Questo articolo è stato pubblicato il Tuesday, 8 June 2010 alle 10:05 e classificato in Disagi, Raffaele Morelli, Star bene. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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47 Commenti a “Se arriva il panico, essere presenti alle azioni!”
Caro dott. Morelli, grazie di questi interventi. Fanno bene anche a me, che pure sto vivendo una stagione positiva della mia vita. Ricordo che compravo Riza negli anni di piena crisi esistenziale (2003-2004). Ora l’ho ricomprato dopo 6 anni, semplicemente dopo averla riascoltata. Un saluto, Irene
Caro Morelli, lei dice di essere totalmente presenti alle azioni che compiamo, anche le + banali. bene, ho imparato a farlo ma non è stato e non è ancora così facile. Quando semplicemente vado al bar a prendere il caffè, automaticamente penso a quello che lei prova ad insegnare. mi dico: desy, prenditi il caffè, osservalo, gustalo….così faccio, ma(ecco arrivare i famosissimi ma o se) l’ansia con le sue somatizzazioni è lì con me. Il tempo di prendere atto del senso di sbandamento o soffocamento che sia, ecco che ho bevuto il caffè. e mi dico che nonostante tutto, l’ho bevuto. si, l’ho bevuto, ma quanto gustato veramente? bè, non come avrei voluto….mi auguro soltanto che questo “atteggiamento” mentale porti alla “normalizzazioni” di queste sensazioni e possa così gustare pienamente il semplice bere un caffè….grazie di tutto. p.s. quando fà un bel blog che parla + specificatamente della gestione della PAURA? grazie ancora e un abbraccio di stima
Dottore ma perchè non ci parla di cosa pensa dell’amicizia uomo e donna? Non l’ho mai sentita esprimersi su questo argomento! Sarebbe interessante…. Un saluto e complimenti per tutto!
Bisogna essere presenti a se stessi, perchè così si impara ad ascoltare. E se ascoltiamo noi stessi, riusciamo ad ascoltare l’intero universo
Per anni mi sono colpevolizzata per non essere una persona estroversa, forte, sicura di sè. Ci provavo e riprovavo, eppure avvertivo sempre un senso di disagio, e tutto era faticoso..finchè dopo tanto tempo ho ripreso a guardarmi dentro..e capito che quei modi di essere non mi appartenevano..che non ascoltavo le mie paure, i miei desideri, ma quelli degli altri.
Sono appena all’inizio della mia rinascita, quando il seme sta ancora mettendo la radice ma spero di farcela.
Caro Morelli, ho una situazione con mio marito molto difficile (ci stiamo separando) e dopo aver letto il suo libro “Mi fido mi me” spesso, ma non sempre, riesco ad ascoltare i suoi preziosi consigli, e spesso, quando lo faccio sulle piccole cose, mi riesce… Una cosa non riesco a capire : lei usa molto il termine “percepire” il problema, lo stato di disagio. Ma cosa intende esattamente???? Non è che a non pesare ai problemi che oggettivamente si hanno (figli, casa, lavoro, soldi) poi non li risolviamo ed è peggio?
Dottore buonasera, scrivo di getto, stavo guardando alla finestra, ed è arrivata l’angoscia. Ultimamente sono sempre in pena. Ero diventata così forte, avevo fatto tutti i percorsi, mi ero aiutata con RIZA, CON I SUOI LIBRI, NON HO MAI PRESO PASTIGLIE. Ed ora sono stanca, di nuovo preoccupata per i figli, per le malattie, ne ho sempre una, non sto mai bene, mai bene e quando sono così perdo peso. Già sono magretta, figuriamoci. Stanotte ho fatto un sogno dovevo andare al matrimonio di mia figlia( che non è sposata nella realtà ed a me non piace il suo fidanzato) ed non avevo preparato nessun vestito per la cerimonia, persino le calze non avevo. Poi si è avvicinata una donna con i capelli neri che sorridendo mi accompagnava a cercarlo. Mi sono svegliata angosciata che significa? La prego mi risponda se le è possibile grazie di cuore.
Nessuno meglio della nostra interiorità può dirci come muoverci, dove andare, cose fare. Per questo sono contrario a tutte quelle persone che con un senso di paura di se stessi (cosa molto grave avere paura della propria natura) affidano il compito a un Dio di dare le risposte: noi passiamo il nostro tempo, sbagliando, a giudicare ciò che ci capita dentro, criticarlo, commentarlo…Voi pensate se un Homo Sapiens tantissimi anni fa si domandava il perché non aveva catturato molte prede, il perché ci fosse la pioggia, il perché aveva fame…le cose erano così COME erano e lui non faceva nulla per cambiarle. Lasciare le cose così come sono ed accettarle come tali porta a dargli un senso per cui esse si auto-realizzano e a noi vanno bene così.
cosa ne pensa dei personal coaching che vanno in giro spillare soldi alla gente che cosi sperano di migliorare la loro vita e di fare successo? Io la adoro e mi piacerebbe sapere da lei di chi ci dobbiamo fidare?
caro morelli ,
domenica scorso un brutto litigio con il mio fidanzato mi ha fatto capire che devo cambiare il mio modo di fare , di comportarmi . mi spiego meglio : sono una persona molto auto critica, critico me stessa ed ogni cosa che fanno gli altri seguendo il mio punto di vista che diviene una regola alla quale gli altri si devono attenere per avere il mio consenso e la mia stima ; se gli altri non fanno come io ritengo oppotuno ecco arrivano le accuse , le offese – ecco che io mi interrogo su quanto l’ altro è sbagliato , lo offendo – poi però ripenso alle cose cattiva che dico e mi trovo pentita di tanta cattiveria . il mio fidanzato, che tra l’ altro ha tante volte ascoltato e letto i suoi articoli , mi ha detto di non fossilizzarmi sui pensieri negativi , a vedere il presente e a non dare giudizi nè a me stessa nè agli altri .
leggo i suoi libri , mi piacciono lecose che scrive però non riesco a metterle in pratica . però ripensando a quanto è successo , ed ascoltando il suo video stò cercando di essere meno autocritica , in parte ci stò riuscendo ma non del tutto – ma voglio farcela per me e per le persone a cui voglio e che mi vogliono bene .
elena
IL MIO MATRIMONIO E’ FINITO ORAMAI DA UN PAIO D’ANNI ANCHE SE SIAMO SEPARATI IN CASA . LUI ORA HA DECISO DI ANDARSENE, GIUSTAMENTE, MA IO NON RIESCO A PENSARE AL DOLORE CHE CAUSEREMMO AI NOSTRI FIGLI. DA UN LATO VORREI CHE SE NE ANDASSE DALL’ALTRO HO TANTA PAURA DELLE CONSEGUENZE…
NON RIESCO PIU’ A VIVERE NORMALMENTE, NON HO VOGLIA DI USCIRE, DI CUCINARE, DI FARE IL BUCATO..
SO CHE LA RISPOSTA E’ DENTRO DI ME..MA QUALCHE SUA PAROLA MI AIUTEREBBE. GRAZIE.
Gentilissimo Dott. Morelli, cerco di percepire tutti i giorni l’azione che sto svolgendo per varie volte al giorno e durante quei momenti “cerco” le immagini che mi arrivano, mi accorgo di avere più spesso degli stati ansiosi, ma questo nuovo comportamento mi aiuta a non pensare e a non farmi dei filmini a cui oramai mi sono abituata. Grazie.
