ha detto una cosa che ho sempre sentito dentro di me: una persona violenta non può migliorare, è bene starci alla larga. Mi sono sempre guardata da uomini particolarmente possessivi ed invadenti e da Lei ho avuto la conferma di aver fatto bene.
Felice di averLa rivista.
Non è facile separarsi, e spesso non è neppure semplice dare immagini nuove al cervello per poter ricominciare senza sofferenza. Possono esserci delle situazioni che ci tengono legati al passato per molto tempo, che possono essere luoghi in cui si vive, amici comuni e ancor di più i figli. Resettare non è cosi semplice.
salve dottore, con gioia la rivediamo con i suoi post sempre piu’ interessanti ed educativi.
Vorrei che lei affrontasse il tema del come riconoscere le amicizie vere da quelle false.
Le scrivo queste parole perche’ essendo sposata da poco piu’ di un anno ho notato un certo abbandono con l’alibi :” ma tu sei sempre impegnata e io non so se hai tempo di uscire” da parte di alcune mie amiche single.
Come cambia in sostanza l’amicizia dall’essere single all’essere sposata?
grazie mille e BENTORNATO!
MARI
è molto più difficoltoso togliersi dalla testa una persona che piace e dalla quale non si è corrisposti,bisogna tenere occupata la mente,ma non sempre ciò è possibile,si conta sul tempo che passando ci fa dimenticare amori, sbandate e ossessioni,ma come in tutto, se non c’è la passione meglio lasciar perdere……..
Quoto Fefe anche se forse ciò che ci dice il dott. Morelli ( qui come altrove) è semplicemente : se vuoi uscire dalla sofferenza, ridurre la durata di un dolore , indipendentemente dalla condizione in cui stai vivendo, non giudicare, non commentare. Prendi atto delle decisioni dagli altri, della realtà per quello che è perché non dipende da te. Quasi volesse dirci che il mondo emotivo dell’altro, anche se amato profondamente, non ci appartiene, non dobbiamo influenzarlo e non dobbiamo cercare di spiegare .
Dentro l’accettazione dell’altro per quello che è c’è anche la considerazione, amara, che l’altro, ad esempio se violento, non cambia.
In tutto ciò che posto può avere l’intimità e la complicità fra due persone? E’ davvero possibile che si realizzi ? e soprattutto : in cosa consiste ? O piuttosto, ancora una volta, per entrambe si tratterebbe di un qualcosa che crediamo di sentire ( per il tempo che sentiamo), me che è priva di una sua vera oggettività?
Carissimo Dott Morelli
i sono uscita ora da una relazione con un amante il quale era carino con me per ottenere ciò che voleva. Sono riuscita a soddisfarlo senza nessun senso di colpa e senza dare troppa importanza a ciò che ho fatto! Nonostante tra noi ci sia una fortissima attrazione io ho deciso di stare con mio marito con il quale, nel frattempo, ho spogliato di tutto quello che non era per poterlo vivere e godere!
Un bacio e a presto
salve dottor Morelli sono sicura che lei sapra’ aiutarmi!dopo una separazione con figlia a carico ho conosciuto un uomo violento,possessivo,ossessionato da me a tal punto da seguirmi e distruggermi tutto cio’ che avevo,cellulare,magliette un po’ scollate,ma io lo amavo e giustificavo il tutto per la sua eta’(dai 22 ai 28 anni) sei anni insieme! ora vorrei sapere se lui sara’ cosi’con un’altra donna o lo era solo con me forse perche’la ns storia e’ nata su un tradimento a mio marito?e poi perche’non ho un minimo di autostima,di sicurezza in me stessa e ho bisogno di lui?la nostra intesa sessuale era passionalissima cosi’com’erail nostro rapporto!ho paura di incontrare sempre uomini cosi’,un po’maledetti cosi’com’era mio marito!grazie
Salve a tutti!
Mi è piaciuta molto la riflessione sulle persone violente: è vero, non bisogna portare avanti un rapporto se fin dall’inizio ci si accorge che l’altra persona ha un non so chè di violento, magari espresso con un forte senso di possessività.
Per quanto riguarda la separazione, beh, non è una cosa molto facile da attuare. L’importante, credo, è che una volta trovata la forza per separarsi, bisogna cercare di star bene lo stesso e sfruttare questa occasione per “ricominciare”. insomma, soffermarsi sugli aspetti positivi della separazione e non su tutte le cose che non ci saranno più. Questo processo può durare settimane, mesi o anche anni… Trovo molto interessante il commento del Dott. Morelli sul fatto che gli amori non Falliscono, ma semplicemente Finiscono! E guai a credere che possano durare in eterno restando fissi ed immutabili.
Ciao a tutti
Salve a tutti.
La mia ragazza mi ha lasciato circa 4 mesi fa (anche io a dir la verità era da circa un anno che ci pensavo e poi non lo facevo), ora so che frequenta un altro ragazzo, ma dopo i primi giorni in cui stavo male (mi mancava la ns casa dove convivevamo e da morire il ns cagnolino) ho capito che il mio era solo attaccamento, non provavo per lei sentimenti d’amore ma solo possessività…tutto questo mi ha portato poi per caso a scoprire questo blog e a leggere un paio di libri del buon Morelli trovati per caso in una biblioteca, per me ora tutto quello che leggo è un nuovo mondo, prima di questa separazione ero diventato via via sempre più razionale in quello che facevo, gestire le spese di casa, non spendere soldi, preoccupazioni per la crisi ect ect…Mi sono reso conto che io vivevo sempre con ricordi del passato e orientato al futuro (la vita assieme, la casa da comperare…ect ect), facevo insomma l’opposto di quello che insegna Morelli ossia viversi il presente, percepire la propria presenza in ogni cosa che si fà…ero sempre scontento di tutto…cosa di cui spesso si lamentava la mia compagna che invece era estroversa e vedeva sempre il bicchiere mezzo pieno.
La cosa che trovo strana è che mentre la storia passata va via via affievolendosi e anche il reincontrarla (la mia ex) non mi provoca nessun sentimento di sofferenza o rabbia, nei sogni spesso sogno di viverci ancora assieme, ma un rapporto bello, pieno di amici per casa come non era prima….poi in un altro sogno vedo lei con il nuovo compagno e i suoi nuovi amici e ho desiderio di conoscerli, di scherzarci assieme….molto spesso mi si intervallano questi strani sogni….non comprendo cosa la mia anima mi voglia dire attraverso questo.
Complimenti ancora al dottor Morelli per i suoi scritti, mi hanno fatto davvero bene.
caro Dottor Morelli,
stamattina al risveglio per la prima volta mi sembra di aver compreso davvero delle parole che le ho sentito ripetere spesso.. “io non so chi sono..”.
Non mi ero mai veramente resa conto di NON SAPERE chi sono.. stamane, appena sveglia, ho pensato: ma se mi sveglio già dalla mattina con un senso di profonda insoddisfazione, che non so da dove viene, da cosa è causato..se me lo porto dietro tutta la giornata..se lo provo da anni e l’ho provato anche in momenti in cui avevo raggiunto cose a lungo desiderate e in cui avrei dovuto sentirmi appagata..beh, se l’ho provato così tanto spesso, senza mai riuscire ad immaginarne il motivo..allora come posso dire di conoscermi? di aver capito qualcosa di me stessa ? di sapere chi sono e cosa voglio? è praticamente solo un’illusione..un inganno. non so se sono nel giusto..ma ad un certo punto mi sono detta:”ma cos’è questa falsa identità che mi porto dietro da anni e in cui mi sembra di riconoscermi? cos’è questa finzione in cui mi sono immedesimata?” non so se sono nel giusto o meno. So solo che iniziare questa giornata SAPENDO finalmente di non sapere chi sono e cosa voglio mi dà un senso di libertà. Finalmente.
GRazie di tutto.
