Cari lettori,
Negli ultimi giorni c’è stato un disguido tecnico sul mio blog, per cui non sono visualizzati i vostri commenti agli ultimi 3 post. Comunque non vi preoccupate: li ho tutti sotto mano. Leggo con attenzione ciò che mi scrivete, anche se – come capite – non sempre mi è possibile rispondere a tutti.
Buona giornata,
Raffaele Morelli




meno male ……grazieeeeeee
Caro Sig. Raffaele, le sue riflessioni sulla felicita’ mi incoraggiano a credere in me, ad aver fiducia nella mia liberta’ di scegliere una vita migliore ascoltando la mia naturale predisposizione alla pace, gioia, alla perfezione…unica, ho la mia personale via per esprimere bellezza, occupandomi di cio’ che mi fa bene!
Buon Anno!
Grazie!
dott. morelli finalmente sentivo la sua mancanza…..un abbraccio
Caro Sig. Morelli ,da quando la seguo, io sto meglio.
Quando arrivano le sensazioni (panico, agressività, tristezza…….)sono pronta ad accoglierle; tutte le volte come se fosse la prima volta. Proprio mentre le scrivo mi accorgo che mi soffermo meno o direi meglio sono meno pronta a cogliere le sensazioni positive. Continuo curiosa a seguirla………
Grazie! Catia.
Salve Dr. Morelli, ho ascoltato il video de Le leggi dell’Amore, mi ha fatto sentire bene. Sto finendo di leggere il suo libro L’Alchimia e sto rinascendo, nel senso che mi sento bene e il passato, gli attacchi di panico, come dice lei, non esistono più. Ho capito che devo affidarmi all’essenza del presente, alle sensazioni del momento che sto vivendo e mi sento davvero leggera. Le scrivo anche perchè ieri notte ho fatto un sogno molto intenso (forse in conseguenza alla lettura del suo libro prima di dormire…). Ho sognato una persona con la quale ho avuto una lunga storia, ero molto innamorata e ho pensato a lui costantemente negli ultimi anni. Facevamo l’amore e la sensazione è stata di completa beatitudine, dopo, durante le nostre relazioni sociali, lui disconosceva quell’amore e mi trattava davanti agli altri con grande indifferenza. Un po’ quello che è successo nella realtà. Io sono sposata da 17 anni e ho due figli stupendi, siamo una bella famiglia, ma con mio marito fare l’amore è un fatto di routine e quella sensazione di beatitudine del sogno non ricordo di averla mai provata. Poi al termine del sogno, e questa è la parte più bella, ho sentito una sensazione che mi faceva accorgere e vedere che lo spesso era il mio corpo adagiato sul mio letto e il sottile il mio spirito al di sopra. E’ stato bellissimo, la sensazione è stata forte e l’effetto ancora me ne regala la consapevolezza. Vorrei chiederle, cortesemente, se può, di aiutarmi a capire se le mie interpretazioni sono giuste e quale valore dare a quel sogno. La ringrazio di cuore per i suoi consigli e insegnamenti. Leggo Riza e i suoi libri da tanti anni, e forse dopo tanto il mio seme sta maturando … Le auguro un Anno Felice! Grazie!!
Buongiorno dottor Morelli, è da tanto che non scrivo qui,è da tanto che sembra voglia star male a tutti i costi. Stamattina sono andata dal mio medico di famiglia cercando un rimedio a base naturale per le mie ansie e attacchi di panico che ogni tot giorni si ripresentano,molto frequentemente per la verità. E’ che io vorrei capire il perchè di questi sintomi,ma Lei dice sempre che non ci è dato scoprire il perchè.
