L’attacco di panico viene per poter esprimere un’energia che è stata soppressa, un lato dell’anima che non abbiamo manifestato. Spesso si soffre di attacchi di panico perché siamo diventati troppo formali e accondiscendenti.
Quando arriva il panico, non devi farti domande. Devi dirti:
“sono qua, lui è più forte di me, devo accoglierlo”. Ragionare sui disturbi non serve a stare bene. Piuttosto dobbiamo ascoltare ciò che c’è dentro di noi, soprattutto nel momento in cui il panico arriva.
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Egregio Dottore, caro Raffaele, sentire molti dei suoi interventi, ieri, ha avuto in me l’effetto di un terremoto interiore piuttosto doloroso. Come scrivevo altrove, sono “in cura” per fobia sociale e attacchi di panico. Dovrei iniziare con la Paroxetina, ma ora che ho trovato lei voglio aspettare ancora un po’. Beh, in qualche punto di un suo video lei dice che i disagi sono, in pratica, grida profonde dell’anima. Dunque, verosimilmente, se io trattassi la fobia sociale come una malattia e mi piegassi ad essere banalmente felice solo per andare verso l’accettazione di qualcuno, della massa rumorosa, io mi allontanerei ulteriormente da me. Dal me più profondo, vero e urlante. Non ho avuto un padre, sono cresciuto con degli sconosciuti che sono stati come nonni; individui piuttosto seri e impostati.
Sentirla parlare del pensiero chiuso è stata una folgorazione. Io sono così, chiuso nel mio dolore. Faccio l’errore di andare a cercarne la causa nell’infanzia, e tanto più non trovo nulla e tanto più mi cruccio di non aver abbastanza memoria per tornare molto, molto più indietro. Io non ho avuto traumi: io ho vissuto costantemente nella soffocazione degli istinti e perciò non mi sono accorto di nulla. Era così, doveva essere così e basta. La fobia sociale è come se fosse il mio sangue nelle urine che mi dice “occhio che a monte c’è un problema”: dunque non posso bere a dismisura solo per diluirlo… perciò ora ho capito: voglio aprire il mio pensiero, e guardare avanti e attorno. Abbandonare questo clima mentale di castrazione delle emozioni, per accogliere un pensiero di amore ed accoglienza del dolore. Dunque che parli, che mi parli, che gridi e strepiti e pesti i piedi. Che esca, che si faccia amare. La realizzazione di Rudiger è la via: devo solo aspettare che parli. Non ho mai letto un suo libro, forse lo farò. Se i suoi libri sono come i suoi video, essi saranno per me come bombe di profondità. Lei ieri non mi ha cambiato la vita, mi ha però mostrato una via che ora non posso più trascurare. Con sincero affetto. Rudiger.
Gentile dottor Morelli,
come posso vincere la paura di guidare l’automobile?? Ho 24 anni e ho guidato pochissime volte, ora mi sento impedita a farlo!. e questo mi provoca sofferenza e disagio. Quali consigli mi suggerisce?? grazie aspetto sue notizie
con affetto Jola
Buongiorno,ho 32 anni e sono mamma di due bimbi.
E’da 10 anni che soffro di attacchi di panico;per anni ho preso gli psicofarmaci ed e’ solo da quasi un anno che ho deciso di intraprendere una strada diversa:quella della psicoterapia.
All’inizio stavo peggio ed infatti ho dovuto riniziare gli psicofarmaci,ed ancora adesso non sto benissimo,nonostante stia prendendo ancora le pastiglie.
Ho fatto un periodo che prendevo sia gli psicofarmaci che l’ansiolitico(il frontal).Siccome sto spendendo tanti soldi per questa terapia,vorrei un consiglio da un esperto come lei.Secondo lei e’ efficace la psicoterapia?Ho fatto bene ad intraprendere questa strada?La ringrazio,aspetto una sua risposta.
Con affetto Viviana
salve mi chiamo orietta ,ho 40 anni . Ho avuto modo di sapere di lei attraverso internet . io soffro di depressione da 14 anni, e ho passato un periodo molto triste. Adesso sono sempre in agguato gli attacchi di panico e sto molto male . ho bisogno di aiuto per combattere queste paure di morire quando mi arrivano all’improvviso, e non so’ come reagire, anche se mi metto sdraiata a respirare lentamente. vorrei poter avere un contatto con lei o una risposta in posta ascolto tutti i suoi consigli da questo momento, e mi sento accompagnata mentre ascolto lei, aspetto una sua risposta grazie .
Salve dottore, sono stato colpito da un’attacco di panico mentre ero felicemente in vacanza ,ero sul lettino che guardavo il mare e improvvisamente il mio cuore a cominciato a battere sempre piu forte. Da quel giorno ho cominciato a manifestare un disagio interiore , ho fatto le analisi cliniche del caso e sono in attesa dei risultati, nel frattempo mi sono preso una pausa dal lavoro e ho deciso di contattare uno specialista , premetto che faccio un lavoro molto stressante che richiede una prontezza di riflessi e di lucidita’ senza eguali.
Mi puo’ dare qualche consiglio su come alleviare questa mia sofferenza?
La saluto ringraziandola
Giulio
Il cuore batte all’impazzata. Il respiro si fa sempre più difficoltoso. La vista si deforma e annebbia. I rumori sembrano ovattati. Si ha la sensazione di morte imminente.
Che bello vero? Che botta di vita.
La prima volta non ero neanche in Italia. Mi trovavo in Olanda per una vacanza. I miei amici mi hanno trovato tirato per terra in una giornata piovosa e ansimante. All’ospedale, dopo la visita e le analisi di rito mi hanno detto che non avevo nulla. NULLA?
Non avevo conoscenza degli attacchi di panico, non sapevo neanche cosa fossero. A quei tempi non esisteva internet e non capivo una parola di olandese. Tornato in italia mi feci visitare da più medici ma tutti continuavano a dirmi: NON HAI NULLA.
Che senso di impotenza mi dava. Sentirmi dire: Non avevo nulla?
Il secondo attacco mi giunse una domenica mentre ero a pranzo in famiglia. Non dissi nulla ma, con la scusa di un dolor di pancia, mi chiusi nel bagno in attesa di morire.
Termino qui, altrimenti sarebbe un racconto troppo lungo. Oggi sto bene. Sto bene e non ho mai preso una medicina per questo. Sono guarito da solo e sapete quando? quando un medico mi disse: Soffri di attacchi di panico.
Da quel giorno sono guarito. Da quando ho capito cosa mi stava distruggendo.
Attacchi di panico? Per cosa? A cosa servono? Mi devo autodistruggere? MAI
Incominciai a cambiar vita. Incominciai a alimentarmi meglio, a dormire le mie ore, a pensare positivo ed ad essere occupato mentalmente e fisicamente.
Non ho più avuto attacchi di panico.
