Dentro di noi abitano due personaggi. Uno è quello conosciuto, che presentiamo agli altri e a noi stessi, quello in cui siamo identificati. L’altro è un personaggio sconosciuto, invisibile. Già i Greci conoscevano questo figura nascosta e la chiamavano daimon; la tradizione cristiana ha parlato di angelo custode. Proviamo ogni tanto, durante la giornata, ad immaginare l’amico invisibile accanto a noi: sarà questa immagine a condurre la danza della nostra vita e ad occuparsi delle situazioni che ci fanno soffrire.
Tag: aiuto, amico invisibile, angelo custode, benessere, daimon, disagio




salve Dott. Morelli,
innanzitutto complmenti per il blog e soprattutto per l’idea dei video….più “amichevoli” rispetto ad un articolo scritto…. Volevo solo proporle un quesito (sarò esplicito); come trovare la cosa che più ci piace?? nei suoi libri e riviste, (e anche io ne sono convinto) scrive che la serenità si può trovare seguendo quello che più ci piace….
ho provato a guardare dentro di me, a non fare niente, ad ascoltare la mia vocina interiore, ho provato anche ad aspettare (forse la mia interiorità non era abbastanza matura)… ma ancora oggi (26 anni) non so ancora cosa più mi piace, quale starda scegliere, soprattutto in ambito lavorativo..
comunque, davvero complimenti
cordiali saluti
Filippo Marini da Sansepolcro (AR)
GENT.DOTT.MORELLI, GRAZIE, GRAZIE VERAMENTE PER AVERMI INSEGNANTO A CHIUDERE GLI OCCHI … AD ASCOLTARE LE MIE SENSAZIONI. PRIMA DI CONOSCERE I SUOI INSEGNAMENTI VIVEVO SCHIAVA DEI PENSIERI, DELLA RAGIONE.
UNA FORZA GRANDE SOPRA DI NOI CI GUIDA VERSO LA STRADA GIUSTA SE GLIELO PERMETTIAMO ABBANDONANDOCI ALLE MAGIE CHE LA VITA CI DONA.
QUESTO HO IMPARATO..ANCHE SOLO IN UN INCONTRO CASUALE POSSONO SUCCEDERE COSE MERAVIGLIOSE..
NON HO CERCATO DI CAMBIARE NULLA DI ME STESSA , HO SOLO CAMBIATO IL MODO DI GUARDARE LE COSE , LE PERSONE , I SENTIMENTI.
UN SALUTO
MADDALENA
sono una persona che nn crede che le cose avvengano per caso, ma che le mettiamo in moto noi, quando decidiamo di agire.
e oggi, ho acceso il pc, sicura di trovare aiuto qui dentro e infatti…
Mi sento tanto stanca in questi giorni, credo perchè ho smesso di recitare una parte anche io, e ho mollato.Nel mio lavoro, i pazienti diventano egoisti.Ma ero stanca e nn mi fermavo..mi sentivo in colpa quando mi dicevano”e adesso io come faccio!”
e nel mollare dopo 2 anni, ho i muscoli stanchi.
E il bisogno di essere aiutata.mi sento convalescente.
Per cui mi affido alla vocina interna, io la chiamo cosi, e quindi all’amico invisibile.
Lo immagino forte, alto , in grado di sollevarmi quando cado giu.
grazie dott. morelli.
la seguo da anni.
rosanna
Caro Dott. Morelli, voglio ringraziarla per queste “perle” di saggezza che ci regala ogni volta con i suoi blog. Le sue parole sono un toccasana per me…Sto vivendo da diversi mesi un periodo nero della mia vita coinciso con problemi lavorativi e personali che mi ha reso insicura, spaventata e ha ingenerato nella mia mente quel terribile “circolo vizioso” di pensieri ossessivi…più ci penso, più arrivano più forti e numerosi di prima. Ho intrapreso un percorso con un psicoterapeuta e questo mi sta aiutando a superere le mie paure…si perchè io ho paura di avere questi pensieri ossessivi che mi distrurbano la vita (ecco il famoso circolo vizioso) escludendo per il momento l’idea di prendere farmaci che come dice lei servono solo a renderci artificiali. I suoi libri mi stanno aiutando perchè affrontano spesso il problema dei pensieri ossessivi e del conseguente disagio (tra l’altro un’esempio relativo ad un suo paziete è proprio il mio caso). Lei insegna ad accogliere i pensieri ossessivi anche i peggiori, anche se proprio non li vogliamo, insegna a trattenerli con se, a guardarli senza giudicare e giudicarsi…..Bhe io sto provando e ho constatato che funziona veramente e mi fa godere di momenti naturali e spensierati..ma non sempre mi riesce, e non mi è sempre facile accogliere questo disagio che MI DISTURBA!!!! Quindi ho alti e bassi ovvero alterno giorni in cui sto bene (nei quali probabilmente non combatto contro questi pensieri) a giorni NO…(e questi ci sono probabilmente perchè comincio a combattere e osservarmi con paura!!!). Volevo chiederle se davvero si può uscire da questo circolo dei pensieri ossessivi mettendo in pratica i suoi insegnamenti (allenandosi allenando si allenandosi) anche se ciò determina ricadute su ricadute..o se è necessario ricorrere all’ausilio di farmaci (cosa che non mi alletta e nei confronti dei quali nutro una certa resistenza). Speranzosa in una risposta, un abbraccio
eli
