si dice una cosa e se ne fa un’altra, allora tanto vale non dirsi niente? e come se un dio ci spezzase la nostra volontà di fare, per farci capire che non siamo noi a guidare ma e lui. o no?
si…sai quante volte?ora gli dico che voglio stare sola ho bisogno di vivermi da sola per un pò—-poi ero li e tutto era come prima…alla fiea mi sono rotta e faccio ciò che mi sento e sono pure contenta di essere contraddittoria…tutto avverrà da sè…è inutile star a farsi tante domande o insistere di voler qlcs tanto poi quando sei li e ce l’hai chissa che succede in te…
Buongiorno Dott. Morelli,
riguardo il discorso ESSERE SE STESSI avvrei una domanda da farle:
Se il mio modo di comportarmi mi porta sempre ad avere gli stessi probblemi con gli altri, perchè non cercare di cambiarci, perche quella sono io?
Quindi devo accettarmi come sono, ma come devo fare… Le faccio un esempio:
c’è un mio collega che ogni tanto con delle modalità molto veloci e parlando d’altro allunga le mani. Io gli mollerei uno schiaffo (mi sento calpestata.. come si permette.. a me non va..).
ma dato che poi ci rimarerebbe male io mi allontano di scatto e faccio capire ridendo che non mi va scherzandoci su (allontanandomi è il mio modo di reagire). ma questo non è sufficiente perchè ogni tanto ci ritenta.
La paura di offendere è data anche dal fatto che potri avere il rischio che mi ostacoli nel lavoro, dato che non sono autonoma ma si lavora assieme, e poi i musi lunghi mi mettono ansia.
Mi spiega questo meccanismo per favore, mi serve sopratutto per capie la sua dinamica del pensiero ESSERE SE STESSI, di cui faccio una fatica enorme ad attuarla( In certi passaggi non riesco trovare dei riscontri mentali) e sono convinta che se riesco a capirla ne trarrei sicuramente un vantaggio.
premetto che il mio collega è una persona che non mi interessa e che tranne qualche suo particolare modo di essere, per il resto mi trovo berne.
Quando mi capitano delle cose di cui dovrei agire creo un meccanismo in cui poi io non rieco ad offendere le persone, non riesco a reagire al momento giusto, sono sempre stata così anche se con gli anni qualche miglioramento l’ho avuto. per esempio dare poca confidenza, ma dare confidenza è un mio modo di essere e faccio fatica a non farlo. Gradirei una sua risposta… GRAZIE
mi è capitata molte volte questa che chiamo l’altalena dell’anima e ogni volta ritrovo la spinta giusta per andare avanti e trovare la MIA strada. Credo basti sapersi accettare così come si è…
Quoto Stefano e aggiungo: non credi sia una visione “rischiosa” quella di attribuire la contraddittorietà della ns. anima ad un Dio, ad una forza esterna che ci guida ? Il punto è che se la sua guida ci spinge a fare delle scelte (o a fermarci) senza che ciò abbia delle conseguenze o ripercussioni negative su altri ..allora ci può stare.. ma se viceversa altre persone ne dovessero risultare coinvolte, l’idea della guida “extra-umana” che agisce sulla nostra anima non può essere una scusa per manlevarci delle nostre responsabilità, che in ultima analisi non è possibile scantonare. Un conto è spiegare l’anima e accoglierla in tutte le sue sfaccettature , altra cosa è relazionarsi con gli altri, scegliere ed agire seguendo le sue inclinazioni.
Ciò che non puoi cambiare va accettato, flettendosi e non spezzandosi davanti alle cose più grandi di noi. E ciascuno di noi è talmente grande, immenso nella sua profondità d’animo, che l’unica cosa da fare è prendere atto di come ogni giorno si è, di come ogni volta si vorrebbe essere e si è qualcos’altro.
Dice una canzone di Renato Zero “ogni giorno racconto la favola mia…”
Grazie Raffaele Questo post mi solleva tantissimo! Per anni sono stata criticata per queste mie contraddizioni finchè ho cominciato pure io a credere che fosse un aspetto negativo da rimuovere…ora sta sicuro che mi do alla pazza gioia! Niente più sensi di colpa se decido una cosa e poi ne faccio un’altra.
