho bisogno di certezze,vado a trovare i miei 4 nipoti,li vizio e li accontento in tutto;ancora di più,cerco la compagnia dei miei genitori e di mia nonna!poi torno ai miei pensieri,ai miei desideri e ai miei “doveri”,ma nn è la vita che volevo….la saluto affettuosamente!

  29. depressione?? ha scritto:

    Caro dott. Morelli!
    Vivo malissimo, credo di avere la depressione, perchè se non fosse così, sarebbe ancora peggio.
    sono riuscita ad avermi contro la mia famiglia. sono sposata e ho 2 figli grandi. iniziato, che ero sempre in conflitto con mia figlia, adesso 19 anni, che ho un pessimo rapporto. non mi calcola piu, non le posso parlare, farmi capire. tempo fà mi sono rivolta a una psicologa, per farla parlare con me, tirare fuori guello, che non potevo fare io, ma avuto poco risultato. adesso non facciamo altro, che litigiamo con mio marito per la colpa dell educazione, che non siamo d’accordo, non mi sostene. secondo lui dovrei lasciare fare guell che vole, per avere pace. siamo arrivato al orlo dalla separazione. grazie a questa tensione, sono riuscita a rovinare anche l’unico bell rapporto, che ho avuto con l’altro mio figlio. sto rovinando tutto, non so piu cosa devo fare, sono disperata. devo trovare una soluzione, perchè così stiamo vivendo tutti male, mi stanno dando tutti la colpa e non c’è piu amore tra di noi. devo sapere, se ho bisogno di cure e se così è in fretta, prima, che roviniamo tutto.
    cosa devo fare?? da chi mi devo rivolgere??? La prego, mi aiuti!
    sono di torino, da chi potrei andare? non mi fido di andare così a caso, per non perdere tempo. cosa mi consiglia????
    La prego di rispondere, io ammiro tanto la sua saggezza e professionalità!!
    grazie…..anna

  30. Lorena ha scritto:

    Gentile Dott. Morelli le scrivo dopo aver ascoltato le parole del suo video sull’autostima , sto attraversando un periodo difficile probabilmente causato da forte stress lavorativo motivo per cui ho deciso di staccare la spina dal mio lavoro per concentrarmi, dopo tanti anni passati a sfuggire i problemi, sul mio sentire perchè credo di aver perso per strada ciò che davvero mi fa stare bene con me stessa e questo lo attribuisco ad un fortissimo senso del dovere e delle responsabilità dovuto alla perdita prematura dei miei genitori di cui sento una forte mancanza, soprattutto in questo momento.Mi sto facendo seguire in questo percorso interiore, pieno di ansie di cadute e di risalite, da una psicoterapeuta che stimo molto e che mi ricorda tantissimo alcuni consigli letti nei suoi libri.
    Anche io come altri nei momenti di sconforto rileggo alcune pagine dei suoi testi ma in alcuni giorni è difficile pensare che solo affidandosi e lasciandosi andare al dolore ci si possa autocurare.Spesso lo scoramento prevale e vorrei avere una bacchetta magica per tornare quella di prima che magari era sempre di corsa, frenetica ma almeno aveva una buona dose di ottimismo e serenità quella stessa serenità che adesso in questi mesi mi è venuta a mancare.
    io cerco di non farmi buttare giù dall’ansia, dalle molteplici somatizzazioni e m’impongo di tenere duro che tutto ciò passerà ma oggi è la tristezza a prevalere.
    Grazie per le sue importanti parole e scusi lo sfogo.

  31. Anna Maggi ha scritto:

    Caro Professore, sto seguendo con interesse questi suoi interventi che ritengo, particolarmente interessanti, perche’ molto diversi dai soliti discorsi degli psichiatri. Qui si paela molto di anima ,di spiritualita’..I sensi di colpa per qualunque cosa mi hanno sempre soffocato la vita.Vivo un dolore perenne per non essere riuscita a godere di nessun attimo della mia vita. Vivo sempre proiettata nel passato e nell’ansia del futuro .Ho sacrificato la mia carriera per aiutare mio marito nella sua, collaborandovi con successo. Dopo 30 anni di matrimonio, mi ritrovo con mio marito che sta in viaggio sempre, lo vedo 2 mesi l’anno, sesso non ne facciamo da 15 anni..sono ancora piacente e mi sono innamorata di un uomo che mi ricambia ma che e’ molto differente da me!Io con delle repressioni e principi morali che mi hanno aiutata a controllare la mia vita e a superare le insoddisfazionbi , lui libero da ogni tabu’ sociale, sessuale e relkigioso. Mi piace tantissimo per la sua mente eccezionalmente intrigante..e naturalmente il suo fisico e anche questo essere fuori dalle regole. Ma ma ma, invece di godermi questi momenti, mi sento infelice perche’ adesso sono sicura di non amare mio marito ma il conflitto sulla paura del futuro mi fa star male. Dolore sempre dolore….
    Grazie Anna.