Buonasera Dott. Morelli, ero con un ragazzo che era molto possessivo, mi diceva che non potevo andare nè ad una pizzata nè in una palestra (in seguito mi regalò per un compleanno una ciclette da camera). Non sapevo come fare per mollarlo e chissà per quale ragione una sera durante una vacanza ho fatto di tutto per farlo incavolare (anchi’io sono gelosa) e mi sono detta che se mi avesse dato un colpo l’avrei lasciato, lui infatti mi diede uno schiaffo (l’unico per fortuna).
Saluti cordiali.
le sue parole mi hanno particolarmente scossa perchè ho capito di aver fatto la “buon samaritana” per tanto tempo…troppo tempo!
Per paura di restare sola ho sempre avuto rapporti difficili con uomini altrettanto difficili e aggressivi. proprio come ha detto lei,mi sono sempre affidata alle mie doti di tolleranza e comprensione, e mi sono sempre fatta carico dei disagi degli altri trascurando i miei. SI, i miei, perche ora ma sto accorgendo di aver vissuto rapporti che mi creavano disagio. Anche adesso ho una storia con un uomo difficile e mi sono sempre sforzata di tirare avanti questo rapporto, sempre per la mia primordiale paura di restare sola. Mi dico continuamente che lo amo e che senza di lui non posso vivere…ma è veramente così?? Come posso capire cosa davvero voglio. Sto con lui e sto male. Ci lasciamo e sto peggio. Mi sento immersa in un vortice di sensazioni tutte contraddittorie. E’ difficile prendere una decisione ma so dentro di me che è arrivato il momento di farlo. A quale parte di me dovrò affidarmi?
Grazie per l’aiuto che con ogni sua parola,con ogni suo libro,con ogni suo commento,riesce sempre a darmi.
e’ da circa 3 mesi che la seguo, fino ad ora mi piace molto sia quello che leggo sia quello che ascolto, pero’ non ho capito una cosa se bisogna vivere adesso, cioe’ non pensare a quando avro’, se riusciro, da quando faro’ allora iniziero’ ad essere felice, io mi ricordo di persone che ad un certo punto della loro vita hanno deciso proprio di vivere sereni, cioe’ di loro decisioni, ma poi si sono pentiti, forse certe persone vogliono vivere cosi’, la loro vita e’ cosi’ la loro serenita’ e’ privarsi di loro scelte.
forse le scrivo questo perche’ ho paura di essere me stesso al 100%, ho paura di mollare tutto per poi pentirmene……..
il mio uomo ha lasciato la moglie per “l’altra”,l’amante….quella sono io. non gli ho chiesto niente,stavo bene cosi’…..sono indipendente e intendo rimanerlo a lungo….invece lui mi ha intrapollata,sua moglie l’ha cacciato fuori e me lo ritrovo a casa,con tanto di valigie!!!! disperata sono! ma perchè gli uomini che incontro s’innamorano o ci tengono tanto a me? Ma era piu’ bello quando non volevano lasciare la famiglia! evviva i nostri nonni!!!!!!
la mia situazione : Sono sposata da 11 anni con un uomo che ha 11 anni più di me , io ne ho 33 una persona buona, gentile , educato ma che per tanto tempo mi ha nascosto un particolare della sua vita importante che solo da pochi mesi conosco. Questo ha fatto cadere me in un’insicurezza pazzesca non mi fido più di lui non riesco più a guardarlo con gli occhi si sempre , e ho scoperto dei lati del suo carattere che non mi piaciono …. credo di non amarlo più ma abbiamo 4 bimbi come si fa a mollare tutto per inseguire la felitità …..
non trovo le parole per rigraziarla dottore…grazie ai suoi libri sto superando un lungo periodo di grigiore, non entro nello specifico ….ma le assicuro che quando mi assalgono i dubbi, mi prende lo sconforto o la rabbia…cerco nei suoi post le risposte….e provo subito un senso di pace…grazie di cuore…..
Buongiorno, La ringrazio dott. Morelli per aver preso spunto da una mia lettera per parlare di un problema che, (purtroppo) riguarda molte persone. Di tanto in tanto torno ad ascoltare quello che Le i dice, e devo dire che mi aiuta sempre, come dice Lei non sento sensi di colpa e neppure ritengo che il mio matrimonio sia stato un fallimento, potessi tornare in dietro, riferei tutto senza indugi o ripensamenti. Quello che ora stò cercando di fare è trovare una dimensione nuova dove ritrovarmi sereno, ma certo non è cosa facile. La cosa che più mi da fastidio in tutta questa situazione è la gelosia che la compagna di mia moglie (si perchè la sento ancora mia moglie) prova nei miei confronti, addirittura non posso telefonerle quando è in sua presenza, se non per sentire come stanno le nostre due bambine. Questo mi sembra assurdo, dovrebbe essere il contrario non trova? Io la sento ancora vicina a me, a volte mi sveglio nel bel mezzo della notte solo perchè l’ho sognata. Ma la cosa che mi preoccupa di più e la paura di restare solo, la paura di non essere in grado di gestire da solo le mie due bambine, e proprio la maggiore che ha 6 anni, mi chiede di raccontargli delle favole che riguardano una famiglia con un papà una mamma e due bambini, mi chede : perchè se tu e la mamma non litigate mai non sei più con noi?, ma tu la mamma la ami ancora? Mentre scrivo questo mi viene da piangere, anzi, stò piangendo. Sono obbligato, a trovare una felicità interiore anche per riuscire a trasmetterla a loro, che poverine in tutto questo non centrano niente, loro che quando mi vedono mi saltano in braccio e vorrebbereo continuamente giocare.
Caro Morelli,
2 anni fa ho avuto un colpo di fulmine e il ragazzo in questione poi l’ho conosciuto e abbiamo passato del tempo insieme fino ad ottobre dell’anno scorso.
Eravamo gli opposti che si attraggono e quando stavamo insieme c’era magia e le parole non servivano. In quel periodo succevano anche cose molto strane tipo coincidenze una dopo l’altra. io siciliana e lui indiano, capitava che il mio istinto mi diceva di girarmi a destra e c’erano nella vetrina di un negozio degli oggetti e libri siciliani e proprio accanto degli oggetti e libri indiani. Era come se attiravo queste cose perchè arrivavano ogni giorno. Inoltre ho cominciato a fare sogni premonitori che mai prima avevo fatto. E poi ancora accadeva che erano gli oggetti e i libri a scegliermi e a voler esser letti e non io a decidere e in una di queste occasioni il Suo libro Ama e non pensare mi ha attirato e l’ho comprato. E per fortuna. Ne sono rimasta innamorata ed ho applicato tutto e non mi aspettavo niente dalla nostra storia..l’ho semplicemente amato e così anche lui. Anche i sogni erano particolarm belli. Poi un sogno strano di un ragazzo biondo con cui tradivo il mio indiano e poi ecco che lui ritornava e ci sposavamo. Che dire.. oggi sono sola.Per un ragazzo biondo inaspettatamente mi sono separata dal mio indiano ed adesso come nel sogno aspetto che lui ritorni e che possiamo stare di nuovo insieme ma nel frattempo lui ha un’altra ed io ancora penso a lui. Penso che come dice adesso devo smettere di grattare la ferita e non pensarci.. ma lei cosa ne pensa delle coincidenze?
Caro dott. Morelli,
ne sono uscito da poco da una convivenza, ho 30 anni, un lavoro precario che a dire il vero non mi riesce nemmeno tanto bene, una situazione economica non brillante che non mi consente neppure di potermi acquistare un’ automobile per poter cambiare lavoro, poichè ora invece utilizzo quella aziendale ma gli scarsi risultati mi fanno pensare che ciò non può durare molto. Non ho amici e sono da 2 mesi in piscoterapia. Ho letto 3 dei suoi libri e credo che ciò che scrive sia assolutamente d’ aiuto, però il fatto di trovarmi ora a combattere con la malinconia del mio rapporto finito, i problemi economici e professionali, e quelli di tutti i giorni, mi sta logorando lentamente. Ammetto che nel mio raaporto ho peccato di presunzione (ma era solo autodifesa) e ho trascurato contro la mia volontà la mia ragazza per una forma di dipendenza da internet che è cessata dal momento che io e lei ci siamo lasciati. Non so come devo reagire a tutto questo. Spero che lei possa leggere il mio commento ed essermi di aiuto.