A me l’ansia ha insegnato tante cose, una delle quali è che sulla faccia della terra si pensano e di conseguenza di dicono veramente tante stupidaggini. Basta pensare a questo, e non è poi tanto difficile non immergersi troppo, non monitorare i pensieri della gente. Noi con le antenne paraboliche sempre attive a captare tutto siamo fortunati, perchè siamo in grado di percepire la superficialità e la stupidità di tante persone che ci circondano. Allora dott. Morelli mi chiedo.. .. perchè non dare più valore all’ansia e cosi più fiducia a noi stessi, invece di crearci un amico invisibile??? Invece di avere in macchina accanto a noi un amico invisibile (che mi fa anche un po paura) perchè non passiamo un po più di tempo con amci in carne ed ossa??? magari ad ascoltare anche cose futili, cose che non ci interessano e magari farsi anche due risate per la stupidità umana.. .. però vivere, sentire di esserci, di esistere. Sà io ho seguito molto i suoi consigli sul non pensare, sul non controllare, sul non monitorare, sul non sforzarci di essere come pensiamo di piacere agli altri .. .. tutti consigli che ho seguito. però ho fatto uno sforzo, mi sono sforzata di essere ironica. quando la mia cara amica invisibile detta ansia mi viene a trovare, magari in presenza di altre persone, mi sintonizzo con lei su un canale particolare, quello del cuore, perchè io la amo, e parlo con lei, ma soprattutto ci facciamo insieme tante di quelle risate!!!!!!!!!!!!!! sulla mia fragilità, sulla mia vergogna e sà dott. Morelli senza accorgermene ho messo in atto un meccanismo che mi fa stare bene.. .. io sono nessuno. e vi dirò.. .. forse l ansia si è stancata di farsi 4 risate con me perchè è da un po che non mi viene a trovare. e io.. .. .nè la cerco, nè la penso!!!!
Ho 43 anni sono in cura chemioterapica da qualche mese per un tumore al seno. Proprio in questo periodo di instabilità e dubbi ho scoperto una parte di me: “l’amico invisibile”; come una calda sensazione mi parte dalla pancia e mi fa vivere con gioia i momenti della giornata. Quando sono con la flebo nel braccio, qualcosa…mi tranquillizza e riesco ad essere serena. Se l’amico invisibile mi sta aiutando a superare questi momenti (non avendo effetti collaterali), sono contenta di averlo conosciuto.
Mi sono riconosciuta nella letera di Sara….io sempre così fragile,ma con la gente , con gli altri bisogna essere forti ,simpatici, piacenti.Quante volte mi sono detta” voglio scendere da questo mondo ,che gira e gira in un vortice di bugie,dove o ti adatti o sei fuori!”
Quel ” fuori” mi ha sempre terrorizzato,probabilmente significa solitudine,perchè agli amici alla gente che ti circonda piace la tua maschera,non piace la vera te stessa.
Se fossi veramente io ,sarei tremenda,non avrei pietà per nessuno: la sincerità mi porterebbe ad non avere più amici e parenti.
Però come Sara sono così stanca…
Leggere i commenti ,il dolore di tutte le persone che le scrivono, dot. Morelli mi ha fatto sentire meno sola,e anche meno pazza.
Ho scoperto un suo libro (ciascuno è perfetto) nella libreria di un supermercato,mi sono detta forse può aiutarmi …vedremo.
GRAZIE…GRAZIE…GRAZIE…PER TUTTI I SUOI INSEGNAMENTI…ADESSO SONO QUI A SCRIVERLA E VIVO OGNI ISTANTE E OGNI MOMENTO CON MILLE EMOZIONI SENZA FUGGIRE…ANCH`IO HO L`AMICA INVISIBILE CHE MI DA LA FORZA E MI PORTA IN UN MONDO CHE NON CONOSCO MA HO FIDUCIA IN LEI…GRAZIE DI NUOVO MI PIACEREBBE UN GIORNO INCONTRARLA E ABBRACIARLA CON AFFETTO.
caro Morelli, nell’ascoltarla ho capito di aver ben compreso la lettura dei suoi libri, in particolare “non siamo nati per soffrire” e “fidati di te”. soffro di crisi d’ansia con somatizzazioni come senso di soffocamento, nodo in gola, confusione, paura di svenire…da troppo tempo, ma da quando ho letto i suoi libri la mia ottica, il mio atteggiamento mentale è radicalmente cambiato. non stò qui a spiegarle quanto tempo c’è voluto per varcare la soglia di casa e quanti progressi sono avvenuti…si annoierebbe….ma le vorrei porre solo una domanda. la mia cara amica ansia (Sara) è sempre con me, non mi sento mai sola, ma in alcuni momenti + difficili in cui la sensazione di soffocamento o quant’altro è + forte del solito, l’affidarmi a lei non mi riesce così semplice. mi dico : Sara pensaci tu, fai tu, solo tu puoi aiutarmi. e nel frattempo continuo a cenare, a guardare la tv o qualcos’altro, ma la sensazione è sempre lì…..fino a quando non finisce di fare quello che deve fare e poi se ne và. dove sbaglio? nel fatto che non mi sono completamente arresa a quelle sensazioni? o che non mi sono ancora completamente fidata di Sara? gradirei tanto una sua risposta anche se penso che visti i suoi innumerevoli impegni non sarà facile. ma ci spero comunque. grazie infinite
Salve, gentilissimo Dottor Morelli, volevo farle una domanda: è possibile curare i propri attacchi di fame nervosa immaginando un contatto con questo “amico” sconosciuto che abita in noi? Grazie in anticipo della risposta e dei preziosi consigli che elargisce! Maria
quando vieni a fare qualche seminario in sardegna? sei grande!vorrei tanto poter parlare con te.grazie delle tue pillole di saggieza,ne faccio tesoro! a presto..