  32. Cicci ha scritto:

    Gentilissimo dottor Morelli,
    è la prima volta che visito velocemente il suo blog,questo perchè giorni fa in libreria ho sfogliato i suoi libri avendo necessità di rispondere ad alcune domande,di cui la più importante è:”Come essere felici?”. Ho 21 anni,sono una studentessa universitaria e sono single. Ho problemi con lo studio,non trovo concentrazione,quando mi siedo per studiare mi vengono in mente alcuni eventi della mia vita,mi sento una persona meschina perchè non ho delle vere amicizie. Mi sento molto sola,non avere una persona accanto mi fa sentire sola e amareggiata,con il pensiero di non scoprire mai l’amore. Non riesco a godermi niente della vita,passo le giornate a studiare anche se verso sera sembra di non ricordare niente……Insomma il problema è che mi sento sola,sola,cerco di riempire il vuoto con qualche passione,ma non riesco a pensare a questo…..
    Grazie dottor Morelli

  33. manuela ha scritto:

    Dopo 8 anni di psicofarmaco, poca roba in verità ma senza successo, ho intrapreso un percorso con uno psicologo. in 2 anni e mezzo ho scoperto cosa mi ha tormentato, sotto mentite spoglie, per così tanto tempo. Ora lo conosco, e se mi arriva quella paura io la conosco non mi può fare niente. mi basta.
    ho tanta strada da fare, e cose da sapere ma mi basta sapere che qui ed adesso io la conosco quella paura e non mi può fare niente.
    Abbiate fiducia in voi.
    manuela.

  34. Daniele ha scritto:

    Per mè sei un illuminato che parla un linguaggio italiano, semplice e comprensibile. . .

  35. Agnese. ha scritto:

    della mia vita non riesco a capire più nulla,sono madre di 4 figli..il primo avuto a 17 anni..ora sono grandi,tutti hanno chiuso con me,non riesco a capire il perchè,ho dato i migliori anni della mia vita ma ora e come un sogno..sono divorziata da 13 anni..ma non so spiegarmi il perchè di tutto questo,vivo ogni giorno chiedendomi dove ho sbagliato! e pure vivo con i miei ricordi..di bambina che non ha mai volato con le sue ali..spezzate troppo presto..da un padre padrone..violentata a 7 anni..finita la mia vita, solo dopo anni di aiuto psicologico,sono riuscita a convivere col mio dolore di essere stata tradita da un padre,crollato il mondo..ma oggi mi chiedo cosa è stata la mia vita!! era meglio morire finiva tutto, e si e sempre soli nella strada buia della vita tutta in salita..senza poter parlare altrimenti ti prendono per pazzi,si resta sempre piu soli nella solitudine,stasera sto cercando di parlare con qualcuno..ma non so con chi,sarà col mio p.c. scrivendo mi illudo di non stare sola..quando sento gente di 60/70/80 anni che sono felici..si fanno una nuova vita,come mai io non ho neanche 50 non ci riesco più a fare nulla..non so chi leggerà se’ leggeranno queste mie parole,sono disperata ma vado a dormire sapendo che son riuscita a scrivere un pezzettino della mia vita notte mia compagna solitudine..vorrei non svegliarmi più dal mio dolce sonno..ciao e grazie.

