Contro il mal di testa, una tecnica semplice

Contro il mal di testa può essere usata una tecnica semplice ed efficace. Quando arriva il dolore, fermatevi un attimo, mettetevi comodi e chiudete gli occhi. Provate a dirigere l’attenzione sulla parte della testa in cui sentite questo dolore. Individuate il punto in cui il fastidio è più forte e concentrate, proprio lì, la vostra percezione. Se osservate il malessere senza alcuna resistenza, vi accorgerete che dopo qualche secondo, gradualmente, il disagio incomincerà ad espandersi, sfumando lentamente come una nuvola.

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15 Commenti a “Contro il mal di testa, una tecnica semplice”

  1. serena ha scritto:

    bhè provare a dare un immagine al dolore, provare a materializzarlo in un certo senso non ci ho mai provato. e le farò sapere nei prossimi giorni, perchè questa tecnica mi interessa, mi incuriosisce molto. però l altra sera mi è capitata una cosa.. .. che forse non centra nulla con questo, non lo so, ma ve la racconto lo stesso. avevo un forte mal di testa accompagnato dall ansia. non era un vero e proprio attacco di panico ma era quel fastidio alla gola che ti disturba veramente tanto e che molti di voi sapranno cos è. mi trovavo in compagnia del mio fidanzato ed ero veramente a pezzi. e sapete cosa ho scoperto????? che l amore è un ansiolitico che di più efficaci non ce ne sono. mi è passata l ansia e dottor Morelli , mi creda, mi è passato pure il mal di testa. senza prendere ne un “moment” ne un ” aulin” ne un ” oki” e ne quant altro!!!! che bella magia che è l amore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Ilaria ha scritto:

    Chissà se questa tecnica funziona anche quando il disagio arriva a causa del comportamento degli altri, che da me è recepito in modo fastidioso. Un amico mi da appuntamento per fare due chiacchiere virtuali e poi non si presenta…e io cosa faccio? ci rimango male….e ho anche una leggera rabbia che solitamente mi fa dirgliene di tutte i colori… ma a detta di molto sbaglio a prendermela così. Ci sono tanti piccoli episodi del genere che mi creano piccoli e grandi disagi con tutti ma proprio tutti, dall’amica che cambia programma x la serata e che non mi avverte prima di vederci, dall’amico che non rispetta ciò che dice, da chi mi tronca le conversazioni con un “buonanotte” mentre si sta parlando….sarò io strana magari do troppo peso a cose futili chissà fatto sta che devo fare profondi respiri oramai per non reagire in modo catastrofico! Guardiamolo sto disagio….che devo dire!

  3. susanna ha scritto:

    caro rafaelle, a volte sono gelosa del mondo di riza. è una gelosia buona perchè lo conservo come un tesoro,il mio mondo interiore, che le persone che mi circondano a parte pochi, capiscono. mi ha aiutato tanto ed ho risolto piccoli e grandi problemi attraverso i suggerimenti dati. ho sentito ora della tecnica per il mal di testa. si puo’ applicare ad un’altro dolore? Da circa un’anno dopo una cistite curata con antib. e clinicamente guarita mi è rimasto lo stimolo urinario. Mi hanno fatto fare tutti gli esami anche il citologico ed è tutto a posto. perchè ho somatizzato? Leggendo te nei libri e nelle riviste io lo interpreto così e i medici continuano a farmi analisi. Sono stanca, non mi credono. che cosa mi vuole dire? mi sta parlando e non capisco. Posso essere aiutata da voi? p.s. la cistite è venuta quando ho assistito alla morte di una mia collega. un ringraziamento pieno di gratitudine per avermi accompagnato in questi dieci anni.

