Impara a dirti “Sono nessuno” e starai meglio

Quando arriva un disagio dovremmo dirci: “io sono nessuno”.
Io non sono la persona che ha litigato con mio marito, che deve mettere le cose a posto, che vuole la rivincita… Il riflettere sui problemi, il ripensare all’episodio che ci ha fatto soffrire, non fa altro che aumentare i disagi. All’opposto, per ritrovare il benessere, possiamo ripeterci, in alcuni momenti della giornata: “io sono nessuno”, “io non ho risposte da dare”. Questo “essere nessuno” ci porta ad agire con più spontaneità e naturalezza, inducendoci a trovare soluzioni inaspettate ai nostri problemi.

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231 Commenti a “Impara a dirti “Sono nessuno” e starai meglio”

  1. claudio ha scritto:

    inizio già a sentirmi sereno con IO SONO NESSUNO.

  2. Chiara ha scritto:

    buongiorno, è da più di anno che STAVO male, ho avuto quanche attacco di panico,sto andando in centro salute mentale, non volevo più uscire di casa. Ci tenevo a dire che questo video ha fatto il miracolo. DA QUANDO IO SONO NESSUNO STO MOLTO MEGLIO ED ESCO DI CASA DA SOLA. e questo è niente… AUGURI A TUTTI

  3. Guido ha scritto:

    Non è possibile vivere in questa maniera, sono stanco, stanco di non essere mai in pace, con quella che torna sempre alla carica,che mi tormenta, sono stufo anche di scrivere, mi sembra di ripetere le stesse cose da ventanni , possibile che sono così contorto, ma benedetta essenza cosa vuole da me cerco in tutte la maniere di seguire quello che sento e invece niente. Leggendo Morelli cerco ansia e depressione di interpretarle come amici, che in tutti questi anni vengono a trovarmi, come gli acufene che ho cercato di farmeli amici.

  4. Paolo ha scritto:

    penso che proprio ieri,ho provato questa sensazone di sentirmi nessuno,la giornata era iniziata con poco voglia di fare,ma comunque mi ero dato un programma di due tre cose da fare,ho cominciato a giocare al computer,senza esserne molto preso,mi rendevo conto piu che altro che io e il mio corpo non voleva fare niente,una strana sensazione ,come di non essere niente,ho rimandato gli impegni che mi ero prefisso al pomeriggio,e nel momento in cui ho cominciato a realizzarli,ci sono state delle cose esterne ad impedirmelo…..ho cercato di seguire il fluire delle cose senza sforzare….mi son sentito piu che a non fare niente,una sensazione di vuoto…..camminando per la strada ero come presente alla mia”scatola vuota” e contento rispetto al mattino di questa sesazione.grazie Raffaele

  5. Lucia ha scritto:

    Lei è un genio….la vita mi sta regalando esattamente qllo che lei dice…nn ci sono trucchi..o scorciatoie….nn serve lo sforzo x rincorrere la felicità dell’anima…tutto è più semplice di qnto noi pensiamo se solo pensassimo più a noi stessi ed al fatto che la felicità e la serenità è fatta di attimi…senza programmi….
    …il nostro egoismo ci porta alla continua ricerca di certezze..ma perchè??….
    ..ho imparato a preferire gli “attimi” al “per sempre” !!!
    Grazie

  6. manuela ha scritto:

    buon giorno anche io da quando sono nessuno sto meglio,grazie Morelli.