Viva sano e positivo e vedrai che l’interruttore del panico si spegnerà da solo.
ormai sono 3 anni in cura x attacchi d’ansia e panico, scaturiti dalla morte delo mala mia mamma,e 1 anno dopo del mio amico fedele, il mio cane .stavo malissimo quando mi venivano sembrava che in quel momento dovessi morire ,ma dopo ho deciso che la mia vita non poteva continuare così. e allora mi sono rivolta ad una psichiatra che mi ha dato sì dei farmaci, ma ho fatto anche un corso x prevenire l’attacco nel momento in cui senti che sta arrivando, con una serie di esercizi di rilassamento e respirazione.ottimo ho migliorato il mio modo di vita.grazie anche ad una terapia con uno psicologo.e qui è venuto fuori tutto quello che avevo represso e chiaramente influito sulla mia persona.era iniziato tutto prima ma non lo sapevo, da quando mi ero separata. adesso sto meglio incomincio a diminuire i farmaci e anche se sempre attiva, ho riscoperto la voglia di vivere e di ricominciare. sono diventata ottimista ,e ho sempre nel limite del possibile voglia di fare.in conclusione vorrei dire ragazzi con buona vo questo si può uscire.xcui a tutti voi nonostante questa sia una vera malattia.combattetela, xchè noi siamo + forti di lei, basta crederci.grazie
Salve dottore sono un ragazzo di 26 anni sono ormai passati 8 anni da quando ho avuto i primi sintomi d’ansia e panico sono stati terribili hanno maledettamente bruciato gran parte della mia giovinezza infatti non mi permettevano di avere una vita normale ….dato anche dal fatto che sono stato anche un ragazzo molto timido e introverso non riuscivo più ad essere me stesso qualcosa stava cambiando il primo attacco lo ebbi una notte sentivo il mio respiro affannato come se ero dentro una stanza senza ossigeno il pensiero si concentrava sul mio respiro cercavo di non pensare ma ero ormai preso dal panico da quella notte la mia vita è cambiata in peggio condividevo tutte le mie giornate con questo affanno dovuto al mio sciocco pensiero sul mio respiro ormai avevo il terrore dei luoghi chiusi e persino dell’arrivo dell’estate il dover stare su di una spiaggia affollata, calda ecc. arrivai anche a non avere appetito per alcuni mesi. Dopo 3 anni finalmente riuscii a calmare quest’ansia mi resi conto che era una mia illusione ma purtroppo subentrò un’altra ansia ovvero l’idea della mia morte un giorno mi chiesi certo che prima o poi si muore ah ricordo che lo chiesi a mia madre lei mi rispose :non si pensano queste cose. I primi tempi vedevo la morte come una cosa che non facesse parte di me infatti erano pochi i momenti nella giornata in cui avevo attacchi specialmente la notte ma con il passare del tempo sono diventato più cosciente come se la cosa ora mi sembra più reale guardo la gente anziana è mi dico ma diventerò pure io così e non lo accetto mi sento un marziano da questo punto di vista. In questi ultimi mesi infatti sto avendo ansia e panico tutto il giorno sento che mi cresce sempre più ogni giorno perchè penso che la mia ora è sempre più vicina insomma ho paura anche del tempo che passa è terribile la notte impiego 4 ore per addormentarmi faccio di tutto per frenarla prima riuscivo a calmarla anche ascoltando anche una canzone o scherzando con qualcuno ma adesso è più forte di me spero che pubblicherete qualche altro video in relazione al mio commento oggi è la prima volta che vedo questo sito e i vostri consigli spero mi aiutino GRAZIE
Buongiorno dott. Morelli
sono una ragazza omosessuale di 29 anni e da 3 mesi circa soffro di attacchi di panico ,ieri ho avuto la prima consulenza psichiatrica e mi sn state prescritte delle gocce, ma ora hce ho visto i suoi video voglio provare ad ascoltare i suoi consigli e a leggere il suo libro fidati di te…i suoi video e la sua voce mi hanno dato un senso di pace interiore e spero di uscirne presto…grazie
buongiorno caro dott. morelli sono una ragazza di 26 anni e da ben 10 soffro di attacchi di panico almeno penso, perchè la mia convinzione è che questa cosa è talmente reale che non sò cosa credere…il mio “attacco di panico”si manifesta nella paura di “ingoiarmi la lingua”e il mio collo si irrigidisce e appunto tutta la bocca ma il problema più grave è che non si manifesta in alcuni momenti ma bensì durante tutta la giornata e la notte, premetto che in questi 10 anni non è mai successo niente non sono mai svenuta e non soffro di attacchi di epilessia o quant’altro..in più andai a parlare con un neurologo e mi disse che mi dovevo solo rilassare un pò..la sera mi rilasso leggendo un vostro libro”non siamo nati per soffrire”e la cosa che più dite è farsi travolgere dal problema ,stare lì..e non fare niente..cosa impensabile per me al momento che inizio avere una grandissima paura di morire così tremo e corro a prendermi un goccio di acqua.ma come devo fare per superare questo bastaaaaaa bastaaaa la mia vita si stà anche limitando in tante cose a volte quando si organizza qualcosa il mio primo pensiero è…”e se mi succede dì come faccio??”chiedo veramenete aiuto e stimandola come persona al momento che la seguo da tempo aspetto vostra risposta ma sopratutto dei vostri preziosissimi consigli.la ringrazio con tutto il cuore, buona giornata a lei ,sperando che sia anche una buona giornata per me…vera.
ho seguito con molta attenzioni i video del dott. raffaele morelli e sono molto molto interessanti ma se mi fornite l’indirizzo di posta elettronica del dottore ve ne sarei veramente grato perchè vorrei fare anche io qualche domanda grazie aspetto.
egregio dott. mi nchiamo diego ho 33 anni sono sposato ed ho un figlio di 2 anni ho sofferto di attacchi di panico ,ma da circa 5 anni sono riuscito a domarli ed a conviverci , ma da circa 2 mesi sono riesplosi e non so cosa fare, le vorrei chiedere se lei puo’ aiutarmi ,o se puo’ indirizzarmi presso qualche specialista . la ringrazio molto ed aspetto una sua risposta. geazie ancora
Caro Dott. Morelli sono una ragazza napoletana di 20 anni, soffro da qualche mese di attacchi d panico e da parecchi anni gia offrivo d’ansia.
Studio psicologia a Roma. Appena sono salita a Roma a Settembre del 2010 l ansia che pensavo di saper gestire è aumentata a dismisura e sono arrivati anche gli attacchi di panico. Stavo trovando il mio equilibrio anche a Roma, ma poi mi sono trasferita, ho cambiato casa, ed è come se avessi perso quel poco di equilibrio che avevo trovato, cosicchè dopo 2 settimane di permanenza a casa nuova sono scappata a Napoli dinuovo a casa ma questa volta l ansia non si è “calmata” anzi è rimasta e tutto ciò mi ha “sconvolto”.