Tutto questo mi dà un enorme senso di liberazione…
sono contraddittoria, lo sono sempre stata e non mi sono mai fatta domande su questo mio modo di essere. ma mi dicono che sono strana, me lo dicono come critica negativa. a questo proprosito.. .. ho scoperto che mia zia, la sorella di mia madre, mi parla alle spalle. ovvero, sparla di me! mi sono sentita offesa perchè mi colpisce sulla mia sofferenza. sofferenza provocata dalla perdita di mio padre. se fossi un acoolizzata, parla pure non mi interessa. ma su una cosa del genere no.
ragazzi secondo voi faccio bene se affronto il discorso con mia zia???
non mi sta bene che deride di me con altre persone. perchè mi deve far fare la figura dell’imbecille stupida????
non so cosa fare. voglio un consiglio.
anzi veramente voglio che qualcuno mi sproni a dirgliene 4!!!!!
sono stata educata che in famiglia non si deve mai litigare.. .. ..
però io per fortuna sono orgogliosa!!!!!!!!
Egregio Dr. Morelli,
è probabile che il suo paziente non abbia avuto la proposta lavorativa che sperava ed attendeva. Nella vita ogniuno di noi accetta dei compromessi, lavorativi, sentimentali o altro, perché in quel momento è, o può sembrare la giusta soluzione. Questo non significa che una persona è necessariamente in contraddizione.
Poniamo il caso che io desidero cambiare lavoro perché quello che stò facendo non mi soddisfa più, mi sento soffocare e l’idea del giorno dopo mi crea un enorme disagio. Cerco in tutti i modi di cambiarlo, anche continuando ad andare a lavorare sempre nello stesso posto, ma la mia idea rimane invariata. Attendo con pazienza la prima occasione concreta ed eticamente corretta, che in quel momento riconoscerò come adatto a me.
mi capita sempre con le collaboratrici che ho al negozio, mi dico sempre che devo loro parlare, perchè non si comportano come dovrebbero, poi non lon faccio e se lo faccio a volte me ne pento… ASpetto
POSSO SOLAMENTE RINGRAZIARE IL DOTT. MORELLI E DIRLE CHE SENZA I SUOI CONSIGLI ,ORA SAREI SPACCIATO PERCHE’ LA DEPRESSIONE CRONICA E GLI ATTACCHI DI PANICO CHE MI ASSALIVANO ALL’IMPROVVISO ERANO TALMENTE FORTI CHE NN RIUSCIVO PIU A FARE NULLA ED AVERE RAPPORTI CON NESSUNO SE NON CONFLITTUALI.SENZA NESSUN TIPO DI FARMACO E SOLAMENTE CON LA PERCEZIONE DI NOI STESSI E L’ACCETTARE TUTTE LE PARTI DI NOI ANCHE CONTRADITTORIE ,BELLE E BRUTTE CHE SIANO, NOI COMINCEREMO A VIVERE VERAMENTE!!!!IL PERCORSO E’ LUNGO MA IL MODO DI APPROCIARE CON NOI STESSI COME DICE RAFFAELE MORELLI DEVE DIVENTARE UNO STILE DI VITA VERO E PROPRIO .HO PROVATO A SGUIRE ED ASCOLTARE ALTRI PSICHIATRI CHE FANNO LO STESSO LAVORO DI RAFFAELE ,SANNO CAPIRE E SPIGARI TUTTI I SINTOMI DEI NOSTRI “DEMONI” MA RARI SANNO CURARE L’ANIMA SENZA FARMACI COME LUI.!!! GRAZIE DI ESISTERE RAFFAELE
Grazie Dottore,
ho appena terminato di ascoltarla sul blog (non la conoscevo) e mi ha fatto riflettere su un po di cose..
ma se la contraddizione è “marchiata” dalla comunità come caratteristica di qualcuno poco affidabile, come possiamo “essere accettati” se per stare bene dobbiamo accordarci con le nostre contraddizioni assecondandole ?