grazie mille dott. morelli, un bellissimo blog che è di aiuto a tutti. ma… io sono sempre me stessa, voglio dire per adesso vivo in un profondo stato depressivo e tutto il kondo lo sa, non lo nascondo a nessuno, come pure non nascondo a nessuno le mie gioie, anzi forse parlo troppo e di tutto ciò che mi succede. ma allora perchè quando mi innamoro di u uomo e glielo faccio capire l’uomo scappa? ma allora perchè quando parlo dei miei problemi alle amiche tutti esigono che io guardi quelli peggio di me? e mi convinco di quanto sarebbe bello fingere. che fare?
grazie.
grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ho ascoltato, ho accolto, l’ansia mi ha guidato (ps adesso sono sotto un’attacco di gioia, domani si vedrà…)e……….. finalmente ho tirato fuori il rospo, sono riuscita a dire cose che non riuscivo a dire per paura della reazione dell’altra persona e di cadere in una situazione ancora peggiore… Ma, dopo il panico, perchè la reazione dell’altra persona c’è stata e dura (della serie che cosa ho mai combinato)… d’improvviso la leggerezza: finalmente sei uscita dalla gabbia, hai avuto il coraggio di mostrare un lato che tenevi nascosto e giudicavi negativo, ma che è forte ed è parte di te!. beh il giorno dopo, cioè oggi, è stato tutto perfetto, mi sentivo leggera e tranquilla e anche l’altra persona con me è stata un “agnellino”!!!!!!!!!!! grazzzziiiieeeee!!!!!!!!!!!!
Caro Raffaele, dopo aver letto “fidati di te” ho provato a chiudere gli occhi e sono arrivate con mia sorpresa due immagini di donna. Una bionda carina capello corto riccia e di carattere leggera evanescente, l’altra capello lungo mora seria composta e classica. Stupita e arrabbiata perchè non capivo. Alla fine ho deciso per la bionda che ho chiamato susanna, che dici
Grazie dott. Morelli.. da ieri accanto a me c’e’ l’uomo nero piu’ simpatico del mondo , forte e sicuro.. a lui ho affidato un grovigliato problema di cuore che da mesi disturba la mia tranquillita’… sono certa che il mio uomo nero.. portera’ una soluzione a tutto questo.. Le faro’ sapere Grazie buon lavoro
forse tutte e due fanno parte di me e forse si spiega perchè spesso mi sento contrastata. ma credo alla fine siano arrivate tutte e due perchè una è l’opposto dell’altra………….devo ascoltarle tutte e due? ciao e grazie……………………..
Caro Dottor Morelli,
mi affaccio su questa pagina come si fa su di una finestra in una casa buia. Trovo sempre conforto nelle Sue parole. Posso dire che è vero. Non siamo soli. Immaginare accanto a noi una presenza protettiva ci tranquillizza e ci fortifica. E’ come lascairsi circondare da un’aurea benefica, un’energia positiva che dissipa tutte le ombre.
La vita ci pone spesso davanti a lutti, dolori, abbandoni. Il modo migliore per superarli è fare spazio dentro di noi, lasciare che si formi quel vuoto e poi riempirlo con un’immagine. Un’immagine che, come un tatuaggio, s’imprime nella nostra anima e diventa un tesoro prezioso, fonte inesauribile di risorse ed ispirazione. E’ quello che ho fatto dopo la morte della mia nonna, la nonna che mi ha cresciuto come una seconda madre. E’ mancata all’alba del mio diciottesimo compleanno. Mi piace credere che abbia atteso non a caso quel giorno speciale per lasciarmi. All’inizio provai un grande dolore, poi un senso di vuoto, di rabbia. Finchè, lentamente, attraverso la preghiera, il silenzio, le lacrime, cominciai a pensare che il suo viso fosse diventato quello di angelo. Un angelo custode che mi ritrovo accanto sempre ed a cui posso chiedere aiuto. La morte di una persona si è trasformata nella nascita di un’immagine potente, un’autentica risorsa anche se invisibile. Ed è proprio questa immagine visibile solo ai miei occhi che mi ha restituito un pò di pace.
Grazie Dottore per i messaggi che diffonde attraverso le sue parole. Le parole, come Lei ben sa, hanno un potere straordinario e a volte possono davvero curarci.