  7. Nunzia ha scritto:

    Gentile signor Morelli,
    ascoltando i suoi consigli, mi sono accorta di vivere la mia vita e la mia interiorità su una strada esattamente opposta a quella da lei indicata. Sarà per questo che vivo un continuo stato d’ansia e soffro di attacchi di panico? Io sono sempre proiettata sul passato o sul futuro ( non sono presente a me stessa come lei suggerisce); rifletto continuamente sui problemi e sulle soluzioni da trovare; cerco di mettere sempre le cose a posto…..non solo nella mia vita, ma anche in quella degli altri….delle persone che mi sono vicine; cerco di essere sempre disponibile per gli altri (in un post lei diceva che se una persona è sempre troppo disponibile, c’è qualcosa che non va); non so esprimere la rabbia…sono sempre portata a comprendere i motivi per cui una persona si comporta in un modo che io posso ritenere sbagliato; inoltre rifletto sempre sui motivi per cui mi comporto così….ripenso al rapporto tra me e i miei genitori, a quando vivevo con loro, al fatto che litigavano di continuo, al fatto che mia madre era iperprotettiva, che oscurava e denigrava sempre la figura di mio padre, al fatto che mio padre era un debole (lei suggerisce invece di non soffermarsi su questi pensieri). Posso dirle che avevo intrapreso un percorso personale che mi aveva aiutato a comprendere come questo modo di vivere mi stesse soffocando, ma ascoltando le sue parole ho avuto una conferma importante e nuovi stimoli verso la libertà. Grazie, anche per i suoi modi gentili e per i suoi sorrisi.

  8. rita ha scritto:

    Ciao Raffaele, ho visto questo video su consiglio di una carissima amica… Di primo acchito mi ha fatto un pò paura quest’affermazione che davanti ad un disagio bisogna imparare ad essere “nessuno”, xchè sembra che questo possa permettere anche l’accettazione di cose che non solo ci infastidiscono, ma che addirittura non dovremmo subire. Mi è venuto in mente che la tal signora citata, avrebbe potuto sì aver litigato col marito, ma voglio sperare che non si sia ricorso alle mani… Insomma che questo bel discorso sia chiaro non serva ad approvare o meglio sopportare cose che comunque non possono essere tollerate. A parte ciò, il sentirsi nessuno mi sembra si possa collegare alla voglia insita in noi di rinascere a nuova vita ogni volta ci sia qualcosa che non vada… quando si dice vorrei ricominciare daccapo, vorrei resettare tutto… e quindi permettersi di affrontare la vita con un “non io” che ci aggrada di più! Mi sembra il tuo consiglio sia quello di tenere questa chicca in tasca e tirarla fuori… all’occorrenza e non x un progetto più grande di cambiar vita in senso più totale! ….proverò e ti saprò dire! X ora, grazie!

  9. manuela ha scritto:

    Salve a tutti,grazie Morelli da quando leggo i suoi libri non prendo più gli psicofarmaci,e cerco di mettere in pratica ciò che leggo,sono più serena,non devo più dipendere da nessuno!grazie!

  10. susanna ha scritto:

    salve dottore, non so da dove iniziare…sono una donna sposata e felicemente sottolinerei, amo mio marito più della mia stessa vita, potrei sembrare morbosa nei suoi confronti ma non è così, so che lui è la mia ragione di vita…lo conosco da tanti anni ma è da un anno che siamo sposati..convivo da 5anni e sono felice…tutto sembra essere normale, una vita semplice, lavoro e un marito….ma c’è una cosa che ho fatto tanto tempo fà che ogni tanto torna e che mi fa impazzire, perchè risposta non so dare…ho baciato un altro….ed ora da allora vivo il giorno come se fosse l’ultimo, ho paura che lo venga a sapere, che non mi perdoni per questo…da allora questo ragazzo non l’ho più visto e sentito, ma non so perchè ho ancora paura, mi sento il cuore in gola sono sul punto di rivelarlo a mio marito, ma poi dico se è stato (e non so perchè) e non lo è più ora perchè dirlo? mi guardo alla specchio e dico che io sono nessuno, ma non riesco ad accettare questo errore che ho fatto…..cerco di respirare profondamente cerco insistentemente di pensare solo ad oggi e al domani..