Cordiali saluti.
caro dott.morelli,è da anni che la seguo ascolto le sue parole leggo i suoi libri,devo ammettere che mi aiuta molto ascoltare le sue parole… credo in quello che dice e mi sento molto vicina alle sue idee….ci vorrebbe solo tanto coraggio per imparare a vivere la vita come ognuno di noi vorrebbe viverla senza i commenti delle persone che non capiscono cos’hai dentro di te…………..prima o poi tornerò libera da questa prigione.saluti…
Dott. Morelli, grazie per esistere!!! I suoi consigli sono molto utili. Sto rinascendo grazie a Lei, anche se il percorso è ancora lungo (convivo con il panico da 25 anni!). Spero di poter guarire di tutto. Di nuovo grazie!
tanto avrei da scrivere,ma qui scrivo del panico,avrò avuto più di trecento attacchi,qualche anno fa,dopo la separazione,ogni notte,che passavo in bianco dopo i sintomi,quando leggendo riza ne ho capito la causa,sono cessati,senza medicine ne terapia,mi chiedo ancora oggi come mai sono spariti se la mia vita va peggio di giorno in giorno,se conduco uno stile che non va bene,e la prego, non mi dica che invece è quello giusto,vivo come una reclusa,non faccio vita sociale,non ho amici anche perchè una donna sola non è ben gradita,cioè troppo poco per me,mi ci sono ritrovata per fatti e involontariamente,sono consapevole che è tutto sbagliato ma altro non posso fare,quando lei afferma che non dobbiamo pensare ai ns genitori che non ci hanno amato,forse non rammenta che loro sono il pilastro per il rapporto con la ns vita futura e perchè mai non dovremo lamentarci,io penso che ne abbiamo tutto il diritto,quando vedo le mie foto di quando ero piccola vedo solo occhi colmi di tristezza,ho sempre avuto una forte miopia e l’ho sempre considerata non solo fisiologica ma mentale,non ho più voluto VEDERE,non so quanto ci metterò ad ammalarmi perchè in seguito all’insieme di cose accadutemi non trovo più serenità ne stimoli ho conosciuto la paura io che sfidavo il mondo e gli correvo incontro,sono troppo sfiduciata, amo solo me stessa e il mio modo di pormi.
Dott. Morelli, sto vivendo una separazione, ho già lasciato la casa, con mia moglie condividiamo ancora l’amore per i figli, io sto vivendo un periodo dove non so se quello che provo per mia moglie sia ancora AMORE oppure è solo attaccamento e paura di restare da solo, è proprio questa ultima che mi spaventa di più, mi accorgo che nelle persone cerco sempre un punto di approvazione che mi dia sicurezza. A volte capita proprio di vivere quasi con il panico o la paura di non farcela, di non riuscire ad andare avanti, di sentirsi solo di non avere nessuno. Ora Lei parla di MISSION ogniuno di noi ne ha una ma come fare a scoprirla?
Grazie
Gent. mo Dott. Morelli,
sto ascoltando e riascoltando i suoi preziosi consigli continuamente, perchè da essi traggo grande giovamento: Ho capito che la causa del panico è il modod di pensare sbagliato che abbiamo. Penso di aver risolto il problema notturno, perchè prima non dormivo, sudavo e non riuscivo a stare ferma nel letto; ho risolto quasi del tutto il tremore alle braccia e alle gambe quando dovevo uscire di casa;
ma ancora ci sono delle cose che non riesco a gestire: un’ansia prima di fare qualsiasi cosa anche la più banale, un’ansia che comincia di primo mattino e che ti rende confusa e vuota, che ti fa battere sempre il cuore e che ti infonde un senso di insicurezza, per non parlare di uno stato visivo sfuocato che ti allarma, anche se non ci vuoi pensare o non vuoi ascoltare.
Come si può gestire questa sensazione visiva di non focalizzare e di vedere confuso, perchè secondo se scompare questo sintomo il resto sarà facile.
E come gestire il pensiero che va sempre su quello stretto?
Gradirei una sua gentile risposta se le è possibile. Grazie. Saluti.
se arriva il panico essere presenti alle azioni. quando arriva il panico io sono presente solo al panico. come oggi per esempio, mentre guidavo. io non potevo essere presente alla strada, ai pedoni, alle altre macchine. ho dovuto fermarmi ed essere presente solo al panico. e in quel momento mi sono detta: bhè- io sono questa. stupida??? un pò, perchè non lascio che la mia testa sia libera di pensare ciò che vuole. sfigata???? leggermente. ho vergogna in questo momento??? abbastanza. ma dopo quella botta esagerata di panico, la gola che si chiudeva e il respiro che mancava l ansia è andata via e mi sono sentita più forte di prima. dimostrazione delle sue parole. che anche l ansia ha bisogno di essere ascoltata e non combattuta.
Forse il panico arriva proprio quando non ci si ascolta, ma si da spazio solo al ragionamento sui timori che possiamo avere.Il tenere sotto controllo le emozioni, gli eventi, le paure che arrivano perchè i pensieri affollano la mente e prendono spazio, tutto lo spazio che si allarga a dismisura sempre più…….se torniamo al principio dell’uovo, del tuorlo conprendendone sino in fondo il suo significato si potrebbe almeno in parte risolvere il problema dell’ansia o del panico.Ascoltarsi profondamente: nel rumore dei pensieri c’è una voce più dolce più sottile che si fa sentire,ed è quella del cuore.Il nocciolo sta lì, dentro di noi, ma sembra una cosa troppia ovvia, stupida per farci caso……
Ho rivisto questo video della sua conversazione con noi in questo momento nel quale faccio fatica a liberarmi dai ragionamenti basati su problemi banali che mia madre tende a incuccare nella mia testa. Cerco di difendermi ma spesso mia madre mi sottopone al ragionamento proprio quando a volte mi trovo più vulnerabile perchè sto vivendo delle piccole belle emozioni come quando sto per uscire o per dedicarmi a delle mie cose. Purtroppo sono abbastanza grande di età e per vari motivi mi trovo a vivere con i miei genitori anziani. Insomma sembra come che mia madre cerci di deviare la mia attenzione dall’entusiasmo e dal piacere che provo alla razionalità dei pensieri. Che faccio? E’ una questione di allenamento?
ho quasi 30 anni, lavoro e vivo con i miei, mi sento insoddisfatta e ho sempre sonno, diciamo proprio che sto bene solo quando mi accucciolo nel lettino per dormire… che faccio assecondo questa mia tendenza che mi impedisce di fare altre cose o la combatto?
Gentile Dott. Morelli,
per caso ho scoperto questo blog e mi sento già meglio. Ho passato l’ultimo anno a cercare disperatamente di cambiare casa e lavoro, ma non ce l’ho fatta. Ho fatto tanti colloqui in diverse città ma nessuno è andato a buon fine. Nel frattempo ho fatto due lavori e adesso sono stanca morta. Mi sento esausta e il mio corpo comincia a reagire male (continuo ad ammalarmi e fatico a dormire)… Vorrà dire che devo smettere di pretendere tanto da me stessa? Eppure io so che voglio cambiare!
Dottor Morelli, lo seguito da tempo con la rivista riza, ora ho alcuni suoi libri e seguo questo suo blog. A me interessa molto anche l’alchimia ma Vorrei chiederle se può esporre il suo pensiero, sulla base delle sue conoscenze ed esperienze professionale, relativamente a quella che viene diffusa come “Legge di Attrazione” ecc. Di cui si parla molto nei libri e su Internet. Secondo lei è una Legge di Vita reale? O c’è dell’altro?
La ringrazio e la Saluto Molto Cordialmente
Caro Professor morelli, sono anni che la seguo. Vorrei trascorrere con Lei almeno una settimana per farle mille domande sull’anima…….molte cose con le capisco e adesso sono anche un pò stanca dopo una lunga giornata di lavoro. Ma le scriverò……nel frattempo le dico una cosa…..Le voglio bene!!! Con tutta la mia stima Nadia Roma
Salve Dott. Morelli,
nel post lei parla della missione che ognuno di noi, essendo unico, ha nella propria vita.. non avendo ancora capito quale sia la propria, come si fa a predisporsi bene in modo da capirla, da attuarla? Immagino che possano passare anche tanti tanti anni prima che uno pensi di averla trovata.. Io spesso mi chiedo che senso abbia tutto ciò che mi accade: e certe volte mi viene in mente che ognuno ha una sua “strada”.. però non è semplice vederne dei riscontri nella vita di tutti i giorni: spesso tutto sembra dovuto solo al caso.
Grazie, i Suoi post sono sempre molto interessanti.
toc toc morelli,sono ancora io ,li metta più spesso i suoi filmati,per far sì che si abbia una fonte di consolazione con le sue parole,altrimenti non si sa dove aggrapparsi per poter stare a galla,troppe incombenze quotidiane,oggi avevo un’appuntamento con l’avvocato per oneri spiacevoli,fuori dallo studio c’è un parco,ecco,io avrei voluto entrare in quel parco,non in uno studio di un legale,la mia essenza interiore è dilaniata dalle continue obbligazioni che la vita spietatamente ci propina……….