Caro Raffaele, ogni volta che ti ascolto mi sembra di ’sentire’ ciò che dici come se fosse qualcosa che già mi appartiene. Tuttavia, quando provo qualche disagio e cerco di rievocare le tue parole, percepisco una certa difficoltà ad attuarle. Avverto una sorta di resistenza. Mi piacerebbe credere che in ognuno di noi c’è un talento. Mi piacerebbe smettere di fare i processi al passato. Di soppesare ogni parola detta o ascoltata. E affidare certi malesseri ad un amico invisibbile, lasciando fare a lui. Invece, nonostante i tentativi, mi ritrovo ad essere il terreno dei miei conflitti, un terreno inutile e banale, ma dal quale non so prendere le distanze, non sempre. Cosa potrei fare per uscire da questo circolo vizioso? Come potrei chiamare in campo nuove energie?
Ti ringrazio fin d’ora per l’attenzione e la disponibilità.
Michela
Grazie Dr.Morelli per questo Blog che finalmente è nato. l’amico invisibile per me è l’angelo custode. Solo qualche volta io sto bene bene con lui perchè gli affido i miei pesi che mi fanno soffrire e perchè accade questo? Grazie. mi piacerebbe avere ulteriori esempi. Mari
Prima di tutto un sincero “grazie” al dottor Morelli.
Ritengo che Dio abbia un progetto su ciascuno di noi e che tutto venga da Lui,ma che in questa vita siamo noi stessi i nostri migliori custodi e consiglieri.Penso tuttavia che la parte propulsiva delle mie azioni migliori e dei miei stati di felicità necessiti dell’amore di altri esseri umani per riconoscersi e agire.Non basta amare.Occorre essere amati.Il mio demone si attiva quando chi mi vuole bene e mi conosce pensa a me.Così supero e vivo intensamente i grandi spazi di solitudine che la vita mi ha riservato anche se, felice per gran parte dell’anno,risento intensamente del fatto di non avere il supporto materiale e spirituale della famiglia d’origine o una famiglia d’elezione (sia pure una persona esclusiva) durante le feste in cui,almeno formalmente,la famiglia c’è per tutti.
Morelli è difficile accettare il dolore,farlo entrare dentro di noi.
Ci sto provando.
La ringrazio Morelli per questo post e ringrazio anche Sara per la sua bellissima storia.
Le maschere che indosso per compiacere agli altri, lo scollamento dal vero Me, immaginare l’amico invisibile, quello spontaneo.
Io voglio provarci.
Ma quello che osservo in questi in questi giorni è come sia strano che io abbia una capacità di analisi così precisa della mia vita (o almeno credo di averla) ed al contempo non riuscire a modificare nulla.
Per fare un esempio, è come se organizzassi in modo perfetto una gita a Roma ma come arrivo, giro l’auto e ritorno a casa.
Trovo così strano che i suoi libri mi siano così chiari e così bui, così facili e così difficili, cosi semplici e così contorti.
Un perfido gioco degli opposti che non capisco, e che voglio capire, mi limito ad osservarlo.
un caro saluto
Renato
Caro Raffaele
permetti questo tono confidenziale; sono cresciuto assieme a te e alla tua rivista sin da quando è nata (conservo ancora il primo numero); è vero, c’è un amico invisibile che ci sta accanto da sempre e proviene da quel luogo immenso e infinito che è la vita, l’Universo al quale noi apparteniamo da sempre; quel Nulla ( ho letto da qualche parte che in Fisica questo NUlla si può chiamare “il campo quantico delle infinite possibilità creative della vita”) dove ogni cosa e organismo vivente ritorna; in fin dei conti questo Nulla è uno Spazio infinito, l’Oceano infinito del mistero della Vita e noi siamo il fiume che scorre in direzione di questo Oceano; si sente dire che la vita va vissuta; io direI, invece, che non c’è bisogno di una esortazione a vivere la vita, noi SIAMO la vita che non ha bisogno di esortazione alcuna. Anche per questo a me piace molto quella frase che Osho fece scrivere sulla sua tomba: “mai nato, mai morto, è stato solo di passaggio su questo pianeta chiamato Terra dal………….. al………….”
Cordialità
Bruno
Egregio Dott. Morelli,
Questo è quanto da me è stato richiamato dall’aggettivo “invisibile”, l’essere ignari persino a noi stessi. La parola “amico” la liquiderei con la semplice e banale affermazione – non poi così banale: “il nostro peggiore nemico è anche il nostro migliore amico”. Il che giustificherebbe il Daimon (Demonio?) dei Greci, definito anche come Divino, in quanto rappresenta la parte tentatrice ma nello stesso tempo purificatrice del nostro Essere… Se l’Ombra venisse portata alla Luce potremmo conoscerci meglio, non solo per quelle che crediamo essere le nostre Virtù ma anche per i nostri difetti, ignoti persino a noi stessi, e allora sì che quello che potremmo considerare come il nostro peggior nemico potrebbe diventare veramente il nostro “Amico Invisibile”, rendendoci la vita più semplice, facendoci accettare per come siamo e non per come vogliamo sembrare e ricordandoci che non è sempre Carnevale….