Il perchè della mia ansia è palese a me stessa oramai il tutto si scatena (oramai sempre) ogni qual volta ho paura che possa succedere qualcosa di brutto a me o a qualcuno di a me vicino. Tutto è scaturito 5 anni fa quando una mia amica alla fermata dell ‘ autobus è svenuta e cadendo sull’ asfalto ha rischiato di restarci secca!!! per fortuna è andato tutto bene! ma da quel giorno qualcosa in me è cambiato; non sono piu io non ho vissuto piu la mia adolescenza come tutti lo fanno, avevo paura d tutto,paura che quello che era successo poteva ripetersi, paura che succedesse anche a me e la cosa mi è rimasta ancora e non riesco a farla andare via. Pensavo d aver trovato un mio equilibrio di averla combattuta dopo 3 anni ma in realtà era solo latente dentro di me e credo che il cambiamento di vita da un paesino Calabrese e la grande Roma ( che io ho sempre amato!! ) mi ha fatto riesplodere tutto questo e non so davvero come comportarmi. Sono da poco in cura da uno psicologo ma ancora non vedo cambiamenti, spero di vederli al piu presto. La cosa che mi ha stupito è stato lo svanire dell ansia per 3 giorni per poi ritornare oggi, non riesco a darmi una spiegazione. Sono una ragazza molto chiusa e riservata non aperta al dolore, non lo sono mai stata neanche da bambina quando per esempio avevo male ad un dente e per non farlo sapere non dicevo niente a mia mamma e lo tenevo tutto per me. Questa chiusura penso sia stata accentuata dalla morte di mio padre 8 anni fa stroncato da un infarto davanti ai miei occhi. Lo psicologo da cui vado mi sembra bravo ma non riesco a tirare fuori quello che ho dentro almeno nn tutto non riesco ad aprirmi, penso sia per il mio carattere piano piano verrò fuori,o lei pensa che è lui che non riesce a farmi parlare???
Oggi ho scoperto il suo blog, non sapevo ci fosse, e cosa strana vedendo dei video su come fermare e vincere gli attacchi di panico mi è venuto un fortissimo magone, e ho sentito l esigenza di scriverla…chissà perchè!?!?!?
Le chiedo se esiste un modo per concettualizzare questa paura ed essere piu aperta al dolore e accettare ciò che viene e prenderlo per quello che è.
La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti
elena
Non so quando arrivano. Le avvisaglie ci sono sempre, tutti i giorni.
Poi arriva ed arriva il “terrore”.
Un terrore terrificante, pietrificante.
La paura è qualcosa di più lieve ed umana.
Il terrore non corrisponde all’umano, non lo controlli, impedisce di parlarti, di ascoltarti, c’è solo lui che ti capovolge e ti travolge.
Ti spinge su quel treno nero, veloce, oscuro e ti porta via.
Vedi i pensieri positivi, le gioie, le bellezze della vita, sparire dietro di te e non ti puoi aggrappare a nulla, non le puoi prendere perchè le porteresti dietro, con te, nel tuo terrore, e le contamineresti. E comunque il treno corre e va troppo veloce.
E’ egoista il terrore, o sono più egoista io.
Io che mi lascio prendere e trasportare, io che non ho la forza di respingerlo, io che lo seguo, io che osservo mia figlia dormire e mi chiedo quando e perchè lo lascio arrivare.
Io che non mi oppongo.
Tutto è nero terribilmente nero, quando il treno ti travolge.
Il cuore che batte così forte, tanto forte da non percepirne più il ritmo.
I muscoli che si tirano tanto da bloccare i movimenti.
Il respiro che sembra soffocare tra il collo paralizzato.
Poi il pensiero della carta e della penna, della matita e dei colori, il disegno che si costruisce, che fuoriesce dalla mano tremante e che ad ogni tratto diventa più sicura. E il nero diventa meno nero, e la galleria meno profonda. Le lacrime si liberano dal fondo della gola. E il terrore va via lasciandomi sola e spossata, leggera e pesante con un disegno e un unica domanda: quando tornerà?
Buongiorno Dr. Morelli, ho ascoltato ieri su RTL il suo intervento e ho deciso di scriverle per chiederle aiuto.
Ho una figlia di 13 anni che soffre di attacchi di panico da più di 6 mesi. Si comporta in modo discontinuo , alterna periodi di forte aggressività e euroforia e periodi di isolamento , apatia e rifiuto ad andare a scuola. Le assenze sono state frequenti.
Ieri sera ancora una crisi dove non siamo riuscite ad andare al controllo dal dentista per un attacco di panico ,seguito da una crisi isterica . Ha voluto andare da sua padre (siamo separati da un anno) e poi é tornata subito dopo da me per dirmi che io non le voglio bene e che non vuole più vivere con me. La stessa reazione l’ha avuta anche con suo padre , versione confermatami da mio figlio . Una sorta di punizione per entrambi i genitori.
Il mio problema , oltre al fatto di essere preoccupata per il proseguire di questo stato di mia figlia , é la mia totale incapacità ormai a mantenere la calma. Si scatena in me una rabbia , le dico cattiverie che non so da dove mi arrivano e quasi non credo al fatto che lei stia male. Quindi sicuramente sto provocando più danni che aiuto . Come mamma mi sento un fallimento , ma soprattutto dopo aver provato diversi metodi per aiutarla , sono stanca e non riesco più ad essere attiva. La sto lasciando sola.
Siamo state da una psicologa che le ha insegnato le tecniche di autocontrollo, stiamo prendendo le gocce di fiori di bach , ora però lei rifiuta gli aiuti.
Lei ha un suggerimento e una riflesssione da darmi per far ritornare mia figlia più sicura del mio amore per lei?
Grazie.
CARO DOTT. RAFFAELE,
SONO IN ATTESA DEL MIO TERZO BAMBINO,
LE VORREI CHIEDERE SE ESISTE UN RIMEDIO, PER LA MIA FOBIA,
LE ANALISI DEL SANGUE. SONO VERAMENTE TERRORIZZATA ALL’IDEA,
PERO’, QUESTA VOLTA VORREI AFFRONTARE IL MIO PROBLEMA.
NELLE PRECEDENTI GRAVIDANZE OGNI VOLTA CHE MI DOVEVO SOTTOPORRE
ALL’ESAME ERO SOGGETTA A SVENIMENTI E, NON TOLLERAVO L’IDEA.
LA RINGRAZIO SIN DA ORA, SPERO CHE LEI POSSA AIUTARMI, COME HA GIA’ FATTO IN PASSATO.
SIG.RA MANUELA.