Carissimo professor Morelli,
sono Fabio ho 21 anni…ho L’osteogenesi imperfetta…una malattia genetica delle ossa. Per 21 anni ho creduto che tutta la mia tristezza,angoscia,ansia,panico erano dovute ai traumi della malattia. Poi è arrivato lei…improvvisamente non ho più combattutto l’ansia e gli attacchi di panico ma ascoltati…la mia vita sta cambiando come non mai. Dopo 3 anni che ero con una ragazza…e non provavo felicità stando con lei o facendoci l’amore ho capito che era perché non l’amavo…e mi forzavo,mi colpevolizzavo…indossavo delle maschere.Ho trovato il coraggio di lasciarla,quando non ci ho pensato più. Ascoltand gli attacchi di panico e l’angoscia sto accettando i miei pensieri le mie paure senza giudicarle…senza dirmi più ” è solo un pensiero…poi passa,non ascoltarlo” pensieri di morte,di odio,squallore…ecco sto incontrando il fango di cui lei parla.Non c’è in me un lato sbagliato…non devo mettere le cose a posto…se odio qualcuno ho provo una determinata emozione è perché la devo provare…dopo tanta psicoterapia…sto affrontando i miei demoni…e dato che faccio l’attore di teatro…anche Stanislavskj dice che ” sarai un grande attore quando vincerai i tuoi demoni”. Grazie mille mi ha salvato la vita!!!!
salve Dott. morelli leggo i sui libri e questa sera ho scoperto il suo bloog ,
sentirla parlare ,leggere quello che scrive mi rasserena ma poi mi guardo dentro e mi chiedo ; dopo 6 anni di anilisi e 2,5 anni di pastiglie contro gli attacchi di panico ma cosa dovrei fare ancora visto che ho sempre i miei limiti , le barriere, e talvolta se non accompagnato non faccio nulla cosa dovrei fare ?
Buongiorno Dottor Morelli, sono un Charlie Brown al quadrato, e mi piacerebbe molto avere la sua opinione sulla timidezza in amore. Non mi riferisco alla timidezza che fa solo arrossire, ma a quella che paralizza, che fa perdere occasioni e provoca dolorosi rimpianti che durano una vita. Devo accettare di perdere quelle occasioni? Oppure quella paralisi ha una relazione col pensiero chiuso?
Grazie
Salve, mi chiedo anch’io dove sia il Dott.Morelli.
Ci mancano molto i suoi consigli e post.
Qualcuno puo’ informarci per la consultazione del suo blog.
L’ultimo post risale a quasi un mese fa.
Carissimo dott.Morelli, immagino che per occuparsi di noi, giustamente si stia occupando anche di sè stesso e spero di ascoltarla prestissimo, penso che siamo davvero in tanti ad aver bisogno dei suoi consigli così diversi dal comune pensare. Attraverso di lei mi sono avvicinata ad autori che mai avrei considerato, e ognuno di loro mi ha arricchito e aggiunto quel tassello di consapevolezza alla grandissimo puzzle che ci compone. Non è facile trovare qualcuno con cui parlare e condividere la propria trasformazione interiore quotidiana, forse non bisognerebbe parlarne, come lei spesso suggerisce, ma è bello sapere che siamo in tanti alla ricerca del nostro tesoro, nei giorni migliori e anche in quelli peggiori. Un saluto affettuoso
dottr morelli l ammiro per utto quello ke lei dici sn anni ke la seguo sn 7 anni ke soffro di paure e panico ansia nn sn riuscita a sconffiggere perke o sunito tante violenze da parte di un uomo e ke nn riesco a dimenticare e perdonare e m
ke ci vivo ancora e sto male nei suoi blog nn parla mai di violenza la prego vorrei ke ne parlasse e ke mi dia dei consigli sn sola e nn riesco piu a vivere o perso la gioia di vivere grz le voglio bene
Caro dr. Morelli,
grazie ai suoi consigli sono riuscito a combattere e vincere alcuni attacchi di panico e precisamente quelli che mi attanagliavano di notte. Ho usato la tecnica dell’accoglienza e gradatamente se ne va via. Però ancora non riesco a superare quelli che mi prendono quando sono in mare d’estate. Se nuoto e mi dirigo verso il largo nel momento in cui mi stanco e riprendo il fiato prendo coscienza della lontanza dalla riva o dallo scoglio e così mi assale l’ansia che si trasforma subito in panico mi agito e sto malissimo mi manca il fiato palpitazioni ecc…. Come mai vinco il panico notturno e questo no? Grazie.
La seguo da un po’, ma mi trovo in linea opposta alla Sua. Stuprato a 28 anni, ho combattuto le battaglie contro cancro dei miei, dopo la loro scomparsa ecco insorgere nuovi episodi sconosciuti: QT lungo in ECG e varie altre cose sotto controllo medico che sono monitorate. Gli attacchi (io non so se di panico o meno, sebbene lo psichiatra da cui sono stato in cura li ha definiti tali) che mi insorgono non si presentano nel mio caso intensi come ad altre persone. Faccio fatica a razionalizzare in quei momenti e a pensare ad altro (soffro di sisuniste cronica e senza i cortisonici respiro male durante gli attacchi allergici più intensi). Non so forse sbaglio, ma penso che tutto non sia psicosamtico.
Sa qual è la mia paura razionale: impazzire, lo è sempre stata da che ero piccolo. Avrei molto da scrivere, ma mi limito qui. La ringrazio per avermi letto.
antonio dg
Caro dott. Morelli, è da un po’ di tempo che SENTO i suoi consigli (Cancellare le parole “SE” e “PERCHE’ PROPRIO A ME” dal vocabolario) e vorrei tanto riuscire ad ASCOLTARLI anch’io, ma come faccio? Ogni volta che mi dico “Non devo chiedermi se e perchè proprio a me” nasce dentro di me una forte sensazione di angoscia, come se non pensarci fosse la cosa più pericolosa che posso fare a me stessa. Ho troppa paura di perdermi… mi è già successo di perdere il lume della ragione e ho troppa paura di ricaderci. Mi sento come abbandonata a me stessa e mi odio perchè non riesco a lasciarmi andare, a volermi bene (come faccio a volermi bene se sono la causa dei miei mali?). Pensi che non mi sono mai ubriacata per paura di perdere il senno… Ho paura! Chi mi garantisce che dopo starò bene? A volte penso se sia giusto vivere così. Mi ostino a cercare la verità nelle cose per darmi punti fermi. Grazie mille anticipatamente
CARO DOTT. MORELLI, HO SCOPERTO IL SUO BLOG PER CASO DOPO RICERCHE INFINITE SU ATTACCHI DI PANICO, ANSIE ETC ETC!
SOFFRO DI ATTACCHI DI PANICO DA CIRCA 9 ANNI, NN HO MAI VOLUTO ENTRARE IN ANALISI PERCHè NN CREDO CHE RACCONTARE AD UN ESTRANEO LA MIA VITA POSSA FARMI GUARIRE….HO INVECE OPTATO PER UNA CURA FARMACOLOGICA CHE FINCHè è DURATA ERA UN PARADISO, MA ADESSO CHE HO DECISO DI SMETTERE, TT è TORNATO COME PRIMA!!!!
ESSERE PRESENTI ALLE PROPRIE AZIONI, è POPRIO QUESTO CHE MI MANCA…IERI ERO IN MONTAGNA A FARE UNA BELLA SCAMPAGANTA, IL CALDO, IL SOLE LA GENTE CHE SI RILASSAVA, SI DIVERTIVA….IO NO, IO PENSAVO CHE PRIMA O POI IL PANICO SAREBBE ARRIVATO, E COSI è STATO, COSTRINGENDO ME E LE PERSONE CHE ERANO CON ME A SCAPPARE VIA E A TORNARE A CASA, MA L’ANSIA MI HA ACCOMPAGANATO CMQ PERCHE’ NN SI SCAPPA DA SE STESSI!!!!
CIò CHE MI è ACCADUTO IERI MI HA FATTO DAVVERO RENDERE CONTO DI QUANTO IL PANICO STIA CONDIZIONANDO LA MIA VITA, LE MIE ABITUDINI E ANCHE LE PERSONE CHE MI STANNO VICINE….
SONO DAVVERO STANCA DI NN VIVERE! è COME SE STESSI COMPRIMENDO QUALCOSA DENTRO MA ALLO STESSO TEMPO HO PAURA DI FAR USCIRE TT QUESTO QUALCOSA CHE NN SO!