è la prima volta che mi fermo più di cinque minuti in un sito per scrivere il mio pensiero, generalmente tendo a fuggire questi interminabili botta e risposta attraverso marchingegni tecnologici che ci privano del piacere di colloquiare con chi si ha di fronte di qualsivoglia argomento. Comunque, visto che Lei nel suo lavoro ne sentirà di tutti i colori, mi limiterò ad aggiungere il mio….
Leggendo le prime righe dell’”Amico Invisibile” sinceramente a me è venuta in mente l’ombra che ciascuno di noi porta dentro, ben nascosta, anzi segregata e rinchiusa con tre catenacci e sette lucchetti, sì da evitare che venga allo scoperto travolgendo noi e gli altri come uno Tsunami, mettendo in discussione il rapporto con noi stessi e con chi ci conosce, o pensa di conoscerci per come in realtà non siamo…
grazie dott.morelli per le sue parole!
ascoltare i suoi video e sentire le sue parole ha già un effetto terapeutico su di me…mi rilassa..
da oggi proverò ad uscire sempre in compagnia dell’altra me stessa e vediamo un pò che succede!
egregio dott. morelli!!!la seguo da moltissimi anni.VOLEVO RINGRAZIARLA DAL PROFONDO DEL CUORE!!! il mio motto è cedere!!! cedere ai disagi!!! non decido piu’: ancor meno faccio progetti,la cosa pazzesca, è che quando sto bene,mi vado a cercare l’ansia e le faccio posto!!!! grazie di esistere!!!!
Caro dottore Morelli lei è una persona davvero fantastica. Da quando sono sposata ed è da molto mi hanno costretto ha recitare una parte che nulla ha a che fare con la mia vera natura, la vita è sempre statta una gran fatica non ho mai potuto fare ciò che volevo per un motivo o per un’ altro non mi è mai stato possibile. mi sono sforzata sempre di far contenti gli altri marito suoceri genitori.Da un pò pensavo che per me fosse finita: niente amici ,niente lavoro ,niente grande amore . Comincio a parlare con una amica che segue la teoria del pensiero positivo qualcosa comincia a cambiare ma ben poco, quella persona stupenda che ero da ragazzina piena di amici che si siede per terra in strada che balla al suono di una musica non è tornata e mi faccio quasi pena e mi odio pure per essermi ridotta così solo per amore di un uomo che non mi ha saputo amare , io che ho dato tanto ma che poco ho ricevuto ,sposata ma senza marito,sola e rinchiusa dentro. Cerco di resistere e di aprirmi di nuovo agli altri e mi ritrovo circondata nuovamente di tanti amici . ma ancora niente la mia vera natura non è tornata , però mentre faccio acquisti guardando lo scaffale della libreria vedo il suo bel volto sorridente e leggo ” puoi fidarti di te. Compro il suo libro e all’improvviso mi risveglio: ascolto di nuovo la musica, tiro fuori gli orecchini che avevo nascosto e mi sento piena di vita e mi vedo bellissima ed anche gli altri mi vedono come una persona calorosa viva , compro altri libri: come amare ed essere amati e la felicità è dentro di te inizio una nuova esperienza lavorativa, mi curo di più. mio marito e i miei genitori dicono che sono impazzita e che qualcosa non va, ma io sento di nuovo le emozioni e gli odori e i profumi di una volta di quando ero libera però mi risveglio così tanto (forse troppo)perchè mi accorgo che c’è una persona che da molto mi desidera ma che non conosco per la quale anche io ho una simpatia dalla prima volta che ci siamo intravisti,ma che ho sempre evitato (un colpo di fulmine forse ),come fosse un angelo che mi vuole tendere una mano ,a cui non facevo molto caso ma adesso si ci faccio caso e tanto e ho paura di perdere i suoi sorrisi e i suoi sguardi bellissimi e di essere ancora infelice,ma io non posso fare nulla per conoscere o frequentare questa persona per la situazione in qui sono per il posto dove vivo(sono una mamma) e sono di nuovo triste, triste in modo diverso, la ragazzina di un tempo è tornata ma ho paura perché forse io non potrò mai vivere come vorrei secondo la mia natura libera di fare ciò che mi piace con una persona accanto che mi da amore e mi sento confusa e più sola di prima
Buon giorno dott. Morelli
leggo i suoi consigli da diverso tempo, e ora il suo blog … ottima idea!!!
Ultimamente riesco pure a mettere in pratica qualcuno di questi consigli. Ho trovato il modo di non pensare (cosa che trovo difficilissima) seguendo un corso di yoga, infatti per qualche momento riesco ad ascoltare solo le sensazioni che ricevo dal mio corpo. Quello che succede dopo è assolutamente imprevedibile: trovo parcheggio sotto casa (in una zona dove di solito non si trova nemmeno in doppia fila), improvvisamente scoppio a piangere o a ridere senza alcun motivo, un’amica mi chiama per un caffè proprio mentre cerco qualcosa da fare di diverso dal solito, non ho voglia di vedere una persona e questa mi telefona per rimandare l’appuntamento … piccole cose, ma adesso mi alzo col sorriso curiosa di cosa può capitarmi oggi di imprevisto.
Quanti pazienti ha che non hanno mai varcato la soglia del suo studio, dott. Morelli? Io mi considero una di questi e la ringrazio!!