Grazie
buona sera a tutti e a lei Morelli. ho avuto il coraggio di dire al mio amante che non volevo vivere con lui….all’inizio l’ha presa molto male,dicendomi che sicuramente non lo amavo….gli ho risposto che in effetti,non lo amavo,ma che volevo conoscerlo piano,col tempo,che lui mi piace tanto,per com’è,che mi piace tanto fare l’amore con lui…..insomma,che volevo stare con lui e basta.sono riuscita a convincerlo ma in fondo sono certa che non ci crede piu’ di tanto….ce l’ho messa tutta,sono stata sincera,me stessa…..forse troppo….sono troppo me stessa,e questo non piace agli uomini che vogliono cambiarmi. quando non ce la fanno, diventano agressivi e ovviamente,la strada per me si ferma qui….ma lui è stato piu’ furbo e si è messo a piangere!!!!! stavo per mollare ma ce l’ho fatta a spiegare le mie ragioni e sembra che le stia accettando,che bisogno c’era di arrivare a questo melodramma? non poteva chiedermi prima cosa pensavo della vita?
Caro dottor Morelli,
concordo sul punto che certe storie di matrimonio non sempre evolvono verso l’amore, quindi è bene che finiscano.
Magari sono amori presunti tali, che ad un certo punto è bene che finiscano perchè non portano da nessuna parte, tanto meno all’incontro con l’altro.
Non ha senso sentirsi in colpa, come non ha senso giudicarsi dei falliti…bisogna allargare la consapevolezza di sè.
La consapevolezza di sè parte anche dal percepire quello che ci piace davvero, saper riconoscere l’eros, che non è passione e abbandono agli eventi.
…per farla breve: l’ho restituito a sua mamma.
Caro Dott Morelli…
per me lei è veramente un luminare, i suoi libri dovrebbero costare migliaia di euro, perchè potrebbero veramente guarire il mondo intero, se tutti seguissero alla lettera i suoi consigli.
La mia storia sentimentale è alla fine dei suoi giorni…ho preso coraggio leggendo questa estate, sotto l’ ombrellone, il suo ultimo libro, anche se sono tutte cose che già dentro di me sapevo, ho trovato il coraggio di metterle in pratica.
Il problema è sorto quando incontrando lei gli ho comunicato che per me la storia era finita, credendo che lei mi avrebbe trattato malissimo, mi sono detto meglio almeno rinforso il mio coraggio e chiudo definitivamente, invece la sua reazione è stata dolce, disperata ma comprensiva nella mia scelta e , mi ha messo in grande crisi, ho meglio la grande convinzione che avevo si è indebolita…e ad oggi mi sono preso del tempo per riflettere sul mio futuro e credo di sapere quale voglio che sia al 70%…ma nn riesco ad arrivare al 100% e questo comporta grande sofferenza in lei e grande indecisione in me.
La cosa che più mi ha messo in grande crisi è stata fare l’amore con lei dopo averla lasciata, non avevo mai provato certe emozioni ne con lei ne tanto meno con le altre…e questo mi porta a chiedermi se sia giusto lasciare una persona che grazie al mio cambiamento e presa di posizione, ci ha portati a vivere un eros che prima d’ora nn avevamo mai vissuto…ma dopo averlo fatto io ho un blocco psicologico nei suoi confronti…e non vedo l’ora di riessere nella mia macchina o nel mio letto da solo…COSA DEVO FARE?????????
Salve, mi chiamo Monica, ho 38 anni, sono sposata da 14 anni ed ho 5 figli bellissimi che vanno dai 4 ai 12 anni.
Le scrivo senza farle tante descrizioni riguardanti il bagaglio di esperienze che mi hanno portata dove sono, perchè, come dice lei, il passato è passato ed è meglio non curarsene.
E allora parto da qui, da dove sono adesso, da questo matrimonio che non so più cos’è, da dove venga e dove stia andando. La questione è semplice: non amo più mio marito, o meglio, non lo amo più come un marito; gli voglio bene come un fratello, ma non come il mio compagno, non come il mio amante.
Il mio corpo ha parlato per me ancor prima che la mia mente razionalizzasse: la mia bocca ha piano piano cominciato a rifiutare la sua, la mia pelle ha iniziato a provare repulsione per la sua, e non perchè io non provi desiderio sessuale, ma perchè quest’uomo non mi emoziona più e di lui non mi piace più nulla, nemmeno l’odore.
Non vorrei sembrare superficiale, ma, per il rispetto che devo a me stessa, e che devo anche a lui, non posso continuare ad ignorare certi “segnali”.
Come posso, senza ferirlo, fargli capire che il mio amore per lui è finito?
Caro Dottor Morelli,
intanto complimenti per tutto, sto leggendo un suo libro che s’intitola “Ama e non pensare”, molto interessante.
E’ proprio vero che bisogna amare e non pensare tutto succede con la sola semplicità dei battiti intesi del cuore, affidarsi a lui per viver felici.
Il problema si pone quando tutto affievolisce…..vivo una storia da circa 6 anni con la mia ragazza qualche incompresione ma si và avanti, il problema SONO IO, da poco tempo ho conosciuto una ragazza per via del lavoro.
Per me un fantastico incontro non riesco a non ammirare la sua semplicità che mi fà battere il cuore, non sò come dichiarami a lei perchè non sò come può prenderla e di conseguenza non riesco a separarmi dalla mia storia….ho paura di perdere tutto!! Cosa devo fare?
egr dott morelli,
sono abbastanza in confusione. sposata da anni con due figli. non sono più attratta sessualmente da mio marito. ma per il momento non ho la forza per separarmi, sarò codarda, comoda , opportunista non so. sono anni che ho un’altra relazione . c’è molta intesa sessuale. è sempre andata molto bene, apparte quello però secondo me per il resto non ci troviamo. soffro perchè sono sempre io , o quasi, a sentire il bisogno di telefonare o messaggiarlo, non è molto generoso, forse economicamente non è così agiato, ma secondo me è abbastanza tirchio, ha avuto relazioni con altre donne , portando il punto che tanto io sono sposata . mi trovo con un marito che non desidero , con un uomo che desidero molto sessualmente , ma per altre cose mi fa soffrire , ma che pur avendo provato a lasciarlo non ci riesco perchè mi manca troppo, ma che ovviamente essendo sposata non posso vivermelo pienamente e completamente . mi dia un aiuto , un piccolo raggio di sole in questa nebbia
…l’uomo è egoista per natura, tanto quanto può essere altruista…purtroppo nella nostra mentalità europea e soprattutto in Italia, quel che è male va eliminato…riposto o affidato nelle mani di Dio o della malasorte. Accettiamo il fatto che questo male fa parte della vita, che è vita, e che ogni essere vivente si è sviluppato anche su esso …l’uomo ricordavelo, nasce con un lamento ma può morire con un sorriso…
Lasciate vivere quello che avete dentro e vi sarà dato, osservate voi stessi ed accettate ciò che siete, perchè non siamo soli, dentro di noi c’è un processo evolutivo che ci giuda nella nostra vita , la forza della storia, di milioni di uomini, osservate senza chiedere e giudicare e vi sarà di nuovo dato.
“Se la luna e il sole dubitassero subito si spegnerebbero”. W.Blake.
Grazie Morelli per il suo aiuto, grazie di cuore per quello che fa…
Io credo che se ci si è veramente amati non ci si perderà mai di vista.
Quindi perché parlare di separazione? Di ‘rottura’ ?
Basta attrezzarsi ad affrontare le trasformazioni, anche all’interno di una relazione!
