Get the latest Flash Player to see this player.
Questo articolo è stato pubblicato il Wednesday, 5 January 2011 alle 10:46 e classificato in Raffaele Morelli. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.




Tanti auguri a tutti
Ogni volta che vengo qui spero di trovare una sua nuova video conversazione!!
grazie auguri anche a lei…sono una ragazza diciottenne da molti anni soffro di ansia e ho disturbi di personalità…sono sempre agitata il cuore mi batte forte ho paura di arrossire e temo il giudizio degli altri perchè in passato ho subito il bullismo…la mia più grande paura è quella di essere giudicata e di conseguenza essere presa in giro anche se so che non c’è motivo ma sono insicura…in passato non mi piaceva il mio aspetto fisico ma ora non mi piace il mio carattere e temo di non piacere agli altri… sono due anni che faccio psicoterapia e le cose stanno andando meglio…sono appassionata di psicologia infatti quando sono particolarmente agitata leggo i libri e giornali…un giorno sulla rivista di donna moderna ho letto la sua intervista e da quel giorno mi sono interessata ai suoi libri…mi piace molto le cose che dice quando ascolto lei mi sento meglio…perchè nella mia vita ho sempre fatto tutto il contrario di quello che dice e lei mi ha fatto capire tante cose che prima non ne sapevo l’esistenza…la ringrazio per questo!
Caro dott Morelli, sono sempre felice di sentirla, vorrei tanto parlare con lei ma purtroppo e’ impossibile anche per il fatto che sono a quasi mille km di distanza
comunque mi accontento di poter comunicare con lei in questo modo.
Dopo essere uscita dalla depressione e dall’ansia sto benissimo tranne il fatto che mia madre non puo’ capacitarsi di vedermi felice e non sa come fare per farmi ripiombare nella disperazione. Purtroppo a questo non c’e’ soluzione, ma l’unica coss che posso fare e’ starle per quanto mi sia possibile alla larga.
Penso di no Nicoletta…Per accettare e lasciare andare il passato,la cosa più controproducente,per mia esperienza,è proprio il tentativo incessante di spiegarlo..
Chi tende a chiedersi sempre il perchè delle cose finisce in una spirale negativa,che non dà l’energia per proseguire e guardare avanti ma fa guardare soltanto indietro con sentimenti di rimpianto,tristezza,mancanza di gioia..tutti stati d’animo che non danno nessuna spinta per ANDARE AVANTI. A volte a queste due parole si associa un significato negativo..come quello di sopravvivere,di tirare a campare.. E invece andare avanti per me vuol dire proprio GUARDARE AVANTI!
Guardare con sguardo libero a tutto ciò che desideriamo,a tutto ciò di cui sentiamo il bisogno…e via via apparirà a noi…basta solo saper aspettare…
Buona nuova vita anche a lei, dott. Morelli. questo sito, e quello che fa a per aiutare gli altri e’ bellissimo. Il concetto del nascondersi e’ uno di quello che piu’ mi ha colpito leggendo i suoi libri. Ne faro’ tesoro. In fondo noi non sappiamo cosa vogliamo veramente, dovremmo accogliere con stupore quello che la giornata ci porta. Per questo sto cercando anche di tematizzare il meno possibile le situazioni che mi fanno stare male, di non parlarne con gli altri, per non sentirmele riproporre, per non identificarmi troppo con esse. Un abbraccio a lei e a tutte le persone che scrivono su questo sito.
sono uscita da un 2010 molto pesante con una serie di avvenimenti negativi e altrettanti positivi.
il 2010 lo definiscoo per questo un anno molto strano!
Sono stati coinvolti molti sentimenti, emozioni, quelli legati a mio figlio alla famiglia all’uomo che ho amato e che proprio lui mi ha fatto vedere, i lati del mio essere che non volevo vedere e ne ho preso consapevolezza! Questa cosa è molto bella anche se purtroppo a causa del mio carattere è finita la relazione in modo molto brusco. come al solito rovino un po’ tutto forse per paura non so…forse il periodo troppi avvenimenti.
sono molto confusa
Sono successi avvenimenti con i miei familiari che mi hanno fatto raffiorire pensieri emozioni che pensavo fossero ormai del passato!
Mi sento di nuovo inadeguata impaurita…….voglio gioire della vita
io provo ad immergermi nel silenzio a non giudicarmi ma questi pensieri prendono il sopravvento!
Dott. Morelli le chiedo aiuto!