Però qualcosa questi disturbi vogliono dire vero? Ho letto Riza e le scriveva una ragazza con dei sintomi simili ai miei e lei rispondeva che accade questo quando spegniamo la nostra energia vitale e diventiamo rigidi,prigionieri di un copione,di un personaggio che non ci appartiene. Fosse facile liberarsene e trovare dentro tanta motivazione per risalire.. L’ansia a volte mi soffoca,sento mancare il respiro,una volta mi è durato per tre ore,un’apnea. Vallo a dire ai dottori di curarsi naturalmente e partendo da se stessi,non voglio generalizzare ma di solito accade così. Il medico mi ha prescritto antidepressivo e ansiolitico ma ho avvertito un fastidio interno,perchè sono certa che questi malesseri vogliono dirmi qualcosa,farmi trovare una strada,e spegnere il cervello ora mi sembra quasi un’offesa per me stessa. Così mi sono fatta dare un rimedio fitoterapico,lui è convinto che non mi gioverà ma io voglio farmi forza e provare così,anche se so che la strada sarà più faticosa. Poi magari,Dio mi farà un bel regalo e mi premierà per il mio coraggio facendomi uscire da questi disagi che mi tengono a casa,impaurita,immobile,stagnante.
Spero tanto che Lei spenda qualche parola per me e per tutti quelli che come me stanno attraversando questo problema. Ma perchè in quest’epoca la sofferenza dev’essere eliminata alla radice subito e senza cercare di andare in profondità?
Certo capisco anche un medico che vede un disagio,vuole farlo andar via,ma qual’è il prezzo? Una volta lasciate le benzodiazepine cosa ne è della propria interiorità della propria psiche? I risultati durano nel tempo? Da ciò che ho capito seguendola,se non cambiamo noi dentro,se non attuiamo comportamenti che ci fanno trovare noi stessi,penso che non c’è sostanza chimica che tenga.Solo illusione. Spero che risponderà a questo mio commento,le rinnovo i complimenti per il lavoro che fa sull’essere umano.
Cordiali Saluti.
Caro Dott. Morelli,
Innanzi tutto grazie di cuore per l’aiuto che mi ha dato e mi dà costantemente con i Suoi scritti.
Leggendo i suoi libri e Riza (a cui peraltro sono abbonata) ho acquistato un sollievo ed una leggerezza d’animo di cui Le sono estremamente grata.
Vorrei però esporLe un quesito che mi pongo tutte le volte che leggo la Sua bella rivista.
Come si può conciliare l’atteggiamento di attesa nei confronti della vita che Lei consiglia di avere con l’urgenza di prendere decisioni importanti e gravi?
Come si può non decidere se una mancanza di decisione implica conseguenze nefaste per la famiglia e per se stessi?
Mi viene in mente per esempio un ritardo nella cura immeditata di malattie mortali. O altri casi simili in cui la mancanza di iniziativa immediata possa seriamente pregiudicare gli eventi successivi.
Forse mi sono persa qualche passaggio delle Sue interessanti argomentazioni pubblicate su Riza ma Le sarei grata se volesse chiarirmi questo concetto. La saluto con affetto
Genziana
Caro professore,
non ho trovato una sezione del suo blog dedicata alle mail; spero non le dispiaccia se le scrivo sotto forma di commento al suo post.
La premessa (scontata ma doverosa) consiste nel ringraziarla per tutto quello che ha scritto e mi ha insegnato.
Ho vissuto per anni nel tormento e in una latente infelicità, prima di rendermi conto di “non essere nato per soffrire”. Vorrei parlarle di una storia d’amore in cui da poco mi sento coinvolto: ho conosciuto lei, una ragazza giovane ma più grande di me, poco prima di Natale, inaspettatamente, in circostanze assolutamente casuali. Non saprei come spiegarle più semplicemente di così quello che è successo dopo: io mi sono innamorato di lei, e lei di me. Abbiamo trascorso insieme qualche ora, poi ci siamo rivisti due giorni dopo, prima che lei tornasse a Venezia e io a Roma. Adesso ci sentiamo regolarmente, senza che io ne capisca o voglia capirne il vero motivo: parliamo o ci scriviamo, ma sempre senza affrontare grossi problemi; il più delle volte, oltre a farle notare quanto sia magico quello che è successo, le racconto semplicemente come ho trascorso la giornata, che libri sto leggendo; quali barzellette mi fanno ridere di più.
