Intervista a Raffaele Morelli sul matrimonio (1/3): L’ansia prematrimoniale

L’amore non ha regole, è un’energia misteriosa che ci fa desiderare il nostro partner e scoprire lati di noi che non conosciamo. Spesso però cerchiamo di chiudere la passione in una gabbia di progetti. Ecco perché arriva l’ansia prematrimoniale: ci stiamo imponendo troppe regole o non stiamo seguendo i nostri desideri per assecondare quelli dei suoceri o dei nostri parenti. Quindi la paura che molti provano prima del matrimonio, può voler dire che abbiamo timore che qualcuno ci trascini nell’abitudine e faccia finire l’amore e il suo mistero.

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29 Commenti a “Intervista a Raffaele Morelli sul matrimonio (1/3): L’ansia prematrimoniale”

  1. Sabrina Meli ha scritto:

    Ogni volta che quest’uomo parla, io mi incanto ad ascoltarlo, e quello che dice va a toccare delle cose profonde che ho dentro. GRAZIE INFINITE

  2. Dora ha scritto:

    S t u p e n d o!!!!!!!!

  3. paola ha scritto:

    grazie! Grande Raffaele!!!

  4. Nicoletta ha scritto:

    Riprendo un’affermazione del dott. Morelli per porre alcune domande.
    Ad un certo punto il dott. Morelli dice: “ci sposiamo per diventare amanti migliori, per essere più intimi , per stare più insieme… “ . Mi domando come possa il matrimonio farci diventare amanti migliori , più intimi ecc… Il matrimonio é una scatola vuota, un involucro : si riempie di ciò che gli amanti portano in sé. E ciò che portano prescinde dall’involucro. Forse il fatto che attraverso il matrimonio le persone possano frequentarsi più spesso, con più comodità alimenta la scintilla, il fuoco ecc…? Il rischio è che se e quando il matrimonio dovesse cessare di farci diventare “amanti migliori” bisognerebbe prenderne atto e porvi termine. Ma , estremizzando, non vi pare che il legame matrimoniale, inteso in questo modo, non rappresenterebbe ciò per cui è stato inventato dall’uomo e non conferirebbe più quel senso di continuità e sicurezza che, fra le altre cose, ci spinge a sposarci , ma sarebbe solamente funzionale al singolo?

  5. WRiza! ha scritto:

    Sono contentissima di rivedere un nuovo video!!Lo attendevo trepidante.
    Bè non credo serva a molto aggiungere qualcosa. E’ tutto verissimo………….

    un grabde abbraccio!
    Federica, naturopata di Torino

  6. Marina ha scritto:

    Sono un’ottima idea queste interviste! Chiare e utili, inoltre, ascoltarLa trasmette serenità e decisione.

  7. francesco.co ha scritto:

    Semplicemente un Grande!!!

  8. tiziana ha scritto:

    cosa si fa quando non si sa che fare?

  9. Marina ha scritto:

    sei un grande

  10. marco ha scritto:

    dott. morelli lei dice tante cose giuste….ma una persona che un mese prima ti “convince” di essere la persona giusta x te…ti dice sposiamoci…te ne sei convinto più di lei ma hai solo paura di ammetterlo..ma ti convinci e dici si…sposiamoci….il
    mese dopo sembra un altra persona ti lascia di punto in bianco va via di casa….possiamo parlare di ansia prematrimoniale????o di stupidità….di ingenuità…

  11. isy ha scritto:

    caro dott. le sue parole sono sempre illuminanti! vorrei condividere con voi la mia storia e mi piacerebbe avere un commmento:mi sono sposata giovanissima nel bel mezzo di una faida famigliare tra alti e bassi la vita matrimoniale va avanti per parecchi anni..poi inizio a star male un malessere a cui non so dare nome sto male punto. Ed è cosi che mi rendo conto di sentirmi soffocare dalla mia vita (mio marito una persona assillante, che giudica ogni cosa che faccio, io devo essere perfetta, brava, leale la perfezione) tutto questo inizia a starmi stretto a inizio a fare esattamente l’opposto, lui sente che gli sfuggo e diventa sempre peggio….alla fine esasperata avrei voluto la separazione, lui no.Quindi propone di fare terapia di coppia, ora le cose sembrano essere piu serene ma non credo sia quello che voglio…rivolevo semplicemente la mia libertà,essere me stessa……………….

