L’amico invisibile

Dentro di noi abitano due personaggi. Uno è quello conosciuto, che presentiamo agli altri e a noi stessi, quello in cui siamo identificati. L’altro è un personaggio sconosciuto, invisibile. Già i Greci conoscevano questo figura nascosta e la chiamavano daimon; la tradizione cristiana ha parlato di angelo custode. Proviamo ogni tanto, durante la giornata, ad immaginare l’amico invisibile accanto a noi: sarà questa immagine a condurre la danza della nostra vita e ad occuparsi delle situazioni che ci fanno soffrire.

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56 Commenti a “L’amico invisibile”

  1. Vera ha scritto:

    Buongiorno Dott. Morelli,

    inutile che le dica la stima che nutro nei suoi confronti e quanto sono stati importanti i suoi libri per me come per molte altre persone…
    stavo passando un periodo un po’ confuso della mia vita e ho trovato nei suoi insegnamenti la via d’uscita. All’inizio ero scettica devo ammetterlo, pero’ ho voluto applicare alla lettera i suoi consigli. Avevo una relazione extraconiugale, lui anche era impegnato, una grande passione tra noi di un anno, progetti importanti riguardo ad un futuro insieme contro tutto e tutti, pero’ c’era qualcosa dentro di me che non mi convinceva, infatti non ero piu’ convinta di questa storia perchè avevo scoperto alcune bugie e falsità da parte sua, poi ho cominciato ad evvertire una sorta di ansia tutte le volte che lo sentivo, infatti il dottore mi ha riscontrato delle extrasisole che prima non avevo, e altri problemini che erano scaturiti tutti insieme..cerco di affidarmi alla parte piu’ nascosta che è dentro di me, cercando di rimanere tranquilla e di lasciar fare a “Vera” la donna forte che abita in me…e mi scaturisce una gelosia furiosa che prima non avevo, pero’ mi dico che se questo sentimento è nato c’è un motivo, e quindi non lo reprimo ma lo lascio sfogare …e infatti attraverso indagini varie scopro che oltre ad essere legato con la donna con cui vive si rivede con una ex …tronco immediatamente la relazione con il sorriso! Grazie a Vera mi sono liberata di una situazione che mi faceva stare male…e quel giorno non sa quanto l’ho pensata Prof. Morelli! E’ vero se lasciamo fare alla parte sconosciuta di noi i miracoli accadono, io non ci credevo ma ora ringrazio lei e “Vera” per avermi salvata.
    Tante care cose
    Vera

  2. silvano ha scritto:

    e se ad essere spontanei non piacerà alle persone che mi circondano o alla mia ragazza??

  3. Francesco Mario GERARDI ha scritto:

    Io non sono un lettore. Scrivo poesie ma non mi paice la lettura. Invece ho seguito spesso gli interventi del Sig. Morelli (in alcune trasmissione nelle quali l’ho visto invitato/presente). CErcavo due parole di conforto/di aiuto dalui. Considerato che da circa 10 anni soffro d’ansia e di depresssione e che nell’ultimo anno (cura sospesa), quando pensavo di stare meglio, di esserne uscito, sto subindo adp. Negli ultimi 15 gg una decina, solo ieri tre. Mia moglie è incinta (quinto mese ed abbiamo qualche dubbio sulla gravidanza (attendiamo esito amniocentesi)). Non so se è stato questo ad innescarli ma se prima vivevo così così ora vivo male. Anche perchè ogni piccolo sintomo, ogni fitta, ogni adp penso che per me è finita. Ho il pensiero ricorrente della morte. Sono sotto cura da circa 10 gg. Xanax 0,25 x tre volte al giorno (la stiamo aumentando) e dopraxin (siamo aprtiti da un ml e stiamo arrivando a 2 ml). La cura è giusta? Mi consiglia dell’altro? Tenga conto che ho un a moglie in attesa ed una bimba di sette anni ma viviamo quasi separati. Loro da soli, io coi miei poblemi. Mia iuti. Grazie.

  4. stefa ha scritto:

    Buongiorno Dott.Morelli,
    ho attraversato un momento difficile quando le miei certezze di avere un compagno complice nella vita ho visto che non era così. tutto è esploso 2 anni fa quando durante una crisi di cui non mi ero accorta minimamente lui invece di parlarmi e affrontare il problema con me si è diretto completamente verso un’altra donna. se ci sia stato il tradimento non è certo o almeno nn me l’ha mai ammesso ma dentro di me sento che c’è stato.
    Dopo 2 anni di rabbia dentro di me ed esternata verso di lui non ho raggiunto ancora pace. se di giorno tendo a combattere questo senso di angoscia e di smarrimento alla notte ora ho continui sogni che mi fanno rivivere il tutto. stando vicino a lui non riesco a pieno a essere felice è come se dopo un certo momento ho attacchi di panico che mi portano ad andarmene a casa (vivo con i miei).
    so che è una situazioe quasi ovvia e che dovrò prendere delle decisioni a breve termine ma stando così non riesco a essere lucida nella decisione.
    se è possibile vorrei avere una sua opinione

  5. mara ha scritto:

    Dott. Morelli, c’è una famiglia a me vicinissima con un capofamiglia che ha le caratteristiche di tutti quei maschi che terrorizzano le proprie compagne e i figli costantewmente. In casa si respire bene solo quando lui non c’è. Ha reazioni spropositate in ogni circostanza. E’ sempre scuro e contrariato tanto che non gli si può dire neanche buongiorno. Io ho tanta paura che la situazione degeneri. vorrei provare a parlargli ma temo che capisca che la moglie si è sfogata con me. Cosa si può fare ?
    E poi mi permetto un suggerimento: lei che ha contatti col mondo televisivo perchè non promuove un programma destinato al genere di maschio che, ossessionato da se stesso, finisce con l’annientare la propria famiglia? Non crede che ci sia urgente bisogno di rieducare una categoria maschile sin troppo numerosa e che quotidianamente invade la cronaca con atti di violenza.

  6. Francesca ha scritto:

    Posso fare una domanda? Ma se a questo amico invisibile si da sempre il volto di una persona reale, che conosciamo? A volte è come se si sentisse il bisogno di dare un volto concreto al nostro confidente invisibile, come per colmare delle incomprensioni o dei vuoti che queste persone (che fanno o hanno fatto parte della nostra vita) ci lasciano…Questo non è dannoso? Bisogna stare attenti a non cadere in queste trappole?

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