  36. francesca ha scritto:

    Caro dottor Morelli,
    voglio essere breve per non tediarla troppo anche se la mia situazione avrebbe bisogno di molte pagine per essere descritta accuratamente.
    Ho 31 anni e sono stata per 11 anni con un ragazzo che è stato il mio primo amore con il quale sognavo una famiglia.
    Premetto che lui ha un carattere piuttosto freddo, è poco affettuoso molto calcolatore e poco spontaneo nella manifestazione dei sentimenti, ma questo non è stato un problema fino a un certo punto, e cioè fino a che non ho cominciato a soffrire della sua poca attenzione, del suo poco cercarmi anche a livello intimo e del suo disiteresse a fare un progetto piu serio di vita insieme.
    A un certo punto stanca di soffrire, nonostante io abbia cercato per due anni e in tutti i modi un modo per ristabilire l intimita tra di noi e abbia cercato di capire il suo disagio, la sua chiusura totale verso me e verso ogni forma di dialogo e di apertura mi ha costretto a lasciarlo per ben due volte. L ultima a luglio dello scorso anno. Ero convinta che non fosse l uomo adatto a me, ero convinta che mi facesse solo soffrire e che non avesse il coraggio di lasciarmi, non mi sentivo amata da troppo tempo ormai e desideravo di sentirmi voluta.
    Circa due mesi dopo ho conosciuto un ragazzo, lontano dalla mia citta e abbiamo iniziato a vederci, all inizio è stato solo un bella intesa sessuale ma poi piano piano ho apprezzato anche il suo carattere cosi diverso da quello del mio ex. Dolce, comprensivo e poi mi voleva e mi faceva sentire finalmente una donna voluta e desiderata, avevo per delle riserve circa il nostro rapporto, la lontananza, poi mi sentivo anche in colpa verso il mio ex, insomma non ero serena.
    Nel frattempo scopro che il mio ex mi aveva tradita palesemente con un altra che tutto il paese sapeva e che lui da un po di tempo faceva un po il single davanti a tutti.
    Poi due mesi fa ritorna, dice di aver capito di aver sbagliato, dice che si è accorto di quanto mi ama e di quello che ha perso si mostra molto diverso, premuroso , dolce, ma io lo sento falso e sono diffidente cosi chiudo la frequentazione che è durata solo due settimane, anche perche un po pensavo anche all atro ragazzo, con cui nel frattempo avevo interrotto la storia.
    Insomma per concludere, sono confusa e in lotta con me stessa da ormai tre mesi e piu e nn riesco a uscirne. Non riesco a chiudere definitivamente con il mio ex, non capisco se per lui ancora sento quancosa, anche se continua a farmi sentire insicura e poco amata e non riesco pero a rinunciare all altro ragazzo che invece mi fa sentire bene e sicura.
    Vorrei tanto capire me stessa e quello che volgio, ma proprio non ci riesco.
    La ringrazio

  37. giovanna ha scritto:

    caro morelli mi serve il tuo aiuto avevo accettato il mio panico mi ero liberata anche di mio marito e il resto poi ho voluto riprovarci ed ora mi prendo ansiolitici e antidepressivi da questa estate non riuscivo ad uscire da casa mi manca il respiro non dormo la notte è come se la mia anima non accetta questa farmaci il bello è che non esco lo stesso percè mi sento spaesata non mi sento più io cerco di dirmi vediamo la mia anima cosa vuole.anni di analisi ed ora sto decidendo di smettere tutto sia farmaci che terapia non riesco a lasciarlo di nuovo come ne esco ti prego rispondimi ne ho veramente bisogno .ciao e grazie ti stimo

  38. agostino ha scritto:

    Dott. Morelli, grazie per le sue parole, condivido in pieno!!!

  39. cristina ha scritto:

    Gent.mo dott. Morelli, è la prima volta che entro in questo bellissimo blog.
    io penso sempre a me stessa, al disagio che sto provando, ma come si fa a dire “va bene, provo un forte disagio” senza rischiare di crogiolarsi e piangersi addosso come faccio io sempre?cordiali saluti. grazie.
    Cristina

  40. monica ha scritto:

    Caro Dott. Morelli, mi permetta di chiamarLa caro come fosse un mio vecchio e carissimo amico perchè è così che la colloco nella mia vita. Ho letto diversi suoi libri e ho “cercato” di mettere in pratica i suoi consigli. Dico cercato perchè in realtà non so se ci riesco, probabilmente no, visto che non mi sento meglio. Non le racconterò la mia storia di bambina non amata e di adulta non amata e di tutte le vicissitudini che mi sono capitate. Le chiedo solo aiuto e consiglio. Penso continuamente al suicidio. E per due volte nella mia vita ci ho anche provato, ad uccidermi intendo. La prima volta 32 anni fa e la seconda 1 anno fa. Non ci ho provato per non riuscirci. Ero certa di riuscirci. Evidentemente mi sono detta non era il mio momento oppure ho fallito perchè in fondo al mio cuore non volevo riuscirci. Per carattere sono una donna coraggiosa, positiva (i problemi sono opportunità per me) innamorata della vita. Ma non riesco a trovare dentro di me l’immagine originaria, l’immagine della bambina che ero e che sono certa mi aiuterebbe ad uscire da questi pensieri. Mi aiuti la prego