Molto bello “Buona vita, una vita nuova” per il 2011
ciao raffaele, ho una domanda che mi assilla da un po’ di tempo….! col passare degli anni….ora ne ho 35, mi succede una cosa che prima non mi accadeva….guardo le foto di quando ero piu’ ragazzina con dolcezza….con la consapevolezza che il tempo andato e’ ormai morto per sempre! la leggerezza dei 15 anni… i problemini dei tempi della scuola… i primi amori…(ora vedo gli uomini senza piu’ idealizzare,purtroppo pero’ senza slanci emotivi)..tutto era piu’ sognante e pieno di fantasia! ogni volta che penso a come devo fare per vivere al 100% mi trovo a rendermi conto che la vita scorre veloce! troppo veloce! quando si guarda indietro e’ tutto piu’ magico…la magia del presente e’ vissuto con molti timori…che poi ruguardandoli tra qualche anno diventano anche loro ritratti deliziosi…ma come faccio a rendere il presente magico come lo sarebbe una fotografia di anni prima? ho il terrore di invecchiare e gia’ sta frase lo dicevo a 12 anni…i grandi pensavano che ero strana…ma io gia’ sapevo che molta magia e’ legata all eta’ un po’ irrazionale e sognante dell eta’ giovane! come vorrei avere la bacchetta magica e tornare alle occasioni perse!bisognerebbe avere 25 anni con la testa di un 40 enne!
salve dottor raffaele morelli può dire qualcosa a riguardo dei sensi di colpa e dei rimorsi per favore? c’è un dolore dentro di me e non so cosa fare a volte è questo dolore a vivere la mia vita
salve Dottore,
mi piacerebbe, se può, che Lei un giorno parlasse della noia. Io è da anni che sento forte questa sensazione, e mi piacerebbe un Suo parere al riguardo.. nel mio caso si tratta di una noia profonda che mi prende durante il giorno, qualsiasi cosa io stia facendo, anche durante le attività quotidiane.. fin’anche nei momenti di piacere, tra gli amici, ecc..é una sensazione intensa, molto forte, che svuota di senso qualsiasi cosa io faccia, o pensi di fare. Arriva all’improvviso e travolge me e le cose che sto facendo.. mi passa la voglia di fare qualsiasi cosa, anche ciò che fino a pochi giorni prima mi piaceva..di colpo mi sembra tutto così vuoto, inutile, senza senso e non “mio”.. e non capisco più neanche chi sono, e come sono arrivata a tanto. In certi periodi è più intensa che in altri, ma questa sensazione rimane latente anche quando sto meglio.. Guardandomi indietro mi sono accorta che molte scelte che ho fatto fin’ora sono state dettate dal tentativo di fuggire a questa brutta sensazione, ma è stato tutto inutile. Dovunque sono andata e qualsiasi attività abbia intrapreso, me la sono portata dietro. Capisco che forse manca qualche passione forte nella mia vita, forse è da questo che nasce il mio disagio.. ma non so proprio come potrei fare. Certe volte penso di rassegnarmi, che forse è una parte del mio carattere che devo accettare e basta.. Mi piacerebbe molto sentire un suo suggerimento al riguardo. La ringrazio tanto e le auguro buon lavoro.
Buona notte dottor Morelli,
oggi pensavo a quello che le ho sentito dire molte volte, cioè che l’amore va accolto quando arriva e lasciato andare quando va.
Mi arriva l’amore attraverso una forte attrazione erotica con una persona, succede da 10 anni, ogni volta rinnovato e sempre forte.
Poi lui si allontana da me e io allora reagisco e penso che se scappa se non mi sceglie allora devo smetterla.
Non sono capace di comprendere come si possa provare amore ma non viverlo fino in fondo…
Non sono capace di lasciarlo andare quando va, l’amore, tento di trattenerlo e poi rinuncio.
Torni presto con un suo intervento, per me sono molto utili, così come i suoi libri.
M.
Salve Dottore, le sue video conferenze, mi sono di molto aiuto per coinvivere con i miei disagi. Ho 23 anni, e soffro da quando ho memoria di disturbo ossessivo compulsivo. Le sarei molto grata, se tratterebbe tale disturbo e le ossessioni in qualche suo video;
Grazie.
Dott Morelli, solo lei sa come aprire un varco di luce in un buio profondo. Ascoltare le sue parole e come bere acqua di fonte…………vorrei augurale, anche se in ritardo, un meraviglioso 2011.
