Questo articolo è stato pubblicato il Thursday, 26 August 2010 alle 07:00 e classificato in Autostima, Corpo, Raffaele Morelli. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
Dott.Morelli io penso che fissandoci con questa storia dei chili di troppo ci perdiamo il bello che la vita ogni giorno ci riserva!! Io quando ho smesso di pensarci e mi sono dedicata alle mie passioni una delle quali leggere i suoi libri…..ho capito che c’è molto di più in me… che dei chili di troppo!!un saluto
grazie dott,Morelli,guarda caso,quando un pensiero mi turba,lei inconsapevolmente attraverso i suoi video,mi dà la risposta,è vero,noi sovrappeso subendo il giudizio altrui creiamo in noi un ostile propensione verso il nostro corpo e non ci accettiamo….p.s. è altrimenti vero che agli uomini piacciono le donne in carne,me ne accorgo anch’io ahahaha
Nel libro puoi fidarti di te ad un certo punto si legge a proposito dell’immagine originaria : “ non c’è nulla di più indefinito di un’immagine: muterà come il mio viso miliardi di volte eppure c’è una trama che la sorregge che la individualizza”. Quando ero ragazza sognavo spesso di essere una parigina sulle barricate della comune del 1871. Oggi mi capita in sogno d’immaginarmi anziana, da sola, in una casa di campagna piena di piante, fiori e oggetti in ferro battuto, in una grande cucina con alle pareti pentole e mestoli in rame…. Si nasce incendiari e si muore pompieri ? Tutte le immagini che ci vengono a trovare vogliono dirci qualcosa di noi ? Forse, ma cosa ? Non vedo una trama che sorregge queste due immagini se non il fatto che la persona sia la stessa…
Caro dott. Morelli grazie, i suoi video sono utilissimi soprattutto a vedere la realtà da punti di vista nuovi. A proposito dell’immagine che abbiamo di noi stessi, ampliare lo sguardo perchè tendo ad essere molto comprensiva nei confronti dei difetti degli altri e a sopravvalutare i miei e vedo che agli altri fa comodo questo, non si focalizzano su di loro ma su di me. Allora immagino un mondo di persone che abbiano il centro in sè stesse e indipendenti emotivamente.
Caro Dottor Morelli, ogni volta che vedo i suoi video rimango spiazzata.
E’ troppo facile così: osservare il dolore e lasciare alla nostra anima il tempo necessario per autoguarisi.
Il dolore ci fa sentire vivi, il vuoto non ci fa sentire nulla!
Scherzavo…
La ringrazio per quello che dice perchè, ogni volta che mi sembra di aver perso l’orientamento e mi trovo in una posizione di stallo, trovo sostegno psicologico dalle sue parole.
Allora rimango ad aspettare che il dolore passi, sostando sempre meno nel cercare risposte razionali e, dopo aver riportato l’attenzione su quello che mi piace e non dirmi come dovrei essere, ritrovo il percorso.
Saluti.
Dott.Morelli,
ho letto molti dei suoi libri, ma il libro Sesso è amore, lo voglio imparare a memoria, l’ho letto 3 volte con vari appunti post it inseriti tra le pagine, e penso di leggerlo ancora altre tre volte, grazie di cuore.
Anche io come la signora di cui parla Morelli, in passato preferivo essere come una del nord, alta e magra e perfetta, ma poi quando mi guardo allo specchio vedo ciò che sono realmente, dentro mi sento diversa, ma allo stesso tempo sono felice di essere come sono anche nei difetti, se no non mi riconoscerei.
Un giorno ho visto un ragazzo che aveva una maglietta con scritto “Non sono grasso, sono soft”. Il prof. Morelli ha proprio ragione nel dire che chi critica chi è grasso non è gente buona.