SO CHE SARà DURO MA VOGLIO PROVARE A SEGUIRE I SUOI CONSIGLI DI VIVERE IL PRESENTE, DI NN FARMI DOMANDE, E DI ACCOGLIERE IL PANICO QUANDO ARRIVA E DI NN COMBATTERLO…
SPERO DAVVERO TRA QUALCHE TEMPO DI POTERLE COMUNICARE CHE HO VINTO LA BATTAGLIA.
Buonasera Morelli,
sono rimasto molto affascinato dai concetti dello stare dentro le cose, del non farsi domande, insomma del non ostacolare quelle che sono le tendenze naturali insite in noi le quali spingono affinchè si realizzi in maniera indipendente da noi quella che Lei definisce la nostra mission, tendenze naturali che se in qualsiasi modo ostacolate o represse eruttano violentemente in disagi come l’attacco di panico.
trovo però molto difficile in certe situazioni stare dentro quello che faccio senza cadere in una previsione di situazione di pericolo potenziale. Mi riferisco al prendere una funivia, all’allontanarmi troppo dalla spiaggia quando nuoto , etc etc . Mi è capitato a volte di trovarmi in situazioni potenzialmente pericolose relativamente ad un attacco, ma di non averci pensato , e tutto andava benissimo. quando poi mi si materializzava in testa la domanda :- ma se mi sentissi male qui come farei ad allontanarmi ? a ricevere soccorsi ?- e allora l’ansia cresce fino ad esplodere nel panico . Avrei una domanda :- Che ruolo gioca la vergogna in tutto questo ?- secondo me è un punto cardine . Saluti a tutti .
Grazie Dottore, a volte mi basta rivedere il suo viso nella mente per stare meglio!
Non riesco ancora a superare del tutto questi attacchi che mi sono venuti a trovare per la prima volta 2 anni fa….. Cerco di essere presente in tutte le mie azioni, di non affrontarlo, ma accettarlo, il panico, ma è difficilissimo. mi creda.
La ringrazio dal profondo del cuore.
E’ difficile sa?
Ho avuto il primo attacco di panico a 38 anni! Si rende conto? E deridevo quelli che lo avevano perchè ritenevo loro sciocchi ed incapaci!
Io, laureata, professoressa stimata e amata, scrittrice…io che non fallisco mai! La brava, bella della famiglia….Sposata bene, due figli stupendi…
eppuire SONO CADUTA….
ma perchè mi chiedo?
Forse è qui che sbaglio…non devo chioedermelo e non devo essere così rigida nè conn me nè con gli altri, vero?
MI AIUTI, le sto scrivendo con le lacrime agli occhi!
cos’ho che non va??
Vanno e poi dopo mesi e mesi…tornano, ma perchè???
Mi aiuti
..
Buongiorno Dott. Morelli, soffro di ansia con conseguente tachicardia, capogiri, cefalea ecc… ho avuto un paio di volte attacchi di panico…con tremori e agitazione… Aumento di pressione…A volte anche sbandamenti camminando per la strada…In situazioni di relax tipo dal parrucchiere o al mare…Non è facile parlarne, non tutti vedono l’ansia come benigna bensì per molti chi soffre di ansia è “malato” o quasi “matto”. Mio marito stesso non comprende la mia situazione e quando è capitato di stare male, specialmente in vacanza o in situazioni di relax, mi dice “curati” ma finiscila con questa storia… Ma cosa devo curare? Devo finire al pronto soccorso per farmi dare venti gocce di ansiolitico? Ora cerco con i fiori di bach e seguendo i suoi preziosi consigli di migliorare la situazione ma non è semplice, specialmente quando sono al lavoro o comunque fuori casa…Comunque mi sento meglio quando ascolto lei…Cerco di non farmi domande e di non volere risolvere immediatamente tutto, spero però almeno di migliorare e gestire questa ansia …Grazie
Buongiorno Dott. Morelli, soffro di attacchi di panico da 3 anni e praticamente da 3 anni non mi sto godendo piu’ la mia vita. Da due anni convivo con un bravissimo ragazzo che mi ama tanto, e l’unico mio pensiero e’ quello che tutto possa finire da un momento all’altro.Vivo con la paura di morire,ogni volta che devo guidare,andare ad una riunione,in chiesa o semplicemente a fare un giro con le amiche il mio primo pensiero è: ” SE MI SUCCEDE QUALCOSA? SE MI SENTO MALE?” L’ansia mi assale e l’attacco di panico è assicurato!!!! Quindi la mia vita sociale è molto cambiata,mentre prima ero indipendente amavo stare in mezzo alla gente fare casino e DIVERTIRMI, ora devo sempre essere accompagnata da qualcuno e anche in compagnia a volte(spesso) il panico mi accompagna,e il casino la confusione mi fanno star male!!! NON CE LA FACCIO PIU’, vorrei tanto ritornare la Giusy di una volta….. La ringrazio!
Salve Dottore,
ho bisogno di un suo consiglio:stò di nuovo per affrontare una separazione. una è avvenuta il 1° febbraio 2010 dal mio compagno e padre di mia figlia di quasi 3 anni. ci siamo poi rimessi insieme dopo due mesi con la promessa di riprovarci da parte di entrambi. Nemmeno un mese dopo sono ricomparsi gli attacchi di panico in modo molto forte tanto da condizionare la mia vita e quella di chi mi stà intornoniente macchina, niente lavoro, avere sempre qualcuno accanto h24, e quando compaiono le crisi il terrore mi soffoca e non basta nemmeno che siano accanto a me stò malissimo anche per delle ore.
Pian piano stò muovendo i miei passi per venirne fuori ed ogni giorno faccio piccole conquiste: a volte riprendo la macchina, posso stare sola anche per un paio di ore, se stò bene mi metto a fare le cose normali e riesco a non farmi prendere dall’ansia anticipatoria. riesco ad uscire, a stare con le altre persone a volte ad andare fuori a cena. Ci sono momenti però che all’improvviso mi sento male, non come i primi tempi ma tanto da starmene sdraiata sul divano o sul letto fino a che non passa.
Questa situazione non è assolutamente accettata dal mio compagno che mi ha detto che lui non è disposto a farmi da balia, nè può permettersene di pagarne una, nè gli piace pensare di passare una vita con chi non è capace di affrontare la vita e reagisce così ai problemi (ci sono già passata ed eravamo già insieme sono16 anni che stiamo insieme, io ne ho 35).
Penso al fatto che vorrei starmene per conto mio ma non me lo posso permettere: non sono indipendente economicamente, il lavoro dopo 4 mesi che non ci vado l’ho praticamente perso, non mi sento ancora sicura di me e ho ancora il mio star male che non mi consente di mettermi alla ricerca di un lavoro nuovo. da mia mamma non vorrei tornare dato che lei fa tanto ma il clima non è dei migliori (anche lei depressa, attaccchi di panico, ansia, malattie…) anche lei economicamente arriva a fine mese ma con due bocche in più non ce la farebbe. Io mi sento intrappolata incastrata e son 3 giorni che tutto stà di nuovo precipitando che fare?
Essere prenseti… e tutti i suoi consigli sono validi ma metterli in pratica quando ti senti risucchiare di nuovo nelle sabbie moblili e soprattutto quando ti senti che sei stanca di lottare…come si fa?
Grazie se potrà rispondermi
Roberta
Caro Dottore oggi è una giornata no. Ho avuto l’ ansia e la paura del panico che poi è arrivato…Sono scoraggiata non riesco a guarire dalgli attacchi di panico che ormai sono una parte di me..Poi ho deciso di rivedere i suoi post in materia e mi sono sentita meglio nel senso che mi è tornata la fiducia che ce la posso fare….Lei dà dei consigli molto utili ma quello che vorrei chiederle è: in presenza di un attacco di panico che ti coglie all’improvviso mentre sei in giro,come si può gestirlo e come si fa ad arrendersi ad esso in quel momento e ad essere presenti all’ascolto del disturbo.In altre parole se la prima cosa che ti viene da fare in quel momento è scappare e rifugiarti in un luogo sicuro dove nessuno ti vede ( …a proposito di vergogna) , è perchè non ce la fai a stare lì dove sei e a sentire nel corpo quello che ti sta succedendo.Quindi cosa si deve fare fare? Se scappo è perchè non sto cedendo al disturbo?La prego mi aiuti
Caro dott. Morelli, grazie di questi interventi. Fanno bene anche a me, che pure sto vivendo una stagione positiva della mia vita. Ricordo che compravo Riza negli anni di piena crisi esistenziale (2003-2004). Ora l’ho ricomprato dopo 6 anni, semplicemente dopo averla riascoltata. Un saluto, Irene
Caro Morelli, lei dice di essere totalmente presenti alle azioni che compiamo, anche le + banali. bene, ho imparato a farlo ma non è stato e non è ancora così facile. Quando semplicemente vado al bar a prendere il caffè, automaticamente penso a quello che lei prova ad insegnare. mi dico: desy, prenditi il caffè, osservalo, gustalo….così faccio, ma(ecco arrivare i famosissimi ma o se) l’ansia con le sue somatizzazioni è lì con me. Il tempo di prendere atto del senso di sbandamento o soffocamento che sia, ecco che ho bevuto il caffè. e mi dico che nonostante tutto, l’ho bevuto. si, l’ho bevuto, ma quanto gustato veramente? bè, non come avrei voluto….mi auguro soltanto che questo “atteggiamento” mentale porti alla “normalizzazioni” di queste sensazioni e possa così gustare pienamente il semplice bere un caffè….grazie di tutto. p.s. quando fà un bel blog che parla + specificatamente della gestione della PAURA? grazie ancora e un abbraccio di stima
Dottore ma perchè non ci parla di cosa pensa dell’amicizia uomo e donna? Non l’ho mai sentita esprimersi su questo argomento! Sarebbe interessante…. Un saluto e complimenti per tutto!
