L’eiaculazione precoce non è una malattia da curare con i farmaci ma esprime un nostro disagio interiore. A volte questo disturbo può essere una difesa contro una partner troppo aggressiva.
In effetti l’eiaculazione precoce può presentarsi quando non è abbastanza espressa l’attività e la forza del maschile. In ogni caso chi soffre di eiaculazione precoce commette un errore: non fa l’amore come veramente lo desidera.
Tag: Aggressività, disagio, eiaculazione precoce, farmaci, maschile, relazione sessuale, sesso




Grazie Prof. Morelli, stamattina le sue parole sono come musica per le mie orecchi. Musica che m’infonde pace, serenità. Vorrei tanto poter mettere i pratica le sue teorie ma a volte mi risulta difficile. Faccio difficoltà a prendere decisioni, non so se faccio bene, se faccio male, allora, come suggerisce lei, mi fermo e non decido lascio che sia la mia anima, dopo un po’, a suggerirmi cosa fare.
Poi, una volta deciso, cerco di non tornarci più sopra con pensieri ed i ragionamenti, dico “cerco”. Forse dovrei accettare anche questo lato del mio carattere che fa difficoltà a prendere decisioni, senza giudicarmi.
Buona giornata
Buongiorno dott. Morelli,
complimenti per tutti i suoi interventi, per Riza e per i libri che scrive. Continui a scrivere e portare avanti il suo blog, quante cose sto imparando da lei!
Un caro saluto
Roberta
forse smettendo di parlare ogni volta che si ripresenta.
mio marito ne “soffre”a periodi.
adesso è molto stressato e quindi…
anche per me è difficile, vivo nel rapporto una forma di ansia, perchè nn posso sempre lasciarmi andare a come sono.
infatti…se sono troppo desiderabile , il problema si ripresenta.
Il mio primogenito ha ormai quasi 10 mesi e da quando è nato non provo desiderio sessuale. Talvolta, osservandomi con attenzione, mi accorgo di provare degli accenni di desiderio durante la giornata o mentre lo allatto, ma si ferma lì. Anche mio marito mi ha confessato che con l’arrivo del bambino ha provato un certo calo del desiderio. Pensare che, invece, quando ero incinta ero più passionale del solito. Siamo lontani dai nonni, quindi soli nel prenderci cura del piccolo. Mio marito rientra tardi la sera ed io sono in astensione dal lavoro per stare col bimbo. Sono contenta della maternità ma ho voglia anche di riprendermi del tempo per i miei impegni e le mie passioni..come la lettura.
Avevo tanta paura della maternità perchè temevo di non essere adeguata. Oggi mi dedico a lui con l’anima, ma ho sempre un occhio di riguardo per la mia serenità perchè “so che gli do quello che sono!”. Cerco di ritagliarmi del tempo per cose che mi piace fare e che mi danno piacere.
Salve dottor Morelli,
vorrei chiederle una cosa riguardo alle passioni. Ma non le passioni intese come attrazioni verso altre persone, ma verso le cose che ci piacciono. Vorrei chiederLe se quando scopriamo una nuova passione (nel mio caso è una cosa un po’ improponibile, nel senso che è la passione per la medicina…ma ho 30 anni), va adoperata la stessa accortezza che ha spiegato Lei nel video? Ossia, guardarla, percepirla, ma non parlarne a nessuno? Anche in questo caso la passione può essere un mezzo per arrivare a nuove dimensioni dell’anima?
Le sarei infinitamente grato se Lei potesse rispondermi.
Grazie mille.
Saluti.
Stupendo post, come del resto tutti gli altri, complimenti!
Ascolto sempre con piacere i suoi post anche se non sono disagi che mi riguardano personalmente
Possiamo ascoltare invece anche qualcosa sulla mancanza dell’orgasmo nella donna?
Io ad esempio non l’ho MAI provato con un uomo (anche durante relazioni più stabili), ma l’ho provato e continuo a provarlo durante la masturbazione …
Grazie
Proprio a fagiuolo cade questo post! Un mio amante penso abbia questo “problema”. Mi chiedevo da cosa dipendesse e non nego di aver pensato che avesse un problema fisico ma ora ascoltando lei mi ricredo e riconosco che forse dipende da me…sento che è molto attratto…ma sì forse vuole terminare inconsciamente in fretta il rapporto sessuale per paura o di coinvolgersi troppo o per sentirsi meno in colpa visto che è sposato da soli due anni….vallo a capire….Devo dire cme che non è piacevole…..si gode solo a metà!
Salve professore! Come mi ci ritrovo nelle sue parole….Tutto diventa più semplice e naturale…Vorrei tanto conoscerla da vicino, mi trasmette una sicurezza e certezza che quel che faccio è giusto per la mia anima…Forse un giorno avrò la fortuna di parlarle…magari!tanti saluti Silvia.
carissimo morelli,
non so se si ricorda di me,ma sono quella che tempo fa ha ispirato un suo intervento a proposito dei mal di testa,
le dissi che stavo assistendo a dei piccoli miracoli,mi stavano capitando magie inaspettate, bene,mi trovo ad affrontare un passo molto importante,e le chiedo,è meglio avere un sogno o realizzarlo?
quanto conta la curiosità,senza passare necessariamente per la passione?
la prego mi risponda,sono ad un passo dal realizzare un sogno.