Non giudicarsi è fondamentale. Siamo molto più complicati di quello che crediamo, e così è difficile interpretarsi nel modo migliore. Ci vuole un pò di esercizio! E i difetti diventano poi qualcosa di positivo…
Da quando leggo Morelli ho imparato ad amare anche i miei difetti ma non per assuefarmi ad essi, ma per accoglierli, comprenderne le radici, scoprirne il lato positivo ( c’è sempre un lato positivo anche in una “brutta storia”) e partire da questo che ti mette in una posizione costruttiva, per “trasformare” il difetto in una sorta di sollecitazione a guardare più profondamente e con più fiducia dentro di te.
dalle vostre riviste che ho letto in questo anno ho preso moltissimi spunti.
i libri puoi fidarti di te mi ha aperto la mente su cose che non pensavo si potessero attuare sulla mia persona ma mi sta aitando,ama e non pensare,questo lo devo tornare a leggere ci sono passaggi che a mio avviso non sono facili da mettere in pratica quando l’insegnamento di tutta la vita è restrittivo e ingnorante e un matrimonio adato in sfascie .il sesso è amore non l’ho ancora letto.
Comunque è sempre bello potr leggere Morelli il quale mi rende rilassate e mi permette di volare con la fantasia grazie
ho 52 anni mi sento uno schifo sono terribilmente depressa,nella vita ho sempre avuto un terribile bisogno di amore che nessuno mi ha mai dato,ho prepotentemente messo al mondo 3 figli e non sono riuscita a dargli la famiglia felice che desideravo , ho sposato un mostro che nonostante non sia più mio marito da anni non ho il coraggio di mandaelo all’ inferno.Non so come ma aiutatemi vi prego.
Io e l’autostima non ci conosciamo. O meglio..questa donna misteriosa si presenta a me e mi fà l’inchino ma poi se ne va via velocemnte come è arrivata. Da anni soffro di ansia, e depressione che aimè curo con una bella pasticca di antidepressivo. Ho più volte cercato di disfarmene ma l’astinenza era dilaniante. Avrei forse dovuto ritirarmi in un monastero e urlare per giorni, ma ho una splendida figlia e non potevo far subire a lei le mie pene. Mio marito mi ha lasciato un anno fà. Ho poi saputo che da anni non mi amava più, mi tradiva,non sopportava più il mio essere fragile pscicologicamente. Adesso? Adesso sono cristallizzata. Ho Talento e lo so..ma non vuole o non voglio che esca. Sono una creativa,dipingo,da anni ma sempre con incostanza ,scrivo due romanzi che non riesco a finire mai. Potrei a detta di tutti fare quello che voglio. perchè non riesco a fiorire? perchè ho sempre i piedi fermi?
Per antonella:
Mio dio, cerca subito qualcuno con cui parlare:un’amica, un sacerdote, uno psicologo…. Dentro di te c’è certamente la forza per venire fuori da questa situaZione o imparare ad accettarla…. non puoi immaginare quanto siamo forti noi donne…. Forza, siamo tante a sostenerti
Leggendo il libro “L’autostima” scritto da lei, ho imparato a dilatare l’istante presente e ho elaborato anche un altro concetto: “non tradire mai il tuo istante presente”: non tradire il tuo istante presente, perchè diversamente soffriresti inutilmente e tradiresti te stesso. Se non sei in grado di non tradire te stesso non sarai mai in grado di non tradire anche gli altri. In pratica tu sei il tuo attimo presente. se vivi il tuo attimo presente non ti tradisci mai e di conseguenza non tradisci nemmeno gli altri, anche se apparentemente puoi essere un traditore agli occhi degli altri.
Caro dott. Morelli,
è proprio vero che bisogna prendere le distanze dalle persone che ci criticano..
Spesso, per non dire sempre, lo fanno per invidia..Sottolineano cosa non va di noi per sentirsi migliori loro..
Da quando ho realizzato che è meglio stare soli o con pochi buoni amici piuttosto che avere frequantazioni che non sento positive, sto molto meglio. Mi sento piu’ autentica..piu’ me stessa…
Il mio miotto è ..’lontano dalle persone negative’..che purtroppo sono la maggior parte.