  11. samantha ha scritto:

    A volte, quando lascio che il peso della vita mi piova addosso, quando mi preoccupo troppo del mondo esterno e delle sue aspettative (che io assorbo come una spugna), quando insomma tutto mi diventa insopportabilmente pesante, perfino il gesto più semplice, allora mi rendo conto che è il mio ego che si sta dando troppa importanza, che sto davvero dando troppo peso alle mie azioni, che mi sento il centro del mondo e prendo a dirmi: tu, nell’universo sei nulla, sei meno di un granello di sabbia. Se sparissi oggi il corso della vita non cambierebbe di una virgola. Le tue scelte, le tue azioni e la tua vita stessa, paragonati all’eternità, all’immensità dell’universo sono niente.
    Per me è come un ritrovare il giusto eqilibrio delle cose, annullandomi, non dandomi importanza. mi sembra che così il peso del mondo si alleggerisca e che tutto diventi più semplice e naturale. E’ lo stesso effetto che mi fa stare in mezzo alla natura. Quella sensazione di far parte di qualcosa di grandioso e perfetto ma di essere così piccola e insignificante…..il mio essere nessuno è questo, e spesso mi aiuta tanto.

  12. Anna ha scritto:

    Salve,dottore. Le vorrei dire che io non sono d’accordo con quanto da lei affermato. Il ripetere “io sono nessuno” mi sembra una pratica deleteria per l’individuo; infatti ripetendo questa frase per un paio d’anni nella mia vita ho finito per avere una buffet delirante,che oggi ho superato. Io penso che questa frase porti la persona a perdere il valore di essere umano,annullandolo.

  13. DANIELE ha scritto:

    Spesso mi accorgo di assorbire le ansie o i problemi di chi mi circonda ,e vivo con la sensazione di dover risolvere ogni situazione ,poi ritrovo me stesso grazie alla convinzione di non essere nessuno e questo mi fa riavere un buon equilibrio ,l’energia per proseguire ritorna . grazie Morelli

  14. Mah ha scritto:

    Non ho mai provato questa pratica, ma sono d’accordo con Anna. Un conto è incoraggiare le persone a riscoprire la percezione e l’accettazione delle proprie emozioni, a non usare la mente come strumento per autoflagellarci inutilmente, un altro è dire che bisogna smettere di pensare alle soluzioni dei problemi. I desideri sono solo una parte di ciò che va preso in considerazione per vivere in modo appagante, emozioni e ragione devono lavorare in sinergia.

  15. manuela ha scritto:

    grazie Morelli,”io mi rifugio” quando sto con persone che non mi trovo bene,i miei suoceri!

  16. Paoletta 61 ha scritto:

    Buonasera Dottore, grazie per tutti i consigli che da attraverso i suoi libri io ci ripenso spesso e mi danno la forza per andare avanti, purtroppo ultimamente ho la sensazione spiacevole di non riuscire a fare sempre tutto e a tenere la casa in ordine e questo mi fa litigare con mia figlia come posso fare per risolvere il problema del disordine e dell’ ansia grazie di cuore per la sua disponibilità e per quello che fa per noi. Proverò a ripetermi quello che ha detto mi sembra un cosa intelligente grazie ancora.

  17. tiziana ha scritto:

    salve,
    ho 42 anni, vivo con i miei,mia sorella e il suo cane.ho sempre avuto la sensazione di dovermi cambiare perchè cosi non mi piaccio.anni addietro la timidezza,il peso, l’aspetto fisico…….Tuttora ancora single e con seri problemi ad approcciare gli uomini. Nonostante gli apprezzament,i ho poca autostima e molto disagio verso il mondo maschile. Ho questa propensione “crocerossina” a esaudire ogni desiderio dei miei familiari(anche se non richiesto) e non pensare mai a me stessa, tanto che non so cosa voglio dalla mia vita.Ho fatto qualche periodo terapia presso psicologi, ma senza nessun miglioramneto.
    In comincerò a dirmi sono nessuno sperando di scoprire dove mi porta la mia anima.