Egregio professore, ho ascoltato attento il suo intervento in risposta al mio quesito. Son d’accordo che la morale non c’entra niente con i sentimenti, ma vorrei capire il perchè di tutto questo. Lei dice che devo percepire con il mio occhio interno l’evoluzione spirituale che la mia anima sta vivendo. Ma dove mi porterà tutto questo? Lei dice che non devo guardare al futuro e che devo abbandonarmi al sentimento. Ma io devo dare delle risposte alle persone coinvolte, sia a mia moglie sia a questa splendida ragazza. Devo scegliere. Io con questa ragazza non faccio che essere allegro e spensierato e ho visto sulle mie labbra un sorriso che non avevo mai visto prima d’ora. Non è solo una questione di sesso. Con questa ragazza faccio l’amore allo stesso modo in cui lo faccio con mia moglie, senza inibizioni. Ma è completamente diverso sia per l’intensità sia per la durata. Forse la differenza dipende dal fatto che mia moglie non l’amo e questa ragazza invece sì? Eppure mia moglie ha tanti pregi e tante qualità che chiunque può amare. Forse è la diversità di carattere che le rende diverse ai miei occhi? Quest’altra ragazza infatti è seria come mia moglie ma a differenza sua è tanto scanzonata, allegra e aperta; e con lei è tutto un gioco, anche con le cose serie. Come faccio a capire chi amo veramente? Come faccio a scegliere?
Egregio dottore, oggi ho letto meglio la rivista Riza Psicosomatica su come stare bene e amarsi e c’è una frase sottolineata di una lettera, di quelle che fanno bene, che mi ha colpito molto: essere senza passato.
Senza passato per me vuol dire non ricordare più, non ricordare più quegli abusi, fisici, psicologici e sessuali (insomma l’en-plein) che ho subito da bambina da mia madre per “amore”. Adesso non mi fa niente ma mi rimangono sempre quei ricordi e ciò che è venuto fuori: bulimia, autolesionismo (ho ingoiato di tutto anche pezzi di vetro e mi tagliavo con pezzi di vetro e rasoio) e vari tentativi di suicidio. Proprio in occasione dell’ultimo tentativo quando mi sembrava di spegnermi per sempre (mi ero tagliata il polso) ho sentito come qualcosa che si accendeva spontaneamente e volava di fronte a me.
Sono in cura psichiatrica da quasi 9 anni (non ho ancora 30 anni) e sono migliorata parecchio rispetto a quando avevo iniziato. Prendo anche dei psicofarmaci e ho anche ridotto il quantitativo. Ho tanta speranza e fiducia però a volte mi sento quasi spenta anche perché vivo ancora coi miei.
Ho scelto il nick Crisalide perché spero un giorno di essere Farfalla e volare libera, volare per amare.
Carissimo dr. Morelli…………BUONA PASQUA. Avevo scritto un commento che non centra niente con il post, e l’ho cancellato ed anche questo, ma è un voler sfogare una situazione che mi capita spesso:la terapeuta. Caro Rafaelle, ho letto talmente tanto Riza ed ho capito dopo vari tentativi i concetti che cerchi di spiegare, che sono ben impressi nel mio pensiero, nel mio cuore e nella mia anima. Ora mi viene facile intuire i disagi degli altri ed è perciò che a volte non so’ come comportarmi quando le persone che frequento si confidano e mi chiedono aiuto. Mi viene facile raccontare di te di quello che dici, avendo io superato. NON SONO NESSUNO, FIDATI DI TE, L’AMICO INVISIBILE,GUARDARE GUARDARE.,IL TALENTO, L’ANIMA SA’….quante cose mi hai insegnato e ora so’ che la mia sofferenza di tanto tempo aveva un senso doveva fare di me la persona che sono. Ora mi piaccio, lotto per le mie idee, non mi giudico e cerco di non giudicare. Interrogo sempre la mia anima che sa dove portarmi. MA!!!!!!!!!!!!! a volte sono in difficoltà perchè gli altri quando mi vedono si sfogano, raccontano ed io non essendo un terapeuta cerco di tenere una certa distanza perchè non mi spetta non è il mio ruolo. Spesso si arrabbiano perchè non mi comporto come loro, non faccio corsi per aumentare l’autostima, non vado a meditazione etc. E quando spiego loro che non ne ho bisogno, mi guardano come una superficiale, in realtà ho imparato a MEDITARE COME HAI INSEGNATO TU, tutti i giorni mi soffermo varie volte nelle piccole cose come guardare un fiore ed incantarmi. bere il caffe e gustarlo, immergermi nel disegnare etc., Mi sento spesso diversa, e custodisco tutto questo tuo insegnamento come un tesoro. Però una bella soddisfazione l’ho avuta dai miei figli che anche se mi chiamano MORELLINA, oppure COSI’ PARLO’ MORELLI’ prendendomi in giro scherzosamente, hanno letto com me riza ed hanno provato i vari suggerimenti con risultato e ne condividono il pensiero, Che dire? Che fare con le mie amicizie? Grazie ancora per esserci.
Mi coinvolge molto il post di effespin, perchè suona il dolente tasto dell’incertezza di fronte alle scelte, quando ci si trova al bivio decisionale.
Ci si sente spaccati a metà, qualsiasi cosa si faccia sembra sempre sbagliata, ogni decisione è sempre una medaglia con una faccia chiara ed una scura, non c’e’ mai una scelta che abbia solo pro.
Ma al bivio le scelte non sono due ma tre: di qua, di la o stare fermi; anche la non decisione è pur sempre una decisione. E la terza spesso è la più comoda, lasciando che il tempo guarisca le cose, anestetizzi le ferite.