Bisogna essere presenti a se stessi, perchè così si impara ad ascoltare. E se ascoltiamo noi stessi, riusciamo ad ascoltare l’intero universo
Per anni mi sono colpevolizzata per non essere una persona estroversa, forte, sicura di sè. Ci provavo e riprovavo, eppure avvertivo sempre un senso di disagio, e tutto era faticoso..finchè dopo tanto tempo ho ripreso a guardarmi dentro..e capito che quei modi di essere non mi appartenevano..che non ascoltavo le mie paure, i miei desideri, ma quelli degli altri.
Sono appena all’inizio della mia rinascita, quando il seme sta ancora mettendo la radice ma spero di farcela.
Caro Morelli, ho una situazione con mio marito molto difficile (ci stiamo separando) e dopo aver letto il suo libro “Mi fido mi me” spesso, ma non sempre, riesco ad ascoltare i suoi preziosi consigli, e spesso, quando lo faccio sulle piccole cose, mi riesce… Una cosa non riesco a capire : lei usa molto il termine “percepire” il problema, lo stato di disagio. Ma cosa intende esattamente???? Non è che a non pesare ai problemi che oggettivamente si hanno (figli, casa, lavoro, soldi) poi non li risolviamo ed è peggio?
Un caro saluto e complimenti
Antonella
Dottore buonasera, scrivo di getto, stavo guardando alla finestra, ed è arrivata l’angoscia. Ultimamente sono sempre in pena. Ero diventata così forte, avevo fatto tutti i percorsi, mi ero aiutata con RIZA, CON I SUOI LIBRI, NON HO MAI PRESO PASTIGLIE. Ed ora sono stanca, di nuovo preoccupata per i figli, per le malattie, ne ho sempre una, non sto mai bene, mai bene e quando sono così perdo peso. Già sono magretta, figuriamoci. Stanotte ho fatto un sogno dovevo andare al matrimonio di mia figlia( che non è sposata nella realtà ed a me non piace il suo fidanzato) ed non avevo preparato nessun vestito per la cerimonia, persino le calze non avevo. Poi si è avvicinata una donna con i capelli neri che sorridendo mi accompagnava a cercarlo. Mi sono svegliata angosciata che significa? La prego mi risponda se le è possibile grazie di cuore.
Nessuno meglio della nostra interiorità può dirci come muoverci, dove andare, cose fare. Per questo sono contrario a tutte quelle persone che con un senso di paura di se stessi (cosa molto grave avere paura della propria natura) affidano il compito a un Dio di dare le risposte: noi passiamo il nostro tempo, sbagliando, a giudicare ciò che ci capita dentro, criticarlo, commentarlo…Voi pensate se un Homo Sapiens tantissimi anni fa si domandava il perché non aveva catturato molte prede, il perché ci fosse la pioggia, il perché aveva fame…le cose erano così COME erano e lui non faceva nulla per cambiarle. Lasciare le cose così come sono ed accettarle come tali porta a dargli un senso per cui esse si auto-realizzano e a noi vanno bene così.
DANIELE ANDREANI
cosa ne pensa dei personal coaching che vanno in giro spillare soldi alla gente che cosi sperano di migliorare la loro vita e di fare successo? Io la adoro e mi piacerebbe sapere da lei di chi ci dobbiamo fidare?
caro morelli ,
domenica scorso un brutto litigio con il mio fidanzato mi ha fatto capire che devo cambiare il mio modo di fare , di comportarmi . mi spiego meglio : sono una persona molto auto critica, critico me stessa ed ogni cosa che fanno gli altri seguendo il mio punto di vista che diviene una regola alla quale gli altri si devono attenere per avere il mio consenso e la mia stima ; se gli altri non fanno come io ritengo oppotuno ecco arrivano le accuse , le offese – ecco che io mi interrogo su quanto l’ altro è sbagliato , lo offendo – poi però ripenso alle cose cattiva che dico e mi trovo pentita di tanta cattiveria . il mio fidanzato, che tra l’ altro ha tante volte ascoltato e letto i suoi articoli , mi ha detto di non fossilizzarmi sui pensieri negativi , a vedere il presente e a non dare giudizi nè a me stessa nè agli altri .
leggo i suoi libri , mi piacciono lecose che scrive però non riesco a metterle in pratica . però ripensando a quanto è successo , ed ascoltando il suo video stò cercando di essere meno autocritica , in parte ci stò riuscendo ma non del tutto – ma voglio farcela per me e per le persone a cui voglio e che mi vogliono bene .
elena
MI AIUTI DOTT.MORELLI, SONO DISPERATA.
IL MIO MATRIMONIO E’ FINITO ORAMAI DA UN PAIO D’ANNI ANCHE SE SIAMO SEPARATI IN CASA . LUI ORA HA DECISO DI ANDARSENE, GIUSTAMENTE, MA IO NON RIESCO A PENSARE AL DOLORE CHE CAUSEREMMO AI NOSTRI FIGLI. DA UN LATO VORREI CHE SE NE ANDASSE DALL’ALTRO HO TANTA PAURA DELLE CONSEGUENZE…
NON RIESCO PIU’ A VIVERE NORMALMENTE, NON HO VOGLIA DI USCIRE, DI CUCINARE, DI FARE IL BUCATO..
SO CHE LA RISPOSTA E’ DENTRO DI ME..MA QUALCHE SUA PAROLA MI AIUTEREBBE. GRAZIE.
Gentilissimo Dott. Morelli, cerco di percepire tutti i giorni l’azione che sto svolgendo per varie volte al giorno e durante quei momenti “cerco” le immagini che mi arrivano, mi accorgo di avere più spesso degli stati ansiosi, ma questo nuovo comportamento mi aiuta a non pensare e a non farmi dei filmini a cui oramai mi sono abituata. Grazie.
Cordiali saluti.
caro dott.morelli,è da anni che la seguo ascolto le sue parole leggo i suoi libri,devo ammettere che mi aiuta molto ascoltare le sue parole… credo in quello che dice e mi sento molto vicina alle sue idee….ci vorrebbe solo tanto coraggio per imparare a vivere la vita come ognuno di noi vorrebbe viverla senza i commenti delle persone che non capiscono cos’hai dentro di te…………..prima o poi tornerò libera da questa prigione.saluti…
Dott. Morelli, grazie per esistere!!! I suoi consigli sono molto utili. Sto rinascendo grazie a Lei, anche se il percorso è ancora lungo (convivo con il panico da 25 anni!). Spero di poter guarire di tutto. Di nuovo grazie!
tanto avrei da scrivere,ma qui scrivo del panico,avrò avuto più di trecento attacchi,qualche anno fa,dopo la separazione,ogni notte,che passavo in bianco dopo i sintomi,quando leggendo riza ne ho capito la causa,sono cessati,senza medicine ne terapia,mi chiedo ancora oggi come mai sono spariti se la mia vita va peggio di giorno in giorno,se conduco uno stile che non va bene,e la prego, non mi dica che invece è quello giusto,vivo come una reclusa,non faccio vita sociale,non ho amici anche perchè una donna sola non è ben gradita,cioè troppo poco per me,mi ci sono ritrovata per fatti e involontariamente,sono consapevole che è tutto sbagliato ma altro non posso fare,quando lei afferma che non dobbiamo pensare ai ns genitori che non ci hanno amato,forse non rammenta che loro sono il pilastro per il rapporto con la ns vita futura e perchè mai non dovremo lamentarci,io penso che ne abbiamo tutto il diritto,quando vedo le mie foto di quando ero piccola vedo solo occhi colmi di tristezza,ho sempre avuto una forte miopia e l’ho sempre considerata non solo fisiologica ma mentale,non ho più voluto VEDERE,non so quanto ci metterò ad ammalarmi perchè in seguito all’insieme di cose accadutemi non trovo più serenità ne stimoli ho conosciuto la paura io che sfidavo il mondo e gli correvo incontro,sono troppo sfiduciata, amo solo me stessa e il mio modo di pormi.