  18. roberta ha scritto:

    ‘ESSERE NESSUNO’…il modo piu’ immediato per essere sereni e spontanei in ogni occasione che si presenta…alla faccia delle nostre paranoieeeee! :)

  19. luisella ha scritto:

    E’ incredibile,è solo da 2 giorni che leggo il suo blog e già mi sento meglio!Stò provando a creare quella sensazione di vuoto..di nulla…come dice Lei..e la mia ansia si stà pian pian affievolendo, e con essa anche i miei attacchi di panico da cui ho combattuto per più di 1 anno con psicoterapia e Daparox….ora a 1 mese dalla sospensione del farmaco e della psicoterapia mi son ritornati gli attacchi di panico e l’ ansia…ero disperata avevo bisogno di aiuto..ma non volevo ricadere nella trappola dei farmaci…e la psicoterapia mi è già costata troppo!Son contenta di aver scoperto il suo Blog, mi ha ridato la speranza!Voglio ESSERE NESSUNO, basta pensare, ho soffocato già per troppo tempo la mia ANIMA, che altro non vuole, che farmi star bene!
    Grazie ancora Dott. Morelli, continuerò a seguirla!

  20. manuela ha scritto:

    Grazie Morelli da quando leggo i suoi libri sto meglio,lei mi sta facendo un pò da “genitore”,senza i suoi libri sarei di nuovo da qualche psichiatra a prendere medicine,invece sto andando avanti da sola,leggo sempre i suoi libri due volte,per far si che i concetti mi rimangono più impressi!ciao a tutti…

  21. claudia ha scritto:

    Buonasera dottore, sono una ragazza di 20 anni e sono costantemente infelice,
    mentre ascoltavo le sue parole mi sono chiesta:” Come si fa a fare finta di essere nessuno? ” Io sono d’accordo con quello che lei dice sul fatto che ogni tanto bisogna dimenticare il nostro passato ma io non so se riuscirei a stare meglio perchè io posso anche fare finta di essere nessuno, ma la verità è un’altra ed io non posso cambiarla e fingere per sempre che il mio passato non esiste.Tante volte me lo sono detto per rabbia, nei momenti di delusione perchè, prendendomela con me stessa,ho sempre pensato di riuscire a sfogarmi.Forse sono troppo realista..comunque ci proverò la ringrazio.

  22. tiziana ha scritto:

    Io non ci riesco a sentirmi nessuno , nè a provare il senso di vuoto …Non riesco a capire come si faccia .
    Morelli dice tutto il contrario di wquello che ci hanno insegnato.
    la vita dipende dalle tue azioni , da quello che fai ecc…
    Come si fa a provare il vuoto?
    Insegnatemelo , io non lo so fare
    Ciao

  23. claudia ha scritto:

    Buonasera dottore, sono una ragazza di 20 anni e sono costantemente infelice,
    mentre ascoltavo le sue parole mi sono chiesta:” Come si fa a fare finta di essere nessuno? ” Io sono d’accordo con quello che lei dice sul fatto che ogni tanto bisogna dimenticare il nostro passato ma io non so se riuscirei a stare meglio perchè io posso anche fare finta di essere nessuno, ma la verità è un’altra ed io non posso cambiarla e fingere per sempre che il mio passato non esiste.Tante volte me lo sono detto per rabbia, nei momenti di delusione perchè, prendendomela con me stessa,ho sempre pensato di riuscire a sfogarmi.Forse sono troppo realista..comunque ci proverò la ringrazio.

  24. antonia ha scritto:

    Caro Dottor Morelli nn pensavo ke fosse cosi semplice trovare la serenita’ ,ho letto il suo libro fidati di te prestatomi da un amico dopo una mia crisi di tristezza e nn autostima, le dico ke fino a quando nn la conoscevo prendevo al giorno 20 mg di cipralex e 50 mg di noritren, dopo due giorni ke leggevo il suo libro ho sospeso la meta’ della mia cura adesso predo solo 10mg di cipralex e 25 di noriten .Quello ke dice lo metto in atto naturalmente e il mondo mi si presenta diversamente da come l’ho vissuto x 47 anni,e come dice, il miglioramento arriva e nn ci accorgiamo.Caro dottor morelli le sono grata x l’aiuto ke da al prossimo ,vorrei tanto conoscerla di persona ,anke xkè ho bisogno di uno psichiatra ke mi faccia sospendere del tutto la terapia .Ho parlato con il medico della mutua e mi ha sconsigliato di sospenderla di colpo,.io abito nell’isola d’ischia ke è provincia di Napoli se mi puo consigliare un suo discepolo ke pratica nella mia zona gliene sarei molto grata.Che dio la benedica x quello ke fa.antonia

  25. nelly ha scritto:

    Certamente, io sono NESSUNO per gli altri, ma sono TUTTO per me stessa, anche troppo. Penso troppo a me stessa, mi invado.