Caro Dott Morelli, lei e’ l’amico che mi da’ un po’ di conforto in queste notti veramente difficili…… e come qualcuno ha gia’ scritto la sua voce placa un po’ i disagi di me e tanta altra gente… Soffro anch’io purtroppo di qualcosa a meta’ tra ansia feroce, senso di paura e panico. Tutto e’ cominciato qualche anno fa’, quando dovevo andare a dormire mi assaliva questa strana sensazione.. poi man mano si e’ sempre piu’ ingigantita finche’ ho iniziato a passare notti intere senza dormire, e poi il tutto si e’ spostato anche durante il giorno, per cui visite, diagnosi, prima rifiutandomi di prendere farmaci e cercando conforto in palliativi leggeri, poi travolto dal malessere e vicino a guai seri, medicine in quantita’ (ho preso per circa un anno Eutimil e Xanax piu’ altro nel momento piu’critico). Eppure io nonostante il parere dei medici avevo interrotto le cure medicinali cercando di aiutarmi da solo, un po’ con i suoi libri, un po’ cambiando lavoro, un po’ cercando di capire cosa non andava bene nella mia vita. Dopo quattro anni di alti e bassi, in cui comunque i problemi si sono presentati sempre a partire dall’imbrunire, purtroppo la sofferenza si sta’ ripresentando intensamente, e ho pronto lo Xanax per sperare in un po’ di sollievo, con il solito dubbio: e se non funzionasse? Spero in un aiuto, aggiunto a tutto quello che posso fare da solo… grazie infinite
egregio dottore, io ho fatto le ore piccole per seguirla in tv da maurizio costanzo, però non ho mai messo in pratica i suoi consigli. oggi per caso navigando sul web ho trovato il suo blog, e ho ascoltato quello che mi ripeteva sempre il mio analista, cioè abbandonare la ricerca di guarigione nei ricordi nei libri, nelle mie informazioni sulla psicologia. l’unica cosa che mi permetteva era quella di parlare a ruota libera, senza preoccuparmi di quello che dicevo, e di raccontargli i miei sogni, al punto che riuscivo anche ad interpretarli, mi aveva quasi guarito.
poi sfortunatamente nonostante la sua giovane età un male incurabile l’ha portato via, ho freque3ntato altri medici, ma invece di migliorare, mi hanno fatto ritornare indietro, inculcandomi idee non mie, tipo ripetere dei mantra, leggere dei libri, a volte pregare, insomma hanno di nuovo diviso il mio equilibrio. grazie alla prossima.
Salve dottore le scrivo per chiederle un grande aiuto sul problema che mi affligge da piu’ di un mese soffro di insonnia e forte ansia, sono stato da un neuropsichiatra che mi ha prescritto sonirem 10 ml cipralex e xanax,questo dopo non aver dormito per 11 giorni consecutivi e con forti stati d’ansia che persistono per quasi tutti i giorni dalla mattina alla sera mi dia un consiglio una strada migliore premetto che lo xanax lo ho preso solo 2 volte grazie mille
Egregio Dott. Morelli, sono felice di aver trovato un suo blog!!! soffro di attacchi di panico e ansia da tre anni. Sono d’accordo sul fatto che l’attacco di panico sia la conseguenza di un’energia che è stata soppressa. Mi rendo conto di aver soppresso la mia vera natura di essere diventata “rigida” con me stessa per tanto tempo forse per paura, per timidezza, insicurezza e per questo schifo di ambiente in cui vivo che ti costringe ad essere come nn sei. nn riesco più a rilassarmi, a vivere tranquillamente. Ho paura di tutto e soprattutto ho paura di morire ogni qualvolta sento un disturbo. E’ difficile diventare grandi ed è difficile capire chi siamo realmente. come si fa a diventare sicuri di se stessi e a dire io sono questa persona? avrei tante cose da dirle!!!! è possibile avere il suo indirizzo di posta elettronica? aspetto intanto una sua risposta. grazie mille
mi chiamo salvatore vivo a taranto ho lette molti opuscoli suoi, mi hanno salvato in parte dico parte perchè la mia separazione all atto finale e stata dolorosissima io pensavo di aver ricevuto da lei attraverso i suoi scritti la forza di superare tutto ma ad un tratto ecco la depressione non riuscivo piu a dominarmi avevo perso il controllo di me ma poi piano piano parlando con me sono riuscito ad superare oggi dopo otto anni che vivo con un altra storia mi sta capitando la stessa cosa vivo con una compagna e una parte di me la vuole lasciare una no. sono combattuto per la solitudine che ancora una volta può sopraffarmi io voglio lasciarla ma mi manca la forza di concentrarmi forse mi devo concentrare e piano piano riuscirei a superare lo sento che posso superare mi creda mi sento come una donna finisce una maternità per iniziarne un altra si lo so e un bel guaio ma mi dia un consiglio almeno mi può dare un sostegno morale per affrondare questa difficoltà grazie
Buonasera dott.Morelli, sono Tiziana una ragazza di 27 anni e da circa 4 mesi soffro di attacchi di panico.
Ho paura di non poter guarire, anche se sono consapevole che non si tratta di qualche grave malattia, io che sono sempre stata un vulcano, sempre in mezzo alla gente e alla confusione, adesso non riesco nemmeno ad uscire di casa o guidare o andare banalmente al supermercato.
Da un lato mi conforta sapere che c’è altra gente nella mia stessa situazione, mi fa sentire meno sola…
Mi dia almeno una mano a capire come posso gestire l’ansia!
Grazie
Buonasera dott. Morelli ascoltando la sua relazione su come vincere gli attacchi di panico mi sono trovata a piangere è tutta la vita che parlo con me stessa che cerco di dare spiegazione su azioni degli altri che mi hanno ferita ma poi rimangono dentro di me e non riesco ad affrontare le persone che le hanno causate proverò ad ascoltare il dolore ad non pensare sperando ma il coraggio di affrontare quelle persone che mi hanno ferito come lo trovo…
Lei è una persona eccezionale
Grazie
Caro Dott. Morelli, sono un ragazzo di 24 anni con un’esperienza di vita molto più grande della mia stessa età, per il trascorso in genere della mia vita stessa, il quanto ne sono convinto, non ha nulla a che vedere con il disagio che provo adesso e da qualche anno. Tutto è cominciato 2 o 3 anni fa,quando qualche attacco di ansia si dissuadeva nel giro di pochi secondi, passando così senza che nulla mi facesse allarmare; Dicevo: “Mah, forse qualche caffè di troppo!” E così di tanto in tanto. Ora cinque giorni fa, ho avuto un forte attacco di panico, che mi ha lasciato nei giorni a seguire un forte senso di paura che arrivi di nuovo, ovvero: ansia continua. Guardando i suoi video ho avuto un grandissimo conforto e spero che nei giorni che verranno possano servirmi da insegnamento. ORA LA MIA QUESTIONE è: c’è altro che devo sapere?in attesa di una sua risposta, La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti
Salve dottore,
soffro da circa 15 anni di attacco di panico ( ho 44 anni) e non ho mai voluto affrontare il mio male con una certa serietà solo nell’ultimo anno (sono stato molto male per una serie di problemi familiari e lavorativi ) mi sono deciso di sottopormi ad una visita presso uno psichiatra che mi ha prescritto 100 mg di zolofot 1 volta al giorno e a dire la verità sono leggermente migliorato ma comunque non riesco a condurre una vita “normale”. Vedendo i suoi filmati sono rimasto meravigliato di come si affronta questo disagio, e non le nascondo la mia curiosità nel capire se ce un problema di chimica nel cervello e quindi curarlo con medicinali o e “semplicemente” un grido di sofferenza che viene dal profondo io, o sono entrambi le cose !!