  12. Alessandra ha scritto:

    Dottore semplicemente VERISSIME le sue parole.,…

  13. Roberta ha scritto:

    Semplicemente GRANDE RAFFAELE!!!

    Roberta

  14. Luisa Fortini ha scritto:

    Buongiorno Dottor Morelli,
    bel tema quello che ha affrontato, e coinvolgenti le sue parole.
    Lei ha parlato di una parte dell’AMORE, cioè l’innamoramento che arricchisce e rinnova l’anima, quella sensazione di indescrivibile bellezza che non si può spiegare se non la si è vissuta in prima persona e che di questi tempi si vede sempre meno.
    Il punto è, che la passione,quel continuo desiderio dell’altro / altra può vivere se non si è “obbligati” da un contratto firmato che mette gli sposi al sicuro ( si fa per dire.. ) da fratture tra loro. L’abitudine, la routine inevitabile nella vita di ogni giorno modifica e toglie il piacere della sorpresa,la capacità di rinnovare, coltivare, mantenere in vita la parte più fisica del rapporto di coppia. L’attrazione può durare anche a lungo,ma raramente le cose filano come ci si aspetta prima di sposarsi.Tutto ciò che è sicuro perde piano piano di interesse, infatti i casi di persone sposate che trovano un nuovo AMORE sono davvero numerosi. Perchè? Il piacere del proibito? l’intrigo ? la novità,? Chissà…. Lei dice che ” la paura che molti provano prima del matrimonio, può voler dire che abbiamo timore che qualcuno ci trascini nell’abitudine e faccia finire l’amore e il suo mistero.” Ma non pensa che spesso la fine dell’Amore sia causata proprio da noi ? Il matrimonio mira ad un futuro insieme, l’Amore vive finchè………..vive!
    Conosco un solo AMORE che dura una vita intera:quella per il proprio figlio.
    Luisa Fortini

  15. Odisseo ha scritto:

    Il “senso”, il “cuore”, la “sostanza”, l’aspetto “profondo” delle sue parole, sono in comunione con la mia visione ma…l’amore basta a se stesso.

  16. Selvaggia ha scritto:

    Quando dovevo sposarmi avevo un’ansia paralizzante. Me la prendevo con i parenti, con i preti. Ho disdetto due volte il matrimonio, la terza volta mi sono sposata, riuscendo a sconfiggere l’ansia, pensando di aver vinto.
    Dopo due anni e mezzo mi sono separata. Sono stati due anni di tormento. Non c’era sesso, non c’era desiderio. Avevo 35 anni e DOVEVO sposarmi.
    Oggi posso dire che avrei dovuto leggere quell’ansia come un’amica, invece di demonizzarla e vederla come il mio lato debole. L’ansia era una spia, un allarme che ho voluto ignorare.
    Grazie Raffaele per avermi aiutata a scegliere (leggendo i tuoi libri e le tue riviste) e a decidere di separarmi.

  17. roberta ha scritto:

    Avevo mille paure… paura di volare, paura di parlare in pubblico, paura di partorire. Non mi sentivo mai all’altezza della situazione, non sapevo valorizzare le mie qualita’ e vedevo solo i miei difetti.
    Tutto questo appartiene a un’altra vita, a un’altra donna. Oggi sono felice e vivo una bellissima storia d’amore con uomo del quale, dopo 9 anni, sono ancora innamoratissima. Da 8 mesi aspettiamo una bambina.
    Prima passavo molto tempo a pensare; oggi sono concentrata soprattutto sul vivere la vita, sul sentirla. Avevo paura del matrimonio, che vedevo come una gabbia, ma adesso capisco perfettamente cosa vuol dire crescere insieme, aiutarsi reciprocamente a realizzare la propria natura, amarsi sempre piu’ profondamente.
    Il mio uomo mi ha insegnato ad amare la mia liberta’ e l’energia e la positivita’ sono tornate automaticamente nella mia vita.
    Non siate scettici… il cambiamento, la rivoluzione che comporta l’amore possono essere dietro l’angolo!