  41. Luce ha scritto:

    Buongiorno, gentile Dott.Morelli,
    il mio nome è Lucia, ma gli amici mi chiamano Luce;Ho 44 anni , e lavoro come responsabile Ottico in un negozio. Ho letto quasi tutti i suoi libri, ma è stato l’ultimo, “L’unica cosa che conta”, che mi ha dato il coraggio di scriverle questa mail, che probabilmente non leggerà lei personalmente, ma spero che in qualche modo, arrivi fino a lei….
    Ho letto molte altre storie di vita e disagi nei suoi libri, e anche in questo blog.
    Io Dottor Morelli, amo la vita, e fin da bambina, ho sempre adorato ,correre in mezzo ai boschi sulle montagne del paese natio di mio padre, sono sempre stata fin da bambina un tipo un pò solitario…..i miei boschi, le mie passeggiate, mi immaginavo che da dietro a qualche albero , mi spiasse qualche fata dei boschi, soprattutto, vicino ai torrenti, dove mi fermavo ad ascoltare i suoni e la magie del bosco. In età infantile e adolescenziale, questa sensibilità si manifestava con effetti a quei tempi devastanti nelle percezioni…..cioè nel “sentire” in anticipo le cose che stavano per succedere….principalmente tragedie o morti improvvise, ero piccola, e non capivo…..sentivo cose strane e soffrivo molto quando ciò accadeva, anche se non ho mai pensato di essere la causa di ciò che accadeva. Questo è accaduto dall’età di 7 anni fino ai 16, poi queste “percezioni” hanno cominciato a cambiare, non sentivo solo cose negative ma anche cose positive…..”sentivo” le persone, i loro stati d’animo, e anche ciò che non mi dicevano. Le sto raccontando tutte queste cose, perchè lei abbia un quadro più chiaro , vede circa 5 anni fa, è successa una cosa che ha scombussolato tutta la mia vita, almeno per un certo periodo…. si tratta di un Sogno : ” Mi sono trovata in un posto, che non conoscevo, dentro una casa, a guardare fuori dalla finestra, e sentire il calore del sole, sul viso, e il vento, lo sentivo, addosso, mi guardavo le mani, i piedi, i miei abiti, erano strani, avevo lunghi capelli , una gonna lunga grigia, una camicia bianca larga, con maniche larghe e mi guardavo i piedi ero scalza vedevo un giardino con un grande cerchio nel mezzo delimitato da sassi rotondi….e guardando alla mia destra una specie di collina o promontorio, più alto della casa. Nel sogno ero piacevolmente agitata, sapevo che stavo aspettando qualcuno….qualcuno per me molto importante. Un uomo vestito di bianco mi si avvicina e mi dice che è arrivato e mi aspetta; emozionata salgo velocemente i gradini e mentre li salgo continuo a guardare i miei piedi nudi e a domandarmi perchè sono vestita in quel modo, l’unica cosa che sapevo era che non vedevo quella persona da molto moltissimo tempo e che era stato in battaglia. Salgo e vedo tre stanze alla mi destra e due alla mia sinistra. Entro nell’ultima stanza a destra e vedo di spalle un uomo , il mio cuore batte fortissimo, aveva una tunica blu con strani disegni dorati, una cordina dorata che chiudeva come una cintura la tunica , le manice larghe ,bordate sempre di colore oro…..l’uomo si gira e viene verso di me con le braccia spalancate e un sorriso radioso…..ci abbracciamo, corriamo l’uno verso l’altra, e in quell’abbraccio, meraviglioso…..profondo……dolcissimo e forte allo stesso tempo i notri petti entrano l’uno dentro l’altro, fisicamente….siamo diventati una cosa sola per alcuni minuti. Poi lui si è staccato e mi ha guardata negli occhi fino , i suoi occhi erano marroni e dolcissimi. A quel punto mi ha invitata a sedermi su un tappeto sul pavimento , sempre senza parole…..e io gli ho dolcemente abbassato la tunica dalle spalle, e ho visto la schiena piena di cicatrici……ho cominciato a baciare le sue cicatrici e come per incanto le cicatrici si rimarginavano e sparivano. Vede , lo so che è una cosa strana, ma io ricordo tutto, nei minimi particolari, colori, oggetti, sensazioni fisiche …..