Un caro saluto dott. Morelli e buon lavoro.
Stefania
Gentile Dottore, Caro Raffaele,
la raccolta dei tuoi tre libri sull’autostima che hai preparato assieme ai tuoi collaboratori e che io ho puntualmente acquistato giacciono, puliti e profumati di stampa, nel mobiletto dello stereo al posto del giradischi. Li leggerò? Non li leggerò? Non lo so. La procrastinazione è già una mezza malattia. E la mancanza di volontà? Che cos’è, caro Raffaele, la mancanza di volontà? Sono seguito al CPS di zona per fobia sociale. Credevo avrebbero fatto tutto loro, che io avrei dovuto solo “portarmi” là quando “loro” mi davano appuntamento per ricevere la ricetta della felicità. E invece no..Nel bene e nel male, le mie cose le devo fare io. Io! ‘Che castigo’, ti dirò, e pure: ‘ma che liberazione!’ sapere che non può essere che così. Tuttavia ora mi sorge un problema: io non so volere; peggio, io non voglio volere. Non so volere cose perfino di minore conto, figurati volere il mio stesso bene. Potrebbe, per cortesia, fare un post parlando di questa strana cosa che è la volontà, sulla volontà, e di come si può imparare a volere, o a desiderare? Come arrivare alla seconda parte della frase: “ora so di potere, dunque voglio volere”? Grazie. Rudiger.
Gentil dottor Morelli,
Colgo innanzitutto l’occasione per farle i miei complimenti per il suo lavoro immensamente utile per tt quelli che vivendo in qst mondo e crescendo in una certa cultura pretende di spiegare sempre tt, e non capisce che la vita è cosi com’è,e nn ha bisogno di essere spiegata!
Detto qst veniamo al motivo del mio scriverle:Sono un ragazzo di 23 anni fin da piccolo ho sempre avuto una grande sensibilità, e ho sempre cercato di sfruttarla a fondo, perchè dentro di me sapevo che questa , mi avrebbe condotto sulla “giusta strada”. Il problema è sorto nel momento in cui crescendo qst mia sensibilità in qualke modo è stato il motivo del mio scontro con l’ambiente familiare e sociale in genere, infatti come le dicevo crescendo non ho mai perso qst mio affidarmi a qst mia sensibilità, ma i miei genitori compreso mio fratello nonchè alcuni dei miei amici, hanno sempre preso qst lato di me come un non voler crescere e dunque restare sempre un pò bambino, attaccato alle sue fantasie! in me si scatenava una profonda rabbia e frustrazione perchè io cercavo di vivere semplicemente me stesso come meglio sapevo fare;ma ad oggi forse a furia di sentirle ste parole, mi son fatto un pò condizionare, quasi cm se avessi subito una sorta di lavaggio del cervello;anche se dentro di me è rimasta sempre quella voglia di nn voler accettare questi schemi mentali e di ribellarmi,ed infatti vedo di me riflessa l’immagine dell’uomo condizionato, che nn riusce più a vivere se stesso a 360 gradi; Provando ad ascoltare il mio seme come lo chiama lei,credo che comunichi con me attraverso l’immaginario di un uomo sempre in fuga; in fuga dalle ipocrisia, dai giudizi affrettati della gente, ecc ecc. Affidandomi a qst mia ormai atavica voglia di scappare, infatti tendo ad isolarmi quando sto a casa e mi rinchiudo nel mio mondo fatto di libri scrittura e musica, quando sto all”università ogni tanto sento l’esigenza di scappare e infatti me ne vado in giro per i corridoi ecc, cn il risultato che i miei genitori si preoccupano di me perkè nn parlo più con loro, i miei compagni dell’università mi dicono che sono asociale e che li snobbo!Ora il consiglio che cercherei da lei è quello di capire, se effettivamente è questa sensibilità la mia natura, e dunque devo affidarmi sempre e solo ad essa,o se è solo una mia illusione e che dovrei cercare di stare più con i piedi per terra e fare come dice mio padre, che devo pensare più a cosa fare da grande per guadagnarmi la pagnotta piuttosto che pensare a qst fesserie?!