Caro Dott. Morelli ho sofferto tanto per amore sono stata ingannata eppure non sono stata capace di odiare o detestare nessuno, penso che non sia nella mia natura. Io ho sempre creduto tanto nell’amore, sono nata per amare. Tutto quello che faccio lo devo fare con passione e quando ho provato a distaccarmi da quello che sono, sono morta. Non mi piace parlare del mio vissuto perchè so che spesso le parole banalizzono la realtà e io bella o brutta che sia la custodico con tenacia. Che ognuno di noi sia unico e speciale ne ho la certezza ed è nella solitudine del mio pianto che ho ritrovato la vita, ma lei non crede che sia proprio la speranza di vivere un amore a dare un senso alla vita, io credo che nessuno puo fare a meno degl’altri.
Grazie.
Grazie Dottor Morelli per gli auguri che ricambio con molto piacere. Le sue parole di nuova vita mi rallegrano l’anima, il cuore, la mente e il corpo che con il mio impegno responsabile di ogni dì e di cure si stanno riattivando così come una pianta con le radici da un suo suggerimento di anni fa: mettere una pianta in casa e immaginare-vederla in tutte le radici le foglie crescere in silenzio e gioire come il bambino che c’è in noi che guarda vrs alte vette pensando al nulla. La pianta sta crescendo bene, anch’io senza pormi perchè o come con il fare le semplici piccole cose sto ottenendo miglioramenti. Anche la pazienza di stare silenziosa con me stessa – senza osservazioni o sofferenza – mi hanno ridatto i frutti del coraggio, della speranza in vita nuova. Le dico grazie grazie ancora. Sardegna
mi date un consiglio?? ne ho veramente bisogno…tendo a somatizzare ogni cosa mi capiti..sono ansiosa, ma proietto la mia ansia sul mio corpo, e penso sempre di star male a avere chissà cosa……come posso superarlo? datemmi consigli voi che avete superato questa nostra amica ansia….
dotto Morelli, se lei parlasse anche della somatizzazione, o ipocondria, (non so quale sia il giusto termine) vorrei diventare mamma presto, ma vorrei rimanere me stessa, senza cambiare, ma superando questa cosa.
A proposito del pensare, del chiedersi il perchè?? una volta ho addirittura messo a Tavolino la mia famiglia, cercando, nel passato, i perchè della mia ansia, dei miei attacchi di panico, della mia ipocondria….li ho cercati, guardandomi dentro, ma non ho mai trovato risponde reali, e anche quando erano plausibili, non risolvevano il mio problema.
Ho cercato TROPPO e per TROPPO tempo, risposte che forse andavano lasciate senza domanda……
Mi dica lei dottore, come fare? se arriva un formicolio improvviso, come convincersi che non è una brutta malattia?
grazie mille.—-
una, spero, FUTURA mamma….
Dire che Adoro Raffaele Morelli è dir poco , ogni volta cha apre bocca tremo e mi emiziono, sto in silenzo come quando vado in chiesa, sono una cattolica praticante e frequento corsi di ritiro , ci sono molte cose in comune tra la parole di Morelli e la formazione che ricevo dai ritiri sprituali di una associazione di cui faccio parte, non dico il nome perchè non è importante , oggi ho appreso ascoltando questo video un’azione nuova da mette in atto :buio e solitudine , cercavo una risposta su la domanda : cosa posso fare per riuscire ad agire senza distrarmi da quello che fanno gli altri è agire con il mio potenziale che è solo mio???? Proteggere il mio cervello!!!!!!!!!! Al bui e in silenzio!!!!!!!!!!Ascoltare il cuore e l’anima lo facevo ma forse escludevo il cervello!!!!!!!!!!!!!GRazie mille Raffaele. Vorrei aiutare molte persone che non riescono a condividere i suoi consigli, come posso fare per fargli capire che la sua teoria è una delle più giuste per evidatre molte sofferenze??? Non smetta mai di darci messaggi , se vuole collaborazione da parte mia mi offro volontaria a fare qualcosa gratuitamente per lei che fa del bene a gli altri . Buona giornata
Adelaide
Caro Dott.Morelli, mi chiamo myra ed ho letto i suoi libri,il piu bello per me è stato “non siamo nati per soffrire” mi definisco una morelliana.
mi rendo conto,dalla lettura dei suoi libri, che è radicata in noi la convizione che la vita sia complicata, difficile e siamo nella continua attesa che arrivi un dramma un dolore come fine naturale della nostra esistenza insomma siamo in attesa che chi sa di quale paurosa morte patiremo.