Devo, caro dottore, confessarle che non mi turbano le varie cose che ci dividono: la distanza geografica, il fatto che lei abbia un fidanzato, e che sia più grande di me, l’impossibilità di vedersi spesso. Spero non sia errata la conclusione cui sono giunto: quest’incontro, nel momento in cui si è concretizzato, ha assunto vita propria; l’ultima cosa che vorrei fare sarebbe farla litigare col suo ragazzo, invitarla a grandi cambiamenti o farli io in prima persona. Non le ho mai chiesto se e quando passerà a Roma, nè ho mai accennato all’eventualità di andare a fare un giro nella sua città: mi auguro che ciò non le sembri indice di un mio scarso interesse nei suoi confronti.
Che si sia trattato di Amore, e che, come dice sempre lei, fosse coinvolto anche un dio, l’ho capito quando pochi giorni fa, senza rendermene conto, ho realizzato il mio primo quadro. Sono sempre stato negato per le arti figurative: a scuola non sapevo disegnare neanche un albero, e pur vivendo a Roma non ho mai trascorso troppo tempo ad ammirare opere d’arte. Sono un giovane storico, e da quando mi son laureato (circa due anni) provo a scrivere un romanzo sulla Roma di Caligola (personaggio a cui dedicai la mia tesi di laurea, e che da sempre mi aveva affascinato, forse perché non ho mai creduto a tutte le storielle sul suo conto). In due anni, avevo scritto molte pagine (devo dire, io stesso, che stilisticamente sono molto belle), senza né capo né coda, che non mi soddisfacevano in nessun modo: non immaginavo certo un’opera destinata alla pubblicazione, ma volevo solo che le mie concezioni filosofico-storiche si proiettassero nella Roma di quegli anni. Ebbene, mentre l’altra sera mi trovavo a casa di un amico molto appassionato di pittura, ho visto davanti a me una tela che sembrava aspettare d’essere usata. I colori c’erano, ma non so per quale motivo ho preso due pennarelli da lavagna che tenevo nella cartella e ho iniziato a tracciare delle linee astratte. Alla fine, di fronte al mio amico sbigottito, ho confessato che avrei chiamato quell’opera “Caligola: un sorriso nel Vuoto”……………..di quel quadro ero fiero, proprio io che non avrei mai immaginato di poterne realizzare uno.
naturalmente, il valore estetico del mio componimento è del tutto discutibile (non so se sarà l’ultimo, ma nel dubbio domani comprerò un paio di tele che conserverò dietro la mia libreria); ma quel che mi interessa è che, se fino a neanche un mese fa mi sarei vergognato solo di guardare una tela bianca, adesso l’ho addirittura riempita io stesso (facendo, credo, del mio meglio). Forse mi sto solo illudendo, ma mi piace pensare che, se non avessi incontrato quella Donna Straordinaria, tale discutibile opera d’arte non sarebbe mai nata: e a Caligola (che spesso ho visto come amico immaginario, fantasticando di vivere al suo tempo), oltre al romanzo che non ho mai saputo scrivere, non avrei potuto dedicare neanche quegli scarabocchi su tela.
Scrivere su quella tela mi ha emozionato, senza che me lo potessi mai aspettare. Mi auguro solo che, allo stesso modo, alla Donna che amo il mio sentimento serva a vivere esperienze altrettanto emozionanti.
Caro dottore, sono stato piuttosto prolisso, e me ne scuso. Ma mi sembrava doveroso raccontarle, almeno sommariamente, questa piccola storia: perchè, in certa misura, se l’ho saputa cogliere il merito è anche di tutte le cose che Lei mi ha insegnato.
un caro saluto,
J-M S
Caro J-M S ,
quello che scrivi è stupendo ed emozionante…
anch’io quando mi sono innamorata ho scoperto un’energia vitale e creativa che non pensavo di avere…
io convivo con la persona che amo, ma non voglio pensare di legalizzare il mio rapporto, di chiedergli di lasciare la sua famiglia preferendo ad altri me.
Gli porterei via molto e non servirebbe ad essere più felici…
Innamorarsi ha il sapore del miracoloso.