    Non mi piace la vita, non la capisco. Questo è il caso di me che non sono riuscita a fare niente, che mi sembrasse importante.
    Ho superato i miei problermi psicologici, derivanti da alcuni traumi. Già, ma a chi gliene importa? Non importa neppure a me perché ora che li ho superati, non li ricordo quasi più. Sono svaniti!

    Tanto rumore per nulla!

  26. viki ha scritto:

    nn avevo mai sentito parole cosi..sono luce per me..nn me l aspettavo..ma..che bello è una magia sentire dire quete cose aria..la seguirò morelli nn la conoscevo..

  27. nelly ha scritto:

    Per molti anni la psicoterapia è stata lo scopo della mia vita. Avevo un lavoro, naturalmente, ma l’analisi era il mio “vero” lavoro per il quale avrei dato la vita. Ormai ne sono uscita. Ho risolto i miei problemi. Mi è piaciuto farlo perché la psicologia mi piace, ma non me ne importa niente di aver risolto i miei problemi, né importa nulla alle persone che conosco.
    Mi sembra di aver lavorato per niente e non mi piace. Dovrò scoprire qualche vantaggio per non essere scontenta. Ho trascorso troppi anni analizzandomi e quando non si è più giovani, si perde l’entusiasmo, che dà significato alla vita. Qualcuno può dirmi una frase consolatoria?

    nelly

  28. nelly ha scritto:

    Sono trascorsi solo tre giorni da quando scrissi l’ultima volta e, in qualche modo, mi sono tormentata interiormente. Forse “sono nessuno” non mi andava bene.
    A suo tempo lavorai nel campo dell’ arte, che amo molto. Amo soprattutto la bellezza che deve esistere sempre, in ogni posto dove può esistere. La bellezza porta con sé anche l’equilibrio, quindi l’armonia e, a seonda della persona che ci si dedica, invia messaggi diversi. Credo che la bellezza sia il significato della mia vita e forse mi sono analizzata perché già da piccola avevo subìto dei traumi, i quali crearono un certo squilibrio interiore. Come avete capito, non amo lo squilibrio, bensì l’equilibrio, l’armonia, la ricerca della perfezione che insegui e insegui e mai ti pare di aver raggiunto. Queste sono le VERITA’ che amo e quindi sono qualcuno: ho una mia fisionomia.
    Grazie. Ditemi qualcosa.
    n e l l y

  29. nelly ha scritto:

    Sono trascorsi solo tre giorni da quando scrissi l’ultima volta e, in qualche modo, mi sono tormentata interiormente. Forse “sono nessuno” non mi andava bene.
    A suo tempo lavorai nel campo dell’ arte, che amo molto. Amo soprattutto la bellezza che deve esistere sempre, in ogni posto dove può esistere. La bellezza porta con sé anche l’equilibrio, quindi l’armonia e, a seconda della persona che ci si dedica, invia messaggi diversi. Credo che la bellezza sia il significato della mia vita e forse mi sono analizzata perché già da piccola avevo subìto dei traumi, i quali crearono un certo squilibrio interiore. Come avete capito, non amo lo squilibrio, bensì l’equilibrio, l’armonia, la ricerca della perfezione che insegui e insegui e mai ti pare di aver raggiunto. Queste sono le VERITA’ che amo e quindi sono qualcuno: ho una mia fisionomia.
    Grazie. Ditemi qualcosa.
    n e l l y

  30. nelly ha scritto:

    Scusatemi se scrivo. Forse sto scrivendo troppo, ma volevo raccontarvi che, non so perché, stamattina mi sono sentita FELICE. Forse per il tempo molto bello? Per il sole che illuminava e faceva risplendere tutto? Poi mi sono accorta di una cosa: quando mi analizzavo, non riuscivo a guardarmi BENE attorno e tante cose mi sfuggivano. Cose che ORA vedo e capisco. Si tratta di cose semplici, ma che se le avessi capite prima, avrei potuto vivere meglio. L’analisi ci aiuta nella vita, ma ha anche lei i suoi “effetti collaterali”, come le medicine. Sì, la cosa più importante è VIVERE, ESISTERE nel PRESENTE per capire o sentire l’essenza della vita.
    Questa possibilità di scrivervi è meravigliosa. GRAZIE!!! Per mezzo della parola possiamo intuire o sentire l’ ANIMA del mondo ed è quella che conta!

  31. paola ha scritto:

    Grazie mille , il suo dire e’ veramente curativo e molto utile!la saluto e buona giornata.:)

  32. nelly ha scritto:

    Credo di essere riuscita a metabolizzare la fine della mia lunga psicoterapia.
    E’ stato un po’ difficile perché mi ero servita di essa per non risolvere tanti problemi. Adesso ho di fronte la realtà.
    La cosa più importante è accettare tutte le proprie crisi e i propri limiti.
    Così ci si mette l’anima in pace.

    GRAZIE MILLE.

  33. Anam ha scritto:

    Sera Morelli la nn identificazione con la propria storia è una liberazione, la via sembra tortuosa spesso abbiamo bisogno di identificarci in ciò a cui ci hanno insegnato a credere……essere Nessuno o NEX come dico io è spesso divertente, proverò a seguire i suggerimenti da lei dati, grazie

  34. Angela ha scritto:

    grazie mille Dottor Morelli, la seguo sempre vedo sempre i suoi post,tutti molto interessanti e indispensabili!!!!!a volte penso di essere io a non capire perchè seguendo i suoi consigli mi dà la forza di andare avanti …..e puntualmente penso di esserci riuscita….ma poi ci sono periodi che mi sento PERSA…….e come se perdessi la bussola ,vedo tutto nero ,piango,penso e ripenso ai miei errori ai miei progetti che non si realizzano mai,alle persone che si comportano male con mè,ferendomi………..a volte sogno un mondo diverso,fantastico spesso su questo e la mia alleata è la MUSICA,grazie a lei trovo grande ristoro…….mi accompagnasempre, sia nei momenti belli che quelli bui !!!mi sento libera……..è una situazione epica quasi surreale e forse proprio lì riesco a essere NESSUNO ,una termine che mi piace molto,che come dice lei,ha il potere di azzerare tutto e ricominciare sensa dirsi niente,spontaneamente,in questo modo siamo nuovi sempre!!!!il mio problema che non sempre ci riesco………. spero tanto di riuscirci ,perchè mi sento incatenata dalla mia stessa vita……non posso vivere solo di sogni anche se indispensabili!!!!Grazie di cuore per l’attenzione spero in una sua risposta!!!!!un caro saluto Dottor M.continuerò a seguirla sempre!!!!!

  35. nelly ha scritto:

    Finché mi sono analizzata, rievocavo il passato e rivivevo in esso. Non so perché non mi sono mai preoccupata molto del futuro perché mi sembrava che esso di sarebbe verificato diversamente da come lo avrei voluto io. Quindi lo lasciavo accadere. Adesso vivo del “qui e ora”, ma vorrei migliorare io per il futuro, che in un modo o nell’altro arriva. Sono stanca di sbagliare!

  36. nelly ha scritto:

    Io ci tengo a me stessa; voglio bene a me stessa. Non mi sento di scomparire nel “NON SONO NESSUNO”.
    Magari “sbagliata”, ma esisto!