Invece la vita è tutta qui niente mostri niente colpi di scesa la vita è semplice ci è amica.
Vorrei conoscerla e chiaccherare con lei perchè rende normale cio che per la collettività è incomprensibile e quasi ridicolo.
solo una domanda:
Io cerco di vivere l adesso di immergermi in cio che faccio ma nella vita capita di ritrovarmi ad es.sul divano a non fare nulla a guardare il tetto e l unica strada che la mia mente riesce a percorrere è un evento che credo mi abbia traumatizzato e che mi ha fatto rendere conto che c’è qulcosa piu forte di me e che non posso gestire ovvero la paura di essere senza maschera anche quando non voglio toglierla parlo degli attacchi di panico
Spero mi possa rispondere
Caro Dott. Morelli,
ho letto e riletto alcuni suoi libri che ritengo aiutino molto le persone in difficoltà.In uno di questi Lei afferma di essere a suo agio quando i suoi pazienti Le parlano dei loro problemi, ansia,panico, ossessioni. Vorrei sapere da Lei come si possono considerare le ossessioni, e cosa è racchiuso in esse.Ti svegli al mattino ed è lì che ti aspetta,come fai a non pensarci?
La ringrazio per l’attenzione
Grazie per i suoi libri e i brevi, ma chiari interventi televisivi.
Carissimo dottore, devo dire che la sua professionalità mi ha conquistata un po’ alla volta. Ho due figli piccoli di sette e cinque anni. Inutile dire che cerco indicazioni come una pianta l’acqua. La mia domanda e’ di estrema attualità. Come metterli in guardia dal pericolo degli adulti che invadono e violentano la loro innocenza e fiducia?
Caro Raffele
scrivo perchè il tuo ultimo blog dove dici :”non ripeterti”, mi ha illuminato su una cosa fondamentale e sulla qule non riflettevo abbastanza. Ultimamente mi sentivo affaticata per il lavoro che svolgevo , anche se mi piace moltissimo, avvertivo uno stress emotivo e fisico forte … non capivo perchè , stavo facendo quello che mi piaceva o perlomeno così pensavo e allora perchè tanta stanchezza e insofferenza. Ma nelle tue parole del video , ho trovato la risposta, non accetto l’idea dfi staccarmi dall’immagine di ragazza e donna che mi sono fatta di me in tutti questi anni, è questa paura che mi blocca l’energia e mi da stanchezza e irritabilità. Ecco cos’era, e nel momento che ne ho preso coscienza si è dissolto il malessere! infatti non c’è motivo di ripetersi ma cambiare non vogliamo ! Grazie Raffaele,ora capisco anche perchè sognavo frequentemente una donna che voleva entrare in casa mia , con forza,ma io la respingevo e chiudevo tutte le serrature con strani meccanismi !!
L’ anno nuovo per me è iniziato nel modo più insperato e immaginato. Sto benissimo perché non mi chiedo più cosa dovrei o non dovrei scegliere, fare, dire nelle varie situazioni quotidiane- La vita è la stessa per certi aspetti all’anno passato, ma sono io che vivo in modo diverso le situazioni, la cosiddetta routine. Se prima mi pesava fare tante cose uguali, monotone, ripetitive dettate dai doveri, dalle circostanze dalle persone con cui interagivo, adesso mi sento una piuma in ogni situazione. Sono presente a quello che faccio, non mi proietto in avanti, né rimugino sul passato ma al tempo stesso non mi importa più di tante cose che mi circondano e che magari un tempo potevano darmi fastidio se non erano come pensavo o speravo che fossero. Sia quel che sia sta diventando il mantra che mi accompagna tutti i giorni! Sono curioso di vedere cosa potrò ancora fare e se riuscirò a realizzare i miei sogni. Con questo spirito penso proprio di sì come ci rivela il dottor Morelli nei suoi messaggi preziosissimi..
Caro Dr. Morelli,
grazie e mille volte grazie. Leggo i suoi libri e le sue riviste. Ora ho appena finito di vedere un video molto bello e interessante sull’autostima e sull’importanza di vivere il momento presente, sull’importanza di essrci e di accogliere il dolore, la tristezza. E’ quello che è accaduto ora a me e mentre tutto mi sembrava tenebra, ho accolto la mia sofferenza , ho pianto e piangerò ancora, ma va bene così ora vedo comincio a vedere la possinilità di una nuova strada che mi si spalanca davanti. Non sono sola e la mia anima mi suggerirà il pecorso;per ora non voglio neanche saperlo , voglio godermi la gioia e la serenità che derivano da questa scoperta.