  18. Greta ha scritto:

    I momenti più belli sono quando parla d’amore Dottor Morelli.
    Forse anche dopo aver letto parecchi suoi libri ora comprendo un pò di più.
    Comprendo l’importanza dell’amore come quella di un EVENTO incredibile, che rompe “l’uovo” per così dire. Galimberti dice che ci innamoriamo di colui che ci permette di sprofondare nella nostra follia e di seguito riemergere. ” L’amore è un fiore delizioso, ma bisogna avere il coraggio di andarlo a cogliere sull’orlo di un abisso spaventoso” cita. Dunque ancor prima della paura della perdita dell’amore dovuta all’inserimento in uno schema come può essere il matrimonio, non v’è adesso la paura dell’innamoramento stesso vissuto come uno schema? E se il coraggio manca. Se il coraggio non arriva mai per farci concedere interamente all’altro senza contraddizzioni, per lasciarsi trascinare. Forse non so amare come vorrei. E’ possibile essere incapaci di amare?

  19. Alessandra ha scritto:

    Molto affascinanti le sue parole…belle da ascoltare, come sempre…
    MA…il mio vissuto è molto diverso…
    Da quanto afferma, attrazione e intesa sessuale bastano alla felicità di coppia, ne sono l’essenza. Come spiega allora tutte quelle relazioni di intensa passione accompagnata da enormi sofferenze ed infelicità? Io stessa ho conosciuto l’estasi dell’eros, ma con uomini che su altri piani si sono rivelati molto insoddisfacenti, per cui sono state relazioni brevi. Ora frequento da anni un amico/amante con cui c’è una splendida affinità emotiva/intellettuale/spirituale, ma pochissimo desiderio e rapporti fisici scarsi e difficoltosi. Con lui mi sento serena e amata, potrebbe essere l’anima gemella, ma c’è poco fuoco da parte mia..quindi non rischiamo nemmeno un fidanzamento ufficiale e tanto meno passi più impegnativi!!!! Sono appagata “a metà”.
    Come si fa a trovare tutto nella stessa persona?
    A me non è mai successo.
    Sono io un pò dissociata????

    Con stima, Alessandra

  20. serena ha scritto:

    ahhh ecco perchè, fin da ragazzina, ho sempre avuto il desiderio di sposarmi in una città diversa dalla mia e solo con gli amici, senza nè genitori, nè parenti. e mi dispiace molto che questo mio desiderio non si può realizzare. nessuno capirebbe. :( :( :( :(

  21. Nicoletta ha scritto:

    Quoto Luisa e ritornando al contenuto dell’intervista al dott. Morelli aggiungo una nuova domanda : come mai ha una certa è diffusione “ l’ansia pre-matrimoniale” ma non altrettanto “l’ansia pre-convivenza” ? Quale differenza esiste fra le due scelte ? In termini sentimentali nessuna: si amano due conviventi come due sposi…Non è certamente una carta bollata a fare la differenza fra l’intensità e la profondità di un sentimento che lega due persona e che dovrebbe prescindere da “regole” che l’ ingabbiano … Possibile che l’anima voglia dirci qualcosa solo se decidiamo di sposarci? E che l’ansia pre- matrimoniale sia legata ai preparativi, ai futuri suoceri, ai parenti.. insomma agli altri ? O in realtà non facciamo altro che girare intorno alla faccenda… e forse in realtà non è solamente l’anima a provocare l’ansia… Inoltre mi pare che oggi molte coppie ( forse la maggior parte) decida di sposarsi dopo una convivenza più o meno lunga..Si decidono a questo passo per diventare amanti migliori? Per abitudine ? perché spinti dagli altri? perché non si amano più ? O forse lo fanno perché già vivono come se fossero sposati ( in termini d’impegno/serietà reciproca…) e lo fanno principalmente per ragioni pratiche ( ciò che secondo me è essenzialmente il senso del patto matrimoniale…)?