..è meglio non deturpare il miracolo con progetti e aspettative…
E’ bello cogliere l’eternità di un momento di amore.
caro dottor Morelli
le scrivo prima di tutto per ringraziarla trovo i suoi suggerimenti molto utili! anche se di solito non seguo i consigli. vorrei chiederle comunque una cosa alla quale spero possa rispondermi: le faccio una premessa ultimamente ho dovuto rinunciare ad una persona che mi piaceva molto io sono sposata e lui convive ed abbiamo tutti e due dei figli so che ci vogliamo….. ma abbiamo deciso di non vederci sentirci per non rovinare due famiglie sono stata molto male per questa decisione ne sto uscendo come si suol dire con le ossa rotte arrivo alla domanda adesso nel presente, a parte.. a volte i momenti di sconforto mi sembra di essere una pantera nera chiusa in gabbia una bella pantera che fa avanti e indietro aspettando chi sa chi o cosa possa aprire quella gabbia con quelli occhioni che guardano con sfida qualsiasi cosa le si avvicini secondo lei sono ammattita?
ciao
lei dott. Morelli è un grande!!! grazie!!
lei dott. Morelli è un grande!! grazie infinite per tutto quello che fa!!!!
Buonasera Dott.Morelli leggo sempre con grande interesse il mensile riza on-line.ho pensato di scriverle questa mail.in questi ultmi mesi ho vissuto dei grandi dolori nella mia vita.son stata in ospedale,c’é stata la fine di una storia d amore,e di amicizie. fatti che si sono verificati in successione.le chiedo un parere sul significato del dolore.ho pensato spesso al voltar pagina…gli eventi anche negativi hanno un loro significato?la ringrazio
Buongiorno dott.Morelli,dopo aver visto e letto le sue pubbilcazioni avrei bisogno di un aiuto, il mio ragazzo soffre di attacchi di panico da meno di un mese, siamo insieme da 2 anni è siamo molto affiatati l’uno con l’altro almeno lo eravamo prima che si verificassero questi attacchi, io non so come comportarmi con lui, sono consapevole di non poterlo aiutarlo, ma lui ora tende ad allontanarmi e io ne soffro.
Dice di non sapere la causa di queste crisi improvvise (di cui ho assistito diversi momenti)
ma sa perfettamente di non volermi sentire o vedere, è possibile che il problema sia io o il nostro rapporto? dice di amarmi di non volermi lasciare ma allo stesso tempo dice di sentire l’esigeza per un pò di rimanere solo è possibile provare questo?
Io lo amo tanto ma sento che fisicamente e mentalmente non riuscirò a resistere in questa situazione anche perchè ora sono anche io a stare male…
vorrei sapere cosa fare cosi da evitare di soffrire entrambi è necessario l’intervento di un psicologo per uscire dagli attacchi di panico?
Caro Dr. Morelli,
le scrivo perchè sento il desiderio di ringraziarla per i contenuti che ho avuto modo di recepire e con i quali mi sono confrontato da quando mi sono imbattuto, quasi per caso, nel mondo dei suoi libri (ne ho letti circa una decina) e di Riza….
E’ stato un felice incontro, propiziato peraltro da un abbandono che ho subito dopo una relazione durata circa 7 anni, fatta di alti e bassi.
Posso dire che i suoi libri, innanzitutto, sono stati la mia personale psicoterapia domestica e sono serviti decisamente per riportarmi “a casa” e aprirmi ad un nuovo sguardo su di me e sulle mie cose che dipendeva essenzialmente da un mutamento del punto di vista.
E’ stata dura affrancarsi dal passato e dal risentimento e, dopo, circa un anno che la mia storia è finita, adesso mi sento più libero, perchè ho capito che, in fondo nella vita ogni attimo della nostra esistenza ha il sapore dell’eterno e che davvero è forse proprio il nostro orgoglio e ad impedirci spesso di cogliere dei segnali di una felicità che ci è accanto, o comunque vicina, e che rischiamo di ignorare per mera distrazione.
Non nego che talora le immagini del passato e alcune domande sul futuro mi si affacciano alla coscienza, anche perchè la mia ex sono destinato a vederla quanto meno d’estate, condividendo entrambi la comune origine sicula.