Avete mai riflettuto su una delle grandi contraddizioni che però avviene nel tempo ovverosia quello che all’inzio sembra un grande amore travolgente, la persona sempre desiderata e poi dopo un tot di tempo non si vede l’ora di liberarsene, arrivando ad odiare quello che un tempo si amava
Grazie dottore,
sto attraversando un periodo molto particolare della mia vita, durante il quale tante cose stanno cambiando, cose e persone che davo per certe e che costituivano i miei riferimenti per il futuro stanno venendo meno.
Per ora vorrei solo ringraziarla, appena potrò le scriverò la mia storia recente e come la sto affrontando.
Nel frattempo volevo chiederle:
ho notato che le mie maggiori difficoltà umorali si verificano la mattina (periodo durante il quale la mente mi sembra un frullatore di pensieri e non riesco a fermarli) ed in genere quando sono stanco e non riesco a stare attento alle cose che faccio (come lei suggerisce).
Ad esempio verso le due del pomeriggio, quando sono ancora a lavoro, mi viene quella stanchezza fisica e mentale che non mi fa essere lucido, ed allora l’ansia mi pervade e i pensieri corrono e mi sembra di non poter far nulla per fermarli. Non posso fare pause e staccarmi per chiudere gli occhi ed osservare l’ansia che sopraggiunge e così mi ritrovo in preda alla tristezza ed ai ricordi.
Come posso fare?
Grazie per il suo lavoro.
Rivedo spesso i suoi video e leggo i suoi libri come terapia.
Spero che continui con il suo blog che, credo, stia aiutando tanti di noi.
Gent.mo Dott. Morelli, pensavo di essere fuori di testa, visto che la quasi totalità delle volte che accetto di uscire, poi non esco. (Questo mia contraddizione scritta qui, mi fa sorridere).
Cordiali saluti.
a proposito di parti… oltre che condividere il contenuto, la voce dominante dice: ” Ma quanto sei carino e dolce in questo video, Raffaele!” e subito dopo: ” Deve essere certamente una bella anima!” Ciao
Dottore sei sempre Magico! è vero che le nostre contradizioni ci tengono in equillibrio e noi abbiamo il compito di cercarci dentro queste contradizioni dell’Anima, solo cosi possiamo capirci davvero. Perchè dentro di noi, contemporaneamente come dici tu RAFFAELE, esistono più personaggi che interpretiamo con la creatività che ognuno di noi dobbiamo trovare.Solo cosi saremò felici, e riusciamo a custodire davvero i nostri AMORI. Buone vacanze dottore!!
A mie speso ho imparato che nelle contraddizioni non si va da nessuna parte e, nel caso di un rapporto d’amore come quello di cui parla, si vive male sia da soli che con l’altro, e intanto la vita corre inesorabile verso la fine. E’ pur vero che, come Lei mi ha detto tanti anni fa nella chat di riza, e non lo scorderò mai: “quando i rami sono secchi, cadono da soli”. E questo certamente accade, e io posso testimoniarlo, ma per quanto tempo la mia linfa è andata a nutrire questi rami inutilmente?
Annalisa
Avevo dimenticato di scrivere il resto della frase che lei mi ha detto anni fa nella chat di riza: quando i rami sono secchi, cadono da soli SE NON LI TRATTIENI. Mancava questo piccolo tassello: SE NON LI TRATTIENI”, dimenticato, che spiega quel mio continuare a nutrire un rapporto ormai finito. Mi sono risposta da sola
Caro dottor Morelli, credo proprio che una delle cose che fatico ad accettare di me sono le mie contraddizioni.
Quando mi sento contradditoria, mi sento come una barchetta in mezzo all’oceano e temo di lasciarmi condurre dalle correnti, dagli eventi.
Vorrei invece sapere che direzione prendere.
Avere la certezza di non sbagliare ancora prima di intraprendere la remata.
Altrimenti mi viene il panico, in senso metaforico.
Invece di vedere aperte davanti a me molte più possibilità di esplorazione, sento dentro di me mille dubbi che mi bloccano sulla direzione da prendere.
Mi sento fragile in mezzo all’oceano, mentre vorrei essere tutta di un pezzo.
Questo perchè ancora non mi fido della mia bussola, la mia radice.
Gentile Dott. Morelli,
mi piace la chiarezza del suo ” sentire” che viene ben espressa in tutto quello che Lei dice o scrive.