Ripeto la domanda già proposta ma che non vedo riportata tra gli interventi di oggi, ed è questa: Se io fossi una pedofila, una ladra, una violenta, cosa dovrei fare? Dovrei, comunque, non chiedermi niente e dar corso al mio modo di essere?
Sarei molto grata al dott. Morelli se volesse rispondermi su questo, anche perchè io sono affascinata dalle sue teorie e quotidianamente le metto in pratica con positivi risultati. Grazie.
caro dott. Morelli
le vorrei racontare un evento della mia vita che mi ha sconvolto e mi ha fatto stare male pe un pò.
-Sono andata in sieme al mio ragazzo a prendere una pizza da portare acasa, alla pizeria abiamo incontrato dei coleghi di lavoro di lui che io non conoscevo. nel momento di presentarmi mi sono sentita una imbranata, e per il resto del tempo che lui(il mio ragazzo) parlava con i suoi coleghi io mi sentivo inutile, in più e non vedevo l’ora di andare via…sono stata male tutta la notte e tutto i giorno succesivo.Parlando con il mio ragazzo gli ho raccontato quello che rera sucesso, e che volevo andare da un psicologo anche perchè non stavo bene con me stessa da più tempo.-
Oggi guardando il suo video intitolato “L’amico invisibile” mi sono resa conto che in quei momenti del incontro assolutamente casuale non mi ero preparata LA PARTE DA RECITARE e sono entrata nel panico più assoluto.
Adesso mi chiedo “chi sono veramente?” la risposta non la voglio perchè una risposta sara UN ALTRO RUOLO da interpretare.
(chedo scusa pe l’ortografia un pò scarsa)
grazie a tutti madalina
ho sul comodino una mela che è per la mia amica sconosciuta, durante la notte si nutre, son contenta di questo e la sera quando mangio metto un piatto per Lei, ma durante il giorno o nei momenti bui la perdo di vista, all’improvviso quando parlo con gli altri mi sento a disagio ed arrossisco, questo disagio mi crea malumore, chissà cosa posso fare?
Grazie LILIANA
Caro dott. Morelli, la mia vita è cambiata nel giro di pochi attimi: giusto il tempo di scoprire un tradimento di 2 anni dopo un matrimonio della durata di 20. Ora sono senza un lavoro (lavoravo per lui) e con una separazione in corso. Lo spauracchio di dover abbandonare la casa tra 2 o 3 anni al massimo (siamo in comunione dei beni) e una mamma anziana, che ha costantemente bisogno di cure (gli ultimi 15 giorni li ho trascorsi in ospedale con lei). Ho provato a delegare il tutto all’amico invisibile, ma non ci sono riuscita! Mi perdoni l’ironia, ma sono molto scettica riguardo a questa tecnica, quando i problemi sono, come nel mio caso, di natura non solo psicologica ma anche oggettiva. Un consiglio? Grazie. Con infinita stima. Patrizia.
caro morelli finalmente un blog … sono molto contenta di questo!! sono abbonata alla rivista riza… e la seguo da molti anni… dice cose molto vere… e io in parte ho migliorato la mia vita mettendole in pratica… ma credo anche che i disagi.. le ansie… e il panico… fanno parte di noi e forse nn se ne andranno mai…. quando arrivano ti senti completamente paralizzata, perche’ arrivano all’improvviso, ma ormai ho imparato o quasi ad accoglierle.. vorrei pero’ farle una domanda a me succede di avere ansie e senso di inadeguatezza per cose futili e superficiali… e invece quando ho problemi grandi che riguardano la famiglia o quant’altro mi sento attiva.. cioe’ ne soffro ma sono li….. e affronto la situazione .. senza problemi… come mai? un grande saluto a lei e complimenti per il blog
Grazie, dottor Morelli!
nic
io ti ringrazio molto! davvero GRAZIE. Ne ho lette di cose sull argomento star bene con se stessi… TU MI HAI APERTO GLI OCCHI! è solo i lterzo video che guardo e sei stato più utile di 30 ebook e altrettanti libri saluti Ness
Caro Professor Morelli, ho appena terminato di ascoltare una sua registrazione intitolata “l’amico Invisibile”.Ho apprezzato molto la prima parte del Suo discorso…circa lo sforzarsi per piacere agli altri,per sentirsi accettati e stimati ma il motivo per cui le lascio questo commento è dovuto alla seconda parte in cui Lei parla dellamico invisibile.Sa una cosa?Mi spaventa molto il suo consiglio di inventarsi di avere accanto un amico che ci ascolti e ci sollevi.Le parla una persona che, nella sua fragilità, nella dura lotta per affermare la propria sensibilità, sin dall’età di 9 anni ha accanto a sè degli amici invisibili che non se ne vanno più via, che non mi abbadonano anche quando lo vorrei in quanto il “recitare” con loro mi porta via molto tempo per altre cose come lo studio.Per me l’immaginazione è una droga…Cerco di smettere e non ci riesco e a volte, il peso di quello che immagino, di quello che nella mia solitudine metto in scena, è talmente grande da influenzare il mio umore nell’arco di tutta la giornata.Ho una vita sociale attiva, un buon controllo di me stessa,amici che mi vogliono bene e un fidanzato che amo come si amerebbe un figlio.Recito solo quando sono sola eppure sto male perchè dopo tanto tempo mi sono abituata a inventare storie che puntualmente recito con gli stessi personaggi ma con svolte nuove giorno per giorno, come una fiction, e non riesco a smettere in alcun modo.Per cui, mi sento di dire che l’esercizio che Lei propone può anche diventare pericoloso in quanto crea dipendenza psicologica e poi va a finire che da un problema si passi a un altro…Alla fine si finisce per guardarsi dall’esterno diventando giudici ferrei della nostra morale e niente altro.Si finisce per conoscere ogni angolo della nostra anima e controllare le nostre reazioni anche in quei momenti che dovrebbero essere spontanei nel rapporto con gli altri.In definitiva, trovo che questo metodo sia poco terapeutico.Quello dell’amico invisibile è un esercizio che crea dipendenza…Attenzione!!Detto ciò, mi complimento per il suo meraviglioso blog e ne approfitto per augurarle buon lavoro!