In quel momento senti che se qualcuno ti dicesse cosa fare, decidesse al tuo posto, ti solleverebbe da un incubo, ti toglierebbe il pesante zaino, si assumerebbe la responsabilità della scelta
E’ molto doloroso sapere che qualsiasi decisione si prenda produrrà sempre effetti opposti sul percorso.
un caro saluto
Renato
Buongiorno,
anch’io sono molto coinvolto dal post di Effespin (ho scritto un commento il 27/03). Ciò che sto vivendo è molto simile alla sua situazione. Sono sposato da circa otto anni e ho due magnifici bambini di sette e cinque anni. Quasi tre anni fa la mia anima ha incontrato quello che io chiamo e sento come la luce dei miei occhi, il sorriso del mio cuore e cioè un altra donna, anche lei sposata e con due bambini. Come per Effespin, e non è un effetto dell’innamoramento, il nuovo incontro è una persona solare, luminosa, sempre sorridente e piena di vitalità. Un anno fa mia moglie ha scoperto tutto e mi ha offerto comprensione e possibilità di “ricominciare”. Nonostante i buoni propositi e le ripetute offerte di mia moglie e le difficoltà incontrate nel nuovo rapporto a causa della clandestinità, la mia anima è sempre sempre e comunque andata alla ricerca del nuovo amore. Quando la ragione, il buon senso dicevano di stare dove sono, di non dividere una famiglia, di non far soffrire due bambini a cui sono legatissimo e che sono legatissimi a me la mia anima ha sempre solo cercato il suo amore. Ora però non posso più non decidere, non pensare, non rimuginare e devo dare delle risposte a chi mi è vicino: l’amore della mia anima si sta separando e mia moglie mi chiede impegni (vacanze etc. ). Io sto bene quando sono solo, con i miei bambini o con quella che io sento da tempo come la mia nuova compagna. Ma non riesco proprio a rendere una decisione: certi giorni mi sento forte, pronto per dire a mia moglie che voglio andarmene e sia quel che sia. Ma poi quando la incontro non riesco, immaginando il dolore, la sofferenza che le causerei… ma nello stesso tempo sento che se restassi con lei una parte di me, nuova e che è sbocciata con questo nuovo amore morirebbe e questo proprio non lo voglio. Ho letto tanto del dott. Morelli ma proprio non riesco a sentire qual’è la via chiara che vuole la mia anima e cosa fare!
SALVE MORELLI, COME MAI SONO TRASCORSI 15 GIORNI E NON HA PUBBLICATO ANCORA IL NUOVO VIDEO? SA COM’E’ NON VEDO L’ORA DI VEDERLO, PER ME SONO LEZIONI DI VITA QUOTIDIANA. LA SALUTO, A PRESTO!!!
CARO PROF. IN FAMIGLIA LEGGIAMO TUTTI I TUOI VIDEO ED COSA E’ SUCCESSO? SIAMO IN TREPIDANTE ATTESA. SPERIAMO TUTTO BENE.
Egr.dott. Morelli, i suoi post hanno un messaggio portante-costante: fidati di te, ascoltati, percepisci senza giudizio, non raccontare agli altri, togli gli ostacoli che legano il passo all’anima.
Lei invia nell’etere un messaggio rivoluzionario che sento essere giusto.
Dall’altra parte: la paura dell’ignoto, la paura di nuocere agli altri, la voglia di anteporre il giudizio della ragione, sono dighe enormi.
E’ veramente la più grande scommessa della vita.
E’ una cosa che se uno non la attua, era forse meglio che non l’avesse mai saputa.
Buongiorno, vorrei rispondere a Renato.
Penso, che dal momento in cui scopri una cosa nuova e ti fa stare bene, devi continuare su quella strada.
Grazie al dott. Morelli, ho imparato ad alzarmi la mattina senza rimuginare su quello che mi aspetta nella giornata. Mi affido alla vita e mi sento leggera e felice. Mi dico “sia come sia” ed esco di casa. Tutto quello che mi accade durante la giornata è una novità, mi piacciono le novità e le sorprese. Mi sento una farfalla:-)
Buona giornata
Roberta
Gentile Dottor Morelli,
desidero esprimere il mio pensiero riferendomi a Italo ed Effespin
: una storia a 3.
Io credo che la scelta di cuore l’abbiate già fatta entrambi, ma la coscienza pensa e ragiona chiedendosi : ” Come faccio a lasciare mia moglie così brava e comprensiva e poi, i miei figli come posso riuscire a non coinvolgerli in una situazione tanto delicata senza che ne vengano traumatizzati? ” L’AMORE non conosce ostacoli,e quando arriva è come un tornado che trascina tutto quanto incontra al suo passaggio. Fermatevi un momento, chiudete gli occhi e non pensate a nulla: siete soli, completamente soli con voi stessi.Poi chiedetevi: IO, COSA VOGLIO FARE DELLA MIA VITA? Lasciate che sia il vostro cuore a parlarvi perchè solo lui non mente, lasciate ogni preoccupazione, le responsabilità e tutto quanto vi circonda….lasciate tutto lontano da voi, solo il cuore e niente altro.Le risposte vi giungeranno,e sarete poi liberi di prendere la decisione che riterrete essere la migliore, anche se comunque scegliate,
ci sarà sempre un prezzo da pagare.
Buona giornata Luisa Fortini
Buongiorno a tutti,
vorrei rispondere a Luisa Fortini e di conseguenza ad Italo ed Effespin.
Condivido pienamente il pensiero di Luisa; quando si trova il modo di stare bene, perchè cambiare? Se la propria anima ci guida verso un nuovo incontro, significa che la vecchia strada non andava più bene. Non farsi domande, ma percepire il sentimento, lo stato d’animo e le risposte arriveranno da sole.
Buona giornata
Roberta
Dov’è? Dov’è il preofessore???Ci mancano i suoi post.