(Come le dicevo ho come l’impressione che il mio incoscio mi voglia dire, mandadomi qst msg di uomo alla ricerca della indipendenza e della continua libertà, di staccare finalmente qst cordone ombelicare e di affidarmi finalmente solo a me stesso accettando una volta e per sempre la mia natura!).In attesa di una sua cortese risposta, che son certo nn mancherà, la ringrazio anticipatamente
distinti saluti
Caro dott.morelli,ho deciso di scriverla nella speranza che lei mi aiuti. Non lo so cosa non vada nella mia vita,ma non riesco a condurre una vita normale. Ho quasi 36 anni e mi accorgo che sto buttando la mia vita per delle cose che non so classificare;penso siano disagi. Per vita normale intendo una vita dove stare insieme ad altre persone,mangiare con loro,uscire in vacanza fuori casa. Tutte queste cose,io non riesco a farle,perche’ puntualmente sto male..vado a vomitare al solo pensiero di farle queste cose e mi vengono forti mal di testa. il dover affrontare cose nuove credo mi faccia star male.Credo siano disturbi legati all’ansia. Da bambina ero una bambina timida e adesso sono una persona che si sta chiudendo sempre di piu’ in se stessa,perche’ lo star male mi porta a questo. E’ ovvio dire che non sono ne sposata ne fidanzata, perche’ anche qui mi capitano questi disagi. Sono andata alcuni mesi in psicoterapia,ma non ho risolto il problema: A sentire la dott.ssa i miei disagi sono dovuti al fatto che io sono alta 1,84 e fin da piccola essendo piu’ alta di tutti i miei coetanei e venendo presa spesso in giro ne soffrivo per questa cosa. Ma io non credo.non lo so qual e’ il problema, ma vorrei solo stare bene,adesso. Ho il diritto anch’io i essere felice..mi aiuti la prego anche via e mail
Gentile dottor Morelli, quando lei riflette a voce alta dicendo:”…loro mi dicono che sono grassa per farmi del male o perchè sono invidiosi?!”…..se io provassi a fare la stessa domanda a mio suocero poichè le critiche partono sempre da lui, io sono sicura che mi risponderebbe semplicemente:”lo dico per te”…..ma intanto mi ferisce…..ecco cosa devo capire di lui? perchè mi offende sempre ogni volta che ci vediamo?…lo so di essere in sovrappeso ma non umiliarmi, non dirmelo sarcasticamente e con schifo anche……sono confusa!……anch’io mi ci rivedo in questo video solo che l’immagine che ho di me è quella di quando ero magra, anch’io so di essere piacente agli uomini…me ne accorgo da come mi guardano e soprattutto dai complimenti e da come mi ama mio marito…Grazie…(sarebbe bello se riuscisse a rispondere anche a me).
Buongiorno a tutti…sono Antonella, ho scritto ieri alle 17:01, vorrei dottore che mi consigliasse un suo libro da leggere ne ho bisogno….e per completare la mia lettera di sopra le descrivo un sogno ricorrente: sogno di avere la bocca piena di cibo che non riesco a sputare e che mi impedisce di parlare e quando cerco di toglierlo con le mani ne viene sempre fuori dell’altro in genere è del mais precotto( ha presente il gioco dei prestigiatori che tirano fuori la bandierina dalla bocca? ) ecco così fa il cibo dalla mia bocca, provo un senso di soffocamento che non riesco a farlo passare alla fine mi sveglio con ancora quella sensazione….grazie della sua risposta che attendo fiduciosa.