Un caro e affettuoso sorriso per tutti e tutte voi del blog del grande Morelli.
caro dottore,
non riesco a superare il dolore per la sparizione improvvisa del mio ex… cerco di troncare tutti i rapporti, come aveva suggerito Lei su Riza qualche mese fa, ma ogni tanto sbircio la sua bacheca su facebook che ha mantenuto accessibile a tutti e vederla che è molto allegro per la storia iniziale con un altra mi mette una profonda rabbia… poi guardando pure la bacheca della sua nuova ragazza scopro che ha le stesse perplessità che avevo io all’inizio del nostro rapporto..
per quanto mi ripeta i difetti che aveva, era brutto, mi trasmetteva radiazione in quanto di lavoro fa il radiologo, russava forte, voleva obbligarmi a usare la pillola ecc…. non riesco a sopportare che si sia dimenticato della mia esistenza e che non dimostri più di amarmi… ma come fa una persona che dichiara di avere un colpo di fulmine per me dopo un mese inziare una storia con un altra persona togliendomi di mezzo con un colpo di spugna!
anche il lavoro va male, continuo ad essere disoccupata…
scusi per lo sfogo, erika
Buongiorno Dottore,
scrivo perchè vorrei un aiuto, davvero non so più come fare.
Ho 26 anni e da 8 sto con un ragazzo coetaneo, geloso ma soprattutto molto diffidente, non nei miei confronti, ma nei confronti di chi mi sta intorno, questo da quando, in un certo periodo, ha ricevuto sms anonimi in cui lo si insultava e gli si diceva che io avevo una storia sul posto di lavoro. La cosa è andata avanti per diverso tempo, litigavamo ma il punto è che lui ha sempre creduto nella mia innocenza, però mi ero intestardita a difendere un mio collega di cui lui (pur non conoscendolo) diffidava e metteva in cima alla lista dei “sospetti”. Aveva ragione, col tempo abbiamo scoperto che era proprio lui a mandargli quei messaggi, quel mio collega che io avevo difeso ai suoi occhi. E da allora, sono passati un paio d’anni, a causa della crisi ho perso il lavoro e quindi non sono più in contatto col collega. Il mio ragazzo si fida di me ma non degli altri, credo che mi veda una “credulona innocente”, insomma una a cui la si racconta facilmente. Pareva essere tutto superato, anche se a dir la verità la rabbia nei miei confronti in lui non è mai andata via. Il problema ora è che da un anno ho fatto amicizia con un altro ragazzo che lui proprio non sopporta perchè l’ho conosciuto in internet per caso, inutile dire che oltre ad essere geloso diffida, non di me, ma di questo ragazzo, vede minacce ovunque. In passato mi è pesata la sua gelosia, col tempo forse ero anche riuscita a tranquillizzarlo, ma tra i messaggi anonimi e questa nuova amicizia la storia non è più la stessa. Questo mio amico è sempre nella sua testa. Vorrei aiutarlo a superare tutto nel vero senso della parola, inutile dire che lui non si sente di dover superare niente di sbagliato, riconosce di essere geloso e sa che non la vivo bene ma ho l’impressione che sia il suo modo di proteggermi. Come fare?? Un’ultima cosa che credo sia importante sottolineare è che la nostra è una storia a distanza e che non ho mai incontrato di persona questo amico, l’ho conosciuto in un suo brutto periodo e credo di essere una confidente per lui che tra l’altro non è interessato ad altro se non ad un’amicizia Tra un paio di giorni avrei la possibilità di incontrarlo ma non credo di farlo.
Vorrei sapere come fare, non credo si tratti di sfiducia nei miei confronti, ma nelle situazioni e persone che potrebbero minare il rapporto. Non so se è giusto, io sono arrivata a pensare che si tratti di poca autostima, spesso dice di aver paura di perdermi, che a me crede e che teme io possa trovare di meglio e lasciarlo. Da un lato vorrei che parlasse col mio amico, altra cosa a cui ho pensato è dargli la password della mia posta elettronica in modo tale da poter leggere le mail che scambio con lui (che tra l’altro ha un’attività autonoma e mi scrive dall’indirizzo mail del lavoro quindi di lui conosco diversi dati che sin dall’inizio ho verificato) non saprei che altro fare, può aiutarmi Lei?
Mi farebbe molto piacere avere un Suo parere, una “dritta” per poter capire in che modo dissolvere le paure del mio ragazzo e rivederci sereni.
Grazie ad ogni modo per l’attenzione,
Erika
Gentilissimo Dott. Morelli,
grazie innanzitutto pe tutto l’aiuto che mi da.
Sono in na fase di stasi totale: sposata da 10 anni con un uomo eterno bambino, che non lavora e che non ha saputo pensare alla sua nuova nascente famiglia, così come io mi sarei aspettata. Non abbiamo figli, io non ho mai voluto, perchè spaventata da tutte le situazioni irrisolte che sapevo mi avrebbero condotta al punto in cui sono ora…decidere di separarmi! Ma soffro troppo all’idea che questa cosa accada e proprio a me che di abbandoni ne ho subiti sin dalla mia nascita.
Il pensiero che lui non ci sia più mi distrugge, è 16 anni che ci conosciamo, ma non provo più passione (anzi continuo ad essere attratta da altri uomini….e in questo periodo da un mio collega in particolare..), ma non riesco a chiudere..
Come si fa a capire quando un amore è finito? Ora come ora poi la rabbia per tutti i mali subiti si è affievolita e non so che tipo di sentimento io stia provando…tendo a volte anche a giustificarlo e ad essere più comprensiva…
Che devo fare La prego mi aiuti sto malissimo!
Grazie di cuore
io non ho il coraggio di separarmi dopo 30 anni di sofferto e contradditorio matrimonio, perche’ …ho paura di fare del male ai miei figli, perche’ ho paura di stare sola, perche’ si creerebbero problemi finanziari con la divisione della casa, perche’ credo nel sacramento del matrimonio e perche’ voglio ancora bene a mio marito. Se lui non fara’ il passo decisivo io so gia’ che, con la paura che ho addosso dei cambiamenti, rimarro’ per sempre qui, nella non felicita’, nella non comprensione, pur di aggrapparmi all’ “Idea” della famiglia, so che faccio malissimo e il mio disagio quotidiano la dimostra, ma non riesco a prendere la decisione, dopo 30 anni, di un tale passo. Ho paura e basta.
scusa se ti do del tu ma sei veramente un grande ,sei bravissimo tutto quello che dici è veramente bello e aiuta tanta gente a stare bene ……grazie di esistere
Gentile dott.Morelli, mi chiamo francesco ho 35 anni.. e circa 7 mesi fa ho conosciuto una donna meravigliosa di 30anni a dire il vero per me è stato quasi un colpo di fulmine… siamo usciti in comitiva con amici.. e dopo circa un mese lei sembrava stare bene con me dicendomi che gli piacevo davvero tanto come persona…Io rimasi stupefatto rispondendo solamente si.. “anche tu mi piaci tanto…” continuammo a vederci in comitiva e una sera dopo le nostre lunghe chiacchierate lei mi diede un bacio e andò via.. da qual momento ho incominciato a cercarla piu spesso…e dopo un po lei si mostro diversa..mi confidai con lei.. dicendomi che mi piaceva molto.. ma lei mi disse che qualcosa era cambiato e non si sentiva di contruire qualcosa.. perche troppo presa dal lavoro..e comunque si sentiva mentalmente instabile..
Continuammo a vederci.. e io in silenzio mene innamorai sempre di piu… mentre lei mi chiamava sempre meno..e si mostrava sempre gentile ma molto piu fredda..
A oggi le cose stanno così io sono follemente innamorato e ne sono sicuro.. ho provato a parlare chiaro con lei..e ho scoperto che lei mi vuole molto bene e che mi capisce perfettamente, perche anche lei ama un’altra persona e non è corrisposta…Ma ho qualche dubbio se sia la verità oppure solo una scusa per tenermi lontano…
Vorrei un consiglio da lei… quando la vedo devo trattenermi e non riesco a essere quello che sono propio perche la rispetto..so che non mi ama e che soprattutto forse ama un’altro.
quando la guardo ci sto male e allo stesso tempo sto bene… non so se allontanarmi da lei..non so cosa fare.
Mi dia un consiglio.. e nell’attesa le porgo Distinti saluti.