Avrei una domanda da porle: Come si può conciliare il vivere di tutti i giorni, con l’espressione REALE del ns. Sè? …. e parlo di Sè, capisce?
Vede, dopo un periodo, che non è finito e forse mai finirà, di grande ricerca interiore, mi ritrovo nella speranza che qualcosa avvenga…. così da sola, perchè io non riesco a trovare soluzioni. Parlo per me, ma anche in ambito sociale.
Il periodo che stiamo vivendo ( forse è avvenuto per darci una grande possibilità ) è pesante e non offre molti sbocchi se non a livello individuale per quei coraggiosi che avranno la forza di provarci.
Le esigenze della vita sono tante qui da noi e parlo proprio delle necessità primarie: mangiare, avere un tetto (non parlo di mutuo) e tutti gli oneri che ne derivano, ecc….
Sappiamo anche rinunciare, stiamo facendo pratica, ma forse ci vuole molto più coraggio per scrollarsi di dosso ogni condizionamento passato -anche ancestrale-
(lei sa quanto può essere radicato in noi), ma sopratutto bisognerebbe avere davanti a sè la chiarezza della propria strada. Siamo anime in un corpo e dobbiamo saper conciliare l’immateriale con il materiale, forse la grande sfida è proprio questa.
Non so cosa sono riuscita a scrivere e se sono riuscita a farmi capire, ma la domanda, oltre alla prima è: come riesco ad avere la chiarezza della mia strada? (anche se provo ad ascoltarmi, forse non capisco o forse non riesco e non posso realizzarlo).
Mi piacerebbe avere una risposta. ( Mi piacerebbe averla per iscritto per avere modo di riflettere meglio sulle parole che mi giungeranno )
La ringrazio se vorrà darmela,
con stima
Annalisa
Io volevo chiedere se per contraddizioni si puo’ indendere anche essere attratti da entrambi i sessi? e di conseguenza vivere entrambe le cose diciamo parallelamente: una nella vita vera e l’altra nei sogni e nell’immaginario a rotazione. La mia contraddizione intesa come se sto’ vivendo con l’uno, vorrei provare a vivere con l’altra, e quando stavo vivendo con l’una volevo ritornare a vivere con l’altro.
Confusione e perdita dell’autostima ne vengono di conseguenza direi. Contraddizioni quotidiane e molto frequenti che mi portano a non capire più come comportarmi difronte agli altri. Questa è la mia vera difficoltà perchè così non so come trovare il mio posto nel mondo. Non riesco neanche più a trovare un lavoro.
Questo mi fà sentire male.
Sto prendendo l’abitudine di scrivere i sogni su un quaderno da qualche mese a questa parte. “in noi vivono tanti personaggi” lei dice.
proprio nei miei sogni più recenti, ogni notte, sogno di essere una persona diversa: una notte sono un killer, la notte successiva sono una punk, poi un’altra notte divento un barbone, poi una donna bellissima e tanti altri ancora. è come se tutti gli aspetti di me stiano venendo a visitarmi… trovo molto curioso e divertente questo viaggio dentro me.
sono una montagna di contraddizioni, continue, e non riesco a nasconderle, e non voglio nasconderle… però tutto questo viene etichettato dagli altri come una mancanza di equilibrio… perchè dott. morelli? lei parla di una ricchezza interiore mentre tutti mi fanno sentire “sbagliata”… io non mi sento sbagliata, mi sento viva, ma è difficile farlo capire a chi mi circonda….
Semplicemente…Vero!
si dice una cosa e se ne fa un’altra, allora tanto vale non dirsi niente? e come se un dio ci spezzase la nostra volontà di fare, per farci capire che non siamo noi a guidare ma e lui. o no?
si…sai quante volte?ora gli dico che voglio stare sola ho bisogno di vivermi da sola per un pò—-poi ero li e tutto era come prima…alla fiea mi sono rotta e faccio ciò che mi sento e sono pure contenta di essere contraddittoria…tutto avverrà da sè…è inutile star a farsi tante domande o insistere di voler qlcs tanto poi quando sei li e ce l’hai chissa che succede in te…
E’ quello che ho sempre fatto e m’han sempre criticato.., adesso son contenta, grazie.