Grazie di tutto dottor Morelli, mi ero persa ma ora ho ritrovato la strada……
Sto seguendo con molta cura gli insegnamenti che mi da ogni volta che spiega una teoria e devo dire che la mia vita è migliorata tantissimo. Adesso, da quando riesco ad entrare con il mio io più profondo, non mi sento più affaticata ad affrontare la vita e quasi sempre, riesco a prendere le decisioni più affini a me stessa e non dettate da parametri esterni. Caro Dott. Morelli è diventa la mia ancora di salvezza, la mia risposta alle inquietudini della vita.
da quando ho scoperto il mio daimon e non lascio che venga cacciato dal mio io razionale quello che mi hanno costretto ad usare sempre per non essere rifiutata dal mio entourage, soprattutto familiare, da quando l ho scoperto … sono nata . baci e un grazie a raffaele .
Grazie infinite dottor Morelli per la sorgente propositiva di buona vita nuova. Il dono più fresco in questo bollente caldo di luglio. A Lei e alla sua famiglia buone vacanze con ottimo proseguimento in servizio nell’umano vivere.
prorprio la scorsa settimana ho letto “Puoi fidarti di Te” posso dire che veramente questo libro aiuto molto, (un vero amico cartaceo) tanto e vero che lo sto rileggendo. ho avuto il piacere in sogno che mi apparisse un nuovo volto, immagine, il piacere e stato vedere che mi sembrava una persona che conoscevo, ma la cosa più bella e che questa immagine volto, si e presentata a me senza dirmi nulla, solamente porgendomi un grande mazzo di rose bianche.
Metto in atto i suoi consigli e ad ogni mio brutto pensiero e anzia, se posso chiudo gli occhi e penso a questa immagine, e alei lascio i miei pensieri,la mia ansia.
quando vedo questa immagine, il sorriso arriva da solo.
Ho momenti belli e momenti con presente i miei pensieri…delle volte ci vuole tempo perchè passino, ma infondo come dice lei questi pensieri mi stanno dicendo qualcosa….l’unica pecca e che molte volte non riesco a non pensare…
trovo strano che ancora oggi molte persone non la conoscono, non sanno cosa si perdono, oppure tutti pensano ” non ne ho bisogno”
grande morelli…grazie…da roberto
Caro dott.Morelli ho letto parecchi dei suoi libri che mi hanno aiutata a superare momenti di disagio. Mi è successo in passato di avere attacchi di panico e tutt’oggi l’ansia mi accompagna, molto spesso unita a cefalea più o meno intensa… anche per diversi giorni. Certo il mio medico mi ha consigliato ansiolitici, io mi affido ai fiori di bach… e cerco di convivere con questa presenza….
Dott.Morelli,
Grazie Grazie Grazie Grazie infinite!!…
Il nostro lato nascosato, ingenuo e imprevedibile, e’ il Bambino che continua a vivere e a svilupparsi dentro di noi.
Non ci sono due personaggi, ma una parte conscia e controllabile, perche’ adulta e l’altra sconosciuta, che pero’ non e’ soltanto una, ma piu’ di una.
Infatti, dentro di noi non agisce un daimon, ma molti daimon.
Alcuni sono Bambini e altri sono Genitori.
Alcuni ci spingono afare cose assurde, spinte dal principio del piacere.
Altre ci spingono a fare cose giuste, altruistiche, generose, perche’ guidate dal principio del dovere.
Noi abbiamo bisogno di ascoltare questa voci interiori, ma sara’ poi l’Adulto, cioe’ la parte razionale, ad avere l’ultima parola, e controllare che cio’ che ci giuge dal profondo sia sensato e costruttivo, e non assurdo, decontestuato, prevenuto o anacronistico.
Quindi cio’ che dice e’ discutibile, perche’ spinge le persone ad assecondare l’istinto e l’emotivita’, senza riflettere sulle conseguenze.