Dott.Morelli io penso che fissandoci con questa storia dei chili di troppo ci perdiamo il bello che la vita ogni giorno ci riserva!! Io quando ho smesso di pensarci e mi sono dedicata alle mie passioni una delle quali leggere i suoi libri…..ho capito che c’è molto di più in me… che dei chili di troppo!!un saluto
grazie dott,Morelli,guarda caso,quando un pensiero mi turba,lei inconsapevolmente attraverso i suoi video,mi dà la risposta,è vero,noi sovrappeso subendo il giudizio altrui creiamo in noi un ostile propensione verso il nostro corpo e non ci accettiamo….p.s. è altrimenti vero che agli uomini piacciono le donne in carne,me ne accorgo anch’io ahahaha
Nel libro puoi fidarti di te ad un certo punto si legge a proposito dell’immagine originaria : “ non c’è nulla di più indefinito di un’immagine: muterà come il mio viso miliardi di volte eppure c’è una trama che la sorregge che la individualizza”. Quando ero ragazza sognavo spesso di essere una parigina sulle barricate della comune del 1871. Oggi mi capita in sogno d’immaginarmi anziana, da sola, in una casa di campagna piena di piante, fiori e oggetti in ferro battuto, in una grande cucina con alle pareti pentole e mestoli in rame…. Si nasce incendiari e si muore pompieri ? Tutte le immagini che ci vengono a trovare vogliono dirci qualcosa di noi ? Forse, ma cosa ? Non vedo una trama che sorregge queste due immagini se non il fatto che la persona sia la stessa…
Caro dott. Morelli grazie, i suoi video sono utilissimi soprattutto a vedere la realtà da punti di vista nuovi. A proposito dell’immagine che abbiamo di noi stessi, ampliare lo sguardo perchè tendo ad essere molto comprensiva nei confronti dei difetti degli altri e a sopravvalutare i miei e vedo che agli altri fa comodo questo, non si focalizzano su di loro ma su di me. Allora immagino un mondo di persone che abbiano il centro in sè stesse e indipendenti emotivamente.
Caro Dottor Morelli, ogni volta che vedo i suoi video rimango spiazzata.
E’ troppo facile così: osservare il dolore e lasciare alla nostra anima il tempo necessario per autoguarisi.
Il dolore ci fa sentire vivi, il vuoto non ci fa sentire nulla!
Scherzavo…
La ringrazio per quello che dice perchè, ogni volta che mi sembra di aver perso l’orientamento e mi trovo in una posizione di stallo, trovo sostegno psicologico dalle sue parole.
Allora rimango ad aspettare che il dolore passi, sostando sempre meno nel cercare risposte razionali e, dopo aver riportato l’attenzione su quello che mi piace e non dirmi come dovrei essere, ritrovo il percorso.
Saluti.
Per cortesia qual’è l’indirizzo a cui scrivere al dott.Morelli?
GRAZIE
Grazie di cuore! i suoi insegnamenti mi hanno resa libera..
Dott.Morelli,
ho letto molti dei suoi libri, ma il libro Sesso è amore, lo voglio imparare a memoria, l’ho letto 3 volte con vari appunti post it inseriti tra le pagine, e penso di leggerlo ancora altre tre volte, grazie di cuore.
il tema affrontato lo trovo abbastanza complesso e non ho capito bene il video………mi ha fatto comunque piacere ascoltarla carissimo dottore.saluti.
Anche io come la signora di cui parla Morelli, in passato preferivo essere come una del nord, alta e magra e perfetta, ma poi quando mi guardo allo specchio vedo ciò che sono realmente, dentro mi sento diversa, ma allo stesso tempo sono felice di essere come sono anche nei difetti, se no non mi riconoscerei.
Un giorno ho visto un ragazzo che aveva una maglietta con scritto “Non sono grasso, sono soft”. Il prof. Morelli ha proprio ragione nel dire che chi critica chi è grasso non è gente buona.