Mi riallaccio all’intervento di Luisa , che condivido in parte. Partendo dalla mia esperienza personale fermarsi per chiedersi “ cosa voglio fare della mia vita” quando il “dilemma “ riguarda : amori, relazioni ecc. insomma i sentimenti è un qualcosa che non porta nulla. Non c’è risposta perché quella domanda posta in quel modo è frutto della razionalità, ma il turbamento che nasce dall’innamoramento non ha origine nella ragione . La risposta a quella domanda, se mai verrà, non potrà che esprimersi attraverso un linguaggio incomprensibile per la parte emozionale. Il rischio è che qualunque azione ne consegua ( se mai ne seguirà alcuna e tutto non si riduca , alla fine, che a un sogno velleitario) non sarà probabilmente risolutiva di nulla ma possibile fonte di nuovo disagio perché, in qualche modo, si tratterebbe di un’azione indotta. La parte razionale e quella emozionale coesistono in ognuno di noi, non bisogna eliminarne una a vantaggio dell’altra. Trovano forse un momento di sintesi se non poniamo domande emotive alla ragione o viceversa. Non c’è una parte che “menta “ e l’altra che dica il “vero”.. entrambe mentono e dicono il vero….. Fermarsi, ma non farsi alcuna domanda. Fermarsi e guardare. E forse attraverso l’osservazione priva di domande, di giudizi, valutazioni ecc. è possibile cercare di non farsi condizionare da ciò che dicono o fanno gli altri( cosa che mi pare di scorgere nell’intervento di Italo..), da luoghi comuni o altri “incantamenti”: l’amante si sta separando? Lo sta facendo per se stessa . Noi, se ci decidiamo a questo passo, lo facciamo per noi stessi.
Grazie Luisa, grazie Roberta… Condivido anch’io quanto avete scritto e sapeste quante volte ci ho provato. Ma come si fa a percepire chiaramente il cuore, lo stato d’animo e a non pensare… Come ho scritto nel post precedente, il mio stato d’animo varia incredibilmente: sono pronto a separarmi, gioisco a vedermi insieme alla mia nuova compagna, i bambini capiranno e supereranno. E poi improvvisamente, magari dopo qualche giorno, tutto si spegne: come posso far soffrire così i bambini, che dolore darei a mia moglie, ecc… Questo “dualismo” mi riempie di dubbi e difficoltà, mi priva della forza e finisco con il non fare nulla che, forse, è la cosa peggiore perchè rischio seriamente di perdere tutto.
Riferendomi al post di effespin.. capisco bene quanto sia difficile scegliere in queste situazioni.. ma secondo me la cosa migliore è godersi questo momento e basta.. non sono frequenti queste belle emozioni- almeno nella mia vita- e mi sembra uno spreco rovinare tutto con tormenti e indecisioni..
Egregio Dottor Morelli,
rispondo all’ultimo post di Italo.
Quanto nelle sue parole è frutto della paura?? Da un lato la paura di perdere quella GRANDE DONNA di sua moglie e dei suoi figli, dall’altra perdere il nuovo AMORE, ” il frutto proibito “che tanto influisce su noi umani….
Di certo il cuore sceglie in base alle proprie emozioni che nulla hanno a che fare con la testa, il ragionamento la razionalità. E lei ha sui due piatti della bilancia cuore e testa, passato e presente. Si è chiesto cos’ha questa donna che sua moglie non ha? Provi a vedere la sua vita con il nuovo AMORE in un’immagine del presente – futuro: solo voi due. Come la vede? Meravigliosa immagino!! ( ma poi l’incanto finisce …..)E poi provi ad immaginare di proseguire a vivere con la donna che ha scelto 8 anni fa, e con i suoi figli senza l’anima ( come la chiama lei ).Cosa succede? Vede Italo, tutto ha un’inizio ed una fine, così come ogni cosa nel ripetersi continuo della vita.Forse lei ha paura a fare il grande passo perchè in fondo al suo cuore teme di sbagliare,e forse se guarda ancora più in profondità, scoprirà di AMARE sua moglie molto più di quanto crede……….non è così? A lei la scelta.
Buona giornata, Luisa
l avevo detto io che l amore è un potente ansiolitico!!! ahahahaaaaa!!!!!
facciamo l amore , non facciamo la guerra contro noi stessi.
Salve prof.Morelli. Sto aspettando la sua prossima lezione di aprile (la prima) quando ci sara’?
grazie e buon lavoro
Mari
Buongiorno dott. Morelli e a tutti i Signori che seguono questo post.
Vorrei rispondere ad Italo.
E’ proprio in questo momento, lacerato da una decisione da prendere, che è importante fermarsi e percepire, guardare i sentimenti provati. Non avere fretta. Aspetta e percepisci. la soluzione arriverà da sola.
Per esperienza personale, quando mi sono sentita lacerata così, ho smesso di torturarmi, mi sono fermata a guardarmi. Incredibile, le cose si sono risolte da sole e per il meglio!
Buon proseguimento di giornata.
Roberta
Buongiorno dott. Morelli,
vorrei ringraziare Luisa e rispondere al suo post. Il NUOVO AMORE non è per me il frutto proibito, anche perchè vivendolo da quasi tre anni ed essendo ormai di dominio pubblico non ha più nulla di proibito, trasgressivo o simile. Per quanto riguarda mia moglie, la ritengo una brava donna ma non una GRANDE DONNA. Non è affatto la mamma che immaginavo e desideravo per i miei figli. Ha si dimostrato una cmprensione e ,forse, un grande amore nei miei confronti proponendomi di andare oltre questa “difficoltà”. Ma con lei non sento più il desiderio di condividere nulla, non le racconto nemmeno le più piccole cose. Alla sera torno a casa e basta, per abbracciare i bambini e stare con loro, ma nulla di più. Anzi consciamente e non, faccio di tutto per non fare nulla insieme a lei ed ogni week end è per me fonte di preoccupazione che si manifesta con nervosismo, mal di testa e mal di pancia. Mi innervosisce moltissimo che pensi alle vacanze insieme o che mi coinvolga in programmi tipo gita a Gardaland tutti insieme come nulla fosse… Il fastidio è invece quasi incontrollabile quando mangiamo: proprio non riesco a guardarla. Non credo quindi di amarla molto più di quanto credo. Mi sento “imprigionato” in questa situazione e vivo ogni cosa come un obbligo, una forzatura. Non fantastico su un futuro idilliaco con il nuovo amore (sono al secondo matrimonio…) ma lei è una persona solare, piena di energia, passioni, che mi fa sentire desiderato e vivo interiormente. La situazione è molto più complessa di quello che può apparire…
Dottor Morelli,
approfitto ancora del suo blog per rispondere a Italo.