  37. nelly ha scritto:

    In questa ultima settinana ero in vacanza per mettere una sorte di distacco tra la Nelly Analizzzante e l’attuale Nelly tranquilla. Non ci sono riuscita perché ho seguito le esigenze temporali delle amiche. Io non ero ancora matura per partire e così sono rientrata con gioia dopo una settimana. E’ molto importante trovare il tempo opportuno per fare le cose poiché solo così le “facciano veramente”, altrimenti facciamo un pasticcio.
    Io credo di aver fatto molte volte diverse cose nel momento non opportuno e ciò accade prché ci si lascia coivolgere dai consigli del buon senso altrui e dalla nostra ragione, “Evviva la pancia!!! Seguendola, troveremo SEMPRE il momento opportuno.” g r a z i e n e l l y
    A me però non dispiascciono le esperienze sb agliate poiché da esse, riflettendo, si impara e così si cresce.

  38. nelly ha scritto:

    La mia vita è tutta un susseguirsi di esperienze sbaliate, forse perché rimasi orfana a 3 anni e dovetti diventare la madre di me stessa. Ma sono contenta perché così ho imparato molto. Poco mi è stato insegnato. Per lo più ho scoperto tutto io, da sola.
    La vita è molto difficile, ma molto interessante, purché a chi la vive, piaccia riflettere e collegare i vari avvenimenti.
    Per fare questo occorre avere tempo e io sono stata fortunata ad averlo o almeno ad insistere quando non avevo tempo sufficiente, ma non dimenticavo il problema che mi tormentava e appena possibile, ci tornavo sopra. Non sono paziente, né ordinata, ma costante.

    NELLY

  39. amanda ha scritto:

    difficile entrare nella logica del:”io sono nessuno”perchè questo sconvolge tutto ciò che ognuno di noi vorrebbe affermare,cioè “io sono qualcuno”.
    Ci proverò,con fatica magari,ma voglio provarci.Che sia questo il modo di uscire dalla mia penosa situazione????

  40. giusy ha scritto:

    Attacco di panico= voler essere al centro dell’ attenzione: riuscire a fare questo esercizio dell’ essere nessuno, significa, secondo me, annullare la propria posizione sul piedistallo e accettare le proprie debolezze…
    E’ una giusta interpretazione Dott. Morelli?

  41. Dott. Del Forno ha scritto:

    Egr. Dott. Morelli,
    desidero dirle dal profondo del cuore che lei è il perfetto e fulgido esempio di ciò che Nietzsche definisce “Untermensch”…e grazie a lei, e alle sue pedestri parole, i suoi ascoltatori cadranno sempre di più nel nihilismo passivo…complimenti vivissimi

  42. paola58 ha scritto:

    credo che ci si debba fare violenza per poter dire una cosa cosi’ contronatura..io sono nessuno. Bisogna anche crederci credo. E quando poi non ci si dira’ nulla, che succedera’? Se si inizia una cosa, si crea un bisogno, specie se e’ una cosa che porta risultato.
    Penso che l’amor proprio di ognuno abbia una bastonata ogni qualvolta sente questa frase, che trovo a dir poco incredibile da dire. Grazie pero’ per queste pillole che sono direi alquanto originali.

  43. Giuseppe ha scritto:

    Desideravo fare una considerazione Dott. Morelli: in fondo dirsi di essere NESSUNO ed abbandonarsi alla propria essenza che ci guida e che non ha bisogno dell’intervento del nostro io, è un po come l’atto di abbandono del credente che si affida a Dio, e con la sua fede dice “Dio io sono NESSUNO sviluppa pure in me i talenti che mi hai donato” ?
    E’ possibile un parallelo tra la saggezza della sua filosofia e psicologia e l’atto di abbandono di alcune religioni tra cui quella cattolica?
    La seguo spesso su Riza e colgo l’occasione per ringraziarla per i libri che scrive.