Non giudicarsi è fondamentale. Siamo molto più complicati di quello che crediamo, e così è difficile interpretarsi nel modo migliore. Ci vuole un pò di esercizio! E i difetti diventano poi qualcosa di positivo…
Da quando leggo Morelli ho imparato ad amare anche i miei difetti ma non per assuefarmi ad essi, ma per accoglierli, comprenderne le radici, scoprirne il lato positivo ( c’è sempre un lato positivo anche in una “brutta storia”) e partire da questo che ti mette in una posizione costruttiva, per “trasformare” il difetto in una sorta di sollecitazione a guardare più profondamente e con più fiducia dentro di te.
dalle vostre riviste che ho letto in questo anno ho preso moltissimi spunti.
i libri puoi fidarti di te mi ha aperto la mente su cose che non pensavo si potessero attuare sulla mia persona ma mi sta aitando,ama e non pensare,questo lo devo tornare a leggere ci sono passaggi che a mio avviso non sono facili da mettere in pratica quando l’insegnamento di tutta la vita è restrittivo e ingnorante e un matrimonio adato in sfascie .il sesso è amore non l’ho ancora letto.
Comunque è sempre bello potr leggere Morelli il quale mi rende rilassate e mi permette di volare con la fantasia grazie
ho 52 anni mi sento uno schifo sono terribilmente depressa,nella vita ho sempre avuto un terribile bisogno di amore che nessuno mi ha mai dato,ho prepotentemente messo al mondo 3 figli e non sono riuscita a dargli la famiglia felice che desideravo , ho sposato un mostro che nonostante non sia più mio marito da anni non ho il coraggio di mandaelo all’ inferno.Non so come ma aiutatemi vi prego.
Gentile Dott. Morelli
Io e l’autostima non ci conosciamo. O meglio..questa donna misteriosa si presenta a me e mi fà l’inchino ma poi se ne va via velocemnte come è arrivata. Da anni soffro di ansia, e depressione che aimè curo con una bella pasticca di antidepressivo. Ho più volte cercato di disfarmene ma l’astinenza era dilaniante. Avrei forse dovuto ritirarmi in un monastero e urlare per giorni, ma ho una splendida figlia e non potevo far subire a lei le mie pene. Mio marito mi ha lasciato un anno fà. Ho poi saputo che da anni non mi amava più, mi tradiva,non sopportava più il mio essere fragile pscicologicamente. Adesso? Adesso sono cristallizzata. Ho Talento e lo so..ma non vuole o non voglio che esca. Sono una creativa,dipingo,da anni ma sempre con incostanza ,scrivo due romanzi che non riesco a finire mai. Potrei a detta di tutti fare quello che voglio. perchè non riesco a fiorire? perchè ho sempre i piedi fermi?
grazie di cuore per la sua attenzione?
Per antonella:
Mio dio, cerca subito qualcuno con cui parlare:un’amica, un sacerdote, uno psicologo…. Dentro di te c’è certamente la forza per venire fuori da questa situaZione o imparare ad accettarla…. non puoi immaginare quanto siamo forti noi donne…. Forza, siamo tante a sostenerti
Se non sono io me stesso chi lo sarà per me ?

abbracci a tutti
saluti al grande Raffaele
Leggendo il libro “L’autostima” scritto da lei, ho imparato a dilatare l’istante presente e ho elaborato anche un altro concetto: “non tradire mai il tuo istante presente”: non tradire il tuo istante presente, perchè diversamente soffriresti inutilmente e tradiresti te stesso. Se non sei in grado di non tradire te stesso non sarai mai in grado di non tradire anche gli altri. In pratica tu sei il tuo attimo presente. se vivi il tuo attimo presente non ti tradisci mai e di conseguenza non tradisci nemmeno gli altri, anche se apparentemente puoi essere un traditore agli occhi degli altri.
Caro dott. Morelli,
è proprio vero che bisogna prendere le distanze dalle persone che ci criticano..
Spesso, per non dire sempre, lo fanno per invidia..Sottolineano cosa non va di noi per sentirsi migliori loro..