Adesso è tutto più chiaro caro Italo.La descrizione di sua moglie deludente come madre ( è così vero? ),appare sotto una luce diversa da prima, come volesse attraverso il suo quasi materno ” comprendere ” darle l’opportunità di ricominciare tutto da capo.Ma quì, mi pare che il vostro matrimonio sia giunto al capolinea.Poi, il suo mal di testa,i dolori addominali, tenere il controllo da un lato, e le emozioni trattenute dall’altra, la sua difficoltà a guardare in faccia una persona che forse non riconosce più e che non desidera nemmeno provare a riconoscere……A questo punto mi sembra che manchi solo il suo coraggio per decidere di vivere appieno questa ventata di ossigeno e di AMORE che la vita le ha offerto.
Le confido che mi spiace vedere una storia finire soprattutto quando ci sono dei figli,ma se la vita le ha dato l’opportunità di AMARE ancora una volta,e di sognare e di godere attraverso questo sentimento emozioni che il suo spirito aveva dimenticato,be, allora trovi il coraggio di essere onesto con se stesso con sua moglie e i figli,e viva questo AMORE con tutto il suo cuore.
Buona fortuna Luisa Fortini
Italo, ti stai rispondendo da solo……..
Buona fortuna
Roberta
Prendo spunto dall’ultimo intervento di Italo per lanciare una provocazione e per esprimere una sensazione che ho provato leggendolo e mettendolo a confronto col precedente e col mio vissuto. Nel post del 06 aprile sembra d’intravedere un tuo tormento interiore ( sei arrivato ad immaginare che il dolore che potresti procurare a tua moglie lasciandola, sarebbe fra le cose che ti bloccano nell’agire..) in quello di oggi, invece, si legge un elenco di motivazioni “razionali & viscerali” che sembrano più volte a convincere te stesso, a darti forza, che davvero a fotografare una condizione interiore. Mi permetto di dirti che proprio a fronte di questa tua pseudo-sicurezza su ciò che provi per lei ,personalmente, percepisco una grande confusione. Ti sei messo in una posizione fortemente giudicante, tutta proiettata sull’altro, sugli altri, non di osservazione interiore profonda. Magari non è poi così vero che siano solo i figli a trattenerti dal lasciare la moglie… Magari anche questa potrebbe essere una motivazione schermo, ma in realtà ciò che ti trattiene è anche altro.. magari qualcosa di molto più prosaico… Inoltre il fatto che tu abbia una relazione da tre anni non significa affatto che questo amore non venga in qualche modo fantasticato: dopotutto l’amante è e resta fuori dal quotidiano. Ed è lì forse una delle chiavi di lettura di questo amore ( o di tutti ?) e uno dei motivi della sua esistenza.
Grazie a Luisa, Roberta, Nicoletta. Le vostre parole sono importanti possibilità di vedere tutto anche con “occhi” diversi. A me sembra che tutto nasca dall’incapacità di ascoltarmi, di osservarmi profondamente. Tutto diviene quindi complesso, intrigato e perdipiù “sporcato” dalle menzogne che ho dovuto raccontare a tutti per poter gestire la situazione. Percepire, non giudicare… distinguere tra fantasia e reale desiderio… ascoltare ciò che il corpo mi dice con i malesseri… queste sono probabilmente le difficoltà di fondo e he generano paure, dubbi, insicurezza e troppi pensieri…
vorrei portare la mia esperienza in maniera molto sintetica ovviamente!
Il mio ex marito dal quale mi son separata quasi un anno fa nel nostro rapporto ha sofferto di eiaculazione precoce da quando ci siamo sposati. Era capitato anche durante il fidanzamento ma non era una cosa frequentissima.
I nostri rapporti sessuali non sono mai stati granchè tanto più che io con lui non ho mai raggiunto l’orgasmo. Due anni fa io l’ho tradito, eh si ho ceduto alle avance di un altro uomo e lì ho scoperto cosa voleva dire “fare l’amore”. Con il mio ex marito avevo un rapporto o due al mese circa che durava max 5 minuti e che anche io speravo durasse il meno possibile perchè era deprimente mentre con quest’uomo duravano ore. Ho comunque lasciato l’amante e cercato di recuperare il mio matrimonio con l’aiuto di una psicologa che ci ha permesso di far emergere tutti i nostri problemi compreso quello dell’eiaculazione precoce che lui sosteneva si potesse risolvere, nonostante il parere contrario della psicologa, con una cura a base di medicinali. Io sostengo che lui non mi ha mai considerato la sua donna ma ho sostituito in tutto sua madre ecco il perchè della sua poca passione nei miei confronti ed ora che alla fine ovviamente ci siamo separati lui ovvero “il suo bambino” è fortemente arrabbiato con me tanto più che ha riversato su di me tutte le colpe non prendendone in considerazione le sue. A dimostrare un po’ questa mia tesi è il fatto che ho scoperto, proprio durante le sedute dalla psicologa, che lui mi aveva tradito durante il nostro fidanzamento, tenedo per un lungo periodo una relazione con un altra ed un volta sempre con la stessa dopo il nostro matrimonio. Ovviamente con questa donna i rapporti sessuali ha ammesso che erano molto più passionali. Ora son felice perchè ho preso consapevolmente la decisione della separazione, vivo con le mie due figlie alle quali ho preferito far affrontare serenamente la separazione piuttosto che mostrare loro una finta situazione di famigliola felice tanto alla fine capiscono che è tutta una farsa. E ora ho un nuovo compagno che veramente mi ama e mi desidera e con la quale faccio l’amore per ore!