Dott. Morelli, sto vivendo una separazione, ho già lasciato la casa, con mia moglie condividiamo ancora l’amore per i figli, io sto vivendo un periodo dove non so se quello che provo per mia moglie sia ancora AMORE oppure è solo attaccamento e paura di restare da solo, è proprio questa ultima che mi spaventa di più, mi accorgo che nelle persone cerco sempre un punto di approvazione che mi dia sicurezza. A volte capita proprio di vivere quasi con il panico o la paura di non farcela, di non riuscire ad andare avanti, di sentirsi solo di non avere nessuno. Ora Lei parla di MISSION ogniuno di noi ne ha una ma come fare a scoprirla?
Grazie
Gent. mo Dott. Morelli,
sto ascoltando e riascoltando i suoi preziosi consigli continuamente, perchè da essi traggo grande giovamento: Ho capito che la causa del panico è il modod di pensare sbagliato che abbiamo. Penso di aver risolto il problema notturno, perchè prima non dormivo, sudavo e non riuscivo a stare ferma nel letto; ho risolto quasi del tutto il tremore alle braccia e alle gambe quando dovevo uscire di casa;
ma ancora ci sono delle cose che non riesco a gestire: un’ansia prima di fare qualsiasi cosa anche la più banale, un’ansia che comincia di primo mattino e che ti rende confusa e vuota, che ti fa battere sempre il cuore e che ti infonde un senso di insicurezza, per non parlare di uno stato visivo sfuocato che ti allarma, anche se non ci vuoi pensare o non vuoi ascoltare.
Come si può gestire questa sensazione visiva di non focalizzare e di vedere confuso, perchè secondo se scompare questo sintomo il resto sarà facile.
E come gestire il pensiero che va sempre su quello stretto?
Gradirei una sua gentile risposta se le è possibile. Grazie. Saluti.
se arriva il panico essere presenti alle azioni. quando arriva il panico io sono presente solo al panico. come oggi per esempio, mentre guidavo. io non potevo essere presente alla strada, ai pedoni, alle altre macchine. ho dovuto fermarmi ed essere presente solo al panico. e in quel momento mi sono detta: bhè- io sono questa. stupida??? un pò, perchè non lascio che la mia testa sia libera di pensare ciò che vuole. sfigata???? leggermente. ho vergogna in questo momento??? abbastanza. ma dopo quella botta esagerata di panico, la gola che si chiudeva e il respiro che mancava l ansia è andata via e mi sono sentita più forte di prima. dimostrazione delle sue parole. che anche l ansia ha bisogno di essere ascoltata e non combattuta.
Forse il panico arriva proprio quando non ci si ascolta, ma si da spazio solo al ragionamento sui timori che possiamo avere.Il tenere sotto controllo le emozioni, gli eventi, le paure che arrivano perchè i pensieri affollano la mente e prendono spazio, tutto lo spazio che si allarga a dismisura sempre più…….se torniamo al principio dell’uovo, del tuorlo conprendendone sino in fondo il suo significato si potrebbe almeno in parte risolvere il problema dell’ansia o del panico.Ascoltarsi profondamente: nel rumore dei pensieri c’è una voce più dolce più sottile che si fa sentire,ed è quella del cuore.Il nocciolo sta lì, dentro di noi, ma sembra una cosa troppia ovvia, stupida per farci caso……
Ho rivisto questo video della sua conversazione con noi in questo momento nel quale faccio fatica a liberarmi dai ragionamenti basati su problemi banali che mia madre tende a incuccare nella mia testa. Cerco di difendermi ma spesso mia madre mi sottopone al ragionamento proprio quando a volte mi trovo più vulnerabile perchè sto vivendo delle piccole belle emozioni come quando sto per uscire o per dedicarmi a delle mie cose. Purtroppo sono abbastanza grande di età e per vari motivi mi trovo a vivere con i miei genitori anziani. Insomma sembra come che mia madre cerci di deviare la mia attenzione dall’entusiasmo e dal piacere che provo alla razionalità dei pensieri. Che faccio? E’ una questione di allenamento?
ho quasi 30 anni, lavoro e vivo con i miei, mi sento insoddisfatta e ho sempre sonno, diciamo proprio che sto bene solo quando mi accucciolo nel lettino per dormire… che faccio assecondo questa mia tendenza che mi impedisce di fare altre cose o la combatto?
salve dottor Morelli, aspettiamo i suoi post!!! a presto
Mari
Gentile Dott. Morelli,
per caso ho scoperto questo blog e mi sento già meglio. Ho passato l’ultimo anno a cercare disperatamente di cambiare casa e lavoro, ma non ce l’ho fatta. Ho fatto tanti colloqui in diverse città ma nessuno è andato a buon fine. Nel frattempo ho fatto due lavori e adesso sono stanca morta. Mi sento esausta e il mio corpo comincia a reagire male (continuo ad ammalarmi e fatico a dormire)… Vorrà dire che devo smettere di pretendere tanto da me stessa? Eppure io so che voglio cambiare!
Dottor Morelli, lo seguito da tempo con la rivista riza, ora ho alcuni suoi libri e seguo questo suo blog. A me interessa molto anche l’alchimia ma Vorrei chiederle se può esporre il suo pensiero, sulla base delle sue conoscenze ed esperienze professionale, relativamente a quella che viene diffusa come “Legge di Attrazione” ecc. Di cui si parla molto nei libri e su Internet. Secondo lei è una Legge di Vita reale? O c’è dell’altro?
La ringrazio e la Saluto Molto Cordialmente
Caro Professor morelli, sono anni che la seguo. Vorrei trascorrere con Lei almeno una settimana per farle mille domande sull’anima…….molte cose con le capisco e adesso sono anche un pò stanca dopo una lunga giornata di lavoro. Ma le scriverò……nel frattempo le dico una cosa…..Le voglio bene!!! Con tutta la mia stima Nadia Roma
Salve Dott. Morelli,
nel post lei parla della missione che ognuno di noi, essendo unico, ha nella propria vita.. non avendo ancora capito quale sia la propria, come si fa a predisporsi bene in modo da capirla, da attuarla? Immagino che possano passare anche tanti tanti anni prima che uno pensi di averla trovata.. Io spesso mi chiedo che senso abbia tutto ciò che mi accade: e certe volte mi viene in mente che ognuno ha una sua “strada”.. però non è semplice vederne dei riscontri nella vita di tutti i giorni: spesso tutto sembra dovuto solo al caso.
Grazie, i Suoi post sono sempre molto interessanti.
toc toc morelli,sono ancora io ,li metta più spesso i suoi filmati,per far sì che si abbia una fonte di consolazione con le sue parole,altrimenti non si sa dove aggrapparsi per poter stare a galla,troppe incombenze quotidiane,oggi avevo un’appuntamento con l’avvocato per oneri spiacevoli,fuori dallo studio c’è un parco,ecco,io avrei voluto entrare in quel parco,non in uno studio di un legale,la mia essenza interiore è dilaniata dalle continue obbligazioni che la vita spietatamente ci propina……….