Da quando ho realizzato che è meglio stare soli o con pochi buoni amici piuttosto che avere frequantazioni che non sento positive, sto molto meglio. Mi sento piu’ autentica..piu’ me stessa…
Il mio miotto è ..’lontano dalle persone negative’..che purtroppo sono la maggior parte.
Un caro saluto dott. Morelli e buon lavoro.
Stefania
Gentile Dottore, Caro Raffaele,
la raccolta dei tuoi tre libri sull’autostima che hai preparato assieme ai tuoi collaboratori e che io ho puntualmente acquistato giacciono, puliti e profumati di stampa, nel mobiletto dello stereo al posto del giradischi. Li leggerò? Non li leggerò? Non lo so. La procrastinazione è già una mezza malattia. E la mancanza di volontà? Che cos’è, caro Raffaele, la mancanza di volontà? Sono seguito al CPS di zona per fobia sociale. Credevo avrebbero fatto tutto loro, che io avrei dovuto solo “portarmi” là quando “loro” mi davano appuntamento per ricevere la ricetta della felicità. E invece no..Nel bene e nel male, le mie cose le devo fare io. Io! ‘Che castigo’, ti dirò, e pure: ‘ma che liberazione!’ sapere che non può essere che così. Tuttavia ora mi sorge un problema: io non so volere; peggio, io non voglio volere. Non so volere cose perfino di minore conto, figurati volere il mio stesso bene. Potrebbe, per cortesia, fare un post parlando di questa strana cosa che è la volontà, sulla volontà, e di come si può imparare a volere, o a desiderare? Come arrivare alla seconda parte della frase: “ora so di potere, dunque voglio volere”? Grazie. Rudiger.
Gentil dottor Morelli,
Colgo innanzitutto l’occasione per farle i miei complimenti per il suo lavoro immensamente utile per tt quelli che vivendo in qst mondo e crescendo in una certa cultura pretende di spiegare sempre tt, e non capisce che la vita è cosi com’è,e nn ha bisogno di essere spiegata!
Detto qst veniamo al motivo del mio scriverle:Sono un ragazzo di 23 anni fin da piccolo ho sempre avuto una grande sensibilità, e ho sempre cercato di sfruttarla a fondo, perchè dentro di me sapevo che questa , mi avrebbe condotto sulla “giusta strada”. Il problema è sorto nel momento in cui crescendo qst mia sensibilità in qualke modo è stato il motivo del mio scontro con l’ambiente familiare e sociale in genere, infatti come le dicevo crescendo non ho mai perso qst mio affidarmi a qst mia sensibilità, ma i miei genitori compreso mio fratello nonchè alcuni dei miei amici, hanno sempre preso qst lato di me come un non voler crescere e dunque restare sempre un pò bambino, attaccato alle sue fantasie! in me si scatenava una profonda rabbia e frustrazione perchè io cercavo di vivere semplicemente me stesso come meglio sapevo fare;ma ad oggi forse a furia di sentirle ste parole, mi son fatto un pò condizionare, quasi cm se avessi subito una sorta di lavaggio del cervello;anche se dentro di me è rimasta sempre quella voglia di nn voler accettare questi schemi mentali e di ribellarmi,ed infatti vedo di me riflessa l’immagine dell’uomo condizionato, che nn riusce più a vivere se stesso a 360 gradi; Provando ad ascoltare il mio seme come lo chiama lei,credo che comunichi con me attraverso l’immaginario di un uomo sempre in fuga; in fuga dalle ipocrisia, dai giudizi affrettati della gente, ecc ecc. Affidandomi a qst mia ormai atavica voglia di scappare, infatti tendo ad isolarmi quando sto a casa e mi rinchiudo nel mio mondo fatto di libri scrittura e musica, quando sto all”università ogni tanto sento l’esigenza di scappare e infatti me ne vado in giro per i corridoi ecc, cn il risultato che i miei genitori si preoccupano di me perkè nn parlo più con loro, i miei compagni dell’università mi dicono che sono asociale e che li snobbo!Ora il consiglio che cercherei da lei è quello di capire, se effettivamente è questa sensibilità la mia natura, e dunque devo affidarmi sempre e solo ad essa,o se è solo una mia illusione e che dovrei cercare di stare più con i piedi per terra e fare come dice mio padre, che devo pensare più a cosa fare da grande per guadagnarmi la pagnotta piuttosto che pensare a qst fesserie?!