L’anima è contraddittoria

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32 Commenti a “L’anima è contraddittoria”

  1. Elena ha scritto:

    Semplicemente…Vero!

  2. stefano ha scritto:

    si dice una cosa e se ne fa un’altra, allora tanto vale non dirsi niente? e come se un dio ci spezzase la nostra volontà di fare, per farci capire che non siamo noi a guidare ma e lui. o no?

  3. denise ha scritto:

    si…sai quante volte?ora gli dico che voglio stare sola ho bisogno di vivermi da sola per un pò—-poi ero li e tutto era come prima…alla fiea mi sono rotta e faccio ciò che mi sento e sono pure contenta di essere contraddittoria…tutto avverrà da sè…è inutile star a farsi tante domande o insistere di voler qlcs tanto poi quando sei li e ce l’hai chissa che succede in te…

  4. Nicoletta ha scritto:

    E’ quello che ho sempre fatto e m’han sempre criticato.., adesso son contenta, grazie.

  5. Mariagrazia ha scritto:

    Buongiorno Dott. Morelli,
    riguardo il discorso ESSERE SE STESSI avvrei una domanda da farle:
    Se il mio modo di comportarmi mi porta sempre ad avere gli stessi probblemi con gli altri, perchè non cercare di cambiarci, perche quella sono io?
    Quindi devo accettarmi come sono, ma come devo fare… Le faccio un esempio:
    c’è un mio collega che ogni tanto con delle modalità molto veloci e parlando d’altro allunga le mani. Io gli mollerei uno schiaffo (mi sento calpestata.. come si permette.. a me non va..).
    ma dato che poi ci rimarerebbe male io mi allontano di scatto e faccio capire ridendo che non mi va scherzandoci su (allontanandomi è il mio modo di reagire). ma questo non è sufficiente perchè ogni tanto ci ritenta.
    La paura di offendere è data anche dal fatto che potri avere il rischio che mi ostacoli nel lavoro, dato che non sono autonoma ma si lavora assieme, e poi i musi lunghi mi mettono ansia.
    Mi spiega questo meccanismo per favore, mi serve sopratutto per capie la sua dinamica del pensiero ESSERE SE STESSI, di cui faccio una fatica enorme ad attuarla( In certi passaggi non riesco trovare dei riscontri mentali) e sono convinta che se riesco a capirla ne trarrei sicuramente un vantaggio.
    premetto che il mio collega è una persona che non mi interessa e che tranne qualche suo particolare modo di essere, per il resto mi trovo berne.
    Quando mi capitano delle cose di cui dovrei agire creo un meccanismo in cui poi io non rieco ad offendere le persone, non riesco a reagire al momento giusto, sono sempre stata così anche se con gli anni qualche miglioramento l’ho avuto. per esempio dare poca confidenza, ma dare confidenza è un mio modo di essere e faccio fatica a non farlo. Gradirei una sua risposta… GRAZIE

  6. WRiza! ha scritto:

    Ciao Raffaele! E’ troppo forte quello che dici :-) ) e soprattutto verissimo!
    Non mi viene da aggiungere altro, è proprio così.

    Federica, naturopata di Torino

  7. cinzia ha scritto:

    mi è capitata molte volte questa che chiamo l’altalena dell’anima e ogni volta ritrovo la spinta giusta per andare avanti e trovare la MIA strada. Credo basti sapersi accettare così come si è…

  8. Graziana ha scritto:

    Accogliere le mie contraddizioni (in questi giorni ne ho parecchie), mi fa star bene. Come si sciogliesse un nodo, come accogliessi la vita

  9. Nicoletta due ha scritto:

    Quoto Stefano e aggiungo: non credi sia una visione “rischiosa” quella di attribuire la contraddittorietà della ns. anima ad un Dio, ad una forza esterna che ci guida ? Il punto è che se la sua guida ci spinge a fare delle scelte (o a fermarci) senza che ciò abbia delle conseguenze o ripercussioni negative su altri ..allora ci può stare.. ma se viceversa altre persone ne dovessero risultare coinvolte, l’idea della guida “extra-umana” che agisce sulla nostra anima non può essere una scusa per manlevarci delle nostre responsabilità, che in ultima analisi non è possibile scantonare. Un conto è spiegare l’anima e accoglierla in tutte le sue sfaccettature , altra cosa è relazionarsi con gli altri, scegliere ed agire seguendo le sue inclinazioni.

  10. Roberta ha scritto:

    Io sono tutta una contraddizione!
    Grazie Dott. Morelli!