Buonasera Dott. Morelli,
ha detto una cosa che ho sempre sentito dentro di me: una persona violenta non può migliorare, è bene starci alla larga. Mi sono sempre guardata da uomini particolarmente possessivi ed invadenti e da Lei ho avuto la conferma di aver fatto bene.
Felice di averLa rivista.
Un caro saluto
Roberta
Non è facile separarsi, e spesso non è neppure semplice dare immagini nuove al cervello per poter ricominciare senza sofferenza. Possono esserci delle situazioni che ci tengono legati al passato per molto tempo, che possono essere luoghi in cui si vive, amici comuni e ancor di più i figli. Resettare non è cosi semplice.
salve dottore, con gioia la rivediamo con i suoi post sempre piu’ interessanti ed educativi.
Vorrei che lei affrontasse il tema del come riconoscere le amicizie vere da quelle false.
Le scrivo queste parole perche’ essendo sposata da poco piu’ di un anno ho notato un certo abbandono con l’alibi :” ma tu sei sempre impegnata e io non so se hai tempo di uscire” da parte di alcune mie amiche single.
Come cambia in sostanza l’amicizia dall’essere single all’essere sposata?
grazie mille e BENTORNATO!
MARI
è molto più difficoltoso togliersi dalla testa una persona che piace e dalla quale non si è corrisposti,bisogna tenere occupata la mente,ma non sempre ciò è possibile,si conta sul tempo che passando ci fa dimenticare amori, sbandate e ossessioni,ma come in tutto, se non c’è la passione meglio lasciar perdere……..
Quoto Fefe anche se forse ciò che ci dice il dott. Morelli ( qui come altrove) è semplicemente : se vuoi uscire dalla sofferenza, ridurre la durata di un dolore , indipendentemente dalla condizione in cui stai vivendo, non giudicare, non commentare. Prendi atto delle decisioni dagli altri, della realtà per quello che è perché non dipende da te. Quasi volesse dirci che il mondo emotivo dell’altro, anche se amato profondamente, non ci appartiene, non dobbiamo influenzarlo e non dobbiamo cercare di spiegare .
Dentro l’accettazione dell’altro per quello che è c’è anche la considerazione, amara, che l’altro, ad esempio se violento, non cambia.
In tutto ciò che posto può avere l’intimità e la complicità fra due persone? E’ davvero possibile che si realizzi ? e soprattutto : in cosa consiste ? O piuttosto, ancora una volta, per entrambe si tratterebbe di un qualcosa che crediamo di sentire ( per il tempo che sentiamo), me che è priva di una sua vera oggettività?
Carissimo Dott Morelli
i sono uscita ora da una relazione con un amante il quale era carino con me per ottenere ciò che voleva. Sono riuscita a soddisfarlo senza nessun senso di colpa e senza dare troppa importanza a ciò che ho fatto! Nonostante tra noi ci sia una fortissima attrazione io ho deciso di stare con mio marito con il quale, nel frattempo, ho spogliato di tutto quello che non era per poterlo vivere e godere!
Un bacio e a presto
salve dottor Morelli sono sicura che lei sapra’ aiutarmi!dopo una separazione con figlia a carico ho conosciuto un uomo violento,possessivo,ossessionato da me a tal punto da seguirmi e distruggermi tutto cio’ che avevo,cellulare,magliette un po’ scollate,ma io lo amavo e giustificavo il tutto per la sua eta’(dai 22 ai 28 anni) sei anni insieme! ora vorrei sapere se lui sara’ cosi’con un’altra donna o lo era solo con me forse perche’la ns storia e’ nata su un tradimento a mio marito?e poi perche’non ho un minimo di autostima,di sicurezza in me stessa e ho bisogno di lui?la nostra intesa sessuale era passionalissima cosi’com’erail nostro rapporto!ho paura di incontrare sempre uomini cosi’,un po’maledetti cosi’com’era mio marito!grazie
Salve a tutti!
Mi è piaciuta molto la riflessione sulle persone violente: è vero, non bisogna portare avanti un rapporto se fin dall’inizio ci si accorge che l’altra persona ha un non so chè di violento, magari espresso con un forte senso di possessività.
Per quanto riguarda la separazione, beh, non è una cosa molto facile da attuare. L’importante, credo, è che una volta trovata la forza per separarsi, bisogna cercare di star bene lo stesso e sfruttare questa occasione per “ricominciare”. insomma, soffermarsi sugli aspetti positivi della separazione e non su tutte le cose che non ci saranno più. Questo processo può durare settimane, mesi o anche anni… Trovo molto interessante il commento del Dott. Morelli sul fatto che gli amori non Falliscono, ma semplicemente Finiscono! E guai a credere che possano durare in eterno restando fissi ed immutabili.
Ciao a tutti
Salve a tutti.
La mia ragazza mi ha lasciato circa 4 mesi fa (anche io a dir la verità era da circa un anno che ci pensavo e poi non lo facevo), ora so che frequenta un altro ragazzo, ma dopo i primi giorni in cui stavo male (mi mancava la ns casa dove convivevamo e da morire il ns cagnolino) ho capito che il mio era solo attaccamento, non provavo per lei sentimenti d’amore ma solo possessività…tutto questo mi ha portato poi per caso a scoprire questo blog e a leggere un paio di libri del buon Morelli trovati per caso in una biblioteca, per me ora tutto quello che leggo è un nuovo mondo, prima di questa separazione ero diventato via via sempre più razionale in quello che facevo, gestire le spese di casa, non spendere soldi, preoccupazioni per la crisi ect ect…Mi sono reso conto che io vivevo sempre con ricordi del passato e orientato al futuro (la vita assieme, la casa da comperare…ect ect), facevo insomma l’opposto di quello che insegna Morelli ossia viversi il presente, percepire la propria presenza in ogni cosa che si fà…ero sempre scontento di tutto…cosa di cui spesso si lamentava la mia compagna che invece era estroversa e vedeva sempre il bicchiere mezzo pieno.
La cosa che trovo strana è che mentre la storia passata va via via affievolendosi e anche il reincontrarla (la mia ex) non mi provoca nessun sentimento di sofferenza o rabbia, nei sogni spesso sogno di viverci ancora assieme, ma un rapporto bello, pieno di amici per casa come non era prima….poi in un altro sogno vedo lei con il nuovo compagno e i suoi nuovi amici e ho desiderio di conoscerli, di scherzarci assieme….molto spesso mi si intervallano questi strani sogni….non comprendo cosa la mia anima mi voglia dire attraverso questo.
Complimenti ancora al dottor Morelli per i suoi scritti, mi hanno fatto davvero bene.
bellissimo post, come sempre.
caro Dottor Morelli,
stamattina al risveglio per la prima volta mi sembra di aver compreso davvero delle parole che le ho sentito ripetere spesso.. “io non so chi sono..”.
Non mi ero mai veramente resa conto di NON SAPERE chi sono.. stamane, appena sveglia, ho pensato: ma se mi sveglio già dalla mattina con un senso di profonda insoddisfazione, che non so da dove viene, da cosa è causato..se me lo porto dietro tutta la giornata..se lo provo da anni e l’ho provato anche in momenti in cui avevo raggiunto cose a lungo desiderate e in cui avrei dovuto sentirmi appagata..beh, se l’ho provato così tanto spesso, senza mai riuscire ad immaginarne il motivo..allora come posso dire di conoscermi? di aver capito qualcosa di me stessa ? di sapere chi sono e cosa voglio? è praticamente solo un’illusione..un inganno. non so se sono nel giusto..ma ad un certo punto mi sono detta:”ma cos’è questa falsa identità che mi porto dietro da anni e in cui mi sembra di riconoscermi? cos’è questa finzione in cui mi sono immedesimata?” non so se sono nel giusto o meno. So solo che iniziare questa giornata SAPENDO finalmente di non sapere chi sono e cosa voglio mi dà un senso di libertà. Finalmente.
GRazie di tutto.
Buonasera Dott. Morelli, ero con un ragazzo che era molto possessivo, mi diceva che non potevo andare nè ad una pizzata nè in una palestra (in seguito mi regalò per un compleanno una ciclette da camera). Non sapevo come fare per mollarlo e chissà per quale ragione una sera durante una vacanza ho fatto di tutto per farlo incavolare (anchi’io sono gelosa) e mi sono detta che se mi avesse dato un colpo l’avrei lasciato, lui infatti mi diede uno schiaffo (l’unico per fortuna).