La scorsa estate l’ho vista in compagnia di un nuovo fidanzato e posso dire di aver retto abbastanza bene, anche perchè la sorte mi ha fatto incontrare una mia vecchia amica, con la quale è nato un flirt che mi ha consentito di equilibrare i piatti della “bilancia psicologica” degli eventi, consentendomi un notevole rafforzamento dell’autostima e compensando la frustrazione dell’abbandono .
Questa storia è finita con il declinare dell’estate…in realtà non avevo tante aspettative, perchè la persona in questione ha anch’essa una storia di recente rottura matrimoniale alle spalle e forse ne era condizionata; molto più verosimilmente doveva andare così ed accetto fino in fondo il verdetto.
Ora sono preso di una mia collega che è sposata e che dimostra sicuramente una sintonia con me e una connessione sulle stesse frequenze; finora non c’è stato niente di “fisico” e sono consapevole della difficoltà della cosa e degli ostacoli oggettivi che ci sono….tuttavia il senso di serenità che sperimento quando siamo accanto al lavoro e il senso dell’accoglienza che percepisco nel momento in cui mi confronto con lei sono, in questo momento, qualcosa di cui percepisco un effetto benefico e ristoratore per la mia anima e del quale non voglio per alcun motivo fare a meno….
Non mi interessa tanto come finirà e non lo voglio neppure sapere….ma davvero ringrazio la Vita per i segni di speranza che, anche tramite questa presenza significativa, costantemente mi fornisce….
Non so dove mi porterà la mia Vita e l’Amore…spero solo che il complessivo dipanarsi delle vicende della mia trama possa condurmi ad essere un uomo più maturo e sensibile, più attento all’oro dei sentimenti che talora si maneggia e colpevolmente si rischia di sprecare, facendomi sperimentare la sempre maggiore disponibilità al fiducioso abbandono .
Mi scusi se l’ho tirata per le lunghe, ma anche questo è un modo per dirle grazie per essermi stato vicino, con i suoi libri, mentre vagavo incerto tra i flutti indomiti della mia anima….e l’avventura (fortunatamente) non finisce qui…
Cordialità,
Corrado
caro dott. Raffaele Morelli, questa sera sono venuto ad ascoltarla in una sua conferenza ad Alba. La sala era strapiena e mi sono seduto nel corridoio.
Ero venuto per ascoltare parole di conforto per il mio malessere interiore dovuto a tante cose, ma sono dovuto scappare perché il fatto stesso di ricordare il mio malessere mi ha fatto stare male. Non voglio dire che sia stata colpa sua ma che forse per me non era necessario ascoltare oltre. Forse dentro di me sapevo già tutto senza sapere di saperlo.
Ho sofferto molto tornando a casa ma ora sto meglio.
Ciao Raffaele sono Lorenzo.
Voglio incontrarti per stringerti la mano e ringraziarti d’esserci.
Ringraziamenti dallo “sconosciuto”/dal lato oscuro che vive in ognuno di noi.
caro dottor morelli le ho inviato diverse mail aspettando con ansia una sua risposta ma niente e la capisco, è impossibile rispondere a tutte.
vivo da circa un anno nell’angoscia che da un momento all’altro possa accadermi
qualcosa di grave e che mi porti alla morte, ho tante paure ho paura di mangiare, ho paura di prendere dei farmaci anche per un mal di testa, ho paura di uscire di casa e
tutto questo per la tremenda paura di morire, appena avverto qualche piccolo dolore
non capisco più niente e mi assale la paura di morire e soprattutto la paura al pensiero di essere chiusa in una bara e magari risvegliarmi.
ho letto quasi tutti i suoi libri ma non ho trovato nessun caso che assomigliasse al mio la mia vita è un inferno enon so che fare.
la prego mi aiuti.
la saluto con affetto.
carissimo dottor morelli sono daniela ho 34 anni e sono la ragazza che le ha scritto il commento precedente, le riscrivo dottore per chiderle cosa ne pensa di un sogno stranissimo che ho fatto questa notte e che non so perchè queste immagini continuano a raffiorare nella mia mente.