Spinge l’individuo ad ascoltare l’inconscio, ma a trascurare che la follia ha origine proprio dal perdere il controllo di esso, cosa che puo’ fare solo una mente razionale, aderente alla realta’, e non alle vocine interiori, che spesso ingannano.
gentilissimo dott. Morelli la seguo da molto tempo ma è la prima volta che le scrivo,
ogni volta che ho un problema,ho non riesco a prendere una decisione scruto il suo blog ed ho sempre la risposta che fa per me, molte volte vorrei averla proprio vicino.mi trasmette molta sicurezza e non posso fare a meno di ascoltarla, mi rapisce. Io con la mia vocina interiore ho un vero e proprio “dialogo” nel senso che che dalla mattina alla sera mi faccio tantissime domande e mi do delle risposte, ma in modo del tutto silenzioso perchè quando parlo con altri molti non mi capiscono, quindi faccio prima. Sarà un modo per nascondersi o altro? non so, ma mi fa stare meglio. Guai e non mi parlassi mi sentirei male.
gentilissimo dott. fino a qualche tempo fa credevo di essere pazza ,(veramente tuttora oggi a volte lo credo)in quando sentivo e parlavo con una entità, che poi alla fine per me è un angelo e lo chiamo “provvidence” mi fa stare bene e parlo di continuo con lui durante tutti gli attimi della mia giornata. Io a questa cosa ho addotto una spiegazione molto semplice, e che forse ho bisogno di qualcuno che mi sappia ascoltare e soprattutto capire, o vera e pura follia.
Caro dott. Morelli,
ho 26 anni e ho letto il suo libro “Ciascuno è perfetto”.Sono in psicoterapia da quasi 10 mesi e ne ho trovato un enorme giovamento.Il libro mi ha fatto capire che siamo tutti pieni di incertezze e che male e bene in noi coesistono.Ho smesso di pensare,perchè lei,con grande semplicità e chiarezza,fa capire quanto sia importante non colpevolizzarsi e affidarsi alla vita.Basta con tutte le domande che mi facevo.Mille volte grazie dottore.
Tra i miei parenti ci sono diverse persone con invalidità psichiatrica,malati cronici e altri che hanno preso farmaci solo per brevi periodi;i miei genitori hanno perso la serenità,anche a causa di tutto ciò che accadeva nelle loro famiglie,stavano per divorziare,era una guerra continua a casa.
Io studio medicina.
La mia psicoterapeuta che è una psicologa,quando sentì che volevo fare la psichiatra mi disse che tutti gli psichiatri che aveva visto lei sono pazzi.Che non capiscono nulla.Cercai di chiarire la faccenda,ma il suo astio rimane.Lo sento fortemente,anche durante i gruppi.Come lei scrive nel suo libro,non so se faccio la scelta giusta.Io credo fermamente nella psichiatria,ho visto con i miei occhi i miei parenti star molto meglio,ma questa dottoressa non è la prima psicologa che mi attacca ripetutamente su questo argomento.
A volte ho pensato di farmi psicoterapizzare direttamente da uno psichiatra,in facoltà ne ho visti alcuni e devo dire che mi sembrano persone normalissime.
Poi proprio grazie al processo di accettazione di me e degli altri,mi rendo conto che le persone con disturbi psichiatrici sono in tutte le categorie.Devo cambiare psicoterapeuta?
Grazie ancora e continui a fare il suo lavoro,quando la vedo in tv oltre a trasmettermi il suo amore per l’animo umano,trasmette anche molta poesia.
Buon giorno, Dottor Morelli
grazie del suo tempo e dell’aiuto che altruisticamente ci dà, la seguo da molti anni ed oggi mi sento di scriverLe.
ScriverLe questo dubbio che oramai, a 50 anni è diventato quasi certezza:
“Mi sono mai innamorata VERAMENTE o mi sono innamorata dell’amore”?
Ora, dopo un matrimonio di 19 anni durante il quale credevo che mio marito fosse innamorato di me ma ora credo di no! Tanto che quando mi sono separata gli ho detto: “Ma tu mi hai fatto credere in tutti questi anni di essere un tipo di persona invece HO scoperto che eri un’altro”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Risposta: “SI, MA TU ERI FELICE”!!!!!!!!!!!!!! Allora mi domando ma dov’ero, io, Dr.Morelli, dov’ero?????
Nella seconda esperienza, invece, scopro e mi dice di essere un uomo con seri problemi con la legge ma io…., come sempre, lascio uscire l’aspetto crocerossina e mi ci butto a capofitto! Risultato sono riuscita ad allontanarlo dalla delinquenza, ora è in carcere che paga il suo prezzo, quindi sotto questo aspetto, ok, sono riuscita ad aiutarlo come lui voleva ma per me?????
Anche stavolta una relazione con un uomo che non piaceva ai miei ma io mi sono intestardita e poi?????
Poi, nel tempo ho perdonato me stessa e i miei genitori, ora sono molto più vicina a loro ma con la consapevolezza e l’amore ma….
dopo ho avuto solo relazioni dove non coinvolgevo il cuore, quando non mi andava più, scappavo, sono molto brava a sparire, dò una giustificazione per me molto solida e vado!
Che Karma, Dottore, che Karma!
Si, ho paura di soffrire ma ho voglia, ho bisogno di avere un UOMO al mio fianco, dare e ricevere amore ma sembrano estinti….. dove sono gli “uomini”????
Spero veramente che Lei mi possa rispondere, La saluto e ancora grazie.
Monica.
grazzzzzzie! sin da piccola ho avuto l’ amico invisibile ,credevo di non essere normale . troppo sola e tanta fantasia:Ma è sempre stato utile!