Saluti cordiali.
Salve Dott.Morelli
le sue parole mi hanno particolarmente scossa perchè ho capito di aver fatto la “buon samaritana” per tanto tempo…troppo tempo!
Per paura di restare sola ho sempre avuto rapporti difficili con uomini altrettanto difficili e aggressivi. proprio come ha detto lei,mi sono sempre affidata alle mie doti di tolleranza e comprensione, e mi sono sempre fatta carico dei disagi degli altri trascurando i miei. SI, i miei, perche ora ma sto accorgendo di aver vissuto rapporti che mi creavano disagio. Anche adesso ho una storia con un uomo difficile e mi sono sempre sforzata di tirare avanti questo rapporto, sempre per la mia primordiale paura di restare sola. Mi dico continuamente che lo amo e che senza di lui non posso vivere…ma è veramente così?? Come posso capire cosa davvero voglio. Sto con lui e sto male. Ci lasciamo e sto peggio. Mi sento immersa in un vortice di sensazioni tutte contraddittorie. E’ difficile prendere una decisione ma so dentro di me che è arrivato il momento di farlo. A quale parte di me dovrò affidarmi?
Grazie per l’aiuto che con ogni sua parola,con ogni suo libro,con ogni suo commento,riesce sempre a darmi.
buona sera,
e’ da circa 3 mesi che la seguo, fino ad ora mi piace molto sia quello che leggo sia quello che ascolto, pero’ non ho capito una cosa se bisogna vivere adesso, cioe’ non pensare a quando avro’, se riusciro, da quando faro’ allora iniziero’ ad essere felice, io mi ricordo di persone che ad un certo punto della loro vita hanno deciso proprio di vivere sereni, cioe’ di loro decisioni, ma poi si sono pentiti, forse certe persone vogliono vivere cosi’, la loro vita e’ cosi’ la loro serenita’ e’ privarsi di loro scelte.
forse le scrivo questo perche’ ho paura di essere me stesso al 100%, ho paura di mollare tutto per poi pentirmene……..
grazie
saluti
il mio uomo ha lasciato la moglie per “l’altra”,l’amante….quella sono io. non gli ho chiesto niente,stavo bene cosi’…..sono indipendente e intendo rimanerlo a lungo….invece lui mi ha intrapollata,sua moglie l’ha cacciato fuori e me lo ritrovo a casa,con tanto di valigie!!!! disperata sono! ma perchè gli uomini che incontro s’innamorano o ci tengono tanto a me? Ma era piu’ bello quando non volevano lasciare la famiglia! evviva i nostri nonni!!!!!!
la mia situazione : Sono sposata da 11 anni con un uomo che ha 11 anni più di me , io ne ho 33 una persona buona, gentile , educato ma che per tanto tempo mi ha nascosto un particolare della sua vita importante che solo da pochi mesi conosco. Questo ha fatto cadere me in un’insicurezza pazzesca non mi fido più di lui non riesco più a guardarlo con gli occhi si sempre , e ho scoperto dei lati del suo carattere che non mi piaciono …. credo di non amarlo più ma abbiamo 4 bimbi come si fa a mollare tutto per inseguire la felitità …..
non trovo le parole per rigraziarla dottore…grazie ai suoi libri sto superando un lungo periodo di grigiore, non entro nello specifico ….ma le assicuro che quando mi assalgono i dubbi, mi prende lo sconforto o la rabbia…cerco nei suoi post le risposte….e provo subito un senso di pace…grazie di cuore…..
Buongiorno, La ringrazio dott. Morelli per aver preso spunto da una mia lettera per parlare di un problema che, (purtroppo) riguarda molte persone. Di tanto in tanto torno ad ascoltare quello che Le i dice, e devo dire che mi aiuta sempre, come dice Lei non sento sensi di colpa e neppure ritengo che il mio matrimonio sia stato un fallimento, potessi tornare in dietro, riferei tutto senza indugi o ripensamenti. Quello che ora stò cercando di fare è trovare una dimensione nuova dove ritrovarmi sereno, ma certo non è cosa facile. La cosa che più mi da fastidio in tutta questa situazione è la gelosia che la compagna di mia moglie (si perchè la sento ancora mia moglie) prova nei miei confronti, addirittura non posso telefonerle quando è in sua presenza, se non per sentire come stanno le nostre due bambine. Questo mi sembra assurdo, dovrebbe essere il contrario non trova? Io la sento ancora vicina a me, a volte mi sveglio nel bel mezzo della notte solo perchè l’ho sognata. Ma la cosa che mi preoccupa di più e la paura di restare solo, la paura di non essere in grado di gestire da solo le mie due bambine, e proprio la maggiore che ha 6 anni, mi chiede di raccontargli delle favole che riguardano una famiglia con un papà una mamma e due bambini, mi chede : perchè se tu e la mamma non litigate mai non sei più con noi?, ma tu la mamma la ami ancora? Mentre scrivo questo mi viene da piangere, anzi, stò piangendo. Sono obbligato, a trovare una felicità interiore anche per riuscire a trasmetterla a loro, che poverine in tutto questo non centrano niente, loro che quando mi vedono mi saltano in braccio e vorrebbereo continuamente giocare.
Grazie
Caro Morelli,
2 anni fa ho avuto un colpo di fulmine e il ragazzo in questione poi l’ho conosciuto e abbiamo passato del tempo insieme fino ad ottobre dell’anno scorso.
Eravamo gli opposti che si attraggono e quando stavamo insieme c’era magia e le parole non servivano. In quel periodo succevano anche cose molto strane tipo coincidenze una dopo l’altra. io siciliana e lui indiano, capitava che il mio istinto mi diceva di girarmi a destra e c’erano nella vetrina di un negozio degli oggetti e libri siciliani e proprio accanto degli oggetti e libri indiani. Era come se attiravo queste cose perchè arrivavano ogni giorno. Inoltre ho cominciato a fare sogni premonitori che mai prima avevo fatto. E poi ancora accadeva che erano gli oggetti e i libri a scegliermi e a voler esser letti e non io a decidere e in una di queste occasioni il Suo libro Ama e non pensare mi ha attirato e l’ho comprato. E per fortuna. Ne sono rimasta innamorata ed ho applicato tutto e non mi aspettavo niente dalla nostra storia..l’ho semplicemente amato e così anche lui. Anche i sogni erano particolarm belli. Poi un sogno strano di un ragazzo biondo con cui tradivo il mio indiano e poi ecco che lui ritornava e ci sposavamo. Che dire.. oggi sono sola.Per un ragazzo biondo inaspettatamente mi sono separata dal mio indiano ed adesso come nel sogno aspetto che lui ritorni e che possiamo stare di nuovo insieme ma nel frattempo lui ha un’altra ed io ancora penso a lui. Penso che come dice adesso devo smettere di grattare la ferita e non pensarci.. ma lei cosa ne pensa delle coincidenze?
Caro dott. Morelli,
ne sono uscito da poco da una convivenza, ho 30 anni, un lavoro precario che a dire il vero non mi riesce nemmeno tanto bene, una situazione economica non brillante che non mi consente neppure di potermi acquistare un’ automobile per poter cambiare lavoro, poichè ora invece utilizzo quella aziendale ma gli scarsi risultati mi fanno pensare che ciò non può durare molto. Non ho amici e sono da 2 mesi in piscoterapia. Ho letto 3 dei suoi libri e credo che ciò che scrive sia assolutamente d’ aiuto, però il fatto di trovarmi ora a combattere con la malinconia del mio rapporto finito, i problemi economici e professionali, e quelli di tutti i giorni, mi sta logorando lentamente. Ammetto che nel mio raaporto ho peccato di presunzione (ma era solo autodifesa) e ho trascurato contro la mia volontà la mia ragazza per una forma di dipendenza da internet che è cessata dal momento che io e lei ci siamo lasciati. Non so come devo reagire a tutto questo. Spero che lei possa leggere il mio commento ed essermi di aiuto.