  22. Jo ha scritto:

    …e l’ansia prima di diventare mamma che significato ha??
    La prego, si occupi anche di questo!!!

  23. Luisa F. ha scritto:

    Dottor Morelli,
    mi rivolgo a Jo.
    L’ansia che precede la maternità ha tutte le ragioni per esistere.
    Si diventa madri SEMPRE IMPREPARATE, perchè è un’esperienza che va vissuta in primis sul campo,dolori compresi: e nonostante gli svariati testi da cui pensiamo di attingere insegnamenti che possano guidarci nel fare ciò che è giusto, nulla serve come l’istinto di madre che affiora nel momento in cui ti ritrovi fra le braccia quel piccolo fagottino,uno scricciolo.. che tu hai creato, e con cui hai condiviso 9 mesi, gli unici in cui quel figlio è stato veramente solo tuo.Un legame così forte che ti avvolge e che ti procura mille sensazioni, ed altrettanti pensieri….ma l’AMORE è così grande che non conosce ostacoli.
    Jo, viva serenemente questo periodo con grande gioia,con tutto l’Amore di cui è capace, e porti nel cuore ogni attimo vissuto, paure ed ansie comprese,ricordandolo come il più grande dono della sua vita.
    Un grande augurio di pace al suo cuore
    Luisa F.

  24. Mauro ha scritto:

    E’ normale avere tanto desiderio di indipendenza e quindi di matrimonio, quanta paura di ciò che potrà essere? Di non essere all’altezza, di dover cambiare la propria vita e le proprie abitudini?

  25. Cristina ha scritto:

    magnifico!!!
    stupendo!!!
    parole SACRE!!!

  26. Cristina ha scritto:

    IL MATRIMONIO è UNA REGOLA………..L’AMORE NO

  27. Nelly ha scritto:

    Per me il matrimonio è stato un’esperienza difficile. Credevo di essere innamorata di mio marito, perché avevamo molti interessi in comune, ma avevamo ritmi diversi, un diverso modo di sentire la vita.
    Gli voglio bene tutt’oggi, ma non posso vivere con lui.
    Forse sto meglio da sola. Sto bene con me stessa.
    Semplicemente, quando mi sposai, non mi conoscevo. Tutti, a quei tempi si sposavano e mi sono sposata anch’io.
    Mi sono conosciuta e da sola sto bene.

    nelly

  28. EnerGio (Giovanna) ha scritto:

    ‘L’ amore è eterno finché dura’ .
    Ho un ciondolo d’argento con su incisa questa massima con cui esco sempre al primo appuntamento. ;-)
    Gli amori meravigliosi sono SEGRETI, carissimo Raffaele, com’è vero.
    Ho rinunciato a sposarmi tre volte. Tre dei miei più grandi amici oggi…
    Sto vivendo un amore grandioso e segreto, non perché entrambi coniugati o “legati” (che brutta parola!) ma perché entrambi abbiamo questa consapevolezza grandiosa:
    L’AMORE VA VISSUTO SEGRETAMENTE, NON VA RACCONTATO, PENA IL SUO CONTAMINARSI…
    Così AMO. E mai mi sposerò.
    Il mio amato non sarà mai un elettrodomestico in garanzia :-) !
    Non mi interessa il matrimonio mi interessa AMARE.
    Tutto il resto viene da sé.

    un immenso sorriso per tutti-e

  29. YYY??? ha scritto:

    ….IO HO UN CIONDOLO CON SU INCISO ” MAI DIRE MAI” , MA NON FUNZIONA….
    INOLTRE IL MIO AMATO NON E’ UN ELETTRODOMESTICO IN GARANZIA, ANCHE PERCHE’ LE GARANZIE HANNO UNA DATA DI SCADENZA, MA NEMMENO UN ” USA E GETTA “.
    SCUSATE LO DICO NON PER OFFENDERE, MA PERCHE’ QUESTE CERTEZZE MI FANNO SORRIDERE….LE HO AVUTE ANCH’IO.

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