  4. mimosa ha scritto:

    salve dott. morelli,
    complimenti per il blog, è davvero un bel modo di comunicare, mi piace molto.
    La seguo da tempo e volevo farle una domanda..Spesso leggendo i suoi scritti mi sono soffermata a riflettere su quanto lei dice riguardo al fatto che la Vita se la lasciamo fare ci porta dove dobbiamo andare, nei luoghi più adatti a noi..verso le esperienze che più si addicono alla nostra interiorità.
    Per quanto io stessa mi sia trovata d’accordo con lei spesso riguardo a questo, purtroppo sono un paio d’anni che a malincuore non faccio altro che constatare il contrario..mi sembra di trovarmi sempre nel posto sbagliato, tra persone (compresi amici e parenti) con cui mi sembra di non aver niente da condividere, estranea a molte delle cose che faccio, al luogo in cui vivo ( un piccolo paese ormai divenutomi insopportabile e di cui non sono originaria e che non mi è mai piaciuto).. ancora in casa con i miei purtroppo(ho 27anni) per difficoltà economiche, quando partirei ora stesso se potessi..insomma, tutto intorno a me mi dice che sono nel posto sbagliato con persone sbagliate, a far cose inutili..e per quanto io mi sforzi di andar via in un’altra città, trovarmi un lavoro , diventar autonoma, far tutte le esperienze che sento fortissimamente che vorrei fare, aprirmi delle possibilità (lavorative, affettive ecc) in questa realtà arida che mi circonda..per quanto io voglia trovare me stessa, fare esperienze..insomma, per quanto siano grandi i miei sforzi, come dicevo, proprio non riesco NELLA PRATICA a far ciò che desidero..e non sono mai stata così convinta di qualcosa in tutta la mia vita come in questo momento. mi trovo sempre schiacciata dalla realtà delle mie difficoltà economiche, familiari..ecc..ecc..
    ormai anche la speranza mi sta abbandonando, tranne la convinzione che veramente voglio andar via di qui..
    spero che quanto scrivo non risulti pesante..con tutto ciò non voglio tanto sfogarmi, quanto invece dire che certe volte la Realtà è così brutale e materiale che davvero non si puo far nulla..e mi chiedo dove sia l’angelo o daimon..o perchè la Vita sembri lasciarti in un ambiente in cui non c’entri proprio nulla, a soffrire disagio e isolamento (seppure in compagnia di tante persone )..senza la minima possibilità di cambiare la tua sorte. Tutto a tal punto paradossale che davvero mi sembra di non aver più senso io stessa nella realtà che mi circonda, come una marionetta..
    spero di essermi fatta capire.Mi piacerebbe ricevere una sua opinione.
    Ad ogni modo, indipendentemente da una sua eventuale risposta, Le rinnovo i miei complimenti e la mia stima.

  5. M.73 ha scritto:

    CARO DOTT.MORELLI,
    TRE ANNI FA SONO ENTRATA IN UN NEGOZIO DI GIOCHI PER COMPRARNE UNO AI MIEI BAMBINI, MA D’UN TRATTO MI SONO SENTITA ATTIRATA VERSO UN PICCOLO ANGOLO DOVE ERANO ESPOSITI ALCUNI LIBRI. SUBITO IL MIO SGUARDO SI E’ POSATO SULLA FOTO DEL SUO VISO IN COPERTINA DI ‘LE PICCOLE COSE CHE CAMBIANO LA VITA’..DALLA LETTURA DI QUEL LIBRO HO INIZIATO A CHIUDERE GLI OCCHI E AD ASCOLTARE LE MIE SENSAZIONI. DA ALLORA NELLA MIA VITA SONO SUCCESSE COSE MERAVIGLIOSE, SENZA CERCARLE ..PERFINO EROS E’ VENUTO A TROVARMI FACENDOMI VIVERE UNA INTENSA PASSIONE SEGRETA. L’HO ACCETTATA COSI’ COM’ERA ,SENZA FORZARE CIO’ CHE NON ACCADEVA , SENZA GIUDIZIO ,SOLO CON TANTA GIOIA E GRATITUDINE VERSO LA VITA.
    ORA,DA POCO PIU’ DI UN MESE HO PERSO MIO PADRE ,IMPROVVISAMENTE,CON IL QUALE AVEVO UN RAPPORTO SPECIALE..CERTO IL DOLORE E’ GRANDE..MA GRAZIE AI SUOI INSEGNAMENTI STO IMPARANDO AD ACCOGLIERLO E A TENERE VIVO MIO PADRE NEL MIO CUORE. A VOLTE LO SENTO PIU’ PRESENTE E VICINO A ME DI QUANDO ERA IN VITA…LO SENTO QUI AL MIO FIANCO ANCHE ORA.
    MI DISPIACE DOVER SINTETTIZZARE IN POCHE RIGHE LA MIA GRATITUDINE PER LEI E IL MIO ENTUSIAMO DI VIVERE L’OGGI COME UN DONO..PER QUESTO SI CHIAMA ‘PRESENTE’…
    M.73