Sono domande che mi pongo e le porgo proprio perche ho intenzione di seguire un percorso psicoterapeutico ma vorrei capirci di più
saluti
Salve DR MORELLI, la seguo da moltissimi anni, socio di Riza ed ho anche partecipato ad un paio di eventi di Riza, quelli diciamo di tre giorni a Mlano. Ho sofferto di attacchi di panico e depressione bipolare nel 1995, in seguito superate quando ho cominciato a fare tantissime cose che potessero influenzare la mia curiosità e molti viaggi. Diciamo che ero diventato forte e pieno di iniziative. Negli ultimi 6 anni ho perso i miei genitori ed in gennaio 2011 a seguito di un check-up ho dovuto fare un intervento di angioplastica,,,dopo 6 mesi il mio status clinico è perfetto..Il cardiologo mi ha detto che ho un cuore sano ma purtroppo mi è ritornato un status di panico e mi impaurisco per la mia situazione cardiaca. faccio una psicoterapia da 30 mesi. Mi sono chiesto: e adesso che faccio? un abbraccio forte
Oggi ho sperimentato per la prima volta cosa vuol dire “fare silenzio dentro di sè” e “essere presenti nelle piccole cose”… Ho sentito arrivare l’ansia e le ho detto :”Vieni pure, intanto bagnamo insieme i fiori”… La mia mente si è calmata subito e ho smesso di chiedermi tutte le eterne domande che mi faccio senza mai trovare risposta : il lavoro che non mi fa sentire realizzata, il marito che mi ha tradita, il coraggio che non ho di piantare tutto e tutti e di fare l’artista che c’è dentro di me e mi manda gli attacchi di panico da anni
Salve,dottor Morelli, premetto che io sono una persona che fino a 3 mesi fa pensava che fosse impossibile non avere il controllo della propria mente e che gli psicologi non avessero poi tanto senso….non ho cambiato del tutto idea, io sono cambiato ahimé, o meglio penso che gli psicoterapeuti e alcune discipline possano aiutare a superare prima certi orribili momenti, che sottraggono tempo alla vita…..ma bisogna affidarsi completamente, cosa che per uno che, per quanto ora si senta debole e incapace di reagire, fino a ieri dimostrava di non aver quasi paura di nulla e si sentiva in grado di affrontare le difficoltà della vita, riuscendoci o quasi, è INACCETTABILE…..Comunque le scrivo nella speranza che la pressione alle tempie svanisca con una frase o con un miracolo….non proprio, spero solo che IAgo, come io chiamo il mio cervello capriccioso, quando si ostina a non farmi del bene e a rendere tutto velato, non torni e che Massi possa sentirsi sempre come è giusto che si senta: BENE!
Sto leggendo alcune parti di suoi libri, che mio fratello io ho sempre detto si ostina a comprare, scusi la frase, ma sono sempre stato convinto che il modo per vivere non debba dipendere dagli altri, ma spesso bisogna riuscire a chiedere aiuto e spero che lei sia in grado di sentire la mia richiesta, così come mi auguro che le persone che come me si solo ritrovate assurdamente in questo limbo, possano riuscirne RINATE
Gent.mo dott. Morelli,
Le scrivo sperando di poter trovare una via d’uscita a questa storia assurda. Sono stata 6 anni con un ragazzo che soffriva di crisi di panico. Lui mi ha confessato il suo “problema” dopo un anno e mezzo che stavamo insieme ed io da subito ho cercato di fargli capire che lo avrei sostenuto ma che gli occorreva l’aiuto di uno specialista. Nel corso degli anni però ha cercato sempre scuse per non rivolgersi ad uno psicoterapeuta finchè, arrivato al punto di non riuscire ad uscire di casa, ha consultato uno psichiatra che gli ha dato una cura farmacologica. Con tali medicinali è tornato a stare meglio ed a svolgere le sue attività quotidiane abbastanza tranquillamente. Tuttavia resta il fatto che non riesce ad allontanarsi dalla città in cui viviamo. Per sei anni ho rinunciato a tutto per lui, viaggi,vacanze e tutto quello che mi sarebbe piaciuto fare, ho fatto la specialistica fuori e pensate che non ho avuto il piacere di condividere con lui neanche il giorno della mia laurea. Alla lunga queste continue rinunce mi hanno esasperata tanto che, continuando lui a rifiutare di farsi curare,ho deciso di lasciarlo. Adesso sono passati 20 mesi da quando la nostra storia è finita ma non riesco a smettere di amarlo. Lui è la mia metà, l’ho sempre saputo, e nella nostra quotidianità eravamo una coppia unita e serena ma con il passare del tempo ho iniziato a dubitare di tutto. Compreso del suo amore, probabilmente non così forte da fargli decidere di cambiare dato che anche in questi 2 anni lui non ha fatto nulla per noi. Oggi mi sento combattuta a metà: da un lato vorrei tornare con lui e tentare di nuovo (lui continua a dire di amarmi); dall’altro lato però temo di tornare ad essere l’isterica frustrata che ero diventata con lui negli ultimi tempi. Cosa che non farebbe bene neanche a lui. Io lo amo più della mia vita e l’ho lasciato proprio perché non ero più capace di garantirgli quella serenità per lui necessaria ma senza lui la mia vita non ha senso. E’ con lui che voglio dei figli…è con lui che voglio finire i miei giorni ma ho davvero paura di tornare a sbagliare. Perciò stasera ho deciso di scriverLe. Mi aiuti a capire cosa posso fare; altrimenti rischio di condannarmi all’infelicità a vita…con o senza di lui.
GRAZIE!