Buongiorno Dott. Morelli,
riguardo il discorso ESSERE SE STESSI avvrei una domanda da farle:
Se il mio modo di comportarmi mi porta sempre ad avere gli stessi probblemi con gli altri, perchè non cercare di cambiarci, perche quella sono io?
Quindi devo accettarmi come sono, ma come devo fare… Le faccio un esempio:
c’è un mio collega che ogni tanto con delle modalità molto veloci e parlando d’altro allunga le mani. Io gli mollerei uno schiaffo (mi sento calpestata.. come si permette.. a me non va..).
ma dato che poi ci rimarerebbe male io mi allontano di scatto e faccio capire ridendo che non mi va scherzandoci su (allontanandomi è il mio modo di reagire). ma questo non è sufficiente perchè ogni tanto ci ritenta.
La paura di offendere è data anche dal fatto che potri avere il rischio che mi ostacoli nel lavoro, dato che non sono autonoma ma si lavora assieme, e poi i musi lunghi mi mettono ansia.
Mi spiega questo meccanismo per favore, mi serve sopratutto per capie la sua dinamica del pensiero ESSERE SE STESSI, di cui faccio una fatica enorme ad attuarla( In certi passaggi non riesco trovare dei riscontri mentali) e sono convinta che se riesco a capirla ne trarrei sicuramente un vantaggio.
premetto che il mio collega è una persona che non mi interessa e che tranne qualche suo particolare modo di essere, per il resto mi trovo berne.
Quando mi capitano delle cose di cui dovrei agire creo un meccanismo in cui poi io non rieco ad offendere le persone, non riesco a reagire al momento giusto, sono sempre stata così anche se con gli anni qualche miglioramento l’ho avuto. per esempio dare poca confidenza, ma dare confidenza è un mio modo di essere e faccio fatica a non farlo. Gradirei una sua risposta… GRAZIE
Ciao Raffaele! E’ troppo forte quello che dici
) e soprattutto verissimo!
Non mi viene da aggiungere altro, è proprio così.
Federica, naturopata di Torino
mi è capitata molte volte questa che chiamo l’altalena dell’anima e ogni volta ritrovo la spinta giusta per andare avanti e trovare la MIA strada. Credo basti sapersi accettare così come si è…
Accogliere le mie contraddizioni (in questi giorni ne ho parecchie), mi fa star bene. Come si sciogliesse un nodo, come accogliessi la vita
Quoto Stefano e aggiungo: non credi sia una visione “rischiosa” quella di attribuire la contraddittorietà della ns. anima ad un Dio, ad una forza esterna che ci guida ? Il punto è che se la sua guida ci spinge a fare delle scelte (o a fermarci) senza che ciò abbia delle conseguenze o ripercussioni negative su altri ..allora ci può stare.. ma se viceversa altre persone ne dovessero risultare coinvolte, l’idea della guida “extra-umana” che agisce sulla nostra anima non può essere una scusa per manlevarci delle nostre responsabilità, che in ultima analisi non è possibile scantonare. Un conto è spiegare l’anima e accoglierla in tutte le sue sfaccettature , altra cosa è relazionarsi con gli altri, scegliere ed agire seguendo le sue inclinazioni.
Io sono tutta una contraddizione!
Grazie Dott. Morelli!
Un caro saluto
Roberta
Ciò che non puoi cambiare va accettato, flettendosi e non spezzandosi davanti alle cose più grandi di noi. E ciascuno di noi è talmente grande, immenso nella sua profondità d’animo, che l’unica cosa da fare è prendere atto di come ogni giorno si è, di come ogni volta si vorrebbe essere e si è qualcos’altro.
Dice una canzone di Renato Zero “ogni giorno racconto la favola mia…”
Grazie Raffaele
Questo post mi solleva tantissimo! Per anni sono stata criticata per queste mie contraddizioni finchè ho cominciato pure io a credere che fosse un aspetto negativo da rimuovere…ora sta sicuro che mi do alla pazza gioia! Niente più sensi di colpa se decido una cosa e poi ne faccio un’altra.