    GRAZIE. M.73

  6. Desirè ha scritto:

    caro Morelli, dopo aver letto quasi tutti i suoi libri e visto i suoi video, mi sento di dover arrivare a una conclusione. Penso che lei adotti un UNICO MODO per superare i nostri disagi. Qualunque disagio ci venga a trovare come ad es. l’ansia, il panico, la tristezza, la gelosia…..rappresentano tutti colori della nostra anima. Come è semplice accogliere la sensazione del piacere, della gioia…senza porci alcuna domanda, lo stesso vale per ciò che non ci piace. dopo ciò penso che il suo modo-ottica di affrontare i disagi, si riassume in : PERCEPIRE, ACCOGLIERE, MATERIALIZZARE IL DISAGIO(IMMAGINE ORIGINARIA), NON PORSI DOMANDE, NON GIUDICARE. trovare uno spazio all’interno di noi stessi a tutti quei disagi che non ci piacciono è la soluzione. Il VUOTO ci permette di accogliere tutto…….e noi non ci rimane che IMMAGINARE, FANTASTICARE….. questo penso sia il metodo, l’unico e solo che consiglia a tutti noi per cambiare un atteggiamento mentale sbagliato e che l’anima non gradisce, comunicandocelo con i + svariati disagi come l’ansia, il panico, la depressione, il mal di testa ecc…..ma che trova soluzione con il metodo sopra citato. La ringrazio molto per i suoi preziosi consigli e spero tanto lei possa concedermi l’onore di avere una sua risposta. p.s. gli attacchi d’ansia li ho ancora, ma molto meno rispetto a 1 anno fà e questa è la dimostrazione che ciò che consiglia è VERITA’. un abbraccio Desirè

  7. ros ha scritto:

    dott Morelli, immagino che questo esercizio si possa applicare anche ad altri dolori.
    soffro da 1 anno di lombalgia, nn ha una causa ben precisa, ma aumenta stando seduta.
    soffrivo in passato di mal di testa, adesso è come se il peso della vita fosse sceso giu.sui lombi.
    e qualche volta oscilla tra il collo e la schiena.
    provo come un bruciore e poi si addormentano alcune zone del corpo..vorrei fare l’esercizio.anche se nn ho mal di testa adesso.
    mi piacerebbe che parlasse anche di questo, delle lombalgie.
    grazie