Gentile Dott.Morelli,mi chiamo Elisa ho 27 anni e da piu di 8 anni convivo con un uomo che sento di non amare piu’.per otto anni ho subito trdimenti ,umiliazioni,vivo le mie giornate bloccata dalla mia impotenza di finire questa storia,mi sento immobile incapace.mi chiedo perche non riesco a porre fine a questa storia che mi fa solo soffrire.Non so neppure se definirla storia e’ una tortura.Ogni volta che riesco ad andare via di casa …..lui ritorna piangendo ed io come una stupida ritorno da lui.Non riesco piu a guardarlo negli occhi, non riesco piu a parlargli,non riesco piu a fare l’amore con lui.ho l’impressione di buttare via il mio tempo.
sono in astinenza da post
Salve Dottor Morelli, Le vorrei chiedere un parere su una cosa che mi capita da un pò di tempo.. un pò singolare, che vedo capitare solo a me. Ho 26 anni, e a parte delusioni ricevute nei vari aspetti della mia vita (non riesco a trovar un inserimento lavorativo, i miei progetti naufragano tutti, non so cosa voglio in generale..) cui ormai cerco di non pensare più, la cosa che ho riscontrato da un pò e che mi impressiona di più è questa: quasi tutti i rapporti che ho (siano essi di amicizia o altro) li sento come qualcosa di pesante.. sembrerà una banalità, non so, ma proprio MI PESA ormai relazionarmi con amici, genitori.. sento che questi rapporti mi angosciano e mi pesano..mi opprimono e mi tolgono l’aria..non ce la faccio proprio più.. forse sono dei rapporti sbagliati per me. Ma il culmine penso di raggiungerlo nei rapporti sentimentali.. ormai da anni non sono fidanzata e non provo neanche il desiderio di innamorarmi..mi sembra brutto pure dirlo. Mi piace farmi corteggiare- anche da tanti ragazzi- ci esco, li conosco, ma nulla di più, e a parte l’attrazione fisica che posso provare per qualcuno, dal punto di vista sentimentale nessuno mi prende, e ciò neanche mi interessa. Il pensiero di innamorarmi lo sento spesso come qualcosa di opprimente.. e considerando che fisicamente non mi sento di aver rapporti con uomini con cui non condivido nulla sentimentalmente..la lascio immaginare.. sono sola da una vita. Il mondo intorno a me si fidanza, si innamora, è contento..tutti mi elogiano la bellezza di ciò che provano, “il dono” che hanno ricevuto dalla vita, e io mi sento infastidita quando me ne parlano..e quasi li considero degli illusi a pensar in modo così roseo all’amore. E non soffro la situazione, tranne talvolta quando penso al tempo che passa e io che sto sempre da sola. Razionalmente mi viene da pensare che c’è qualcosa che non va in me.. poi sono giovane, mi chiedo che ne sarà di me, se già sono così “arida”.. é come se non avessi più sogni o fantasie sul futuro. Le ho esposto in qualche riga la mia situazione, che magari è più complessa di quanto io stessa non immagini.. forse tutto ciò sarà dovuto ai rapporti familiari che ho sempre avuto con i miei, dove regna il disagio, l’offesa, un’atmosfera pesantissima anch’essa..anche se come dice Lei il passato non deve contare. Io La ringrazio tanto nel caso volesse rispondermi, mi farebbe veramente piacere. Buon lavoro.
Gentile dottor Morelli,
volevo dire due parole ad Elisa.
E’ come avessi letto la mail di una persona più vecchia dei suoi 27 anni. Una vita già vissuta senza trarne Amore e quindi giovamento: un vissuto che non ha lasciato traccia se non nella scontentezza, solitudine e tormento.
Mi accorgo che noi umani ci attacchiamo alle cose o persone anche quando soffriamo,e lasciamo che il tempo che passa logori queste esperienze che dovrebbero insegnarci a scegliere quando è il momento di abbandonare una strada che non sentiamo più nostra.
Cara Elisa, a lei manca solo il coraggio di recidere quel filo ormai logoro che la tiene avvinchiata ad uomo con cui non ha più nulla da condividere se non la pena che lei prova. Ci vuole coraggio , ma lo può fare……basta volerlo……. volerlo davvero!
Luisa Fortini
E’ una giornata così così. Prendere consapevolezza che il ragazzo di tua figlia che sta per sposarsi proprio non ti piace. Non ci puoi fare niente, perchè non ha niente che non và a livello pratico, è così noioso e tranquillo, e lei che era energia pura la vedo pian piano diventare come lui. Ho provato a parlarle con delicatezza, ma mi risponde “mamma io sono felice”. E perchè questa felicità non arriva a me,e al resto della famiglia che la pensiamo allo stesso modo?Tutte le sue amiche sono sposate a ora attendono o hanno un bimbo, ed io ho paura che lei si sia convinta con questa persona per questo motivo. So’ che è grande,la vita è sua,che non ho il diritto di dire niente e che se sbaglierà pagherà le sue conseguenze. Intanto con lei e con lui è diventato molto duro, non so’ come comportarmi perchè fingere simpatia e approvazione è difficile. Quale atteggiamento tenere per non far soffrire mia figlia? Sono sempre stata una persona trasparente e sincera, che fare? Qualcuno può darmi dei suggerimenti?Ringrazio.
Caro dr. Morelli a volte la tristezza che ci prende è tanta. E’ sufficiente accettarla? o bisogna combatterla? GRAZIE
Dottor Morelli buongiorno,
Ancora una volta mi accingo ad esprimere un mio pensiero, e questa volta è da mamma a mamma.