mi trovavo al mare su una grande barca con degli amici che non ricordo chi erano
mentre chiaccheravamo vediamo arrivare da lontano un gommone con sopra delle persone che non conoscevo, avevano delle armi da fuoco e hanno cominciato a lanciare delle bombe per colpirci noi in preda alla paura ci buttiamo in acqua e loro contnuavano a cercare di colpirci, vedevo queste bonbe scoppiare intorno a me ma senza colpirmi, all’improvviso mi ritrovo in un grande negozio di animali, non li ricordo tutti ma di sicuro c’erano molti acquari con tanti pesci e altri animali strani
il negizio era strapieno di gente e io mi sentivo spaesata, esco fuori forse con mio marito, era buio e non c’era proprio nessuno, il posto mi era sconosciuto, entriamo in macchina e da lì non ricordo più dove ci siamo diretti.
Non è strano dottore? C’è qualcosa di questo sogno che mi colpisce, io che vivo nella paura di qualsiasi cosa nel sogno la paura non c’è, eppure le giuro che la situazione era bruttissima. Mi sono svegliata tranquilla, solo che non so perchè continuo a ripensare a quel sogno.
Mi farebbe un immenso piacere sapere cosa ne pensa lei di un sogno così strano.
Cosa vorrebbe mai dirmi?
Negli ultimi mesi sogno tutte le notti, vengono ha trovarmi un sacco di immagini
ma questo e stato diverso e no riesco a capire il perchè, la prego mi dia una mano.
grazie di cuore.
guardare l’interno significa vedere la realtà,che non dipende da ricordi e aspettative,desideri e paure.
tutto viene visto cosi come è, a differenza del mondo soggettivo, la realtà è oggettiva.
La depressione e le altre malattie della testa mi sono vicine non hanno colpito me ma molti dei mie famigliari..ma sono riuscito a disegnare un cerchio che le contiene tutte e riesco ad osservarle fuori da esso. Non pecco di presunzione ma credo di aver allagato gli spazi e riesco a vedere le cose da fuori. Credo sia un grande dono ma aiutare gli altri rimane cmq difficile ! non riesco a trovare il modo di far recepire quello che ho capito riesco solo a comunicare..come si puo’ riuscire a trasmettere il messaggio in modo che arrivi. .?
Salve Dottor Morelli,
le vorrei chiedere se è “normale” avere bisogno di isolarsi, sentire che molte delle persone che avviciniamo durante la giornata (soprattutto conoscenti) ci diano fastidio, nel senso che non siano di nessuna utilità alla nostra vita e con i quali non sia necessario nessun tipo di condivisione, a volte per regola sociale, inevitabile.
In questi casi come è più saggio comportarsi? La ringrazio per la sua chiarezza, la sua semplicità che con naturale forza raggiunge un’efficacia di pochi. La seguo sempre con grande interesse e ad ogni suo articolo, libro, video come d’incanto percepisco la leggerezza, un forte senso di naturalezza dove tutto e tutti sono al proprio posto, in quel preciso momento. E’ una sensazione di eternità e sarebbe bello provarla sempre, anche se forse non ne apprezzeremmo più la bellezza. Grazie ancora e buona giornata.