Gent.Dr. Morello,
dodici anni fa nasceva mio figlio. Un cesareo inaspettato ed eseguito in urgenza.Un parto prematuro.Un figlio in bilico tra la vita e la morte non una ma più volte. Non ho perdonato me stessa per tantissimo tempo e forse ancora oggi non mi sono perdonata del tutto nonostante oggi sia uno splendido ragazzo. Ho vissuto anni nell’angoscia che non ce la facesse a raggiungere una maturita’ cognitiva. Con i suoi ritmi ce l’ha fatta. Ma quanta fatica dottore e quanto dolore credo di avergli involontariamente inflitto. Ho sofferto tantissimo anche per questo. Per due anni ho assunto lo zoloft, non ho mai fatto psicoterapia perchè il mio tempo era rivolto esclusivamente a mio figlio. Avevo un unico pensiero: lui e il mio non perdonarmi.Oggi dottore credo di essere una persona più serena ma credo di non essere ritornata ad essere la persona di prima. E’ come se si fosse rotto un ‘equilibrio e quando qualcosa si rompe e si aggiusta non torna mai come prima.Quando succede qualcosa a lui o a qualcuno con cui ho una relazione affettiva mi sento in qualche modo “colpevole e responsabile” per qualche mia azione o parola detta. Credo dottore che l’essere talvolta piu’ leggeri nel giudicarsi e sapersi perdonare realmente magari non risolve il poblema alla radice ma di certo aiuta se stessi anche a migliorarsi nelle relazioni interpersonali. Seguiro’ i suoi consigli.Grazie.
dr.morelli oggi ho comprato due suoi libri dove spero di trovare conforto. 5 anni fa in seguito a una malattia di mio padre ho iniziato ad accusare attacchi di panico alla guida soprattutto lungo i rettilinei (nei pressi della mia abitazione)
e in galleria. Con i farmaci sono “quasi guarita”. Un mese fa si sono ripresentati dei problemi molto seri di salute sempre di mio padre e rieccoci con gli attacchi. Sono una persona molto sensibile ho 45 anni e cerco di dare il meglio di me stessa in ogni situazione. Questi limiti sono insopportabili visto che non posso andare dovo dovrei e dove vorrei. Grazie!
caro dott. MORELLI , io soffro di attacco di panico in generale , in gallerria in aereo ,in ascenzore , in metropolitana ecc,ecc, . io il 28/05/2012 dovrei andare a vedere la partita di pallone in germania a monaco. avendo questo problema del panico per quanto riguarda di prendere l’aereo , come mi consiglia di rimediare al panico ?
io piu’ di quindici anni fa l’aereo l’ho gia’ preso , ma ho avuto un po’ di paura all’inizio ma poi via via passata . ora da qualche anno soffro di attacchi di panico e la mia paura e’ quella che se dovessi avere l’attacco di panico sull’aereo , essendo lassu’, non avrei modo come difendermi .
in attesa di una vostra risposta , distinti saluti
Gentile Dott. Morelli,la stimo moltocome uomo e come medico. Le sto scrivendo in un momento “particolare”della mia vita. Circa 3 mesi fa i miei vicini di casa sono stati “visitati” da una banda di ladri. Loro erano in casa a guardare la tv in taverna e sentendo un rumore al piano superiore,sono saliti e se li sono trovati praticamente davanti. La signora ha cominciato ad urlare e tutti (o quasi) gli abitanti della mia via (siamo un gruppo di villette a schiera in una strada chiusa circondata da campi di mais,uno dei quali attaccato al mio giardino) ci siamo affacciati,chi con il cellurare chiamava i carabinieri,chi rincorreva i ladri a piedi,chi li rincorreva in auto,insomma ci siamo dati aiuto a vicenda. Vengo al mio problema:da quel giorno soffro di una forma di harpaxofobia abbastanza invalidante. Ho paura di lasciare le finestre aperte,metto l’antifurto anche quando sono in casa e non esco quasi piu’.Il problema è che ho 2 bimbi di 7 anni e di 20 mesi che nn riesco piu’ neanche a portarli al parco giochi,tanta è la paura di trovare brutte sorprese al rientro a casa. Per quanto riguarda la notte,la storia è la stessa,non riesco piu’ a riposare bene,ed ogni minimo rumore è un pretesto x accendere la luce e andare a controllare (vivo in una villetta su 3 piani!!!). Insomma,questa mia FOBIA sta mettendo a dura prova i miei nervi e la serenita’ di tutta la mia famiglia. MI AIUTI LA PREGO. Grazie
Ho visto il video sugli attacchi di panico e vorrei ringraziarla. E’ una rivoluzione per me, abituata da sempre a farmi domande su tutto, a chiedermi il perché di ogni cosa, a cercare spiegazioni, cause, ricostruire fatti ed esperienze. Spesso mii sono sentita quasi intrappolata dentro questa mania di scavare, di voler capire ad ogni costo. Sono stata in terapia 10 anni, dopo la separazione, e ricostruisci, e rivivi, e ricorda, e metti a fuoco, e rielabora, e i traumi, e il dolore. Ho fatto tanti passi avanti, certo, ma un anno fa ho detto basta, perché stanca di scavare, scavare ancora. E ho deciso di vivere, vivere soltanto (come fosse poco…), nell’oggi, coi miei figli, il mio lavoro, i miei desideri.
In questi giorni, però ho di nuovo attacchi d’ansia. Allora, riparte la mia macchina interna che cerca spiegazioni e rimette in discussione tutto, e mi dico che quest’ansia è ovvia, vista la condizione di fatica e responsabilità che vivo (sono sola con 4 figli da 11 anni, e prima era ancora peggio). Oppure cerco altre spiegazioni, che cosa l’ha scatenata, forse il dolore che ancora ho dentro, forse la preoccupazione di potercela fare ancora, pensando che se trovassi il motivo che la genera automaticamente lei (l’ansia e il malessere che genera) se ne andrebbe. E invece no, lei arriva, e sta con me per un po’. Poi se ne va.
leggo libri di morelli da due anni e devo dire che il libro che mi ha aiutato a star bene è stato “ciascuno è perfetto”..ma a volte mi tornano gli attacchi di panico quando mi capita di litigare con qualcuno come mai?