Vorrei dirle cara Anna che la capisco molto bene,e quello che mi sento di dirle è di lasciare a sua figlia la sua responsabilità nella scelta che ha fatto,e visto che le riserve che lei ha nei confronti di questo ragazzo le ha già espresse,non può fare altro se non mettersi da parte.So quanto può costarle, ma è giusto che sua figlia faccia la sua strada, prenda consapevolezza di ciò che vuole vivere in questo momento :l’errore è nostro come madri che vorremmo vivere la vita dei nostri figli per evitare loro inutili sofferenze. Ma a volte gli ” sbagli ” sono proprio i modi in cui la vita insegna a comprendere, a cambiare strada quando è il caso, e a vivere pienamente ciò che hanno scelto. Stia vicino a sua figlia ma con discrezione, e lasci che attraverso l’esperienza che vuole fare, impari, come ognuno di noi ha fatto a suo tempo.
Auguri Luisa Fortini
non vedo l’ora di andare a mio primo inontro del giovedi, e consiglio a tutti di farlo anche solo per provare questa nuova emozione dell’attesa: Poi chissà, mi affido agli eventi e confido nella frase “ora mi sento male, ora ho questo malessere… anima fa tu, fai tutto tu, io andrò dove tu mi porterai. n abbraccio a tutti, trovo molto interessante leggervi e in ognuno di voi vedo un pezzetto di me ed è molto, molto interessante
Dr. Morelli grazie
Caro dott. Morelli le scrivo per chiederle un consiglio. Sto leggendo in questo momento il suo libro LE PICCOLE COSE CHE CAMBIANO LA VITA e in molte pagine ho ritrovato un po’ della mia vita, ma ora vengo al mio problema se vogliamo chiamarlo così:
ho 33 anni e sono sposata da 7, ho una bambina meravigliosa di 4 anni e mezzo e una cagnolina di 6 anni e mezzo che io adoro, ma nonostante ciò sono sempre scontenta di me stessa, non riesco a vedere il bello della vita alle volte dico a mio marito che non credo di essere adatta a fare la mamma inoltre sia il rapporto con mio marito che la sessualità sono una schifo mi scusi per il termine.
Lui soffre di eiaculazone precoce che come scrive lei è un problema interiore, ma questo vuol dire che io non sono la donna adatta a lui o cosa? Perchè vede se è così capisco il motivo di alcuni suoi comportamenti ossia il cercare di evitarmi il più possibile ed inoltre il preferire masturbarsi vedendo i dvd o i programmi alla televisione anzichè fare sesso con me.
Io gli chiedo sempre cosa ha trovato in me, se mi ama realmente o se sta assieme a me per la bimba e sa qual’è la sua risposta? che sta con me solo per pagare tutti i debiti che io ho fatto in quanto ho avuto per 6 anni e mezzo una tabaccheria che ora ho venduto e da circa un mese ho rilevato una cartoleria. Per tutte e due le attività lui è sempre stato d’accordo con me solo che la tabaccheria non ha fruttato quello che pensavamo non perchè non lavorasse, ma perchè lo stato ti prosciuga con le tasse e perchè la commercialista non ha tenuto conto di alcuni dati per tempo.
Tengo a precisare inoltre che soffro di attacchi di ansia molto forti, che dormo male, sono sempre nervosa e che con i miei familiari non va benissimo.
Non voglio fare la vittima, ma sono stanca di sentirmi dire che sbaglio a parlare, che faccio le cose senza ragionare e così via. Non voglio compiangermi, ma molto spesso ultimamente penso di lasciare tutto e tutti e di andarmene via per cambiare vita.
La prego dott. Morelli mi faccia un pò di chiarezza.
La ringrazio fin d’ora e la sauto
Deborah B.
Leggendo tutti qusti commenti e dopo aver ascoltato il video su leiaculazione precoce,tutto si interroga!mio marito da qualche tempo ne soffre e inizialmente davo colpa a me che lo tenevo lontano perche sempre presa con figlie casa e lavoro e sempre troppo stanca per fare spesso l’amore cosi credendo che forse si trattavo di aver perso allenamento e aver sovraccaricato eccitazione e desiderio cosi arrivando ad avere il suo problema.poi vedendolo cosi abbattuto per questa situazione ho cercato di trovare modi per svegliarmi un po,anche perche è bello avere un uomo che ti cerca,desidera continuamente…..ma adesso mi chiedo se forse è davvero come dice morelli,forse non mi ama piu non gli piaccio piu, forse è un suo problema e io me lo sono accollata.perche visto la mia disponibilita,la mie continue attenzioni e a non dare peso alla cosa ma a cercare di essere comprensiva per il suo problema e sempre disponibile quando si avevano rapporti ,perche lui non è sincero con me e non mi dice quello che a dentro e se il problema esiste perchè non si affronta,fare paura ma a me fa male!
Buongiorno caro Professore. Siamo una giovane coppia, io mi chiamo Nicola e la mia ragazza Anita. La nostra relazione è nata pochi mesi fa, ma siamo molto affiatati e entusiasti nel proseguire felicemente il nostro rapporto desiderosi di crescere.
Insieme viviamo bene ma, io Nicola sono diffidente e provo delle gelosie assurde ed infondate che portano instabilità nel senso di mancata tranquillità nel nostro rapporto e che si ripercuotono sulla nostra vita sessuale in quanto io Nicola riscontro il problema di eiaculazione precoce e di consegueza la mia partner. Anita è sempre presente e cerca in tutti i modi di starmi vicino ed affrontare il disagio senza tensioni aggiunte. Questo intoppo, porta ad allontanarci perchè determina una sfiducia in entrambi. Le nostre sensazioni ci portano ad andare avanti e superare gli ostacoli con positività,ma mi chiedo” come porre rimedio a questi problemi?” Lei cosa ne pensa? Pensa che la mia gelosia e morbosità possano produrre il disturbo di E.P.? Come si deve comportare Anita? Quale sarebbe secondo lei la soluzione opportuna a tutto ciò? Consultare un urologo o accertarsi che alla base non ci siano disturbi di natura psicofisica? Desiderosi di venirne fuori, confidiamo in una sua risposta che ci porti quanto meno a fare chiarezza e ad eliminare eventuali assunsioni di farmaci”a mio avviso deleteri”.