Grazie
buona sera a tutti e a lei Morelli. ho avuto il coraggio di dire al mio amante che non volevo vivere con lui….all’inizio l’ha presa molto male,dicendomi che sicuramente non lo amavo….gli ho risposto che in effetti,non lo amavo,ma che volevo conoscerlo piano,col tempo,che lui mi piace tanto,per com’è,che mi piace tanto fare l’amore con lui…..insomma,che volevo stare con lui e basta.sono riuscita a convincerlo ma in fondo sono certa che non ci crede piu’ di tanto….ce l’ho messa tutta,sono stata sincera,me stessa…..forse troppo….sono troppo me stessa,e questo non piace agli uomini che vogliono cambiarmi. quando non ce la fanno, diventano agressivi e ovviamente,la strada per me si ferma qui….ma lui è stato piu’ furbo e si è messo a piangere!!!!! stavo per mollare ma ce l’ho fatta a spiegare le mie ragioni e sembra che le stia accettando,che bisogno c’era di arrivare a questo melodramma? non poteva chiedermi prima cosa pensavo della vita?
Caro dottor Morelli,
concordo sul punto che certe storie di matrimonio non sempre evolvono verso l’amore, quindi è bene che finiscano.
Magari sono amori presunti tali, che ad un certo punto è bene che finiscano perchè non portano da nessuna parte, tanto meno all’incontro con l’altro.
Non ha senso sentirsi in colpa, come non ha senso giudicarsi dei falliti…bisogna allargare la consapevolezza di sè.
La consapevolezza di sè parte anche dal percepire quello che ci piace davvero, saper riconoscere l’eros, che non è passione e abbandono agli eventi.
…per farla breve: l’ho restituito a sua mamma.
Caro Dott Morelli…
per me lei è veramente un luminare, i suoi libri dovrebbero costare migliaia di euro, perchè potrebbero veramente guarire il mondo intero, se tutti seguissero alla lettera i suoi consigli.
La mia storia sentimentale è alla fine dei suoi giorni…ho preso coraggio leggendo questa estate, sotto l’ ombrellone, il suo ultimo libro, anche se sono tutte cose che già dentro di me sapevo, ho trovato il coraggio di metterle in pratica.
Il problema è sorto quando incontrando lei gli ho comunicato che per me la storia era finita, credendo che lei mi avrebbe trattato malissimo, mi sono detto meglio almeno rinforso il mio coraggio e chiudo definitivamente, invece la sua reazione è stata dolce, disperata ma comprensiva nella mia scelta e , mi ha messo in grande crisi, ho meglio la grande convinzione che avevo si è indebolita…e ad oggi mi sono preso del tempo per riflettere sul mio futuro e credo di sapere quale voglio che sia al 70%…ma nn riesco ad arrivare al 100% e questo comporta grande sofferenza in lei e grande indecisione in me.
La cosa che più mi ha messo in grande crisi è stata fare l’amore con lei dopo averla lasciata, non avevo mai provato certe emozioni ne con lei ne tanto meno con le altre…e questo mi porta a chiedermi se sia giusto lasciare una persona che grazie al mio cambiamento e presa di posizione, ci ha portati a vivere un eros che prima d’ora nn avevamo mai vissuto…ma dopo averlo fatto io ho un blocco psicologico nei suoi confronti…e non vedo l’ora di riessere nella mia macchina o nel mio letto da solo…COSA DEVO FARE?????????
Salve, mi chiamo Monica, ho 38 anni, sono sposata da 14 anni ed ho 5 figli bellissimi che vanno dai 4 ai 12 anni.
Le scrivo senza farle tante descrizioni riguardanti il bagaglio di esperienze che mi hanno portata dove sono, perchè, come dice lei, il passato è passato ed è meglio non curarsene.
E allora parto da qui, da dove sono adesso, da questo matrimonio che non so più cos’è, da dove venga e dove stia andando. La questione è semplice: non amo più mio marito, o meglio, non lo amo più come un marito; gli voglio bene come un fratello, ma non come il mio compagno, non come il mio amante.
Il mio corpo ha parlato per me ancor prima che la mia mente razionalizzasse: la mia bocca ha piano piano cominciato a rifiutare la sua, la mia pelle ha iniziato a provare repulsione per la sua, e non perchè io non provi desiderio sessuale, ma perchè quest’uomo non mi emoziona più e di lui non mi piace più nulla, nemmeno l’odore.
Non vorrei sembrare superficiale, ma, per il rispetto che devo a me stessa, e che devo anche a lui, non posso continuare ad ignorare certi “segnali”.
Come posso, senza ferirlo, fargli capire che il mio amore per lui è finito?
La saluto e La ringrazio
Caro Dottor Morelli,
intanto complimenti per tutto, sto leggendo un suo libro che s’intitola “Ama e non pensare”, molto interessante.
E’ proprio vero che bisogna amare e non pensare tutto succede con la sola semplicità dei battiti intesi del cuore, affidarsi a lui per viver felici.
Il problema si pone quando tutto affievolisce…..vivo una storia da circa 6 anni con la mia ragazza qualche incompresione ma si và avanti, il problema SONO IO, da poco tempo ho conosciuto una ragazza per via del lavoro.
Per me un fantastico incontro non riesco a non ammirare la sua semplicità che mi fà battere il cuore, non sò come dichiarami a lei perchè non sò come può prenderla e di conseguenza non riesco a separarmi dalla mia storia….ho paura di perdere tutto!! Cosa devo fare?
Un Saluto e la ringrazio
Edoardo
egr dott morelli,
sono abbastanza in confusione. sposata da anni con due figli. non sono più attratta sessualmente da mio marito. ma per il momento non ho la forza per separarmi, sarò codarda, comoda , opportunista non so. sono anni che ho un’altra relazione . c’è molta intesa sessuale. è sempre andata molto bene, apparte quello però secondo me per il resto non ci troviamo. soffro perchè sono sempre io , o quasi, a sentire il bisogno di telefonare o messaggiarlo, non è molto generoso, forse economicamente non è così agiato, ma secondo me è abbastanza tirchio, ha avuto relazioni con altre donne , portando il punto che tanto io sono sposata . mi trovo con un marito che non desidero , con un uomo che desidero molto sessualmente , ma per altre cose mi fa soffrire , ma che pur avendo provato a lasciarlo non ci riesco perchè mi manca troppo, ma che ovviamente essendo sposata non posso vivermelo pienamente e completamente . mi dia un aiuto , un piccolo raggio di sole in questa nebbia
grazie
barbara
…l’uomo è egoista per natura, tanto quanto può essere altruista…purtroppo nella nostra mentalità europea e soprattutto in Italia, quel che è male va eliminato…riposto o affidato nelle mani di Dio o della malasorte. Accettiamo il fatto che questo male fa parte della vita, che è vita, e che ogni essere vivente si è sviluppato anche su esso …l’uomo ricordavelo, nasce con un lamento ma può morire con un sorriso…
Lasciate vivere quello che avete dentro e vi sarà dato, osservate voi stessi ed accettate ciò che siete, perchè non siamo soli, dentro di noi c’è un processo evolutivo che ci giuda nella nostra vita , la forza della storia, di milioni di uomini, osservate senza chiedere e giudicare e vi sarà di nuovo dato.
“Se la luna e il sole dubitassero subito si spegnerebbero”. W.Blake.
Grazie Morelli per il suo aiuto, grazie di cuore per quello che fa…
Io credo che se ci si è veramente amati non ci si perderà mai di vista.
Quindi perché parlare di separazione? Di ‘rottura’ ?
Basta attrezzarsi ad affrontare le trasformazioni, anche all’interno di una relazione!