Ciao Raffaele sono Giuseppe e vivo a Barcellona da qualche anno…Da qualche mese ho intrapreso una relazione con Eva, una ragazza che soffre da più di 12 anni di disturbi d’ansia e attacchi di panico. Gli attacchi sono frequentissimi e il piú delle volte perde completamente la vista e sviene. Eva é fortissima e lotta constantemente pero fino adesso non é riuscita a superarlo pur avendo lavorato con piú di 10 psicologi. In tutti questi anni si e´riempita di calmanti che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione.. L’ultimo psicologo utilizzava la tecnica gestalt e sembrava che le cose andassero meglio pero la verità é che Eva non si fidava di lui cosí che ha mollato..Mi rivolgo a lei perché crediamo fermamente che il problema si debba e si possa risolvere senza medicamenti ma connectandosi con il mondo interiore.. Una cosa che ci da tanto forza e´che quando sta con i bambini e ci passa 8 ore al giorno, mai e poi mai le e´venuta una crisi.. Visto che non possiamo venire a Milano per curarci, le vorrei chiedere gentilmente se ha dei contatti qui a Barcellona… Stiamo cercando uno psicologo di fiducia… La ringrazio tanto per il bene che sta facendo a molte persone! Saluti, Giuseppe
caro dr Morelli,desiderei conoscere il suo pensiero,di fronte ad un argomento che sta’ a cuore a tutti:LA SALUTE.cosa devi pensare,come deve agire un ammalato di fronte ad una grave malattia?grazie,cristiano
Buongiorno Raffaele,
un amico mi ha consigliato il suo blog ed oggi, per la prima volta, ho visto il post “come vincere gli attacchi di panico”. Da anni soffro di attacchi di panico (dopo circa due anni di psicoterapia e terapia farmacologica stavo bene, ma purtroppo quest’ estate ho ricominciato) ed il suo messaggio mi ha stupito e emozionato nello stesso tempo. Ho sempre avuto la convinzione che l’analisi introspettiva di tutto quello che mi rimuginavo dentro potesse aiutarmi a sconfiggere questi devastanti attacchi. Ma ora Lei sconvolge tutte le mie teorie!!
Ma voglio darle fiducia e seguirla.
Vorrei però chiederLe un ulteriore aiuto. Quando mi arriva l’attacco vero e proprio io non stò effettivamente a pensare che cosa lo ha provocato ma la mia mente corre subito ad una richiesta di aiuto IMMEDIATO: provo con i fiori di bach, poi con le gocce di passiflora, se non fanno effetto subito i tranquillanti; poi penso come raggiungere il più vicino pronto soccorso perchè mi sento morire. Non mi dica di provare tecniche di rilassamento o di respiro perchè a quel punto la mia mente è letteralmente in preda al panico. E’ un’esperienza terribile che mi lascia devastata anche per alcuni giorni dopo che è passata. Ad aggiungersi c’è il dubbio persistente di una malattia fisica dovuta ai vari disturbi di stomaco, ecc.
Cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio perchè visitando il suo blog trovo consolazione vedendo quante persone condividono i miei stessi problemi; come si dice: mal comune mezzo gaudio!
Simona
Gentile dottor Morelli,
come posso vincere la paura di guidare ?? Ho 24 anni ho la patente da 5 anni e ho guidato pochissime volte, vivo a Napoli dove tutto cio che ho imparato a scuola guida, in realta non serve a nulla!!! vorrei tanto togliermi questa paura di dosso, come posso fare??? aspetto sue notizie vi ringrazio anticipatamente
Salve dottore, è la prima volta che scrivo di me, io soffro di attacchi di panico da 10 anni, si ci sono stati alti e bassi, ho preso e smesso di prendere tante medicine, antidepressivitipo citalopram ed altre e xnaxs, rivotril, en e forse qualcun altra…
non sono mai riuscito a d arrivare ad un capo ad una svolta…
la mia paura è spesso correlata agli spostamenti, mi sento male nel traffico in autobus, in treno nave tutto….riesco a mala pena a spostarmi in scooter…anche se devo sempre stare in zone che conosco…
non so piu che fare ho sempre paura, rischio di perdere tutto, a lavoro il mio capo sà della mia fobia malattia, ma sento che sta per stancarsi dei miei continui rifiuti a tutto, nel mio lavoro bisognerebbe spostarsi molto, ma per me il solo pensiero e già un incubo…solo se devo fare pochi chilometri in macchina in una zona a me non sicura non dormo già dalla sera prima, ho sempre una rabbia interna, e da un po di tempo,anzi da anni, non so se centra qualcosa soffro di dolori alle ginocchia se faccio le scale,alle braccia se le tengo troppo alzate ed alle mani se provo a stringere forte qualcosa….e poi cervicale e schiena….faccio mille pensieri brutti penso a mille malattie bruttissime….e tremo di paura…a volte dalla paura vomito a anche…avrei da scrivere tantissimo ma ci vorrebbero pagine e pagine….a volte vorrei vivere in maniera normale e spensierata….ma ciò perso quasi le speranze…
Salve dottore,
Sono un ragazzo di 22 anni e da circa 1 e mezzo soffro di disturbi di panico. Inizialmente pensavo fossero effettivamente problemi legati alla salute ed al corpo in se mentre in un secondo tempo con l’aiuto del mio medico di famiglia ho intrapreso questa strada.. È stata una vera e propria prova, in quanto preso dalla disperazione nel non trovare riscontri medici soddisfacenti alla gravità del mio problema ho effettuato anche questo tentativo. Non sono ne guarito e nemmeno posso dire di aver risolto il mio problema, ma sicuramente in questo poco tempo ho riscoperto una parte di me che pensavo fosse “morta”. Quelle azioni, gesti, quelle buone abitudini che avevi con TE STESSO che nel passar del tempo si accantonano dandone meno importanza in quanto proprio piccole e senza significato alcuno, spiegandomi meglio posso farle un esempio di un abitudine quale quella di arrivare alla sera, prima di andare a dormire e sentire anche solo telefonicamente un amico, un parente, una persona che anche nel non dirsi nulla di importante ci fa sentire uniti ed apprezzati, l’uno per l’altro. Un affetto che secondo me è primordiale ma che si evince e si raggira molto spesso con la preoccupazione che non sia di gradimento verso l’altro.
Ancora oggi sono in cura presso una psicologa/psicoterapeuta ma tranquillamente sento di poter ammettere che anche se è solo 1 ora durante la settimana quella è la MIA ora.. Cioè uno spazio che volontariamente ed anche forzatamente a tutti gli impegni, sia lavorativi che sociali, lascio per me. Per raccontarmi e per poter anche complimentarmi di aver fatto qualcosa di buono per me stesso.
Grazie anticipatamente per “l’ascolto”.