Gentile dott. Morelli,
mi ha colpito molto il video nel quale esprimeva la sua opinione sui miracoli, cresciuta in una famiglia fortemente cattolica non sono mai stata eccessivamente critica sull’argomento pur manifestando sempre un disagio interiore e a volte di non appartenenza alla religione l’ho sempre vissuta come un obbligo morale alla quale non tanto i miei genitori ma le strutture e le persone religiose stesse mi facevano sentire per questo ho sempre abbandonato tutte le attività pastorali organizzate dalle varie organismi religiosi. Non credo tanto in Dio in quanto lo vedo come non giusto e portato a fare preferenze su chi deve vivere e chi deve morire, su chi deve soffrire e chi è destinato ad essere felice. Trovo però in me una grande fede nelle anime di chi non c’è più le quali a volte mi appaiono in sogno e mi danno dei messaggi sulla mia vita e su quello che hanno bisogno. Ultimamente però sogno spesso un attore scomparso molto tempo fa, mi vergogno a scriverlo e probabilmente susciterà il suo sorriso … è un attore che mi piace moltissimo tutt’ora Richard Burton ecco lui ultimamente appare nei miei sogni nelle vesti più svariate a volte da amante e mi fa sentire amata come non mai a volte come amico e mi fa sentire la sua presenza costante con il suo sguardo i suoi occhi come se vigilasse su di me , a volte come un padre …ma appare con i suoi difetti e pregi per nulla idealizzato alla fine dei vari sogni trovo sempre un benessere interiore una tranquillità dell’animo che mi fa stare bene. ecco, io non so se sia spirito o se sia semplicemente il mio inconscio che mi aiuta nelle difficoltà quotidiane ma mi farebbe piacere che le affrontasse la tematica dei defunti nei sogni, che cosa ne pensa sono tutte fantasie dell’inconscio se sì come reprimerle per essere più realisti e non abbandonarsi alle favole?
egregio dottor morelli ,con i suoi libri non ricordo bene i titoli mi erano in fascicoli mi sembra dalla A all Z 4 anni fa in preda a una forte depressione curata con ansiolitici e antidepressivi e il supporto dei suoi libri ne sono venuta fuori alla grande … oggi mi ritrovo con nuovamente con il male oscuro vorrei raccontarle in una lunga lettera cosa mi e capitato negli ultimi due anni motivo per cui mi sono riammalata posso farlo? e spero con fiducia lei mi risponda e mi dica cosa non và …. le sarei grata perchè ripeto i suoi libri mi hanno aiutata tantissimo e sono cambiata in positivo ,migliorata tanto dal punto di vista caratteriale ..grazie in anticipo cordialità ..stefy
Salve dottor Morelli, immagino sia molto impegnato ma la imploro di leggere questo commento e concedermi una minima risposta in quanto mi trovo in completa difficoltà e ho veramente bisogno di un consiglio di un esperto!
Ho 21 anni e ho letto moltissimi dei suoi libri cercando insistentemente una soluzione ad un problema d’amore non trovando però risposta,per questo le scrivo direttamente sperando di cuore di ricevere una sua risposta. So che avrà letto tantissimi casi del genere per questo la ringrazio se leggerà anche il mio ma non trovo nessuna risposta in giro per questo mi affido a lei. Io e la mia ex ragazza ci conosciamo da ben 5 anni, all’inizio era solo una fortissima amicizia ma negli ultimi 2 anni si è trasformata in un amore senza precedenti. Ad ottobre eravamo felicemente insieme ed entrambe super innamorati, ed era una cosa più che sincera, a novembre le cose sono un pò cambiate nel senso che lei immersa nello studio e in balia di litigi vari con amiche diceva di non provare più il bisogno di starmi così vicino, allora io ho preso una decisione importante, nel senso che ho voluto staccarmi e “mollarla” per farle capire quanto in realtà avesse bisogno di me, e la cosa funzionò visto che tutto dicembre e gennaio era lei ad insistere di risistemare le cose tanto che ad inizio anno mi ha scritto due lettere col cuore, una delle quali mi diceva sincera che ad una festa un pò ubriaca aveva baciato un suo ex cercando di dimenticare me e rendendosi conto che in realtà era come un muro e che quello a cui pensava ero sempre e solo io, da parte mia ho comunque tenuto sempre un pò di distacco ma sotto sotto tornare insieme era quello che volevo anche io tanto che quando mi scriveva che stava male per me le chiedevo di uscire a parlare, forse