Ti abbraccio Raffaele
Sa che ora mi sento libera e non mi interessa di compiacere gli altri. Voglio essere me con i miei difetti e i miei pregi! Prendere o lasciare! Voglio innamorarmi di me!!Mi piaccio!
Auguro anche a voi di fare la mia esperienza di libertà!!
Vi abbraccio
caro Morelli vorrei sapere se e’ la depressione che causa il disturbo doc o viceversa.inoltre visto che psicofarmaci lei sui libri scrive di non prenderne mai,questo vuol dire che per lei non esiste la disfuzione biochimica di parti del cervello.Grazie
Caro Dottor Morelli, la seguo sempre con molto interesse. La penso esattamente come lei per quanto riguarda l’assunzione degli psicofarmaci. All’età di 35 anni ho sofferto di una grave depressione, curata tra l’altro male. Mi hanno prescritto coctail su coctail di farmaci che mi hanno trasformta anche fisicamente. Dopo numerose ricadute causate dalla sospensione di antidepressivi, mi hanno convinta ad assumere Efexor 37,5 senza interruzioni. Mi sono stabilizzata emotivamente e sto anche riuscendo a riorganizzare la mia vita. Ho chiesto al medico che mi ha presccritto la cura se possiamo provare a togliere il farmaco e sorridendo mi ha risposto:perchè togliere una cosa che le sta facendo bene? Io non sono d’accordo su ciò, ho 47 anni e non posso immaginare di campare magari altri 30 o 40 anni schiava del farmaco. Lei con tutta franchezza cosa mi consiglia di fare? Grazie attendo una sua risposta
buongiorno dottor Morelli, sono una donna di 37 anni che in passato ha sofferto di attacchi di panico…..curati con psicofarmaci seppur con dosaggi molto bassi ….e’ da quasi 4 mesi che non ne prendo piu’, e da circa 1mese è venuta nuovamente a trovarmi l’ansia!!!!Il mio primo pensiero è stato quello di riprenderne immediatamente ma poi mi sono venuti in mente i suoi libri ( che in passato mi hanno aiutato ) ed h deciso di percorrere questo momento sola, cercando di applicare i suoi consigli!!!!la cosa che mi aiuta di piu’, è quella di non farmi domande di accogliere l’ansia……non è sempre facile, ma quando entro in questo stato sto bene !!!!!!la rigrazio e complimenti per il suo fantastico blog!!!!!
egregio sig. morelli lei sbaglia su una cosa alquanto semplice: quella di negare il fatto di farsi dei progetti nella vita e di imporsi degli obiettivi raggiungibili. Se la gente seguirebbe in tutto a lei nn ci sarebbe un futuro migliore, perchè tutti proiettati a vivere il presente. Non è sbagliato viverlo essere se stessi spontanei ecc. gli animali sono in tutto spontanei senza pensare al futuro ci paragona ad essi? ma come fa a crederei nei dei greci?? su quale fatto reale lei afferma ciò? su quello di darle retta e staremo meglio? è tipo una religione la sua?pkè anchè le religioni fanno sentire meglio la gente .lei non è del tutto razionale e quindi non è del tutto credibile.arrivederci ..
Salve Dott. Morelli,
oggi ho visto molti dei suoi interventi e mi sono resa conto, e non uso il verbo “capire” altrimenti lei mi sgrida, che la mia anima sta lavorando alla mia rinascita.
Per alcuni mesi ho affrontato i dubbi, le paure, i perchè e le beghe legali che la separazione personale comporta e oggi che mi sento libera da quei pensieri percepisco che ho dentro una forza nuova che mi muove. Non penso più a quello che ho perso, al senso di fallimento, agli errori che ho fatto e sto meglio. A volte penso di essere una persona nuova, diversa. Mi rappresento come un mobile che dopo aver subito danni e usure viene riportato a legno naturale, in attesa di essere ricolorato. Io sono così, ma non sapevo che questo fosse un dato positivo. Per usare le sue parole “non ho storia”. A questo punto allora mi manca un ultimo passaggio: a cosa serve la nostra storia se dobbiamo arrivare a seppellirla per andare avanti? Cosa ci lascia dentro la nostra storia? E perchè ci dobbiamo passare attraverso facendoci, talvolta così male?