Tutto questo mi dà un enorme senso di liberazione…
sono contraddittoria, lo sono sempre stata e non mi sono mai fatta domande su questo mio modo di essere. ma mi dicono che sono strana, me lo dicono come critica negativa. a questo proprosito.. .. ho scoperto che mia zia, la sorella di mia madre, mi parla alle spalle. ovvero, sparla di me! mi sono sentita offesa perchè mi colpisce sulla mia sofferenza. sofferenza provocata dalla perdita di mio padre. se fossi un acoolizzata, parla pure non mi interessa. ma su una cosa del genere no.
ragazzi secondo voi faccio bene se affronto il discorso con mia zia???
non mi sta bene che deride di me con altre persone. perchè mi deve far fare la figura dell’imbecille stupida????
non so cosa fare. voglio un consiglio.
anzi veramente voglio che qualcuno mi sproni a dirgliene 4!!!!!
sono stata educata che in famiglia non si deve mai litigare.. .. ..
però io per fortuna sono orgogliosa!!!!!!!!
Roberta e Susanna… troppo forti!
Serena se ti va di parlare con tua zia, fallo…
Anche se (te lo dico in anticipo) non ne vale la pena… (ah i parenti…)
Egregio Dr. Morelli,
è probabile che il suo paziente non abbia avuto la proposta lavorativa che sperava ed attendeva. Nella vita ogniuno di noi accetta dei compromessi, lavorativi, sentimentali o altro, perché in quel momento è, o può sembrare la giusta soluzione. Questo non significa che una persona è necessariamente in contraddizione.
Poniamo il caso che io desidero cambiare lavoro perché quello che stò facendo non mi soddisfa più, mi sento soffocare e l’idea del giorno dopo mi crea un enorme disagio. Cerco in tutti i modi di cambiarlo, anche continuando ad andare a lavorare sempre nello stesso posto, ma la mia idea rimane invariata. Attendo con pazienza la prima occasione concreta ed eticamente corretta, che in quel momento riconoscerò come adatto a me.
Saluti e buone vacanze anche a Lei.
Sophie
mi capita sempre con le collaboratrici che ho al negozio, mi dico sempre che devo loro parlare, perchè non si comportano come dovrebbero, poi non lon faccio e se lo faccio a volte me ne pento… ASpetto
POSSO SOLAMENTE RINGRAZIARE IL DOTT. MORELLI E DIRLE CHE SENZA I SUOI CONSIGLI ,ORA SAREI SPACCIATO PERCHE’ LA DEPRESSIONE CRONICA E GLI ATTACCHI DI PANICO CHE MI ASSALIVANO ALL’IMPROVVISO ERANO TALMENTE FORTI CHE NN RIUSCIVO PIU A FARE NULLA ED AVERE RAPPORTI CON NESSUNO SE NON CONFLITTUALI.SENZA NESSUN TIPO DI FARMACO E SOLAMENTE CON LA PERCEZIONE DI NOI STESSI E L’ACCETTARE TUTTE LE PARTI DI NOI ANCHE CONTRADITTORIE ,BELLE E BRUTTE CHE SIANO, NOI COMINCEREMO A VIVERE VERAMENTE!!!!IL PERCORSO E’ LUNGO MA IL MODO DI APPROCIARE CON NOI STESSI COME DICE RAFFAELE MORELLI DEVE DIVENTARE UNO STILE DI VITA VERO E PROPRIO .HO PROVATO A SGUIRE ED ASCOLTARE ALTRI PSICHIATRI CHE FANNO LO STESSO LAVORO DI RAFFAELE ,SANNO CAPIRE E SPIGARI TUTTI I SINTOMI DEI NOSTRI “DEMONI” MA RARI SANNO CURARE L’ANIMA SENZA FARMACI COME LUI.!!! GRAZIE DI ESISTERE RAFFAELE
Grazie Dottore,
ho appena terminato di ascoltarla sul blog (non la conoscevo) e mi ha fatto riflettere su un po di cose..
ma se la contraddizione è “marchiata” dalla comunità come caratteristica di qualcuno poco affidabile, come possiamo “essere accettati” se per stare bene dobbiamo accordarci con le nostre contraddizioni assecondandole ?
Grazie ancora.