    Un caro saluto
    Roberta

  11. giovanna ha scritto:

    Ciò che non puoi cambiare va accettato, flettendosi e non spezzandosi davanti alle cose più grandi di noi. E ciascuno di noi è talmente grande, immenso nella sua profondità d’animo, che l’unica cosa da fare è prendere atto di come ogni giorno si è, di come ogni volta si vorrebbe essere e si è qualcos’altro.
    Dice una canzone di Renato Zero “ogni giorno racconto la favola mia…”

  12. Susanna ha scritto:

    Grazie Raffaele :-) Questo post mi solleva tantissimo! Per anni sono stata criticata per queste mie contraddizioni finchè ho cominciato pure io a credere che fosse un aspetto negativo da rimuovere…ora sta sicuro che mi do alla pazza gioia! Niente più sensi di colpa se decido una cosa e poi ne faccio un’altra.
    Tutto questo mi dà un enorme senso di liberazione…

  13. serena ha scritto:

    sono contraddittoria, lo sono sempre stata e non mi sono mai fatta domande su questo mio modo di essere. ma mi dicono che sono strana, me lo dicono come critica negativa. a questo proprosito.. .. ho scoperto che mia zia, la sorella di mia madre, mi parla alle spalle. ovvero, sparla di me! mi sono sentita offesa perchè mi colpisce sulla mia sofferenza. sofferenza provocata dalla perdita di mio padre. se fossi un acoolizzata, parla pure non mi interessa. ma su una cosa del genere no.
    ragazzi secondo voi faccio bene se affronto il discorso con mia zia???
    non mi sta bene che deride di me con altre persone. perchè mi deve far fare la figura dell’imbecille stupida????
    non so cosa fare. voglio un consiglio.
    anzi veramente voglio che qualcuno mi sproni a dirgliene 4!!!!!
    sono stata educata che in famiglia non si deve mai litigare.. .. ..
    però io per fortuna sono orgogliosa!!!!!!!!

  14. Teresa ha scritto:

    Roberta e Susanna… troppo forti!

    Serena se ti va di parlare con tua zia, fallo…
    Anche se (te lo dico in anticipo) non ne vale la pena… (ah i parenti…)

  15. Sophie ha scritto:

    Egregio Dr. Morelli,
    è probabile che il suo paziente non abbia avuto la proposta lavorativa che sperava ed attendeva. Nella vita ogniuno di noi accetta dei compromessi, lavorativi, sentimentali o altro, perché in quel momento è, o può sembrare la giusta soluzione. Questo non significa che una persona è necessariamente in contraddizione.
    Poniamo il caso che io desidero cambiare lavoro perché quello che stò facendo non mi soddisfa più, mi sento soffocare e l’idea del giorno dopo mi crea un enorme disagio. Cerco in tutti i modi di cambiarlo, anche continuando ad andare a lavorare sempre nello stesso posto, ma la mia idea rimane invariata. Attendo con pazienza la prima occasione concreta ed eticamente corretta, che in quel momento riconoscerò come adatto a me.

    Saluti e buone vacanze anche a Lei.

    Sophie

  16. tiziana ha scritto:

    mi capita sempre con le collaboratrici che ho al negozio, mi dico sempre che devo loro parlare, perchè non si comportano come dovrebbero, poi non lon faccio e se lo faccio a volte me ne pento… ASpetto

  17. simone ha scritto:

    POSSO SOLAMENTE RINGRAZIARE IL DOTT. MORELLI E DIRLE CHE SENZA I SUOI CONSIGLI ,ORA SAREI SPACCIATO PERCHE’ LA DEPRESSIONE CRONICA E GLI ATTACCHI DI PANICO CHE MI ASSALIVANO ALL’IMPROVVISO ERANO TALMENTE FORTI CHE NN RIUSCIVO PIU A FARE NULLA ED AVERE RAPPORTI CON NESSUNO SE NON CONFLITTUALI.SENZA NESSUN TIPO DI FARMACO E SOLAMENTE CON LA PERCEZIONE DI NOI STESSI E L’ACCETTARE TUTTE LE PARTI DI NOI ANCHE CONTRADITTORIE ,BELLE E BRUTTE CHE SIANO, NOI COMINCEREMO A VIVERE VERAMENTE!!!!IL PERCORSO E’ LUNGO MA IL MODO DI APPROCIARE CON NOI STESSI COME DICE RAFFAELE MORELLI DEVE DIVENTARE UNO STILE DI VITA VERO E PROPRIO .HO PROVATO A SGUIRE ED ASCOLTARE ALTRI PSICHIATRI CHE FANNO LO STESSO LAVORO DI RAFFAELE ,SANNO CAPIRE E SPIGARI TUTTI I SINTOMI DEI NOSTRI “DEMONI” MA RARI SANNO CURARE L’ANIMA SENZA FARMACI COME LUI.!!! GRAZIE DI ESISTERE RAFFAELE

  18. Ettore ha scritto:

    Grazie Dottore,
    ho appena terminato di ascoltarla sul blog (non la conoscevo) e mi ha fatto riflettere su un po di cose..
    ma se la contraddizione è “marchiata” dalla comunità come caratteristica di qualcuno poco affidabile, come possiamo “essere accettati” se per stare bene dobbiamo accordarci con le nostre contraddizioni assecondandole ?