(Come le dicevo ho come l’impressione che il mio incoscio mi voglia dire, mandadomi qst msg di uomo alla ricerca della indipendenza e della continua libertà, di staccare finalmente qst cordone ombelicare e di affidarmi finalmente solo a me stesso accettando una volta e per sempre la mia natura!).In attesa di una sua cortese risposta, che son certo nn mancherà, la ringrazio anticipatamente
distinti saluti
Caro dott.morelli,ho deciso di scriverla nella speranza che lei mi aiuti. Non lo so cosa non vada nella mia vita,ma non riesco a condurre una vita normale. Ho quasi 36 anni e mi accorgo che sto buttando la mia vita per delle cose che non so classificare;penso siano disagi. Per vita normale intendo una vita dove stare insieme ad altre persone,mangiare con loro,uscire in vacanza fuori casa. Tutte queste cose,io non riesco a farle,perche’ puntualmente sto male..vado a vomitare al solo pensiero di farle queste cose e mi vengono forti mal di testa. il dover affrontare cose nuove credo mi faccia star male.Credo siano disturbi legati all’ansia. Da bambina ero una bambina timida e adesso sono una persona che si sta chiudendo sempre di piu’ in se stessa,perche’ lo star male mi porta a questo. E’ ovvio dire che non sono ne sposata ne fidanzata, perche’ anche qui mi capitano questi disagi. Sono andata alcuni mesi in psicoterapia,ma non ho risolto il problema: A sentire la dott.ssa i miei disagi sono dovuti al fatto che io sono alta 1,84 e fin da piccola essendo piu’ alta di tutti i miei coetanei e venendo presa spesso in giro ne soffrivo per questa cosa. Ma io non credo.non lo so qual e’ il problema, ma vorrei solo stare bene,adesso. Ho il diritto anch’io i essere felice..mi aiuti la prego anche via e mail
Gentile dottor Morelli, quando lei riflette a voce alta dicendo:”…loro mi dicono che sono grassa per farmi del male o perchè sono invidiosi?!”…..se io provassi a fare la stessa domanda a mio suocero poichè le critiche partono sempre da lui, io sono sicura che mi risponderebbe semplicemente:”lo dico per te”…..ma intanto mi ferisce…..ecco cosa devo capire di lui? perchè mi offende sempre ogni volta che ci vediamo?…lo so di essere in sovrappeso ma non umiliarmi, non dirmelo sarcasticamente e con schifo anche……sono confusa!……anch’io mi ci rivedo in questo video solo che l’immagine che ho di me è quella di quando ero magra, anch’io so di essere piacente agli uomini…me ne accorgo da come mi guardano e soprattutto dai complimenti e da come mi ama mio marito…Grazie…(sarebbe bello se riuscisse a rispondere anche a me).
Buongiorno a tutti…sono Antonella, ho scritto ieri alle 17:01, vorrei dottore che mi consigliasse un suo libro da leggere ne ho bisogno….e per completare la mia lettera di sopra le descrivo un sogno ricorrente: sogno di avere la bocca piena di cibo che non riesco a sputare e che mi impedisce di parlare e quando cerco di toglierlo con le mani ne viene sempre fuori dell’altro in genere è del mais precotto( ha presente il gioco dei prestigiatori che tirano fuori la bandierina dalla bocca? ) ecco così fa il cibo dalla mia bocca, provo un senso di soffocamento che non riesco a farlo passare alla fine mi sveglio con ancora quella sensazione….grazie della sua risposta che attendo fiduciosa.