Buona serata
buongiorno dott.morelli…io soffro di ansia e attacchi di panico da 24 anni …………..me li sono presi da quando ho perso la mia piccola …ed ancora oggi ne soffro… poi la morte del mio papa….dispiacere anche li …e poi 15 gg fa mia sorella di 45 anni con una bimba di 2 anni e mezzo ha fatto un ictus eschemico molto grave…mi e caduto il mondo adosso…nn riesco a rassegnarmi…piango sempre…. a vederla cosi….come posso fare dott…a combattere questi attacchi di panico e ansia….voglio essere forte x mia sorella ha tanto bisogno di me………………LA RINGRAZIO CON TUTTO IL MIO CUORE DOTT, MORELLI ….UN ABBRACCIO …ASPETTO UNA SUA RISPOSTA…
caro morelli mi chiamo elisa ho 28 anni soffro di attacchi di ansia da 10 anni ho sempre fatto uso di un antidepressivo sono stata ache dallo pscologo 10 anni fa e poi un altra volta lo scorso anno diciamo che tra alti e bassi ho sempre convissuto con questo problema che mi ha creato disagi anche nel vivere quotidiano. Da quando ho letto il suo libro “puoi fiderti di te” per la prima volta vedo l’ansia sotto una veste diversa sto cwrcando di seguire i suoi consigli devo dire che le cose vanno molto meglio pensi che mi sto liberando degli antidepressivo ho iniziato a scalarlo e sono quasi alla fine ma la cosa importante è che per la prima volta capisco che l’ansia non è un limite nella vita io posso fare tutto andare dove mi pare senza evere paura che si presenti l’ansia a rovinare tutto.sto continuando a leggere i suoi libri mi danno sicurezza e pace.grazie mi piacerebbe tantissimo poter parlare con lei sarebbe bellissimo
Caro Dr. Morelli, mi sono trovato per caso nel suo blog,mentre ero alla ricerca di notizie sull’ansia e sul panico. Ho 36anni, e dalla primavera del 2008 ho scoperto, permettetemi, l’ inferno. Mentre ero a casa della mia (ex) fidanzata, fino a quel momento fonte di amore e gioia, fissando un quadro nella sua camera, mi assalì una sensazione ke definire angosciante è poco : fine istantanea di tutti i sentimenti ke provavo per la mia fidanzata! Fino al giorno precedente l’avrei sposata all’istante, dopo quell’ attacco di panico(l’ho saputo solo in seguito ke si trattava di questo) non c’è stato nulla da fare. Venivano a ripetizione ogni qualvolta ero con lei, in pratica nel mio cervello l’unica soluzione al problema era liberarmi di lei. Tralascio le ripercussioni avuto sulle nostre vite. Fatto sta ke da allora, nonostante la psicoterapia (nn sapevo nemmeno cosa fosse!) ogni qualvolta conosco e frequento una ragazza alla quale inizio a provare un sentimento…ricompare violentissimo un attacco di panico(l’ultima volta mentre ci dormivo insieme) e non c’è nulla da fare, devo interrompere il rapporto tanta è la sofferenza che provo…e ripasso alla “vittima” successiva… E’ come essere costretto a non amare.. come inizio a provare amore, e ne sono felicissimo…sembra di toccare il cielo con un dito.. ecco ke il mio cervello resetta tutto in secondo! E’ un incubo per me… non so come fare, sono disposto a qualsiasi aiuto, anche spostandomi dalla mia città. Non voglio essere condannato a non amare… cordialmente, alfonso
caro dottore io gli scrivo perche vorrei dirle che tante sue teorie mi risultano un po difficili sia da applicare che da capire ma su una cosa ha azzeccato in pieno…dopo una mezza vita vita ( Ho 30 anni) passata a voler e ripeto voler essere una persona fantastica quella che porge una mano a tutti, quella che dice sempre si, quella che mai ha avuto una discussione nella sua vita e anche quella che tremava al pensiero di dire la sua opinione in qualsiasi situazione per paura di essere giudicata ecco che iniziano ad apparire i primi segni di ansia fino a frequenti attacchi di panico e forti scatti di rabbia in cui piangevo urlavo …come un essere che usciva da dentro di me e voleva spaccare tutto …dopo 5 mesi in cui questo mi ha portato ad isolarmi dal resto del mondo ecco qua che piano piano ho ricominciato a vedere la luce…un po grazie a gli affetti cari ma soprattutto grazie alla nuova me…cosi la posso chiamare…quella persona che si sentiva realizzata solo facendo del bene incondizionatamente adesso prova quella sensazione di piacere solo comportandosi nel modo opposto di come aveva fatto per 20 anni fin dalla prima adolescenza…basta essere succubi dellle altre idee basta stare zitti e non dire mai la propria opinione e a volte anche essere stronza mi da un piacere che mai un atto di bonta ultimamentre mi aveva mai dato…è chiaro sono sempre un ottima amica credo nei valori ma ho imparato a dire di NO e piu lo faccio e piu la cosa mi fa stare bene e se qualcuno si arrabbia perche non sono piu accondiscendente come prima pazienza io cosi mi sento bene l ansia è sparita la forte rabbia uguale adesso vivo bene …..sia coni miei pregi e sia con i miei tanti difetti…prima facevo apparire solo pregi e spesso forzati e pèenso che questo mi stesse distruggendo dentro..quanto rimuginavo a volte desideravo che il cervello mi si fermasse perche non ne potevo piu di tutti quelle domande pensieri e situazioni che mi immaginavo di affrontare come davvero avrei voluto ma non potevo farlo..non sarei stata piu la ragazza perfetta e buona che tutti amano l..sa cosa le dico dottore : la cosa piu bella che mi sta capitando adesso è chiudere gli occhi e vedere bianco…… la mente è completamente ferma non pensa a nulla e mi viene da sorridere cosi senza motivo perche mi sento bene come mai lo sono stata
complimenti le persone speciali ancora esistono,grazie.
Gentile Dottore,
soffro di attacchi di panico da tre anni, dalla morte di mia nonna. Ciò mi comporta grossissimi problemi specialmente sul lavoro, dato che insegno in una scuola dove si ha a che fare solo con soggetti molto difficili (ragazzi rifiutati da tutte le altre scuole); da almeno un paio di mesi entrare in classe mi terrorizza, starci ancora di più, prendo il Lexotan, 7-10 gocce ogni volta, ma non sembra bastare più (l’ultima volta mi sono rinchiuso in bagno per l’ultima mezz’ora di lezione, dato che mi sentivo mancare il respiro, e soprattutto mi sentivo svenire!). Che posso fare?
Grazie in anticipo della risposta
Grazie Dr Morelli.Erano anni che non trovavo la soluzione agli attacchi di panico. Da quando sono diventato l’agriturismo “Nessuno” sto recuperando il benessere. Vivo il presente e accolgo tutti gli stati dell’animo senza farmi domande e pensieri.Vedo i miei clienti salire nelle loro camere e non mi chiedo chi sono,da dove vengono e cosa faranno.Non intervengo mai, anche quando questi fanno rumore si lamentano o litigano.Li osservo e basta.E ogni tanto mi affaccio dalla finestra per vedere un campo verde di grano
Buona sera dottore, le volevo semplicemente chiedere quale potrebbe essere l’ aiuto piu pratico per poter uscire da casa senza tachicardia e senza temere attacchi d’ ansia , sono mesi che ormai mi trovo in questa situazione che mi si presenta in particolare nella mia città, in cui c’è comunque confusione e caos, riesco solo a stare tranquilla se sono in compagnia ma da sola mi risulta molto difficile, aspetterò un suo consiglio per poter trovare finalmente un aiuto, la ringrazio in anticipo.
dottor raffaele morelli vorrei essere contattato per essere visitato da lei in merito ad un disturbo che le vorrei parlare di persona . attendo sue notizie la ringrazio saluti ANTONIO