è stato il sogno più bello della mia vita, mi ha accompagnata per settimane una sensazione di benessere meravigliosa! Ma non è finita quì, vede, so che può sembrare pazzesco, e mi creda io non sono pazza, perchè ha scolvolto anche me, ma due anni dopo questo sogno…..per puro caso…..ho riconosciuto quella casa, in un agriturismo, alquanto strano, nella zona di Mantova…..strano, perchè non è conosciuto, non ero mai stata da quelle parti, nonostate non siano lontani da dove abito. Insomma , non ho solo riconosciuto la casa, ma anche se era chiusa al pubblico, per questioni di non abitabilità ho chiesto al titolare, di poter visitare il piano superiore, anche se prima ho voluto raccontargli il sogno e la descrizione del piano superiore….. Bè Dottor morelli…..mi viene la pelle d’oca ancora adesso nel raccontarla, mi creda, ho salito la scala di gradini di sasso rosso come nel sogno, e c’erano davvero tre stanze a destra e due a sinistra……ma non solo, in fondo tra due finestre in alto c’era un affresco con il busto dell’uomo del mio sogno….vestito esattamente come lo avevo descritto…..e guardando da una delle due finestre , ho potuto vedere da quale prospettiva vedevo le cose in basso, il giordino con il cerchio e la collina o promontorio, in realtà era l’argine del fiume Secchia che scorre nelle valli Mantovane. Sono rimasta senza parole e non riuscivo a respirare davanti a quel ritratto dipinto direttamente sul muro…. Questa esperienza mi ha sconvolta per un bel pò di tempo. Il signore che gestisce quel posto, vedendomi così turbata, mi ha detto” stai serena, vedrai che se è successo tutto questo, ci sarà una ragione, ma non cercarla, arriverà la risposta al momento giusto ” . Gentile Dottor Morelli, sono passati quattro anni, e a volte ho cercato una risposta , perchè vedevo che non arrivava…..poi mi sono rassegnata…..ho pensato anche all’ipnosi regressiva, ma poi ho lasciato perdere, mi sono solo imformata sulla storia di quella casa del 1300 e su chi vi abitasse, e la storia di chi avesse vissuto in quella casa. Ho pensato che quel sogno mi stesse portando una “lieta novella” e che avrei incontrato il mio Amore….ma non è stato così. Le mie relazioni, sia prima del sogno che dopo, sono state brevi, e quelle lunghe al massimo 3 anni , erano difficili, sono sempre arrivata nella vita dei miei “Amori” nel momento più difficile, nel momento in cui avevano bisogno di me per dare una svolta alla loro vita, e io li aiutavo…..dopo di chè succedeva qualcosa e o io o loro, chiudavamo, ma rimanendo sempre in buoni rapporti…..più o meno. Ho 44 anni, e sono considerata una donna molto attraente, intelligente, molto sensibile, indipendente…..eppure le mie relazioni continuano a finire, e ognuna di loro, sembra farmi “crescere” sempre di più , donandomi non solo sofferenza ma gioia e facendomi conoscere parti di me sconosciute a volte permettendomi di superare i miei “limiti” e condizionamenti , ma nessuna di queste relazioni
    continua …….eppure desidero solo un compagno da amare ed esser amata e apprezzata per ciò che sono……
    la ringrazio per avermi ascoltata, e per avermi tenuto compagnia, e aiutata con i suoi libri, in molti momenti difficili della mia vita.
    Luce

    mi perdoni

  42. antonio ha scritto:

    carissimo morelli ci tengo a farle sapere che la stimo molto e una persona che meno male che esiste lei sa quanto bene fa alle persone in difficolta con se stessi io quello che dice provo benessere saluti antonio clemente