  44. Gianfranco ha scritto:

    Inizialmente, avendo appena iniziato a vedere il video, ero un pò sbigottito dal dovermi sentire “nessuno” quando lavoro faticosamente per essere o sentirmi qualcuno o qualcosa. Poi, avendolo visto tutto, ho capito si riferiva ad uno svincolarsi dalla propria storia che per così dire “ingabbia”. Personalmente il tipo di panico che mi assale consiste, in presenza di q.no, chiunque, giudicante ; succede in momenti in cui si aspettano in poco tempo una risposta (a cui sento il dovere di rispondere subito) o una prestazione lavorativa : lampi di amnesia e di terrore che mi bloccano.
    Purtroppo oltre al panico, che a dire il vero si è un pò ridimensionato nel tempo, ma non scomparso, quello che mi assale di più è il frutto di una certa CRONICITA’ di ingabbiamenti e di rigidità varie. Il suo consiglio di cercare di azzerare la propria storia mi sembra molto buono. non mi ci ritrovo però quando voglio fare qualcosa che ritengo veramente importante e procedo con errori di segno opposto! Non si può dire però che “forse la meta che stai perseguendo forse non è quella che realmente desideri”, perchè non si può dire che ad es. la ricerca lavorativa (visto che sono cassa integrato) non sia una meta da perseguire per chiunque. So che gli elementi inviati non sono molti ma forse sono sufficienti per una risposta. Grazie

  45. Giovanna ha scritto:

    mentre scrivo sto piangendo. grazie per avermi fatto capire che devo cedere e non resistere.ora sto male ne prendo atto , vuol dire che tutto quello che sto facendo mi sta deviando dalla mia vera natura . Lei è davvero una persona illuminata ed illuminante . grazie

  46. Simona ha scritto:

    “SONO NESSUNO”
    Nessuno…è vero, è inutile scervellarsi su qualcosa.
    Oggi al lavoro mi sono agitata e fino alla sera ripensavo al disagio. Non serve, ha ragione. Purtroppo ogni giorno cerco di migliorarmi, ma non si può essere perfetti.
    Sono nessuno
    sono nessuno
    GRAZIE

  47. Mara ha scritto:

    Io comprendo che i disagi si possono depurare vedendoli dall’alto salendo di piano come dice lei e sentendo le emozioni anche spiacevoli come qualcosa che ci è venuto a trovare… comprendo che può farci sentire meglio… ma quando una persona è remissiva con certe persone che sono pronte a fare battutine appena si volta la testa per parlare con il vicino… se anche ci si fa un’idea del disagio e dell’aggressività che questo provoca… poi come ci si comporta con queste persone? Soprattutto se c’è un legame di parentela la cosa oltre a essere spiacevole diventa ingestibile… anche perchè lo stupore di sentirti feriti da chi non credevamo serpente è molto… Dove va a finire il rapporto che pensavamo da parte nostra di avere nei confronti di quella persona?

  48. nelly ha scritto:

    Se mi dico: “Sono nessuno”, penserò di non esistere e dormirò, cioè mi annullerò con facilità. Stanotte soffro di insonnia: ho dormito profondamente per un’ora e poi mi sono svegliata. Sono sveglia come un grillo, ma se “sono nessuno”, non esisto neppure come grillo.
    Di me non c’è nulla, neppure un mucchietto di polvere.
    Come polvere, voglio dormire e fare bei sogni, tanti quanti sono i granellini di polvere. 1000 sogni basteranno?

    nelly

  49. fabio ha scritto:

    La seguo molto,caro Dott.Morelli su Riza e ho letto anche qualche suo libro.Ho capito cosa dovrei fare per potermi migliorare(Io sono io e vado bene cosi’,Non devo cambiare nulla inme,Sentirmi nessuno)ma dopo averli letti non riesco a metterli in pratica,c’e’ sempre un qualcosa,un pensiero che mi blocca.E’come se mi sentissi sempre incompleto,in cerca di una meta’ che mi completi.Da solo mi e’ tutto piu’ difficile e poi arrivano i pensieri a complicare tutto.Mi puo’ dare un consiglio?GRAZIE

  50. ANNA ha scritto:

    ma scusate,,,secondo voi se uno continua a ripetersi IO SONO NESSUNO finisce che si scredita che non ha più autostima in se stesso?non è così?non credo che sia una frase ci fa da autoguarigione anzi credo proprio che non ci valorizzi affatto.

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