ho tirato troppo la corda e l’ho spezzata visto che da febbraio è cambiata completamente, nel senso che non mi voleva più sentire, diceva che per lei era finita, che si è accorta di stare bene senza di me,che l’ho fatta solo stare male quando in realtà pochi giorni prima mi diceva che ero la persona più importante della sua vita che ha amato più di qualsiasi altra persona e so che era sincera perchè siamo sempre stati dei complici. Io per paura di perderla ho forse sbagliato ad insistere, a san valentino le ho mandato una rosa e una lettera scritta col cuore, e pochi giorni dopo le ho fatto un libro con tutte le nostre cose passate in quei 5 anni ma non ha funzionato, ho parlato con la mamma per chiederle un consiglio e mi ha detto di provare a lasciarla in pace per qualche settimana che secondo lei sarebbe tornata visto il forte rapporto che ci ha sempre legati, che a suo giudizio era stressata per la scuola e che non aveva in mente i ragazzi, ma qualche giorno fa parlando con una sua amica ho scoperto che dice che le manca quel suo ex che aveva baciato alla sua festa, quel suo ex che mentre stava con me offendeva in tutte le salse dicendomi che non sapeva nemmeno il motivo per cui ci era stata insieme, quando scherzosamente le dicevo che non avrebbe mai trovato nessuno come me mi rispondeva che schioccando le dita sarebbe potuta tornare con lui perchè sapeva che lui la amava ancora, ho scoperto che ora lei vorrebbe sentirlo ma che lui non ne vuole più sapere, spero sia la verità e non una tattica per far si che si innamori di lui ancora, fatto sta che io è qualche settimana che non mi faccio sentire ne vedere e scopro che invece di mancarle io dopo tutte le cose stupende che abbiamo passato insieme le manca il suo ex che ha mollato per me 2 anni fa. Io non so veramente più cosa fare, le ho provate tutte, sto malissimo e in cuor mio l’unica cosa di cui sono sicuro è che non voglio perderla e voglio tornare con lei, ho troppa paura di lasciarla andare, la prego vorrei un consiglio su come comportarmi!! Spero vivamente in una sua risposta, grazie mille in anticipo
Buongiorno Dottor Raffale, sono un naturopata formato in RIZA Verona, applico da anni l’educazione nell’ambito della naturopatia in.. farmacia.. non facile certo, ma possibile, e con grandi soddisfazioni quando colleghi e clienti ne scoprono i benefici, soprattutto interiori.. posso ritenermi oggi “felice” di quello che sono e di “come” sono, grazie anche ai meravigliosi percorsi fatti con Lei e con RIZA nel corso degli anni. Collaborando con diverse figure, anche in campo medico, e avendo dato vita ad uno spazio dedicato alla salute ed al benessere in farmacia (con aula seminari), Le chiedo se fosse possibile invitarLa, ospitandoLa nella farmacia, per un incontro a tema da Lei proposto, magari un sabato mattina se si trovasse a Verona per un intervento nella scuola di RIZA (come ricordo succedeva quando anch’io mi stavo formando), o per altro.. ovviamente seguirebbero accordi ulteriori..
Mi rendo conto della richiesta ambiziosa, ma non immagina “quanto” ne sarei felice, e quanto sarebbero felici tutti coloro che La seguono,(non nego il nutrimento alla personale autostima al solo pensiero possa realizzare questo progetto).
Grazie anche solo di considerarlo.
L’augurio di un meraviglioso proseguimento!
Sabrina
Salve Dottor Morelli sono una ragazza di 21 anni ke da 3 anni soffre di attacchi di panico, ora sn incinta di quattro mesi e ho smesso la medico sono felice perche avere un bambino credo che sia la cosa più bella che si possa desiderare quando ero in attacchi di panico ho avuto anche un iniziativa di anoressia ma fortunatamente ora tutto risolto .. la differenza rispetto a prima la noto solo ke nn riesco a togliermi dalla mente quelle immagini brutte di quando soffrivo e sono stata ricoverata per due volte in ospedale .. allora inizio ad avere sempre paura e a vivere con la preokkupazione di sentirmi sempre male e passare quello ke ho passato per la seconda volta… io so che lei magari tra tutte le lettere non avrà tempo di rispondermi però la prego davvero col tutto il cuore mi dia qualche consiglio per vivere un po serena da oggi in poi per allontanare gli attacchi di panico anche se ormai i migliori anni li ho passati soffrendo … la prego le faccio i miei saluti!