  43. Anto1963 ha scritto:

    Gent.le Dott. Morelli, stamattina mi sono svegliata male stanotte ho avuto continui attacchi di ansia… succede così da quando a settembre sono stata lasciata dal mio compagno con cui stavo da 5 anni, lo ha fatto nel peggiore dei modi, mi ha fatto chiamare dalla sua nuova compagna e ha lasciato che fosse lei a farlo… sto cercando di risalire la china trovando dei nuovi interessi coltivando amicizie ma non riesco a star meglio. Stamattina mi sono rimessa a leggere i suoi post come già avevo fatto a settembre, mi è piaciuto molto questo dove dice di non pensare di smettere di chiedersi il perchè delle cose che accadono… di restare semplicemente in attesa che accada qualcosa di positivo di migliore… lasciare che il dolore scorra …. stamattina ci ho provato e per la prima volta sono riuscita a trovare un pò di pace a star meglio anche senza prendere le pillole che abitualmente prendo per la mia ansia… ma vorrei ugualmente che lei mi dasse qualche altro consiglio per riuscire a stare bene con me stessa senza bisogno di andare a cercare un uomo che mi stia accanto… la ringrazio per la sua cortese attenzione… un saluto Antonella

  44. Raffaella ha scritto:

    Sono tornata, anzi divenuta, padrona della mia vita, dott.Morelli. Grazie alla lettura dei suoi libri, iniziata con la fine di una relazione durata cinque anni, posseggo lo strumento per la mia serenità. Mi sono sempre sentita sola e provavo il bisogno spasmodico di avere una figura maschile accanto, pensavo che solo in questa maniera, avrei ottenuto una vita degna e completa; la fine di quel rapporto rischiava di divenire un’esperienza devastante ed invece sono rifiorita. Lei mi ha insegnato che una relazione appagante, il raggiungimento del successo lavorativo od una vita sociale ricca non sono lo strumento della nostra felicità. Ho adsorbito ogni suo singolo consiglio, imparando a dire “non dipende da me”, mi sono abituata dirmi “sono nessuno”, a lasciarmi andare facendomi permeare dalla sofferenza in ogni singola cellula del mio corpo, ho imparato il gusto di vivere “il qui ed adesso” gustando un caffè od ammirando le nuvole di panna montata che compaiono, in quelle giornate luminose in cui il cielo è più azzurro, il verde delle radure più verde, il mare più blu e la terra è un luogo incantevole. Non ho più programmi, non mi dilania più il pensiero della solitudine o dei figli che non ho. Assaporo la libertà della lettura, di esercitare il mio corpo in palestra per renderlo ancora più bello ed armonioso, la possibilità di viaggiare. Ultimamente mi sono regalata un viaggio a Stoccolma, la città che mi ha sempre attirata e di cui, fin dall’età di cinque anni, controllavo le temperatura. L’attrazione, inspiegabile, che avevo sin da bambina, l’ha resa ai miei occhi la città delle meraviglie ed il viaggio mi ha regalato il coronamento felice di questo sogno infantile. Ci sono andata senza sentirmi sola, senza guardare più le coppie felici, mi sono goduta ogni singolo momento assaporando i cibi e pianificando con cura l’itinerario quotidiano. So di volerci ritornare. In questo periodo mi godo quello che ho nella vita senza pensare a ciò che non c’è e che, con questo d’animo, sicuramente arriverà.
    Voglio ripeterlo: grazie a lei non mi sento più sola e persa nel mondo! E’ una sensazione bellissima, vivo come in uno stato di innamoramento continuo, illuminato da innumerevoli barlumi di felicità. Gli altri se ne accorgono ed inspiegabilmente ammirano il mio stato di donna sola poichè trasformato in uno scrigno di opportunità. Finalmente, inoltre, ho messo radici nella mia terra e non sento più il bisogno di fuggire via anche perchè, qui svolgo, con serietà ,dedizione ed infinita passione, una professione ambita e molto gratificante. Eliminando i falsi sogni dai miei progetti di vita, vedo i luoghi che mi circondano, dove ho sempre vissuto da straniera riluttante, con una luce nuova e mi sembra di essere qui per la prima volta. Mi godo tutto, ma proprio tutto, di questa terra del sud, difficile e nel contempo meravigliosa e, magicamente, sento nel mio sangue l’orgoglio di appartenervi! Ho sviluppato,”perdendomi”, la passione che avevo da bambina, quella di raccogliere fiori di campo, ne riempio i portafiori di casa e ne appprendo i nomi su internet, ho così individuato la legousia, l’echium volgare, la malva,la valeriana, il cardo mariano…etc. Sa dottor Morelli che la rude borragine produce un fiore di un blu meraviglioso a forma di stilizzata stellina? Dovrà però aspettare la prossima primavera per raccoglierla e godersela!!!!
    Mi piacerebbe incontrarla di persona poichè ritengo che la nuova Raffaella sia, indiscutibilmente, un suo prodotto….grazie, grazie ed ancora grazie!