  8. Starwar ha scritto:

    Dott. Morelli,
    leggo RIZA Psicosomatica da un anno…ritrovo le sue stesse parole nelle sedute della mia psicologa che mi segue da due anni poichè soffro di attacchi di panico e talvolta nutro senso di estraneità (orribile) e “fiato corto” anche senza fare alcun movimento oppure sudorazione fredda, tremore, tic al viso, senso di sbandamento, appannamento alla vista soprattutto davanti al monitor nel call-center, vedere l’asfalto per strada che si muove ecc). I miei mal di testa ormai sono diventatai miei AMICI in quanto mi accompagnano durante l’arco della giornata 5gg su 7gg. Lavoro dal 2005 in un call-center ed il lavoro non mi aiuta molto, infatti è ripetitivo e colmo di insoddisfazioni. I miei non mi hanno lasciato libertà di scelta nello studio, nel lavoro e nella vita sociale, di conseguenza ho studiato materie tecniche e non classiche, lavoro in un “tugurio” e provo forte disagio quando sto con gli altri, infatti non riesco a camminare nei centri commerciali, per strada ed in azienda senza i miei occhiali da sole che ormai sono convinta mi fanno da scudo e incosciamente credo di non essere “scoperta”. Vivo dall’età di 3 mesi con i nonni che mi hanno dato un’educazione molto rigida e nonostante io sia una persona sensibile, ho dovuto creare un “personaggio” per nascondere a loro la mia vera natura. Davanti a loro devo sempre mostrarmi sicura di me, forte, rigida, seria, ma tutto ciò mi ha portato due anni fa a soffrire di attacchi di panico. Giorno dopo giorno, mi rendo conto, nonostante abbia capito la causa del mio malessere, di quanto sia complesso cambiare percorso per stare meglio, ma continuo ad indossare quella “maschera”, anche se vorrei mostrare ciò che sono veramente, anche a chi mi conosce bene e mi sta accanto tutti i giorni, cioè il mio ragazzo.
    Sono consapevole che il cammino della terapia è lungo e tortuoso, mi chiedo ogni giorno quando starò meglio e ciò che volevo chiederle è questo : quando si inizia a capire che ciò che stiamo facendo è sbagliato per noi?
    Grazie di cuore per la Sua consulenza.

  9. Karin ha scritto:

    Caro Raffaele, il dolore legato ai mestruazioni dove lo mettiamo? Tante di noi ne soffrono e i ginecologi ci danni anitinfiammatori perché “é normale”. Invece io penso che anche questo dolore “tutto femminile” ha un significato e non voglio soffocarlo. Ne puoi parlare? Grazie e complimenti!!

  10. claudia ha scritto:

    salve dott. Morelli,io sono due anni che soffro di una angoscia lancinante.Cosa potrei fare per stare un pochino meglio?la saluto e grazie claudia

  11. Alessandra ha scritto:

    Grazie Raffaele
    per le tue parole, che sono un balsamo e una musica per l’anima.
    Dopo terapie cervellotiche e percorsi tortuosi per cercare migliorare la mia vita, mi sento di risuonare pienamente solo nel tuo modo di percepire l’essenza delle cose.
    Continua a comunicare con noi e a condividere quanto di prezioso e profondo hai imparato nella tua vita.
    Grazie di cuore
    Alessandra

  12. sonia ha scritto:

    salve sono sonia ho 40 anni mi sto curando gli attacchi di panico con 1 e mezza compressa di mirtazapina e 2 compresse di xanax 0 50 è da 20 anni che ne soffro,ma la cura con la mirtazapina e da 15 giorni,secondo lei faccio male grazie a risentirci

  13. Daniele ha scritto:

    Ciao sono Daniele ho 20 anni ogni tanto mi viene un forte malditesta e per due giorni non mi passa è tremendo ho paura che qualc si sia impossesato della mia mente facendo qualc d brutto ti prego aiutami

  14. Luca ha scritto:

    Caro Raffaele,
    per me sei un maestro di vita da anni.
    Volevo chiederti se la tecnica contro il mal di testa è, a tuo avviso, applicabile anche per altri dolori fisici, come la gastrite o la colite nervosa.
    Spero vivamente in una tua riposta.
    Grazie di tutto!

  15. giusy ha scritto:

    Salve Dott. Morelli,
    l’ esercizio per il mal di testa vale anche per l’ ansia? Ho provato a farlo ma non ne ho trovato giovamento e forse perché vedo l’ ansia come un acerrimo nemico da combattere e annientare a tutti i costi! Non l’ accetto perché mi fa stare male da quando avevo 4 anni, quando mi veniva sempre a prendere mia mamma alla scuola materna per forti mal di pancia dovuti a fattori ansiogeni, causati dai miei genitori…

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