Ettore, Napoli
Avete mai riflettuto su una delle grandi contraddizioni che però avviene nel tempo ovverosia quello che all’inzio sembra un grande amore travolgente, la persona sempre desiderata e poi dopo un tot di tempo non si vede l’ora di liberarsene, arrivando ad odiare quello che un tempo si amava
Grande Morelli! Spero di poterLa conoscere dal vivo un giorno! Buona estate!
Grazie dottore,
sto attraversando un periodo molto particolare della mia vita, durante il quale tante cose stanno cambiando, cose e persone che davo per certe e che costituivano i miei riferimenti per il futuro stanno venendo meno.
Per ora vorrei solo ringraziarla, appena potrò le scriverò la mia storia recente e come la sto affrontando.
Nel frattempo volevo chiederle:
ho notato che le mie maggiori difficoltà umorali si verificano la mattina (periodo durante il quale la mente mi sembra un frullatore di pensieri e non riesco a fermarli) ed in genere quando sono stanco e non riesco a stare attento alle cose che faccio (come lei suggerisce).
Ad esempio verso le due del pomeriggio, quando sono ancora a lavoro, mi viene quella stanchezza fisica e mentale che non mi fa essere lucido, ed allora l’ansia mi pervade e i pensieri corrono e mi sembra di non poter far nulla per fermarli. Non posso fare pause e staccarmi per chiudere gli occhi ed osservare l’ansia che sopraggiunge e così mi ritrovo in preda alla tristezza ed ai ricordi.
Come posso fare?
Grazie per il suo lavoro.
Rivedo spesso i suoi video e leggo i suoi libri come terapia.
Spero che continui con il suo blog che, credo, stia aiutando tanti di noi.
Gent.mo Dott. Morelli, pensavo di essere fuori di testa, visto che la quasi totalità delle volte che accetto di uscire, poi non esco. (Questo mia contraddizione scritta qui, mi fa sorridere).
Cordiali saluti.
Cara Serena, mi è venuto in mente che mio padre non vuole che discutiamo con i nostri parenti. Sperando di esserti stata utile ti saluto cordialmente.
Avere la consapevolezza di questa grande verità fa godere appieno della propria ricchezza.
a proposito di parti… oltre che condividere il contenuto, la voce dominante dice: ” Ma quanto sei carino e dolce in questo video, Raffaele!” e subito dopo: ” Deve essere certamente una bella anima!” Ciao
Grazie
dentro di me una tribù, un condominio e non le dico quando c’è assemblea condominiale!
Mi è capitato tantissime volte ma siccome ho capito che sono fatta cosi’ non mi pongo più domande e mi vivo i miei stati d’animo!
Dottore sei sempre Magico! è vero che le nostre contradizioni ci tengono in equillibrio e noi abbiamo il compito di cercarci dentro queste contradizioni dell’Anima, solo cosi possiamo capirci davvero. Perchè dentro di noi, contemporaneamente come dici tu RAFFAELE, esistono più personaggi che interpretiamo con la creatività che ognuno di noi dobbiamo trovare.Solo cosi saremò felici, e riusciamo a custodire davvero i nostri AMORI. Buone vacanze dottore!!
Grazie dottore!Come sempre le sue “dritte”sono di grandissimo aiuto.
A mie speso ho imparato che nelle contraddizioni non si va da nessuna parte e, nel caso di un rapporto d’amore come quello di cui parla, si vive male sia da soli che con l’altro, e intanto la vita corre inesorabile verso la fine. E’ pur vero che, come Lei mi ha detto tanti anni fa nella chat di riza, e non lo scorderò mai: “quando i rami sono secchi, cadono da soli”. E questo certamente accade, e io posso testimoniarlo, ma per quanto tempo la mia linfa è andata a nutrire questi rami inutilmente?
Annalisa
Avevo dimenticato di scrivere il resto della frase che lei mi ha detto anni fa nella chat di riza: quando i rami sono secchi, cadono da soli SE NON LI TRATTIENI. Mancava questo piccolo tassello: SE NON LI TRATTIENI”, dimenticato, che spiega quel mio continuare a nutrire un rapporto ormai finito. Mi sono risposta da sola
Caro dottor Morelli, credo proprio che una delle cose che fatico ad accettare di me sono le mie contraddizioni.
Quando mi sento contradditoria, mi sento come una barchetta in mezzo all’oceano e temo di lasciarmi condurre dalle correnti, dagli eventi.