  45. Vincenzo ha scritto:

    Gentile Dott.Morelli
    ho 41 anni e il mio problema è la paura costante di perdere il lavoro e di consguenza la posizione che nell’arco di dieci hanni sono riuscito a raggiungere, di perdere la casa e non riuscire a mantenere i miei due bambini.
    Questa paura che si è accentuata ancora di più da quando circa 8 mesi fa ho deciso di cambiare lavoro, non mi fa vivere pienamente la mia vita.
    Tutte le mattine mi sveglio con una forte ansia e molto spesso vengo colto da attachi di vomito. La domenica la passo in depressione a pensare al lunedì pieno di impegni.
    Vorrei riuscire a star bene con me stesso e non sentirmi più depresso per la paura di non riuscire a tenere una riunione importante, a non riuscire a preparare per bene ogni cosa prima di un evento importante.
    Avvolte penso che l’errore fondamentale è stato quello di accettare un lavoro
    così impegnativo e per il quale forse non ero ancora preparato.
    Io vorrei riusciere a fare quelle che lei descrive in alcuni dei suoi libri ovvero lasciarsi andare accettarsi per quello che si è, e cosa importante abbandonarsi al dolore e non dare importanza a pensieri negativi, ma purtroppo non ci riesco.
    Come posso cambiare rotta, come posso imparare ad abbandonarmi al dolore
    e uscire da questo stato depressivo.
    grazie

  46. Fra ha scritto:

    Sto talmente male con me stesso, che tutto ciò che mi circonda sembra finto, sto talmente male con me da provare sempre una sensazione di pesantezza, un pugno nello stomaco. Sto talmente male con me che tutte le cose belle che ho non le apprezzo mi sembrano finte. Sto talmente male da odiarmi e mi sono creato un finto io ipertrofico per sfuggire dalla realtà e dallenorme matassa che ho nella testa. Sto malissimo.

  47. Fra ha scritto:

    Gentile dottor Morelli.

    E possibile non comprendere il motivo perche si sta male con se stessi?
    Perche si fa finta di stare bene in mezzo agli altri, sto uscendo da una forte dipendenza da pornografia, ho avuto una ragazza ed e stata una storia di dipendenza sofferenza, tutto lodio che avevo dentro lo vedevo in lei.
    Ho dentro una rabbia enorme soppressa, nascosta, come faccio a capire da dove viene prenderla e curarla.
    Ho fatto troppo finta di stare bene.
    Quando i ragazzi della mia eta giocavano e scherzavano felici tra loro, a me sembravano ostili nei miei confronti, mi dovevo difendere da loro, non sono mai stato bene con i miei coetanei, giravo con ragazzi piu piccoli di me, come mai mi vergogno queste grandi insicurezze?

    Questo stato paranoico di proiezione sugli altri, da dove arriva il mio male?

  48. Fra ha scritto:

    Ce uno stato di egocentrismo, di meccanismo di difesa di proiezione, di un ipocrisia di fondo, talmente avanzata che non sto bene con nessuno, i miei genitori mi sembrano finti, perche questa voglia di prendermi in giro di sabotarmi, per non ho la forza di capirmi?

    Sono talmente sommerso da bugie che non riesco piu ad uscirne.

  49. Fra ha scritto:

    Prima ero una brava persona, poi alle scuole medie sono successe moltissime cose, mi sono chiuso e mi sono costruito un io ipertrofico per difendermi da tutto, sono diventato falso con me falso con gli altri vedo lostilita negli altri.
    Vivo male, vivo in un mondo ostile, dove tutto mi sembra falso.

    Dottore Morelli cosa consiglia

  50. Fra ha scritto:

    Il mio psichiatra a detto che nella mia persona non ce spontaneita, e coperta da una corazza che mi sono creato.

IL TUO COMMENTO