Per tanto la ringraziamo, e le porgiamo i più sinceri saluti. Nicola e Anita
Gentile Professore, ho avuto il piacere e anche la fortuna di sentirla nel programma di rtl, così che, visto il problema personale di eiaculazione precoce che mi porto dietro dall’adolescenza, ho ascoltato con piacere il video inerente il problema. Purtroppo non tutti i casi sono uguali, infatti il mio problema è al quanto tragico. Fare l’amore con mia moglie è a dir poco fantastico, spesso allungo il più possibile i preliminari per la scarsa resistenza che mi aspetta di seguito. Ho ormai 42 anni con figli grandini, ma anche se mi masturbo l’e.p. è immediato!!! Un piccolo rimedio l’ho trovato nell’uso del contraccettivo, il quale riesce ad aiutarmi per pochi minuti in più. Se il rapporto avviene dopo una masturbazione riesco ad avvantaggiarmi sul tempo di resistenza, ma comunque non risolve tutto l’eccitamento e le fantazie che potrebbero proseguire x ore … magari!!! ciò nonostante la mia partner raggiunge spesso l’orgasmo, ma sono convinto che ci stiamo perdendo momenti “estremi”…
Una questione mentale, penso sià lì che bisogna agire ma come???
Con tutte le donne con cui ho fatto sesso, il risultato era sempre lo stesso …
Se riesco ad esprimere le mie fantasie sulla donna, rischio di eiaculare ancor prima di venir sfiorato …
Decisamente un grosso problema.
Se può aiutarmi con qualche consiglio, Le sarei a dir poco grato.
Se ritenesse opportuno una o più sedute presso il suo studio, mi contatti gentilmente tramite e-mail.
Grazie dei consigli.
Massimo
Confermo quanto detto dal Prof. Morelli….io che credevo di essere “malato” di eiaculazione precoce….lasciandomi andare a quello che mi piace fare..(ho sussurato alla mia partner persino se sentiva la musica….) ho iniziato a dire parole (non parolacce) che non avevo mai detto…ho anche detto un’ave maria con lei mentre facevamo l’amore…beh risultato…dai miei 5/6 minuti canonici che duravano da anni…sono passato a 30! Con orgasmi multipli della mia partner….
ciaooo!!
Gent. Prof. Morelli, soffro di eiaculazione precoce (in alcune occasioni anche quasi subito dopo la penetrazione) e questo comporta l’infelicità della mia ragazza che sperimenta ogni volta un senso di vuoto, d’ansia e di frustrazione in quanto non raggiunge mai l’orgasmo. Le esperienze negative con lei e quelle poche precedenti che ho avuto (ho fatto l’amore per la prima volta tardi, 30 anni, e per poco tempo con una partner che mi attirava fisicamente ma che non amavo) mi hanno provocato dell’ansia che si manifesta ogni volta che arriva il giorno in cui devo vedere la mia ragazza e avrò un rapporto con lei e tale ansia si ripercuote negativamente sul rapporto stesso, come può immaginare, alimentando un circolo vizioso. Ho visto con attenzione il suo video sull’eiaculazione precoce e l’ho trovato “illuminante”. Sto cercando di capire qual è il modo in cui desidero fare l’amore per cercare di eliminare quel qualcosa (forse inconscio) dentro di me che vuole che la mia sessualità non duri più di tanto ma mentre ricerco, l’ansia di deludere la mia fidanzata fa sempre il suo effetto; qualche volta, quando sono più tranquillo duro di più, ma non ho continuità: magari la volta successiva ci ricasco con l’ansia e non riesco ad intraprendere un “trend” positivo di miglioramento della performance. La mia ragazza, che mi vuole e a cui voglio bene e che, anche se sta soffrendo per questa situazione mi rimane vicina, pensa che da soli non ce la potremo fare e mi sta facendo un enorme pressione affinchè io mi rivolga ad uno specialista: il fatto di non poterne uscire da solo mi butta giù di morale ma la mia ragazza è quasi arrivata al capolinea….se magari lei ricevesse, e lo facesse anche a Roma sarebbe molto bello, ma dato che, al Centro Riza, mi hanno detto che Lei non accetta nuovi pazienti, Le chiederei se può consigliarmi, dato che di Lei mi fido, uno psicoanalista sessuologo che riceve a Roma e che Lei conosce personalmente per bravura e competenza (preferirei uomo e non donna, in quanto credo che gli uomini, per natura, possono aiutare di più a risolvere il problema).
Io vorrei veramente risolvere il mio problema, prima di tutto per me stesso in quanto con l’atto sessuale vorrei crescere e sviluppare la mia anima e poi per la mia ragazza….vorrei che anche la sua anima crescesse e smettesse di soffrire.
La ringrazio molto per la Sua attenzione e spero che mi risponda via e-mail.
caro dr. Morelli trovo semplicemente illuminante il suo modo di approfondire i problemi nei suoi post. Potrebbe dare un pò di luce anche a me che come tanti maschietti credo di essere afflitto dal problema del pene piccolo con conseguente invidia erotizzata verso i superdotati? grazie
Complimenti per ilBlog,vorrei dire che la E.P.è un vero problema affrontarla e riconoscerla è un passo importante per guarire ciao