Vorrei invece sapere che direzione prendere.
Avere la certezza di non sbagliare ancora prima di intraprendere la remata.
Altrimenti mi viene il panico, in senso metaforico.
Invece di vedere aperte davanti a me molte più possibilità di esplorazione, sento dentro di me mille dubbi che mi bloccano sulla direzione da prendere.
Mi sento fragile in mezzo all’oceano, mentre vorrei essere tutta di un pezzo.
Questo perchè ancora non mi fido della mia bussola, la mia radice.
Gentile Dott. Morelli,
mi piace la chiarezza del suo ” sentire” che viene ben espressa in tutto quello che Lei dice o scrive.
Avrei una domanda da porle: Come si può conciliare il vivere di tutti i giorni, con l’espressione REALE del ns. Sè? …. e parlo di Sè, capisce?
Vede, dopo un periodo, che non è finito e forse mai finirà, di grande ricerca interiore, mi ritrovo nella speranza che qualcosa avvenga…. così da sola, perchè io non riesco a trovare soluzioni. Parlo per me, ma anche in ambito sociale.
Il periodo che stiamo vivendo ( forse è avvenuto per darci una grande possibilità ) è pesante e non offre molti sbocchi se non a livello individuale per quei coraggiosi che avranno la forza di provarci.
Le esigenze della vita sono tante qui da noi e parlo proprio delle necessità primarie: mangiare, avere un tetto (non parlo di mutuo) e tutti gli oneri che ne derivano, ecc….
Sappiamo anche rinunciare, stiamo facendo pratica, ma forse ci vuole molto più coraggio per scrollarsi di dosso ogni condizionamento passato -anche ancestrale-
(lei sa quanto può essere radicato in noi), ma sopratutto bisognerebbe avere davanti a sè la chiarezza della propria strada. Siamo anime in un corpo e dobbiamo saper conciliare l’immateriale con il materiale, forse la grande sfida è proprio questa.
Non so cosa sono riuscita a scrivere e se sono riuscita a farmi capire, ma la domanda, oltre alla prima è: come riesco ad avere la chiarezza della mia strada? (anche se provo ad ascoltarmi, forse non capisco o forse non riesco e non posso realizzarlo).
Mi piacerebbe avere una risposta. ( Mi piacerebbe averla per iscritto per avere modo di riflettere meglio sulle parole che mi giungeranno )
La ringrazio se vorrà darmela,
con stima
Annalisa
Io volevo chiedere se per contraddizioni si puo’ indendere anche essere attratti da entrambi i sessi? e di conseguenza vivere entrambe le cose diciamo parallelamente: una nella vita vera e l’altra nei sogni e nell’immaginario a rotazione. La mia contraddizione intesa come se sto’ vivendo con l’uno, vorrei provare a vivere con l’altra, e quando stavo vivendo con l’una volevo ritornare a vivere con l’altro.
Confusione e perdita dell’autostima ne vengono di conseguenza direi. Contraddizioni quotidiane e molto frequenti che mi portano a non capire più come comportarmi difronte agli altri. Questa è la mia vera difficoltà perchè così non so come trovare il mio posto nel mondo. Non riesco neanche più a trovare un lavoro.
Questo mi fà sentire male.
Sto prendendo l’abitudine di scrivere i sogni su un quaderno da qualche mese a questa parte. “in noi vivono tanti personaggi” lei dice.
proprio nei miei sogni più recenti, ogni notte, sogno di essere una persona diversa: una notte sono un killer, la notte successiva sono una punk, poi un’altra notte divento un barbone, poi una donna bellissima e tanti altri ancora. è come se tutti gli aspetti di me stiano venendo a visitarmi… trovo molto curioso e divertente questo viaggio dentro me.
Lanima e contraddittoria.. Slap-up
sono una montagna di contraddizioni, continue, e non riesco a nasconderle, e non voglio nasconderle… però tutto questo viene etichettato dagli altri come una mancanza di equilibrio… perchè dott. morelli? lei parla di una ricchezza interiore mentre tutti mi fanno sentire “sbagliata”… io non mi sento sbagliata, mi sento viva, ma è difficile farlo capire a chi mi circonda….