    Grazie ancora.
    Ettore, Napoli

  19. marco ha scritto:

    Avete mai riflettuto su una delle grandi contraddizioni che però avviene nel tempo ovverosia quello che all’inzio sembra un grande amore travolgente, la persona sempre desiderata e poi dopo un tot di tempo non si vede l’ora di liberarsene, arrivando ad odiare quello che un tempo si amava

  20. Flavio De Prosperis ha scritto:

    Grande Morelli! Spero di poterLa conoscere dal vivo un giorno! Buona estate!

  21. Carlo ha scritto:

    Grazie dottore,
    sto attraversando un periodo molto particolare della mia vita, durante il quale tante cose stanno cambiando, cose e persone che davo per certe e che costituivano i miei riferimenti per il futuro stanno venendo meno.
    Per ora vorrei solo ringraziarla, appena potrò le scriverò la mia storia recente e come la sto affrontando.
    Nel frattempo volevo chiederle:
    ho notato che le mie maggiori difficoltà umorali si verificano la mattina (periodo durante il quale la mente mi sembra un frullatore di pensieri e non riesco a fermarli) ed in genere quando sono stanco e non riesco a stare attento alle cose che faccio (come lei suggerisce).
    Ad esempio verso le due del pomeriggio, quando sono ancora a lavoro, mi viene quella stanchezza fisica e mentale che non mi fa essere lucido, ed allora l’ansia mi pervade e i pensieri corrono e mi sembra di non poter far nulla per fermarli. Non posso fare pause e staccarmi per chiudere gli occhi ed osservare l’ansia che sopraggiunge e così mi ritrovo in preda alla tristezza ed ai ricordi.
    Come posso fare?
    Grazie per il suo lavoro.
    Rivedo spesso i suoi video e leggo i suoi libri come terapia.
    Spero che continui con il suo blog che, credo, stia aiutando tanti di noi.

  22. Letizia ha scritto:

    Gent.mo Dott. Morelli, pensavo di essere fuori di testa, visto che la quasi totalità delle volte che accetto di uscire, poi non esco. (Questo mia contraddizione scritta qui, mi fa sorridere).
    Cordiali saluti.

  23. Letizia ha scritto:

    Cara Serena, mi è venuto in mente che mio padre non vuole che discutiamo con i nostri parenti. Sperando di esserti stata utile ti saluto cordialmente.

  24. mauele ha scritto:

    Avere la consapevolezza di questa grande verità fa godere appieno della propria ricchezza.

  25. Vera ha scritto:

    a proposito di parti… oltre che condividere il contenuto, la voce dominante dice: ” Ma quanto sei carino e dolce in questo video, Raffaele!” e subito dopo: ” Deve essere certamente una bella anima!” Ciao

  26. Patty ha scritto:

    Grazie :-D

  27. diana ha scritto:

    dentro di me una tribù, un condominio e non le dico quando c’è assemblea condominiale!

  28. Denise2 ha scritto:

    Mi è capitato tantissime volte ma siccome ho capito che sono fatta cosi’ non mi pongo più domande e mi vivo i miei stati d’animo!

  29. Beldescu Silvia ha scritto:

    Dottore sei sempre Magico! è vero che le nostre contradizioni ci tengono in equillibrio e noi abbiamo il compito di cercarci dentro queste contradizioni dell’Anima, solo cosi possiamo capirci davvero. Perchè dentro di noi, contemporaneamente come dici tu RAFFAELE, esistono più personaggi che interpretiamo con la creatività che ognuno di noi dobbiamo trovare.Solo cosi saremò felici, e riusciamo a custodire davvero i nostri AMORI. Buone vacanze dottore!!

  30. Berenice ha scritto:

    Grazie dottore!Come sempre le sue “dritte”sono di grandissimo aiuto.

  31. Annalisa_B ha scritto:

    A mie speso ho imparato che nelle contraddizioni non si va da nessuna parte e, nel caso di un rapporto d’amore come quello di cui parla, si vive male sia da soli che con l’altro, e intanto la vita corre inesorabile verso la fine. E’ pur vero che, come Lei mi ha detto tanti anni fa nella chat di riza, e non lo scorderò mai: “quando i rami sono secchi, cadono da soli”. E questo certamente accade, e io posso testimoniarlo, ma per quanto tempo la mia linfa è andata a nutrire questi rami inutilmente?
    Annalisa

  32. Annalisa_B ha scritto:

    Avevo dimenticato di scrivere il resto della frase che lei mi ha detto anni fa nella chat di riza: quando i rami sono secchi, cadono da soli SE NON LI TRATTIENI. Mancava questo piccolo tassello: SE NON LI TRATTIENI”, dimenticato, che spiega quel mio continuare a nutrire un rapporto ormai finito. Mi sono risposta da sola :-)

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