Carissimo professor Morelli,
sono Fabio ho 21 anni…ho L’osteogenesi imperfetta…una malattia genetica delle ossa. Per 21 anni ho creduto che tutta la mia tristezza,angoscia,ansia,panico erano dovute ai traumi della malattia. Poi è arrivato lei…improvvisamente non ho più combattutto l’ansia e gli attacchi di panico ma ascoltati…la mia vita sta cambiando come non mai. Dopo 3 anni che ero con una ragazza…e non provavo felicità stando con lei o facendoci l’amore ho capito che era perché non l’amavo…e mi forzavo,mi colpevolizzavo…indossavo delle maschere.Ho trovato il coraggio di lasciarla,quando non ci ho pensato più. Ascoltand gli attacchi di panico e l’angoscia sto accettando i miei pensieri le mie paure senza giudicarle…senza dirmi più ” è solo un pensiero…poi passa,non ascoltarlo” pensieri di morte,di odio,squallore…ecco sto incontrando il fango di cui lei parla.Non c’è in me un lato sbagliato…non devo mettere le cose a posto…se odio qualcuno ho provo una determinata emozione è perché la devo provare…dopo tanta psicoterapia…sto affrontando i miei demoni…e dato che faccio l’attore di teatro…anche Stanislavskj dice che ” sarai un grande attore quando vincerai i tuoi demoni”. Grazie mille mi ha salvato la vita!!!!
salve Dott. morelli leggo i sui libri e questa sera ho scoperto il suo bloog ,
sentirla parlare ,leggere quello che scrive mi rasserena ma poi mi guardo dentro e mi chiedo ; dopo 6 anni di anilisi e 2,5 anni di pastiglie contro gli attacchi di panico ma cosa dovrei fare ancora visto che ho sempre i miei limiti , le barriere, e talvolta se non accompagnato non faccio nulla cosa dovrei fare ?
Buongiorno Dottor Morelli, sono un Charlie Brown al quadrato, e mi piacerebbe molto avere la sua opinione sulla timidezza in amore. Non mi riferisco alla timidezza che fa solo arrossire, ma a quella che paralizza, che fa perdere occasioni e provoca dolorosi rimpianti che durano una vita. Devo accettare di perdere quelle occasioni? Oppure quella paralisi ha una relazione col pensiero chiuso?
Grazie
senza di lei… senza di me… persa e funzionante. Grazie
Scarta ciò che hai realizzato. Ritorna a considerare il tema che riporta alla tua più profonda radice. E con decisione prosegui. Bassui (1338-1500)
hey ma dove è finito dottore?
Salve, mi chiedo anch’io dove sia il Dott.Morelli.
Ci mancano molto i suoi consigli e post.
Qualcuno puo’ informarci per la consultazione del suo blog.
L’ultimo post risale a quasi un mese fa.
Noi fans abbiamo diritto di sapere qualcosa.
Grazie mille
Mari
Carissimo dott.Morelli, immagino che per occuparsi di noi, giustamente si stia occupando anche di sè stesso e spero di ascoltarla prestissimo, penso che siamo davvero in tanti ad aver bisogno dei suoi consigli così diversi dal comune pensare. Attraverso di lei mi sono avvicinata ad autori che mai avrei considerato, e ognuno di loro mi ha arricchito e aggiunto quel tassello di consapevolezza alla grandissimo puzzle che ci compone. Non è facile trovare qualcuno con cui parlare e condividere la propria trasformazione interiore quotidiana, forse non bisognerebbe parlarne, come lei spesso suggerisce, ma è bello sapere che siamo in tanti alla ricerca del nostro tesoro, nei giorni migliori e anche in quelli peggiori. Un saluto affettuoso
dottr morelli l ammiro per utto quello ke lei dici sn anni ke la seguo sn 7 anni ke soffro di paure e panico ansia nn sn riuscita a sconffiggere perke o sunito tante violenze da parte di un uomo e ke nn riesco a dimenticare e perdonare e m
ke ci vivo ancora e sto male nei suoi blog nn parla mai di violenza la prego vorrei ke ne parlasse e ke mi dia dei consigli sn sola e nn riesco piu a vivere o perso la gioia di vivere grz le voglio bene
Caro dr. Morelli,
grazie ai suoi consigli sono riuscito a combattere e vincere alcuni attacchi di panico e precisamente quelli che mi attanagliavano di notte. Ho usato la tecnica dell’accoglienza e gradatamente se ne va via. Però ancora non riesco a superare quelli che mi prendono quando sono in mare d’estate. Se nuoto e mi dirigo verso il largo nel momento in cui mi stanco e riprendo il fiato prendo coscienza della lontanza dalla riva o dallo scoglio e così mi assale l’ansia che si trasforma subito in panico mi agito e sto malissimo mi manca il fiato palpitazioni ecc…. Come mai vinco il panico notturno e questo no? Grazie.
Io la adoro dottor Morelli, lei è un grandissimo, essere presenti significa essere “liberi”. Grazie
Caro Dottore
La seguo da un po’, ma mi trovo in linea opposta alla Sua. Stuprato a 28 anni, ho combattuto le battaglie contro cancro dei miei, dopo la loro scomparsa ecco insorgere nuovi episodi sconosciuti: QT lungo in ECG e varie altre cose sotto controllo medico che sono monitorate. Gli attacchi (io non so se di panico o meno, sebbene lo psichiatra da cui sono stato in cura li ha definiti tali) che mi insorgono non si presentano nel mio caso intensi come ad altre persone. Faccio fatica a razionalizzare in quei momenti e a pensare ad altro (soffro di sisuniste cronica e senza i cortisonici respiro male durante gli attacchi allergici più intensi). Non so forse sbaglio, ma penso che tutto non sia psicosamtico.
Sa qual è la mia paura razionale: impazzire, lo è sempre stata da che ero piccolo. Avrei molto da scrivere, ma mi limito qui. La ringrazio per avermi letto.
antonio dg
Caro dott. Morelli, è da un po’ di tempo che SENTO i suoi consigli (Cancellare le parole “SE” e “PERCHE’ PROPRIO A ME” dal vocabolario) e vorrei tanto riuscire ad ASCOLTARLI anch’io, ma come faccio? Ogni volta che mi dico “Non devo chiedermi se e perchè proprio a me” nasce dentro di me una forte sensazione di angoscia, come se non pensarci fosse la cosa più pericolosa che posso fare a me stessa. Ho troppa paura di perdermi… mi è già successo di perdere il lume della ragione e ho troppa paura di ricaderci. Mi sento come abbandonata a me stessa e mi odio perchè non riesco a lasciarmi andare, a volermi bene (come faccio a volermi bene se sono la causa dei miei mali?). Pensi che non mi sono mai ubriacata per paura di perdere il senno… Ho paura! Chi mi garantisce che dopo starò bene? A volte penso se sia giusto vivere così. Mi ostino a cercare la verità nelle cose per darmi punti fermi. Grazie mille anticipatamente
CARO DOTT. MORELLI, HO SCOPERTO IL SUO BLOG PER CASO DOPO RICERCHE INFINITE SU ATTACCHI DI PANICO, ANSIE ETC ETC!
SOFFRO DI ATTACCHI DI PANICO DA CIRCA 9 ANNI, NN HO MAI VOLUTO ENTRARE IN ANALISI PERCHè NN CREDO CHE RACCONTARE AD UN ESTRANEO LA MIA VITA POSSA FARMI GUARIRE….HO INVECE OPTATO PER UNA CURA FARMACOLOGICA CHE FINCHè è DURATA ERA UN PARADISO, MA ADESSO CHE HO DECISO DI SMETTERE, TT è TORNATO COME PRIMA!!!!
ESSERE PRESENTI ALLE PROPRIE AZIONI, è POPRIO QUESTO CHE MI MANCA…IERI ERO IN MONTAGNA A FARE UNA BELLA SCAMPAGANTA, IL CALDO, IL SOLE LA GENTE CHE SI RILASSAVA, SI DIVERTIVA….IO NO, IO PENSAVO CHE PRIMA O POI IL PANICO SAREBBE ARRIVATO, E COSI è STATO, COSTRINGENDO ME E LE PERSONE CHE ERANO CON ME A SCAPPARE VIA E A TORNARE A CASA, MA L’ANSIA MI HA ACCOMPAGANATO CMQ PERCHE’ NN SI SCAPPA DA SE STESSI!!!!
CIò CHE MI è ACCADUTO IERI MI HA FATTO DAVVERO RENDERE CONTO DI QUANTO IL PANICO STIA CONDIZIONANDO LA MIA VITA, LE MIE ABITUDINI E ANCHE LE PERSONE CHE MI STANNO VICINE….
SONO DAVVERO STANCA DI NN VIVERE! è COME SE STESSI COMPRIMENDO QUALCOSA DENTRO MA ALLO STESSO TEMPO HO PAURA DI FAR USCIRE TT QUESTO QUALCOSA CHE NN SO!
