Il silenzio ne sa più di te

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66 Commenti a “Il silenzio ne sa più di te”

  1. sabrina ha scritto:

    Ogni volta che ho bisogno guardo i suoi post,e aiutano davvero.non ho problemi,ma quando ho dubbi…grazie,sei un mito dottore buona giornata a te.

  2. luca ha scritto:

    noto quanto sia difficile far capire questo atteggiamento agli altri, ormai gli spazi vuoti sono considerati tempo perso..
    ma dov’e’ l’antico otium dei romani ?
    noi che dovremmo essere portatori di tale cultura siamo cosi’ snaturati ??
    peccato.
    Forse questo tempo di crisi che vive principalmente la nostra coscienza ( cioe’ e’crisi delle nostre scelte , che determinano in parte la realta’ e le conseguenze di esse.. .lavoro. denaro. famiglia etc )
    un popolo, un individuo, un gruppo che ha perso le proprie radici e’ perduto in partenza, vinto in partenza perche’ incapace di percepire bisogni , aspettative , speranze , e’ servo di altre istanze ed infatuazioni che non centrano nulla..

  3. Davide ha scritto:

    Dottore, non sa quanto la stimo per le sue parole. Spesso quando la ascolto mi viene in mente il mistico indiano Osho Rajneesh.

    Noto che parla spesso dei mondo del sogno e sarei molto curioso di sapere cosa ne pensa dell’onironautica e dei tentativi di indurre sogni lucidi.

  4. Decio ha scritto:

    Nel silenzio mi perdo, in esso mi ritrovo… :-)

  5. irenecutrale ha scritto:

    Sei grande Dtt.Morelli, mi piace ascoltarti e mi rende felice consapevolizzare che l’infinito esiste nel presente, lo stato di grazia di cui parli l’ho vissuto e quindi credo in cio’ che dici…grazie!

  6. Decio ha scritto:

    Il silenzio è la voce dell’anima.

  7. lia ha scritto:

    Buongiorno, non so se leggerà mai queste mie parole ma, ho bisogno di dirle… come la maggior parte dell’umanità sto attraversando un periodo difficile….lavoro a rischio, matrimonio finito al quale non riesco a mettere il punto,,,l’età che passa e la consapevolezza di non poter più avere il tempo che ritenevo infinito e quindi ho inziato cercarmi …ma non mi trovo…ho fatto un periodi di psicoanalisi che onestamente mi ha portato poco..ho letto tanto di tutto un po’ da R. Norwood a B. Weiss dalla sua rivista….a niente…infatti passo da queste letture al non fare assolutamente niente se non vivere la mia quotidianità senza pensare ai miei problemi…il lavoro che ha i giorni contati ed io a 50 anni poche speranze di rientro…al mio matrimonio finito e sempre al fatto che avendo fatto passare gli anni, i decenni ho perso per sempre la possibilità di amare di nuovo…penso di essere un’anaffettiva …provo invidia per chi ama soffre perchè io non ne sono capace….non so se mi devo trovare ma ho a volte l’esigenza quasi fisica, come quando uno avverte una grande sete
    e deve assolutamnete bere acqua…nient’altro che acqua, di trovare di avere di esigere un abbraccio un’ attenzione….ma come si fa a essere appagati dalla propria vita quando tutto intorno a te ti porta nel caos più assoluto!!!

    grazie per lo sfogo.

  8. mary ha scritto:

    grazie dottor Morelli per quello che fa. è bello sapere che c’è qualcuno che aiuta a mantenere aperti i propri orizzonti

  9. Giuseppe ha scritto:

    Nel silenzio mi rifiugio, socchiudo gli occhi e mi abbandono a quello che è, senza farmi più domande, dicendomi io sono solo una piccola entità nell’universo, ciò che accade non dipende da me.

  10. Alessia ha scritto:

    giusto ieri ,sfogliando Riza,ho letto l’editoriale e la ringrazio per l’attenzione prestata al mio commento ed all’annessa richiesta;non le nascondo che se da un lato c’è la massima comprensione di quanto da lei osservato ,dall’altro è davvero un compito arduo..(ed a tratti un tentativo impossibile) riuscire a non pensare ed accogliere quello che viene senza commenti,senza voglia di avere di +,senza l’idea di “accontentarsi”…..
    ….è un cammino lungo…
    La ringrazio ancora,

    Alessia

  11. Iris ha scritto:

    Grazie Dott.Morelli dei suoi illuminanti consigli. Mi viene a volte però un dubbio. E come facciamo a sapere quando invece dobbiamo agire, fare qualcosa. Perché è vero che spesso rimaniamo a pensare e tormentarci inutilmente cercando di capire cosa dobbiamo o possiamo fare. Ma qualche volta dobbiamo pur agire, no? E come facciamo a sapere, o dobbiamo sempre “controllarci” a non fare niente?? Scusi, mi sento molto confusa su questo. Grazie ancora e tanti Saluti.

  12. Annamaria ha scritto:

    Sono profondamente convinta di quello che dice in questo video, talmente convinta che mio marito mi lasciò 10 anni fa perché non parlavo più con lui, pensava non volessi più comunicare, invece osservavo e ascoltavo. mah!

  13. luca ha scritto:

    buongiorno sono Luca,le scrivo per dirle che ho sperimentato da solo, per molto tempo, le teorie che lei oggi mi conferma e che quindi esiste l’universalita’ infinita’ dell’anima …racchiudo il tutto, oggi, con una affermazione che esprime in me la totalita’ ovvero ” SIA QUEL CHE SIA”…espressione che ho potuto ritrovare nei suoi scritti…i suoi testi mi sono arrivati con sorpresa proprio quando ho abbandonato il tutto conforme…che poi il tempo mi ha reso una risposta che mi indicava che non avevo abbandonato il conforme ma avevo trovato la mia totalita’…Oggi nei momenti di difficolta’ dico “SIA QUEL CHE SIA” senza piu’ attaccamenti che inquinano, all’improvviso ruota tutto intorno con luce. Scivola il tutto nella semplicita’… In sostanza sono quel che sono…Grazie e poi grazie ancora…

  14. Monica ha scritto:

    è UN PERIODO VERAMENTE DIFFICILE ….MA STO IMPARANDO NIENTE DOMANDE E LE RISPOSTE ARRIVANO DA SOLE…GRAZIE DOTTORE MI E’ DI GRANDE AIUTO …

  15. rosa ha scritto:

    GRZIE…dottore

  16. filippo tonelli ha scritto:

    grazie a lei Dott. ho iniziato a dare spazio alla mia anima di conseguenza sto vivendo giorno x giorno.è come se ritornassi bambino con la capacità di fare le cose di un cinquantenne.
    Mi piacerebbe che parlasse della morte.

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