Un caro e affettuoso sorriso per tutti e tutte voi del blog del grande Morelli.
caro dottore,
non riesco a superare il dolore per la sparizione improvvisa del mio ex… cerco di troncare tutti i rapporti, come aveva suggerito Lei su Riza qualche mese fa, ma ogni tanto sbircio la sua bacheca su facebook che ha mantenuto accessibile a tutti e vederla che è molto allegro per la storia iniziale con un altra mi mette una profonda rabbia… poi guardando pure la bacheca della sua nuova ragazza scopro che ha le stesse perplessità che avevo io all’inizio del nostro rapporto..
per quanto mi ripeta i difetti che aveva, era brutto, mi trasmetteva radiazione in quanto di lavoro fa il radiologo, russava forte, voleva obbligarmi a usare la pillola ecc…. non riesco a sopportare che si sia dimenticato della mia esistenza e che non dimostri più di amarmi… ma come fa una persona che dichiara di avere un colpo di fulmine per me dopo un mese inziare una storia con un altra persona togliendomi di mezzo con un colpo di spugna!
anche il lavoro va male, continuo ad essere disoccupata…
scusi per lo sfogo, erika
Buongiorno Dottore,
scrivo perchè vorrei un aiuto, davvero non so più come fare.
Ho 26 anni e da 8 sto con un ragazzo coetaneo, geloso ma soprattutto molto diffidente, non nei miei confronti, ma nei confronti di chi mi sta intorno, questo da quando, in un certo periodo, ha ricevuto sms anonimi in cui lo si insultava e gli si diceva che io avevo una storia sul posto di lavoro. La cosa è andata avanti per diverso tempo, litigavamo ma il punto è che lui ha sempre creduto nella mia innocenza, però mi ero intestardita a difendere un mio collega di cui lui (pur non conoscendolo) diffidava e metteva in cima alla lista dei “sospetti”. Aveva ragione, col tempo abbiamo scoperto che era proprio lui a mandargli quei messaggi, quel mio collega che io avevo difeso ai suoi occhi. E da allora, sono passati un paio d’anni, a causa della crisi ho perso il lavoro e quindi non sono più in contatto col collega. Il mio ragazzo si fida di me ma non degli altri, credo che mi veda una “credulona innocente”, insomma una a cui la si racconta facilmente. Pareva essere tutto superato, anche se a dir la verità la rabbia nei miei confronti in lui non è mai andata via. Il problema ora è che da un anno ho fatto amicizia con un altro ragazzo che lui proprio non sopporta perchè l’ho conosciuto in internet per caso, inutile dire che oltre ad essere geloso diffida, non di me, ma di questo ragazzo, vede minacce ovunque. In passato mi è pesata la sua gelosia, col tempo forse ero anche riuscita a tranquillizzarlo, ma tra i messaggi anonimi e questa nuova amicizia la storia non è più la stessa. Questo mio amico è sempre nella sua testa. Vorrei aiutarlo a superare tutto nel vero senso della parola, inutile dire che lui non si sente di dover superare niente di sbagliato, riconosce di essere geloso e sa che non la vivo bene ma ho l’impressione che sia il suo modo di proteggermi. Come fare?? Un’ultima cosa che credo sia importante sottolineare è che la nostra è una storia a distanza e che non ho mai incontrato di persona questo amico, l’ho conosciuto in un suo brutto periodo e credo di essere una confidente per lui che tra l’altro non è interessato ad altro se non ad un’amicizia Tra un paio di giorni avrei la possibilità di incontrarlo ma non credo di farlo.
Vorrei sapere come fare, non credo si tratti di sfiducia nei miei confronti, ma nelle situazioni e persone che potrebbero minare il rapporto. Non so se è giusto, io sono arrivata a pensare che si tratti di poca autostima, spesso dice di aver paura di perdermi, che a me crede e che teme io possa trovare di meglio e lasciarlo. Da un lato vorrei che parlasse col mio amico, altra cosa a cui ho pensato è dargli la password della mia posta elettronica in modo tale da poter leggere le mail che scambio con lui (che tra l’altro ha un’attività autonoma e mi scrive dall’indirizzo mail del lavoro quindi di lui conosco diversi dati che sin dall’inizio ho verificato) non saprei che altro fare, può aiutarmi Lei?
Mi farebbe molto piacere avere un Suo parere, una “dritta” per poter capire in che modo dissolvere le paure del mio ragazzo e rivederci sereni.
Grazie ad ogni modo per l’attenzione,
Erika
Gentilissimo Dott. Morelli,
grazie innanzitutto pe tutto l’aiuto che mi da.
Sono in na fase di stasi totale: sposata da 10 anni con un uomo eterno bambino, che non lavora e che non ha saputo pensare alla sua nuova nascente famiglia, così come io mi sarei aspettata. Non abbiamo figli, io non ho mai voluto, perchè spaventata da tutte le situazioni irrisolte che sapevo mi avrebbero condotta al punto in cui sono ora…decidere di separarmi! Ma soffro troppo all’idea che questa cosa accada e proprio a me che di abbandoni ne ho subiti sin dalla mia nascita.
Il pensiero che lui non ci sia più mi distrugge, è 16 anni che ci conosciamo, ma non provo più passione (anzi continuo ad essere attratta da altri uomini….e in questo periodo da un mio collega in particolare..), ma non riesco a chiudere..
Come si fa a capire quando un amore è finito? Ora come ora poi la rabbia per tutti i mali subiti si è affievolita e non so che tipo di sentimento io stia provando…tendo a volte anche a giustificarlo e ad essere più comprensiva…
Che devo fare La prego mi aiuti sto malissimo!
Grazie di cuore
io non ho il coraggio di separarmi dopo 30 anni di sofferto e contradditorio matrimonio, perche’ …ho paura di fare del male ai miei figli, perche’ ho paura di stare sola, perche’ si creerebbero problemi finanziari con la divisione della casa, perche’ credo nel sacramento del matrimonio e perche’ voglio ancora bene a mio marito. Se lui non fara’ il passo decisivo io so gia’ che, con la paura che ho addosso dei cambiamenti, rimarro’ per sempre qui, nella non felicita’, nella non comprensione, pur di aggrapparmi all’ “Idea” della famiglia, so che faccio malissimo e il mio disagio quotidiano la dimostra, ma non riesco a prendere la decisione, dopo 30 anni, di un tale passo. Ho paura e basta.
scusa se ti do del tu ma sei veramente un grande ,sei bravissimo tutto quello che dici è veramente bello e aiuta tanta gente a stare bene ……grazie di esistere
Gentile dott.Morelli, mi chiamo francesco ho 35 anni.. e circa 7 mesi fa ho conosciuto una donna meravigliosa di 30anni a dire il vero per me è stato quasi un colpo di fulmine… siamo usciti in comitiva con amici.. e dopo circa un mese lei sembrava stare bene con me dicendomi che gli piacevo davvero tanto come persona…Io rimasi stupefatto rispondendo solamente si.. “anche tu mi piaci tanto…” continuammo a vederci in comitiva e una sera dopo le nostre lunghe chiacchierate lei mi diede un bacio e andò via.. da qual momento ho incominciato a cercarla piu spesso…e dopo un po lei si mostro diversa..mi confidai con lei.. dicendomi che mi piaceva molto.. ma lei mi disse che qualcosa era cambiato e non si sentiva di contruire qualcosa.. perche troppo presa dal lavoro..e comunque si sentiva mentalmente instabile..
Continuammo a vederci.. e io in silenzio mene innamorai sempre di piu… mentre lei mi chiamava sempre meno..e si mostrava sempre gentile ma molto piu fredda..
A oggi le cose stanno così io sono follemente innamorato e ne sono sicuro.. ho provato a parlare chiaro con lei..e ho scoperto che lei mi vuole molto bene e che mi capisce perfettamente, perche anche lei ama un’altra persona e non è corrisposta…Ma ho qualche dubbio se sia la verità oppure solo una scusa per tenermi lontano…
Vorrei un consiglio da lei… quando la vedo devo trattenermi e non riesco a essere quello che sono propio perche la rispetto..so che non mi ama e che soprattutto forse ama un’altro.
quando la guardo ci sto male e allo stesso tempo sto bene… non so se allontanarmi da lei..non so cosa fare.
Mi dia un consiglio.. e nell’attesa le porgo Distinti saluti.