SO CHE SARà DURO MA VOGLIO PROVARE A SEGUIRE I SUOI CONSIGLI DI VIVERE IL PRESENTE, DI NN FARMI DOMANDE, E DI ACCOGLIERE IL PANICO QUANDO ARRIVA E DI NN COMBATTERLO…
SPERO DAVVERO TRA QUALCHE TEMPO DI POTERLE COMUNICARE CHE HO VINTO LA BATTAGLIA.
SALUTI
Buonasera Morelli,
sono rimasto molto affascinato dai concetti dello stare dentro le cose, del non farsi domande, insomma del non ostacolare quelle che sono le tendenze naturali insite in noi le quali spingono affinchè si realizzi in maniera indipendente da noi quella che Lei definisce la nostra mission, tendenze naturali che se in qualsiasi modo ostacolate o represse eruttano violentemente in disagi come l’attacco di panico.
trovo però molto difficile in certe situazioni stare dentro quello che faccio senza cadere in una previsione di situazione di pericolo potenziale. Mi riferisco al prendere una funivia, all’allontanarmi troppo dalla spiaggia quando nuoto , etc etc . Mi è capitato a volte di trovarmi in situazioni potenzialmente pericolose relativamente ad un attacco, ma di non averci pensato , e tutto andava benissimo. quando poi mi si materializzava in testa la domanda :- ma se mi sentissi male qui come farei ad allontanarmi ? a ricevere soccorsi ?- e allora l’ansia cresce fino ad esplodere nel panico . Avrei una domanda :- Che ruolo gioca la vergogna in tutto questo ?- secondo me è un punto cardine . Saluti a tutti .
Grazie Dottore, a volte mi basta rivedere il suo viso nella mente per stare meglio!
Non riesco ancora a superare del tutto questi attacchi che mi sono venuti a trovare per la prima volta 2 anni fa….. Cerco di essere presente in tutte le mie azioni, di non affrontarlo, ma accettarlo, il panico, ma è difficilissimo. mi creda.
La ringrazio dal profondo del cuore.
Sua omonima
E’ difficile sa?
Ho avuto il primo attacco di panico a 38 anni! Si rende conto? E deridevo quelli che lo avevano perchè ritenevo loro sciocchi ed incapaci!
Io, laureata, professoressa stimata e amata, scrittrice…io che non fallisco mai! La brava, bella della famiglia….Sposata bene, due figli stupendi…
eppuire SONO CADUTA….
ma perchè mi chiedo?
Forse è qui che sbaglio…non devo chioedermelo e non devo essere così rigida nè conn me nè con gli altri, vero?
MI AIUTI, le sto scrivendo con le lacrime agli occhi!
cos’ho che non va??
Vanno e poi dopo mesi e mesi…tornano, ma perchè???
Mi aiuti
..
sua omonima
grazie
Buongiorno Dott. Morelli, soffro di ansia con conseguente tachicardia, capogiri, cefalea ecc… ho avuto un paio di volte attacchi di panico…con tremori e agitazione… Aumento di pressione…A volte anche sbandamenti camminando per la strada…In situazioni di relax tipo dal parrucchiere o al mare…Non è facile parlarne, non tutti vedono l’ansia come benigna bensì per molti chi soffre di ansia è “malato” o quasi “matto”. Mio marito stesso non comprende la mia situazione e quando è capitato di stare male, specialmente in vacanza o in situazioni di relax, mi dice “curati” ma finiscila con questa storia… Ma cosa devo curare? Devo finire al pronto soccorso per farmi dare venti gocce di ansiolitico? Ora cerco con i fiori di bach e seguendo i suoi preziosi consigli di migliorare la situazione ma non è semplice, specialmente quando sono al lavoro o comunque fuori casa…Comunque mi sento meglio quando ascolto lei…Cerco di non farmi domande e di non volere risolvere immediatamente tutto, spero però almeno di migliorare e gestire questa ansia …Grazie
Buongiorno Dott. Morelli, soffro di attacchi di panico da 3 anni e praticamente da 3 anni non mi sto godendo piu’ la mia vita. Da due anni convivo con un bravissimo ragazzo che mi ama tanto, e l’unico mio pensiero e’ quello che tutto possa finire da un momento all’altro.Vivo con la paura di morire,ogni volta che devo guidare,andare ad una riunione,in chiesa o semplicemente a fare un giro con le amiche il mio primo pensiero è: ” SE MI SUCCEDE QUALCOSA? SE MI SENTO MALE?” L’ansia mi assale e l’attacco di panico è assicurato!!!! Quindi la mia vita sociale è molto cambiata,mentre prima ero indipendente amavo stare in mezzo alla gente fare casino e DIVERTIRMI, ora devo sempre essere accompagnata da qualcuno e anche in compagnia a volte(spesso) il panico mi accompagna,e il casino la confusione mi fanno star male!!! NON CE LA FACCIO PIU’, vorrei tanto ritornare la Giusy di una volta….. La ringrazio!
Salve Dottore,
ho bisogno di un suo consiglio:stò di nuovo per affrontare una separazione. una è avvenuta il 1° febbraio 2010 dal mio compagno e padre di mia figlia di quasi 3 anni. ci siamo poi rimessi insieme dopo due mesi con la promessa di riprovarci da parte di entrambi. Nemmeno un mese dopo sono ricomparsi gli attacchi di panico in modo molto forte tanto da condizionare la mia vita e quella di chi mi stà intornoniente macchina, niente lavoro, avere sempre qualcuno accanto h24, e quando compaiono le crisi il terrore mi soffoca e non basta nemmeno che siano accanto a me stò malissimo anche per delle ore.
Pian piano stò muovendo i miei passi per venirne fuori ed ogni giorno faccio piccole conquiste: a volte riprendo la macchina, posso stare sola anche per un paio di ore, se stò bene mi metto a fare le cose normali e riesco a non farmi prendere dall’ansia anticipatoria. riesco ad uscire, a stare con le altre persone a volte ad andare fuori a cena. Ci sono momenti però che all’improvviso mi sento male, non come i primi tempi ma tanto da starmene sdraiata sul divano o sul letto fino a che non passa.
Questa situazione non è assolutamente accettata dal mio compagno che mi ha detto che lui non è disposto a farmi da balia, nè può permettersene di pagarne una, nè gli piace pensare di passare una vita con chi non è capace di affrontare la vita e reagisce così ai problemi (ci sono già passata ed eravamo già insieme sono16 anni che stiamo insieme, io ne ho 35).
Penso al fatto che vorrei starmene per conto mio ma non me lo posso permettere: non sono indipendente economicamente, il lavoro dopo 4 mesi che non ci vado l’ho praticamente perso, non mi sento ancora sicura di me e ho ancora il mio star male che non mi consente di mettermi alla ricerca di un lavoro nuovo. da mia mamma non vorrei tornare dato che lei fa tanto ma il clima non è dei migliori (anche lei depressa, attaccchi di panico, ansia, malattie…) anche lei economicamente arriva a fine mese ma con due bocche in più non ce la farebbe. Io mi sento intrappolata incastrata e son 3 giorni che tutto stà di nuovo precipitando che fare?
Essere prenseti… e tutti i suoi consigli sono validi ma metterli in pratica quando ti senti risucchiare di nuovo nelle sabbie moblili e soprattutto quando ti senti che sei stanca di lottare…come si fa?
Grazie se potrà rispondermi
Roberta
Caro Dottore oggi è una giornata no. Ho avuto l’ ansia e la paura del panico che poi è arrivato…Sono scoraggiata non riesco a guarire dalgli attacchi di panico che ormai sono una parte di me..Poi ho deciso di rivedere i suoi post in materia e mi sono sentita meglio nel senso che mi è tornata la fiducia che ce la posso fare….Lei dà dei consigli molto utili ma quello che vorrei chiederle è: in presenza di un attacco di panico che ti coglie all’improvviso mentre sei in giro,come si può gestirlo e come si fa ad arrendersi ad esso in quel momento e ad essere presenti all’ascolto del disturbo.In altre parole se la prima cosa che ti viene da fare in quel momento è scappare e rifugiarti in un luogo sicuro dove nessuno ti vede ( …a proposito di vergogna) , è perchè non ce la fai a stare lì dove sei e a sentire nel corpo quello che ti sta succedendo.Quindi cosa si deve fare fare? Se scappo è perchè non sto cedendo al disturbo?La prego mi aiuti